7,5 cm KwK 42

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
7,5 cm Kampfwagenkanone 42
7,5 cm Panzerabwehrkanone 42
Panther-Sinsheim.jpg
Tipo cannone per carri (KwK 42)
cannone controcarri (PaK 42)
Origine Germania Germania
Impiego
Utilizzatori GermaniaWehrmacht
Conflitti Seconda guerra mondiale
Produzione
Progettista Rheinmetall-Borsig
Costruttore Rheinmetall-Borsig
Date di produzione 1943-1945
Costo unitario 12 000 Reichsmark
Descrizione
Peso 1 000 kg
Lunghezza canna 5,25 m
Calibro 75 mm
Munizioni 75 × 640 mm R
Tipo munizioni cartoccio proietto
Peso proiettile 4,75-6,80 kg
Cadenza di tiro 6 rpm
Tiro utile 9 850 m
Elevazione -8°/+20°
Corsa di rinculo 430 mm

[1]

voci di armi d'artiglieria presenti su Wikipedia

Il 7,5 cm Kampfwagenkanone 42 L/70), abbreviato in 7,5 KwK 42[2], era un cannone per carro armato sviluppato e prodotto dalla Rheinmetall-Borsig AG di Unterlüß durante la seconda guerra mondiale. Il cannone equipaggiava il carro medio Sd.Kfz. 171 Panther ed il cacciacarri Sd.Kfz. 162/1 Jagdpanzer IV/70(A)/(V). Quando montato su cacciacarri era designato 7,5 cm Panzerabwehrkanone 42 L/70, abbreviato in 7,5 cm Pak 42[3].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La caratteristica fondamentale di questa arma era la sua elevata velocità iniziale, che consentiva una elevata precisione e buone capacità di penetrazione[4]. Quando nel 1943 entrò in servizio con il Panther, il KwK 42 aveva una capacità di penetrazione superiore a qualsiasi cannone sovietico, americano o britannico allora operativo[4]. Sotto questo aspetto surclassava anche il famoso 8,8 cm KwK 36 del Panzer VI Tiger I[4].

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

La canna, lunga 70 calibri, pesava una tonnellata. L'aumentata velocità iniziale e pressione di esercizio del nuovo cannone richiese la progettazione di un nuovo proiettile perforante. Questa nuova munizione PzGr. 39/42, basata sulla 7,5 cm Pzgr.39 con l'aggiunta di corone di forzamento maggiorate. Queste bande aumentavano il peso a 7,2 kg rispetto ai 6,8 kg della Pzgr.39.

Il meccanismo di sparo era elettrico invece che a percussore. L'otturatore a cuneo verticale era semi-automatico: espelleva automaticamente il bossolo spento e rimaneva in apertura; quando veniva inserito il colpo successivo, l'otturatore andava in chiusura automaticamente. Le munizioni utilizzate erano del tipo a cartoccio proietto ed erano di tre tipo: APCBC-HE, APCR e HE.

Munizionamento disponibile[5]
Tipo Modello Peso proietto(kg) Peso munizione (kg) Caricamento Velocità alla volata (m/s)
APCBC-HE 7,5 cm Pzgr.39/42 7,2 14,3 18 g di RDX 925
APCR (tungsteno) 7,5 cm Pzgr.40/42 4,75 11,55 - 1 120
HE 7,5 cm Sprg.42 5,74 11,14  ? 700
Munizionamento disponibile[6]
Tipo Modello Penetrazione a 60° (mm): 100 m 500 m 1000 m 1500 m 2000 m
APCBC-HE 7,5 cm Pzgr.39/42 138 124 111 99 89
APCR 7,5 cm Pzgr.40/42 194 174 149 127 106

CN 75-50[modifica | modifica sorgente]

Dopo la seconda guerra mondiale, una versione derivata dell'arma tedesca rimase in produzione in Francia come 'CN 75-50, con canna accorciata a 61 calibri. Questo cannone fu montato sugli M4 Sherman dell'Armée de terre e sul nuovo AMX-13[7]. La torretta francese armata con il CN fu adottata anche dagli israeliani nel 1954, che le installò sugli scafi dei suoi Sherman: il nuovo mezzo così ottenuto fu ridenominato M50 Super Sherman[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda tecnica - da PanzerWorld.
  2. ^ Nella nomenclatura tedesca dell'epoca: cannone per carro armato calibro 7,5 cm modello 1942 lungo 70 calibri.
  3. ^ Nella nomenclatura tedesca dell'epoca: cannone anticarro calibro 7,5 cm modello 1942 lungo 70 calibri.
  4. ^ a b c (EN) Le armi dei Panzer - da GermanDressDaggers.
  5. ^ Jentz, op. cit.
  6. ^ Ministere de la Guerre, op. cit.
  7. ^ France AFVs.
  8. ^ Tanks: An Illustrated History of Their Impact (Weapons and Warfare), Spencer Tucker ed., p. 143.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gander, Terry and Chamberlain, Peter. Weapons of the Third Reich: An Encyclopedic Survey of All Small Arms, Artillery and Special Weapons of the German Land Forces 1939-1945, Doubleday, New York, 1979. ISBN 0-385-15090-3.
  • Hogg, Ian V. German Artillery of World War Two, Stackpole Books, Mechanicsville, 1997. ISBN 1-85367-480-X.
  • Jentz, L. Thomas, Germanys Panther Tank: The Quest for Combat Supremacy, Schiffer Military History, 1997.
  • Le Panther, Ministere de la Guerre, Section Technique de l'Armee, Groupement Auto-Chars, 1947.


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]