Marco Rizzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri personaggi, vedi Marco Rizzo (disambigua).
on. Marco Rizzo
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Marco Rizzo con Carlo Azeglio Ciampi (2001)

Marco Rizzo con Carlo Azeglio Ciampi (2001)

Luogo nascita Torino
Data nascita 12 ottobre 1959
Partito PRC (fino al 1998)
PdCI (dal 1998 al 2009)
CSP (attualmente)
Legislatura XII legislatura
XIII legislatura
XIV legislatura
XV Legislatura
Gruppo Comunisti italiani
Monogramma del Parlamento Europeo Unione europea
Parlamento europeo
on. Marco Rizzo
[[File:{{{immagine}}}|200px|Marco Rizzo]]
Luogo nascita Torino
Data nascita 12 ottobre 1959
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio Laurea in Scienze politiche
Professione Docente
Partito PDCI
Legislatura VI
Gruppo Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica
Coalizione
Circoscrizione Nord occidentale Italia
Regione {{{regione}}}
Collegio
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
senatore a vita
Investitura {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari

vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per gli affari esteri; della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa; della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America centrale; della Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo, compreso lo Yemen.

[ Pagina istituzionale]

Marco Rizzo (Torino, 12 ottobre 1959) è un politico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di un operaio di Fiat Mirafiori, si è laureato in scienze politiche nel 1985. Diviene docente presso il Centro Orientamento Scolastico professionale di Torino, rimanendovi sino al 1994 e componente della Direzione Provinciale del Partito Comunista Italiano di Torino da 1986 al 1991; inoltre è stato consigliere provinciale di Torino nel quadriennio 1991/1995. Per un anno (1994/1995) viene nominato segretario dei Giovani Comunisti.

È tra i fondatori di Rifondazione Comunista e dal 1995 al 1998 ricopre il ruolo di coordinatore della segreteria nazionale. Nel 1998 è tra gli scissionisti che vogliono continuare ad appoggiare i governi de L'Ulivo: così è tra i fondatori del Partito dei Comunisti Italiani e in quest'ultimo ricopre la carica di coordinatore della segreteria nazionale sino al 2004.

Eletto alla Camera nel 1994 sino al 2004, diventa presidente del gruppo parlamentare dei Comunisti Italiani nel 2001.

È stato deputato del Parlamento europeo, eletto nel 2004 per la lista dei Comunisti Italiani nella circoscrizione nord-ovest, ricevendo oltre 10 000 preferenze. Nonostante precisi accordi di lasciare il seggio a Armando Cossutta, dopo una lite con quest'ultimo decide di venire meno agli accordi e di tenersi il posto a Strasburgo. Durante la sua permanenza al parlamento europeo era iscritto al gruppo parlamentare della Sinistra Europea - Sinistra Verde Nordica.

È stato vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per gli affari esteri; della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa; della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'America centrale; della Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo, compreso lo Yemen.

In seguito alle elezioni politiche del 2006, preferisce non rientrare direttamente nella politica italiana per continuare a guidare la delegazione dei Comunisti Italiani al Parlamento europeo.

Ha sempre mantenuto un profilo molto critico verso l'alleanza de la Sinistra l'Arcobaleno e non ha partecipato alla sua assemblea costitutiva dell'8 e 9 dicembre 2007. Ha inoltre espresso nettamente la propria contrarietà alla scelta di presentare un simbolo elettorale privo della falce e martello.

Nel dicembre 2007 esce il suo nuovo libro Perché ancora comunisti. Le ragioni di una scelta edito da Baldini Castoldi Dalai.

Alle Amministrative del 2009 è candidato a Presidente della Provincia di Grosseto; il 23 giugno successivo viene espulso dal Partito dei Comunisti Italiani. L'accusa è di avere svolto campagna elettorale a favore dell'Italia dei Valori di Di Pietro e in particolare di un suo candidato, Gianni Vattimo. Espulsione preconizzata dallo stesso Rizzo in un'intervista al Corriere della Sera e in una conferenza stampa alla Camera dei deputati, entrambe altamente critiche nei confronti della linea del partito e del segretario Diliberto.

Il 3 luglio 2009 annuncia la fondazione del movimento politico Comunisti - Sinistra Popolare[1].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Partito dei Comunisti Italiani#L'espulsione di Marco Rizzo.

È appassionato di boxe e di tiro con l'arco.

[modifica] Rapporti diplomatici

In occasione della morte del leader nordcoreano Kim Jong-il, Marco Rizzo ed i vertici del partito hanno "espresso dolore e presentato le proprie condoglianze al popolo nordcoreano", come pubblicato sul sito di Comunisti-Sinistra Popolare [2] .


MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
giugno 2004 -
luglio 2009
GUE/NGL Comunisti Italiani Comunisti Italiani Nord-Ovest 10.325

[modifica] Opere

  • Perché ancora comunisti: le ragioni di una scelta, Baldini Castoldi Dalai (2007)

[modifica] Note

  1. ^ E Marco Rizzo fonda il suo partito: nasce Comunisti-Sinistra popolare
  2. ^ http://www.comunistisinistrapopolare.com/?p=2341

È stato militante di Lotta Continua.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue