Lawrence Lessig
Lawrence Lessig (Rapid City, 3 giugno 1961) è un giurista statunitense.
Direttore della Edmond J. Safra Foundation Center for Ethics dell'Università di Harvard, dove insegna anche diritto, fondatore dello Stanford Center for Internet and Society (Centro per Internet e la società), fondatore e amministratore delegato di Creative Commons, nonché membro del consiglio direttivo della Electronic Frontier Foundation e di quello del Software Freedom Law Center, costituito nel febbraio 2005, è noto soprattutto come sostenitore della riduzione delle restrizioni legali sul diritto d'autore, sui marchi commerciali (trademark) e sullo spettro delle frequenze radio, in particolare nelle applicazioni tecnologiche.
Lessig ha annunciato all'iCommons Summit 07 che non si sarebbe più concentrato sul copyright e sulle tematiche ad esso legate, ma sulla corruzione nel sistema politico americano.[1] Questo suo nuovo impegno sarà in parte facilitato dalla presenza della sua wiki — “Lessig Wiki” — dal momento che egli stesso ha incoraggiato i visitatori a farne uso per documentare casi di corruzione.[2]
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Carriera accademica [modifica]
Nato a Rapid City, nel Dakota del Sud, Lessig ha conseguito un Bachelor of Arts in Economia ed un Bachelor of Science in Management presso la Wharton School of the University of Pennsylvania, un master in filosofia dalla University of Cambridge (Trinity) in Gran Bretagna, ed un Juris Doctor alla Yale Law School.
Prima di essere assunto a Stanford, Lessig ha insegnato alla Harvard Law School, in cui svolgeva il ruolo di Berkman Professor of Law, connesso al Berkman Center for Internet and Society, ed alla University of Chicago Law School. Egli è considerato un liberal, ma ha sostenuto la candidatura di due influenti giudici conservatori: Richard Posner e Antonin Scalia.
Convinzioni [modifica]
Lessig ha evidenziato diverse volte come la sua esperienza di studi di filosofia a Cambridge abbia cambiato radicalmente i suoi valori e il percorso che aveva scelto per la sua carriera. Prima di essa, egli aveva avuto idee politiche fortemente conservatrici o libertarie, aveva desiderato una carriera negli affari, ed aveva partecipato attivamente al movimento giovanile del partito repubblicano, svolgendo il ruolo di Youth Governor (giovane governatore) per lo stato della Pennsylvania nell'ambito del programma YMCA Youth and Government nel 1978, e fu sul punto di proseguire la carriera politica nello stesso partito.
Lessig si convinse a restare due anni in più rispetto a quanto da lui programmato (un solo anno di permanenza a Cambridge), durante i quali conseguirà un undergraduate degree in filosofia e svilupperà una coscienza politica diversa. Durante questo periodo compì anche dei viaggi nel blocco orientale, a seguito dei quali svilupperà un interesse per i sistemi legislativi e politici dell'Europa orientale.
Lessig si rifiuta di abbracciare il libertarismo convenzionale. Sebbene Lessig resti scettico a proposito dell'intervento dello stato, sostiene comunque la necessità di legiferare attentamente e costantemente per rispondere immediatamente alle nuove problematiche man mano che esse si presentano, e definisce se stesso "costituzionalista". Per via della sua relativa giovinezza e delle sue innovative visioni a proposito del diritto degli Stati Uniti, Lessig è spesso stato identificato come potenziale candidato per la carica di giudice di corte d'appello federale in una futura amministrazione democratica. [senza fonte]
"Code is law" (Il codice è la legge) [modifica]
In informatica, il termine "codice" si riferisce, in genere, al testo che andrà a costituire un programma per computer (ad esempio nell'espressione codice sorgente). In diritto, esso si riferisce ai testi che ne costituiscono le fonti. Nel suo libro Code and Other Laws of Cyberspace, Lessig esplora le modalità in cui, in entrambi gli ambiti, il codice può divenire strumento di controllo sociale, per poi concludere che "il codice è la legge".
Il "metodo Lessig" [modifica]
Lessig è noto anche per il suo uso di un particolare stile di presentazioni informatiche, caratterizzate dalla visualizzazione di brevi frasi o di immagini.[3] James MacLennan ha definito questo stile "metodo Lessig".[4]
"Free Culture" (Cultura libera) [modifica]
Nel 2002, Lessig è stato premiato con l'FSF Award for the Advancement of Free Software dalla Free Software Foundation, e il 28 marzo 2004 è stato scelto al tavolo dei direttori della FSF[5]. Nel 2006, è divenuto membro dell'American Academy of Arts and Sciences.[6] Lessig è ben noto anche per le sue critiche sull'estensione del diritto d'autore, ed ha formalizzato il concetto di Cultura libera (Free Culture);[7] sostiene, inoltre, il software libero e lo spettro libero (Open Spectrum).[8] Ha dedicato buona parte del suo intervento "Cultura libera" alla OSCON del 2002 ai brevetti software, che considera una minaccia in ascesa sia all'innovazione che al software libero/open source.
Nel 2008 ha pubblicato il libro Remix: Making Art and Commerce Thrive in the Hybrid Economy (tradotto in italiano nel 2009) in cui analizza il fenomeno della professionalizzazione delle figure dei produttori di contenuti culturali durante il Novecento e come il digitale abbia invece consentito la riappropriazione di pratiche di produzione attiva di cultura basate anche sul remix, il riutilizzo di contenuti digitali preesistenti e la loro rielaborazione. Ricollegandosi al pensiero del sociologo Henry Jenkins, descrive queste nuove forme culturali come "cultura RW" (cultura Read/Write) in contrapposizione alla precedente "cultura RO" (cultura Read Only) e ne analizza le implicazioni giuridiche nel campo del copyright.
Attività collegata a wiki [modifica]
Nel marzo 2006, Lessig è entrato a far parte nell'organo consultivo del progetto Digital Universe.[9]
Qualche mese più tardi, Lessig ha tenuto una conferenza a proposito dell'etica nel movimento della Cultura Libera durante Wikimania 2006.
Notizie e vicissitudini personali [modifica]
Lessig è sposato con l'avvocata Bettina Neuefeind, attiva nel campo dei diritti umani, da cui ha avuto due figli, Willem Dakota Neuefeind Lessig, nato il 7 settembre 2003,[10] e Teo Elias Neuefeind Lessig, nato il 15 gennaio 2007.[11]
Nel maggio 2005 è stato reso noto che Lessig ha subito abusi sessuali dal direttore dell'American Boychoir School, da lui frequentata da adolescente.[12] Lessig ha raggiunto un accordo con la scuola in passato, secondo termini non resi pubblici. Egli ha reso nota la sua esperienza mentre difendeva un altro studente vittima di abusi, John Hardwicke, durante un processo.[13] Nell'agosto 2006 Lessig riuscì a convincere la New Jersey Supreme Court a restringere considerevolmente l'applicazione dell'immunità che proteggeva da azioni legali quelle organizzazioni senza scopo di lucro che non fossero riuscite ad impedire abusi sessuali.[14]
Citazioni nei media [modifica]
Lessig è apparso come personaggio in un episodio del 2005 della serie televisiva a carattere politico West Wing - Tutti gli uomini del Presidente (The Wake Up Call, sesta stagione, episodio 14). Il personaggio di Lessig, interpretato da Christopher Lloyd, vuole essere un ritratto realistico, a tal punto da contenere citazioni del proprio libro Il futuro delle idee e le sue conoscenze di diritto dell'Europa orientale.[15]
Lessig è stato citato in un numero del fumetto online xkcd.[16]
Il gruppo internazionale di artisti Monochrom ha eseguito una "Canzone d'amore per Lessig" sulla televisione Boing Boing nell'episodio trasmesso il 15 novembre 2007.[17] Il termine austro-tedesco "lässig" (che significa "calmo" o "rilassato") si pronuncia in modo simile al cognome di Lawrence Lessig, e viene usato con fare scherzoso in questo caso.
Opere [modifica]
- Lawrence Lessig, Cultura libera: un equilibrio fra anarchia e controllo, contro l'estremismo della proprietà intellettuale, Milano, Apogeo, 2005. ISBN 9788850322503 URL consultato il 9 marzo 2013.
- Lawrence Lessig, Il futuro delle idee, Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 8807171236
- Lawrence Lessig, Remix: il futuro del copyright (e delle nuove generazioni), Milano, Etas, 2009. ISBN 9788845315596
Note [modifica]
- ^ (EN) http://lessig.org/blog/2007/06/required_reading_the_next_10_y_1.html
- ^ (EN) Post sul blog di Lessig del 29 luglio 2007, 23:55
- ^ (EN) http://randomfoo.net/oscon/2002/lessig/free.html — Presentazione in Flash di una conferenza sul libro di Lessig “Cultura libera”
- ^ (EN) http://www.presentationzen.com/presentationzen/2005/10/the_lessig_meth.html
- ^ (EN) http://www.fsf.org/about/leadership.html
- ^ (EN) http://news-service.stanford.edu/news/2006/april26/aaas-042606.html
- ^ (EN) http://randomfoo.net/oscon/2002/lessig/
- ^ (EN) http://cyberlaw.stanford.edu/spectrum/
- ^ (EN) http://www.prnewswire.com/cgi-bin/stories.pl?ACCT=104&STORY=/www/story/03-14-2006/0004319554&EDATE=
- ^ http://www.lessig.org/blog/archives/001458.shtml
- ^ http://www.lessig.org/blog/archives/003680.shtml
- ^ Lawrence Lessig and John Hardwicke Fight Sexual Abuse and the American Boychoir School
- ^ http://www.lessig.org/blog/archives/002912.shtml
- ^ http://lawlibrary.rutgers.edu/decisions/supreme/a-17-04.doc.html
- ^ http://www.lessig.org/blog/archives/002421.shtml
- ^ xkcd: 1337: Part 3
- ^ BBtv: Mark's Curie Engine / Monochrom's love song for Lessig - Boing Boing
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Lawrence Lessig
Commons contiene immagini o altri file su Lawrence Lessig
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Trascrizione del suo intervento orale e il giudizio della corte per il caso Eldred contro Ashcroft
- (EN) 2002 Premio FSF per il progresso del Software Libero
- (EN) reportage sull'opposizione di Lessig al Sonny Bono Copyright Term Extension Act
- (EN) Il 'metodo Lessig' per le presentazioni
- (EN) L'Anti-Lessig Wiki, una wiki creata dal professor Lessig allo scopo di fornire uno spazio in cui catalogare le critiche ed i punti di vista opposti alle proprie idee
- (EN) Un'intervista a Lawrence Lessig sulla Creative Commons
- (EN) Trascrizione non ufficiale del testo della conferenza "Aaron's Laws - Law and Justice in a Digital Age" tenuta alla Harward Law School il 19 febbraio 2013
Controllo di autorità VIAF: 40280446 LCCN: no99044097