42 cm Gamma Mörser

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42 cm Gamma Mörser
42 cm kurze Marinekanone L/16
42 cm Gamma Mörser AWM A02560.jpeg
Tipo obice pesante d'assedio
Origine Germania Germania
Impiego
Utilizzatori GermaniaHeer
GermaniaHeer
Conflitti Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Produzione
Progettista Krupp
Data progettazione 1909-1912
Costruttore Krupp
Entrata in servizio 1913
Ritiro dal servizio 1945
Numero prodotto 10[1]
Descrizione
Peso 140 t
Lunghezza canna 6,723 m
Calibro 419 mm
Peso proiettile 760-1 003 kg
Cadenza di tiro 1 colpo/8 min
Velocità alla volata 420 m/s
Gittata massima 14 200 m
Elevazione +43°/+75°
Angolo di tiro 46°

[senza fonte]

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Il 42 cm Gamma Mörser, originariamente designato 42 cm kurze Marinekanone L/16[2], era una obice pesante d'assedio tedesco, utilizzato dal Deutsches Heer durante la Grande Guerra. L'unico esemplare sopravvissuto fu usato dalla Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Ben prima della Grande Guerra Krupp aveva iniziato lo sviluppo di una serie di armi da assedio super-pesanti per battere le opere fortificate che i vicini della Germania stavano erigendo. Questo obice era il terzo di questi progetti, da cui il nome Gamma-Gerät (dispositivo gamma), ed era essenzialmente una versione ingrandita del 30,5 cm Beta-Gerät. Krupp aveva già avuto esperienze in calibro 420 mm[3]: nel 1893 aveva presentato alla Fiera Colombiana di Chicago un cannone costiero da 42 cm lungo 33 calibri a polvere nera, pesante 122 t[4]; questo derivava da un cannone sperimentale da 40 cm ritubato, che era servito da prototipo per i quattro 400/35 venduti al Regno d'Italia, installati in torri binate a difesa di La Spezia e Taranto[5][6][7].

L'interesse dello Stato maggiore prussiano per i grandi cannoni d'assedio si deve alle pressioni del giovane ufficiale Max Bauer, addetto al Dipartimento delle fortezze, sul generale Erich Ludendorff. I contatti con la Krupp iniziarono nel 1905 ed tra il 1909 ed il 1911 si svolsero le prove con un prototipo da 42 cm. I risultati impressionarono Ludendorff, che riteneva il cannone funzionale ai suoi piani di attacco alle fortezze della Francia con una manovra a tenaglia. Per la manovra il generale calcolava come necessari 8 Gamma-Gerät e 16 Beta-Gerät. Tuttavia il Dipartimento di artiglieria del Ministero della guerra espresse dei dubbi sulla mobilità del Gamma-Gerät e sul costo del munizionamento ed ordinò quindi un nuovo obice da 44 t, il M-Gerät (popolarmente Grande Berta), che era meno potente ed aveva minore gittata ma poteva essere trainato da trattori mentre il Gamma-Gerät richiedeva il trasporto ferroviario. Alla fine si raggiunse un compromesso, ordinando entrambe le bocche da fuoco[8]. Tra il 1913 ed il 1914 furono costruiti 4 Gamma-Gerät (oltre al prototipo)[8] e 2 M-Gerät[8]. Altri 5 Gamma-Gerät furono costruiti nel corso della guerra[1][9].

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il Gamma-Gerät entrò in azione per la prima volta nell'agosto 1914, insieme ad altri grandi cannoni d'assedio tedeschi (come la Grande Berta), contro le fortificazioni di Liegi, durante la invasione tedesca del Belgio all'inizio della Grande Guerra. Nel 1916 gli obici furono usati nella battaglia di Verdun. Dopo la resa della Germania nel novembre 1918, quattro obici furono fatti saltare dai serventi per impedirne la cattura, mentre gli altri 6 per aggirare i vincoli del trattato di Versailles furono nascosti nel poligono di prova della Krupp a Meppen.

