Jagdpanzer IV

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Jagdpanzer IV/48
SdKfz162.jpg
Jagdpanzer IV/48 al Panzermuseum Munster.
Descrizione
Equipaggio 4 (capocarro, cannoniere, puntatore e pilota)
Dimensioni e peso
Lunghezza 8,58 m
Larghezza 2,93 m
Altezza 1,96 m
Peso 25,8 t
Propulsione e tecnica
Motore Maybach HL 120 a benzina
Potenza 300 hp
Rapporto peso/potenza 12,5
Trazione cingolata
Prestazioni
Velocità (strada) 40
Autonomia 210
Armamento e corazzatura
Armamento primario cannone da 7,5 cm PaK 39 L/48
Armamento secondario 2 mitragliatrici da MG 42 7,92 mm
Corazzatura 80mm max

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Lo Jagdpanzer IV era un cacciacarri tedesco utilizzato nella seconda guerra mondiale.

Lo sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il cacciacarri Jagdpanzer IV era stato realizzato per superare le limitazioni del Nashorn, che aveva la camera di combattimento aperta e una sagoma troppo alta, e fu il primo vero cacciacarri tedesco progettato ad hoc.Concepito come una versione migliorata dello StuG III Ausf G, rispondeva a una specifica del dicembre 1942, quando il Waffenamt (ufficio per gli armamenti) richiese un nuovo cacciacarri, caratterizzato da una corazza frontale di 75mm e dal cannone da 75 mm in casamatta, con una sagoma laterale estremamente bassa. Il nuovo veicolo fu affidato alla Vomag di Plauen che ne realizzò il simulacro in scala 1:1 in legno, presentato ad Adolf Hitler il 14 maggio 1943. Già in ottobre ne risultava realizzato un prototipo dimostratore, privo di corazzatura, che fu mostrato anch'esso al Führer; in dicembre fu pronto il primo vero prototipo e la Vomag ricevette la disposizione di avviarne la produzione in serie il più presto possibile. In effetti, il Waffenamt aveva richiesto che sullo Jagdpanzer IV fosse montata una versione del cannone KwK 42 L/70 da 75 mm del carro Panther, ma poiché questo pezzo incontrava difficoltà nella produzione, alla prima versione di serie del cacciacarri fu destinato il 7,5 cm PaK 39 L/48, immediatamente disponibile. Il primo veicolo della 0-Serie uscì di fabbrica nel gennaio 1944, realizzato a partire dal telaio e dal treno di rotolamento di un PzKpfw IV Ausf F; la sua casamatta era caratterizzata da spigoli arrotondati. Questo cacciacarri fu designato (leichte) Jagdpanzer IV Ausf F. Subito dopo fu avviata la costruzione del prototipo con il cannone del Panther, che uscì di fabbrica nell'aprile del 1944, seguito in luglio da un secondo esemplare. Lo JgdPz IV di serie cominciò a raggiungere i reparti di prima linea nel marzo 1944, mentre lo JgdPz IV/70, cioè la successiva versione con il cannone più lungo, fece seguito a partire da agosto.

La macchina[modifica | modifica sorgente]

Lo Jagdpanzer IV, costruito dalla Vomag e dalla Alkett si caratterizzava per un profilo appiattito, la presenza di una o due mitragliatrici Mauser MG 42 da 7,92 × 57 mm e protezione integrale per l'equipaggio, con corazze piuttosto inclinate, di spessore variabile tra 20 e 60 mm. L'equipaggio era composto da un pilota, a sinistra, da un cannoniere seduto dietro di esso, alla sinistra della culatta dell'arma, con il comandante a sua volta dietro il cannoniere; vi era poi un quarto servente che stava nella parte destra della camera di combattimento. Il motore era il tradizionale Maybach HL 120TRM a benzina, a 12 cilindri a V in grado di erogare 300CV a 3000 giri/min; l'impianto di alimentazione aveva una capacità di 470 litri. La trasmissione ZF SSG 76 era sincronizzata a un cambio con sei marce in avanti e una retromarcia a preselezione. Il treno di rotolamento aveva sospensioni a a mezze balestre unite a quattro carrelli, che accoppiavano le otto ruote portanti; i rulli tendicingolo erano quattro per lato, ridotti a due dopo il settembre 1944. L'armamento principale del semovente era costituito dal cannone 7,5 cm PaK 39 da 75 mm e lungo 48 calibri (L/48), di produzione Rheinmetall-Borsig o Seitz, decentrato di 20 cm a destra, con limitate possibilità di brandeggio, e alzo da -8° a +15°. A destra del cannone vi era uno snodo a sfera, attraverso il quale si poteva utilizzare una mitragliatrice MG 42, una MG 34 o una pistola mitragliatrice MP44 nella versione con canna ricurva e munizionamento speciale per la difesa ravvicinata. Sempre per la difesa ravvicinata vi era un mortaio NbK 39 da 90 mm con munizioni nebbiogene, esplosive, fumogene arancione e illuminanti. Per il cannone era disponibile un massimo di 79 colpi, mentre per la mitragliatrice vi erano nastri per 600 colpi.

Le versioni[modifica | modifica sorgente]

Fondamentalmente, dello Jagdpanzer IV furono costruite tre versioni, caratterizzate dal differente armamento: il Jagdpanzer standard con il cannone da 48 calibri e quella con il cannone da 70 calibri, della quale esisteva la variante ad interim di costruzione Alkett con sovrastruttura di disegno differente. Lo Jagdpanzer IV era la versione-base di produzione Vomag o Alkett, realizzata in 769 esemplari complessivi nei primi 11 mesi del 1944. 26 scafi non completati furono destinati a veicoli per impieghi particolari.

  • Jagdpanzer IV Befehlswagen: era l'allestimento come carro comando, con dotazione radio più ricca e un quinto membro dell'equipaggio addetto alle comunicazioni.
  • Jagdpanzer IV neuer Art Starr: due prototipi sperimentali allestiti nel settembre 1944, nel quale il cannone PaK 39 L/48 era fissato rigidamente allo scafo; non ebbero seguito. La stessa sperimentazione, con eguale esito, avvenne anche con lo scafo dello JgdPz IV/70(V).
  • Jagdpanzer IV/70(V): versione che differiva dalla precedente soprattutto per l'armamento primario, costituito da un cannone Gustoff o Skoda 7,5 cm KwK 42 L/70 da 75 mm, con munizionamento ridotto a 55 colpi. Dato il maggior peso che gravava sulla parte anteriore, i primi due rulli erano rinforzati. Fu prodotto dalla Vomag nel periodo agosto 1944-aprile 1945 in 930-940 esemplari al ritmo medio di 103 al mese. Era soprannominato "Guderian-Ente", l'anatra di Guderian, e si basava sul treno di rotolamento e sulla meccanica del PzKpfw IV Ausf H. Pesava 25,8 t e marciava a 35 km/h.
  • Jagdpanzer IV/70(A): era una versione alternativa alla precedente, costruita dalla Alkett nello stabilimento Nibelungenwerke di Sankt Valentin in Austria, nel periodo agosto 1944-marzo 1945 in 278 esemplari, alla cadenza media di 34 al mese. Presentava alcune differenze dimensionali nello scafo, dovute all'impiego della casamatta detta Ubergangsaufbau, la cui altezza massima era nettamente superiore. In depressione il pezzo aveva due gradi di libertà di movimento in meno, a causa del ricorso allo scafo del PzKpfw IV Ausf H o J senza modifiche; a differenza della versione V, la A aveva i primi 4 rulli con anello di rinforzo in acciaio.Lo JgdPz IV/70(A) era definito anche "Zwischenlosung", provvisorio. Pesava 28t e marciava a 38 km/h.
  • Panzerjäger IV mit 8,8cm PaK 43/3 L/71: la Krupp, nel novembre 1944, progettò di modificare uno JgdPz IV(A) per montare su di esso un cannone 8,8 cm KwK 43/3 L/71 da 88 mm, ma il progetto non ebbe seguito.

L'impiego[modifica | modifica sorgente]

Lo Jagdpanzer era un cacciacarri realmente efficace, anche se nel corso della messa a punto e dell'impiego iniziale presentò qualche problema; il principale era rappresentato dalla lunghezza del cannone in rapporto alla sua altezza dal suolo:spesso, durante le manovre fuori strada, il semovente si piantava contro i rilievi del terreno e la bocca dell'arma si riempiva di terra. Questo problema risultava aggravato dalle oscillazioni della canna, fino a quando non fu montato un ritegno al quale vincolarla durante la marcia. Inoltre, le versioni con canna da 70 calibri erano sbilanciate in avanti, rendendo più difficoltosa la guida. Si trattava, però, di inconvenienti minori, che non ne pregiudicarono l'efficacia. Gli Jagdpanzer IV cominciarono ad essere assegnati ai Panzerjäger Abteilung delle divisioni Panzer e Panzergrenadier. Il battesimo del fuoco fu con la 1. Fallschirm-Panzer-Division Hermann Göring sul fronte italiano e successivamente con la 4. e la 5.Panzer-Division sul fronte orientale. Nel giugno 1944 i carri in servizio sul fronte occidentale erano 62, distribuiti tra la 9. Panzer-Division, la 12ª SS-Panzerdivision "Hitlerjugend" e la 130. Panzerlehrdivision. In agosto cominciarono ad operare gli JgdPz IV/70(V); durante l'Offensiva delle Ardenne ne erano disponibili 137. Un mese dopo fu la volta della versione Alkett, con la quale venivano sostituiti i cacciacarri perduti in combattimento, principalmente sul fronte orientale. Al 10 aprile 1945 gli JgdPz IV/70 in servizio nella Wehrmacht erano 285, dei quali 274 sul fronte orientale, 8 in Italia e tre sul fronte occidentale. Non essendo il gettito dei carri armati adeguato alle richieste, nel 1945 gli Jagdpanzer cominciarono a prendere il loro posto, pur essendo a loro volta disponibili in quantità insufficiente. A guerra finita, 6 JgdPz IV, sia con cannone corto che lungo, fecero parte dei mezzi tedeschi che furono acquistati dalla Siria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jagdpanzer IV Sd. Kfz. 162 – 75mm L/48 (1944)

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