xkcd

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(EN)

« A webcomic of romance, sarcasm, math, and language »

(IT)

« Un webcomic sul romanticismo, sul sarcasmo, sulla matematica e sul linguaggio[1][2] »

XKCD è un webcomic creato da Randall Munroe,[3] laureato alla Christopher Newport University che ha lavorato come consulente per la NASA.[4]

Al nome del sito non è associato alcun significato particolare.[5] Esso è semplicemente un "punto prezioso e accuratamente custodito nello spazio delle stringhe a quattro caratteri (a "treasured and carefully-guarded point in the space of four-character strings".)[6]

Variano anche gli stessi argomenti delle vignette, popolate da figure umane e disegni stilizzati. Alcune parlano della vita e dell'amore, altre di scherzi o umorismo basati sulla matematica, sulla scienza o l'informatica. In alcune strisce c'è solo del semplice umorismo e in altre anche dei riferimenti alla cultura pop. Sebbene sia conosciuto per i suoi originali personaggi stilizzati (pur se con qualche eccezione,[7][8], sono disegnati con cinque righe, una per arto più una centrale per il corpo, e un cerchio per la testa),[3][9] il fumetto mostra talvolta paesaggi, modelli matematici complessi come frattali o imitazioni dello stile di altri fumettisti (come durante la "parody week" - "La settimana della parodia").

Il fumetto è disponibile sotto la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.5 License.[10] Le nuove strisce vengono aggiunte tre volte alla settimana, ogni lunedì, mercoledì e venerdì,[4] anche se in quattro occasioni è stato aggiornato quotidianamente: la settimana della parodia, la serie in cinque parti 'Choices', la serie 1337, e la Guest Week in cui 5 autori di altri webcomic hanno disegnato strisce per xkcd.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Randall Munroe, creatore di xkcd

Il webcomic ha avuto inizio nel settembre 2005 quando Munroe ha deciso di scansionare i suoi scarabocchi dal suo blocco degli appunti di scuola e di metterli nella sua pagina web. Alla fine, il webcomic è stato spostato su un sito web dedicato dove Munroe ha iniziato a vendere T-Shirt basate sulle strisce. Egli al momento "lavora sul webcomic a tempo pieno,"[11] rendendo xkcd un webcomic autosufficiente.

Nel maggio 2007, il webcomic ha catturato l'attenzione di molte persone disegnando le comunità online in forma geografica.[12] Molti siti web sono stati disegnati come continenti, ognuno di dimensioni tali che rispecchiassero la loro popolarità e disposti a seconda dell'argomento trattato.[12] Questo ha messo xkcd al secondo numero di The Post-Standard's "The new hotness" list.[13]

XKCD non è un acronimo, e Munroe non ha dato alcun significato al nome, tranne che in una maniera divertente nel webcomic stesso.[14] Egli afferma che il nome era in origine uno screen name (ovvero un nickname su "IM/IRC"), che ha scelto come una combinazione di lettere senza significato e al contempo impronunciabile oralmente.[2][15]

Il 23 settembre, 2007, centinaia di persone si sono raccolte nel punto segnalato dalle coordinate menzionate nella striscia 240: 42.39561 -71.13051. I Fan sono arrivati in un parco in North Cambridge, Massachusetts, dove è apparso l'autore della striscia; tra i suoi commenti: "Maybe wanting something does make it real," (Forse desiderare che qualcosa accada lo fa avverare). Un riferimento all'ultima battuta della stessa striscia.[16][17]

Nell'ottobre del 2007, un gruppo di ricercatori dell'University of Southern California Information Sciences Institute ha effettuato un censimento di tutte le pagine web sulla base del loro indirizzo, presentando come risultato una mappa ottenuta disponendo gli indirizzi in ordine crescente lungo una curva frattale di Hilbert (un caso particolare della curva di Peano), su modello della striscia 195 di xkcd.[18][19][20]

Temi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Versione italiana di "Wikipedian Protester"

Sebbene il webcomic non abbia una trama specifica, ci sono dei temi ricorrenti.[21] Un gran numero di strisce sono battute matematiche o che riguardano i computer. Queste battute sono ad un livello universitario, sebbene molte siano scritte in un modo molto chiaro che ne permette la comprensione globale anche senza aver fatto studi particolari. Il Romanticismo è anche un altro argomento molto ricorrente nel webcomic, sebbene molte strisce non siano state scritte per essere comiche. xkcd fa riferimenti frequenti all'ossessione di Munroe ad un potenziale attacco da parte di alcuni velociraptor,[22][23][24][25][26] il gioco Guitar Hero,[27][28] personaggi che parlano con sé stessi[29][30] e alle barzellette del tipo "your mom" (cioè "su tua madre"). Ci sono state anche molte strisce dove c'erano i "Red Spiders", gli Zeppelin, una piccola serie sulla vita del creatore di Joss Whedon, creatore di Firefly, e una su Wikipedia.[31][32] Ogni striscia ha un tooltip, specificato utilizzando il linguaggio HTML per assegnare un titolo alle immagini. Il testo contiene di solito un'annotazione, un pensiero, ecc. relativo alla stringa in questione.[33] Ci sono anche molte strisce categorizzate come "My Hobby", che vedono spesso il personaggio narratore che prende parte a delle scene comiche o comportamenti eccentrici che spesso includono dei giochi di parole.[21][34][35][36][37][38][39][40][41][42]

Influenze esterne[modifica | modifica wikitesto]

