Giulio Alfieri

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Giulio Alfieri (Parma, 10 luglio 1924Modena, 20 marzo 2002) è stato un ingegnere italiano attivo nel campo automobilistico. Lavorò con la Maserati dal 1953, dove fu fondamentale per lo sviluppo di autovetture da strada e da competizione tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi laureato al Politecnico di Milano, all’inizio della sua carriera fu impiegato nell’azienda navale genovese Cantieri Navali del Tirreno, dove si occupò di turbine a vapore. Nel 1949 passò alla Innocenti.

Impiegato in Maserati nel settembre del 1953 da Adolfo Orsi, Alfieri si unì allo staff tecnico formato, tra gli altri, da Gioacchino Colombo e Vittorio Bellentani.

Alfieri lavorò su motori a sei e otto cilindri usati sulla Maserati A6G54 (1955), sulla Maserati 250F (1957), oltre ai propulsori V8 delle vetture da competizione, più tardi usati come base per i motori V6 della Maserati Merak e della Citroën SM (1969). Contribuì anche ai prototipi dei motori V12 da installare sulle Cooper-Maserati per le gare di Formula 1 (1966)

Alfieri è comunque principalmente ricordato per la progettazione della Maserati 3500 GT (1957) e della Maserati Birdcage (1961), entrambi utilizzanti una lega leggera per la carrozzeria.

Lasciò la Maserati nel 1975, e nello stesso anno lavorò per la Lamborghini, con Ubaldo Sgarzi, su motori V8 e V12 (1975-1987).

Nel settore motociclistico partecipò alla progettazione della Lambretta 125 Record del 1951 e, in età più matura, realizzò il motore della celebre Laverda 1000 V6 del 1977. Nella prima metà degli anni settanta ricevette l'incarico dalla I.A.P. Industriale di ideare e attuare il layout produttivo dello stabilimento Honda Italia di Atessa, entrato in attività nel 1976.

Morì a Modena nel 2002.