Armando Cossutta
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| Parlamento Italiano Senato della Repubblica |
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| Sen. Armando Cossutta | |
| Luogo nascita | Milano |
| Data nascita | 2 settembre 1926 |
| Titolo di studio | Diploma di maturità classica |
| Professione | Giornalista |
| Partito | Partito Comunista Italiano (Dalla VI alla X Legislatura); Partito della Rifondazione Comunista (XI Legislatura); Partito dei Comunisti Italiani (XV Legislatura) |
| Legislatura | VI, VII, VIII, IX, X, XI e XV |
| Gruppo | Comunista (Dalla VI alla X Legislatura); Rifondazione Comunista (XI Legislatura); Insieme con l'Unione Verdi - Comunisti Italiani (XV Legislatura) |
| Coalizione | L'Unione (XV Legislatura) |
| Circoscrizione | Lombardia (Dalla VI alla XI Legislatura); Emilia-Romagna (XV Legislatura) |
| Incarichi parlamentari | |
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| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| On. Armando Cossutta | |
| Partito | Partito della Rifondazione Comunista (XII e XIII Legislatura); Partito dei Comunisti Italiani (XIV Legislatura) |
| Legislatura | XII, XIII e XIV |
| Gruppo | Rifondazione Comunista (XII e XIII Legislatura); Misto - Comunisti Italiani (XIV Legislatura) |
| Coalizione | Progressisti (XII e XIII Legislatura); L'Ulivo (XIV Legislatura) |
| Circoscrizione | Campania I (XIII Legislatura) |
| Collegio | Scandicci (XII Legislatura); Urbino (XIV Legislatura) |
| Incarichi parlamentari | |
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Armando Cossutta (Milano, 2 settembre 1926) è un politico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Si iscrisse nel 1943 al Partito Comunista Italiano e partecipò da partigiano delle Brigate Garibaldi alla resistenza antifascista e antinazista Nel dopoguerra divenne dirigente del partito, di cui incarnava la corrente più filo-sovietica: questa sua tendenza a considerare l'Unione Sovietica come "Stato guida" del movimento comunista mondiale lo portò a polemizzare con Enrico Berlinguer. Oggi, pur senza rimpianti, Cossutta ritiene di aver sbagliato nell'andare contro Berlinguer.
Collaboratore de l'Unità ed ininterrottamente parlamentare dal 1972 al 2008 (prima come senatore, dal 1994 al 2006 come deputato, e quindi nuovamente come senatore), molti furono gli incarichi politici da lui ricoperti: ad esempio fu consigliere comunale a Milano dal 1951; fu segretario comunale e poi regionale del PCI (nel primo caso a Milano, nel secondo in Lombardia) e fu inoltre membro della Direzione della Segreteria nazionale del Partito comunista italiano.
Filosovietico per definizione, nel 1981 si oppose strenuamente alla linea del segretario del PCI Enrico Berlinguer, il quale, traendo spunto dal golpe che Jaruzelski compì sotto la minaccia di invasione sovietica della Polonia, aveva affermato che la "spinta propulsiva" della Rivoluzione d'Ottobre si era esaurita, tentando di sganciare il PCI dai suoi rapporti storici con i regimi comunisti del blocco sovietico. Oltre che nel merito, Cossutta criticò il metodo della scelta del PCI, che definì in un celebre articolo "lo strappo" per la sua gestazione estranea alle discussioni interne ed alla storia stessa del partito.
Ovviamente contrario allo scioglimento del PCI egli fondò, con Sergio Garavini, Lucio Libertini, Nichi Vendola, Marco Rizzo ed altri il Partito della Rifondazione Comunista, di cui fu presidente. Quando Fausto Bertinotti, divenuto segretario del partito, nel 1998 ritirò la fiducia al governo guidato da Romano Prodi, Cossutta si oppose staccandosi dal partito fondandone uno nuovo, il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), insieme a Oliviero Diliberto e Marco Rizzo.
Cossutta ha ricoperto la carica di presidente del PdCI e di senatore nazionale. Dal 1999 al 2004 è stato inoltre deputato al parlamento europeo. Sempre nel 2004 ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo "Una storia comunista".
Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto senatore per la lista Insieme con l'Unione, cui i Comunisti Italiani hanno dato vita al Senato, nella regione Emilia-Romagna. È membro della Commissione Affari esteri.
A giugno del 2006, dando alla fine voce ad un dissenso sofferto verso la linea politica del segretario Oliviero Diliberto, Cossutta si dimette dalla carica di presidente del partito.
Il 21 aprile 2007 ha presentato le dimissioni dal partito.
[modifica] Curiosità
- Molto spesso fu accusato (in particolar modo nella Prima Repubblica) di aver ottenuto dal Partito Comunista dell'Unione Sovietica un finanziamento di circa 12 milioni di dollari in rubli tra il 1982 ed il 1987 al fine "di favorire lo sviluppo dei comunisti in Italia".
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Armando Cossutta
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda personale al Senato
- Scheda personale sul sito del Parlamento Europeo
- Scheda su openpolis.it di Armando Cossutta
| Predecessore: | Presidente del PRC | Successore: |
|---|---|---|
| Nessuno | 1991 - 1998 | Fausto Bertinotti come segretario unico del partito |
| Predecessore: | Presidente del PdCI | Successore: |
|---|---|---|
| Nessuno | 1998 - 2006 | Antonino Cuffaro |
| Predecessore: | Segretario del PdCI | Successore: |
|---|---|---|
| Nessuno | 1998 - 2000 | Oliviero Diliberto |
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 1999 - 2001 | GUE/NGL | PDCI | PDCI | - | - |