In diverse occasioni le strisce di xkcd hanno ispirato attività ed eventi in altri campi. Ad esempio:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Times (6 giugno, 2007) xkcd.com; The click; Wednesday. Sezione: Features; Pagina 2. (writing, "Web comics have thrived and one of the best is xkcd.com. The comic strip of "romance, sarcasm, math and language" is brilliant on the stupidity of people who comment on YouTube videos and, oddly, how we take dreaming in our stride: "I'm gonna go comatose for a few hours, hallucinate vividly, then maybe suffer amnesia about the whole experience."")
  2. ^ a b About xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  3. ^ a b Guzman, Monica. (11 maggio, 2007) Seattle Post-Intelligencer What's online. Sezione: Life and Arts; Pagina D7.
  4. ^ a b Fernandez, Rebecca. (12 ottobre, 2006). Red Hat Magazine. "xkcd: A comic strip for the computer geek."
  5. ^ xkcd - A webcomic
  6. ^ La migliore spiegazione del titolo. URL consultato il 10 gennaio 2007.
  7. ^ The Cure (#56) in xkcd. URL consultato il 10 settembre 2007.
  8. ^ Girl sleeping (Sketch -- 11th grade Spanish class) (#7) in xkcd. URL consultato il 10 settembre 2007.
  9. ^ Kalamazoo Gazette (17 agosto, 2006) Ad lib. Sezione: Ticket.
  10. ^ License in xkcd. URL consultato il 25 giugno 2007.
  11. ^ About xkcd in xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  12. ^ a b Tossell, Ivor. (18 maggio, 2007) Globe and Mail We're looking at each other, and it's not a pretty sight. (traduzione: Ci guardiamo l'un l'altro e non è una bella vista) Sezione: The Globe Review 7; Page R24
  13. ^ Cubbison, Brian; Thompson, Keith. (6 maggio, 2007) The Post-Standard. Get each of these links at the news tracker blog at blog.syracuse.com/Newstracker and remember, our blogs don't need www. our blogs start with blog. Seezione: News; Pagina A2.(Compilata da servizi di news e ricerche online dagli autori)
  14. ^ What xkcd Means (#207) in xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  15. ^ Rebecca Fernandez, xkcd: A comic strip for the computer geek in Red Hat Magazine, 25 novembre 2006. URL consultato il 6 marzo 2007.
  16. ^ Dream Girl (#240)
  17. ^ Georgiana Cohen, The wisdom of crowds in The Phoenix, 26 settembre 2007. URL consultato il 27 settembre 2007.
  18. ^ Paul McNamara, Researchers ping through first full 'Internet census' in 25 years in Buzzblog, Networkworld.com, 9 ottobre 2007. URL consultato il 10 ottobre 2007.
  19. ^ 62 Days + Almost 3 Billion Pings + New Visualization Scheme = the First Internet Census Since 1982, Information Science Institute, 8 ottobre 2007 (Last modified October 9, 2007). URL consultato il 10 ottobre 2007.
  20. ^ Map of the Internet (#195) in xkcd. URL consultato il 10 ottobre 2007.
  21. ^ a b Andrew Moses, Former NASA staffer creates comics for geeks, The Gazette (University of Western Ontario), 21 novembre 2007. URL consultato il 22 novembre 2007.
  22. ^ Erin O'Kane, Geek humor: Nothing to be ashamed of in The Whit Online, 5 aprile 2007. URL consultato il 23 aprile 2007.
  23. ^ Velociraptors (#87) in xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  24. ^ Substitute (#135) in xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  25. ^ Search History (#155) in xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  26. ^ Goto (#292) in xkcd. URL consultato il 26 settembre 2007.
  27. ^ Guitar Hero (#70) in xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  28. ^ Music Knowledge (#132) in xkcd. URL consultato il 6 marzo 2007.
  29. ^ Parallel Universe (#105) in xkcd. URL consultato il 20 luglio 2007.
  30. ^ Choices: Part 4(#267) in xkcd. URL consultato il 20 luglio 2007.
  31. ^ Wikipedian Protester (#285) in xkcd. URL consultato il 16 gennaio 2008.
  32. ^ Getting Out of Hand (#333) in xkcd. URL consultato il 16 gennaio 2008.
  33. ^ Peter Trinh, A comic you can’t pronounce in Imprint Online, 14 settembre 2007. URL consultato il 16 settembre 2007.
  34. ^ Hyphen(#37) in xkcd. URL consultato il 13 novembre 2007.
  35. ^ Hobby(#53) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  36. ^ Super Bowl(#60) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  37. ^ Curse Levels(#75) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  38. ^ Mispronouncing(#148) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  39. ^ Reverse Euphemisms(#168) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  40. ^ That's What SHE Said(#174) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  41. ^ Collecting Double-Takes(#236) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  42. ^ Clichéd Exchanges(#259) in xkcd. URL consultato il 2 novembre 2007.
  43. ^ Life Imitates xkcd, Part II: Richard Stallman in xkcd, 19 aprile 2007. URL consultato il 20 agosto 2007.
  44. ^ Stallman trumpets free software in The Yale Daily News. URL consultato il 19 ottobre 2007.
  45. ^ Richard Stallman Debate in Blog of the YPU, 18 ottobre 2007. URL consultato il 21 ottobre 2007.
  46. ^ Cory Doctorow, Part II in xkcd, 28 marzo 2007. URL consultato il 5 settembre 2007.
  47. ^ People Playing Chess on Roller Coasters. URL consultato il 20 agosto 2007.

In Generale[modifica | modifica wikitesto]

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