Armando Cossutta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Armando Cossutta (Milano2 settembre 1926) è un politico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Si iscrisse nel 1943 al Partito Comunista Italiano e partecipò da partigiano delle Brigate Garibaldi alla resistenza antifascista e antinazista Nel dopoguerra divenne dirigente del partito, di cui incarnava la corrente più filo-sovietica: questa sua tendenza a considerare l'Unione Sovietica come "Stato guida" del movimento comunista mondiale lo portò a polemizzare con Enrico Berlinguer. Oggi, pur senza rimpianti, Cossutta ritiene di aver sbagliato nell'andare contro Berlinguer.

Collaboratore de L'Unità ed ininterrottamente parlamentare dal 1972 ad oggi (prima come senatore, dal 1994 al 2006 come deputato, ed oggi nuovamente come senatore), molti furono gli incarichi politici da lui ricoperti: ad esempio fu consigliere comunale a Milano dal 1951; fu segretario comunale e poi regionale del PCI (nel primo caso a Milano, nel secondo in Lombardia) e fu inoltre membro della Direzione della Segreteria nazionale del Partito comunista italiano.

Filosovietico per definizione, nel 1981 si oppose strenuamente alla linea del segretario del PCI Enrico Berlinguer, il quale, traendo spunto dal golpe che Jaruzelski compì sotto la minaccia di invasione sovietica della Polonia, aveva affermato che la "spinta propulsiva" della Rivoluzione d'Ottobre si era esaurita, tentando di sganciare il PCI dai suoi rapporti storici con i regimi comunisti del blocco sovietico. Oltre che nel merito, Cossutta criticò il metodo della scelta del PCI, che definì in un celebre articolo "lo strappo" per la sua gestazione estranea alle discussioni interne ed alla storia stessa del partito.

Ovviamente contrario allo scioglimento del PCI egli fondò, con Sergio Garavini, Lucio Libertini, Nichi Vendola, Marco Rizzo ed altri il Partito della Rifondazione Comunista, di cui fu presidente. Quando Fausto Bertinotti, divenuto segretario del partito, nel 1998 ritirò la fiducia al governo guidato da Romano Prodi, Cossutta si oppose staccandosi dal partito fondandone uno nuovo, il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), insieme a Oliviero Diliberto e Marco Rizzo.

Cossutta ha ricoperto la carica di presidente del PdCI e di senatore nazionale. Dal 1999 al 2004 è stato inoltre deputato al parlamento europeo. Sempre nel 2004 ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo "Una storia comunista".

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto senatore per la lista Insieme con l'Unione, cui i Comunisti Italiani hanno dato vita al Senato, nella regione Emilia-Romagna. È membro della Commissione Affari esteri.

A giugno del 2006, dando alla fine voce ad un dissenso sofferto verso la linea politica del segretario Diliberto, Cossutta si dimette dalla carica di presidente del partito.

Il 21 aprile 2007 ha presentato le dimissioni dal partito.

[modifica] Curiosità

  • Molto spesso fu accusato (in particolar modo nella Prima Repubblica) di aver ottenuto dal Partito Comunista dell'Unione Sovietica un finanziamento di circa 12 milioni di dollari in rubli tra il 1982 ed il 1987 al fine "di favorire lo sviluppo dei comunisti in Italia".
  • Altre polemiche sul suo conto sono derivate dalla pubblicazione del libro L'archivio Mitrokhin, curato dallo storico inglese del comunismo sovietico Cristopher Andrew insieme all'ex archivista del KGB Vasilij Mitrokhin; sulla base di note da questi trafugate dagli archivi del servizio segreto sovietico, sarebbe emerso un ruolo di Cossutta quale referente dello stesso a Roma e, comunque, quale contatto privilegiato dell'ambasciata sovietica in Italia.
  • Armando Cossutta è tifoso dell'Inter

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Presidente del PRC Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Nessuno 1991 - 1998 Fausto Bertinotti come segretario unico del partito I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con con con
Nessuno {{{data}}} Fausto Bertinotti come segretario unico del partito
Predecessore: Presidente del PdCI Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Nessuno 1998 - 2006 Antonino Cuffaro I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con con con
Nessuno {{{data}}} Antonino Cuffaro
Predecessore: Segretario del PdCI Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Nessuno 1998 - 2000 Oliviero Diliberto I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con con con
Nessuno {{{data}}} Oliviero Diliberto
MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
1999 - 2004 GUE/NGL PDCI PDCI - -
Strumenti personali