Con l'inizio del riarmo della Germania, nel 1930 i pezzi vennero "riesumati" per testare nuove granate penetranti anti-bunker. Un unico 42 cm Gamma Mörser fu aggiornato e dotato di una piattaforma di tiro notevolmente modificata, anche se non sono noti i particolari. Durante la seconda guerra mondiale il pezzo fu schierato contro la linea Maginot e nell'assedio di Sebastopoli.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Gruba Berta stacjonarna.jpg

Oltre al Beta-Gerät, il 42 cm Gamma Mörser era l'unica artiglieria tedesca della prima guerra mondiale ad impiegare un otturatore a vite interrotta tipo Welin. Nonostante con questo tipo di culatta non fosse necessaria per la tenuta dei gas, il mortaio impiegava comunque una munizione con carica di lancio in bossolo metallico, probabilmente perché garantiva un maggiore rateo di fuoco e perché nessun altro pezzo tedesco richiedeva cariche a sacchetto. Il sistema di rinculo era basato su due cilindri idraulici, posizionati sopra alla canna, ed un recuperatore idropneumatico inferiormente. L'obice poteva essere dotato di una casamatta blindata per proteggere i serventi dalle schegge di granata, chiamata Splitterschutz-Panzerkasten.

L'obice era un Bettungsgeschütz, ovvero un pezzo per essere messo in batteria necessitava di una piattaforma di tiro in calcestruzzo. Questa era una grossa limitazione tattica e richiedeva una estesa pianificazione: la preparazione della piattaforma in cemento richiedeva oltre una settimana. Per il trasporto il mortaio veniva scomposto in 10 carichi. L'assemblaggio del pezzo richiedeva poi circa 2 giorni, con l'ausilio di una gru a portale su rotaie e 250 serventi.

Munizionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Gamma Mörser impiegava due differenti dipi di granata: l'originale ad alto esplosivo pesava 886 kg a 370 m/s; questa fu sostituta da una granata più leggera, da 760 kg, impiegata anche per la Grande Berta. Durante la seconda guerra mondiale invece l'obice impiegava la 42 cm Sprgr Be, una granata perforante anti-bunker da 1 003 kg, propulsa da una fino a 4 cariche supplementari, per un massimo di 77,8 kg[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gerhard Taube, Die schwersten Steilfeuer-Geschütze, 1914-1945: Geheimwaffen "Dicke Berta" und "Karl", Motorbuch Verlag, 1981, p. 30, ISBN 978-3-87943-811-2.
  2. ^ Nella nomenclatura tedesca dell'epoca: cannone navale corto calibro 42 cm lungo 16 calibri.
  3. ^ Schirmer, p. 132.
  4. ^ John Birkinbine, Prominent Features of the World's Columbian Exposition. Engineers and engineering, 1893, vol. 10, p. 292.
  5. ^ Torri da 400/35.
  6. ^ Krupp'sche Gussstahlfabrik, Krupp. A Century's History of the Krupp Works, 1812-1912, 1912, p. 198–199.
  7. ^ Robert Gardiner, Steam, steel & shellfire: the steam warship, 1815-1905, Conway Maritime Press, 1992, p. 161–162, ISBN 978-0-85177-564-7.
  8. ^ a b c Eric Dorn Brose, The Kaiser's Army: The Politics of Military Technology in Germany During the Machine Age, 1870-1918, Oxford University Press, p. 168–172, ISBN 978-0-19-517945-3.
  9. ^ Eric Dorn Brose, The Kaiser's Army: The Politics of Military Technology in Germany During the Machine Age, 1870-1918, Oxford University Press, p. 228, ISBN 978-0-19-517945-3.
  10. ^ Hogg, pp. 109, 112.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gander, Terry e Chamberlain, Peter. Weapons of the Third Reich: An Encyclopedic Survey of All Small Arms, Artillery and Special Weapons of the German Land Forces 1939-1945, Doubleday, New York, 1979. ISBN 0-385-15090-3.
  • Hogg, Ian V. German Artillery of World War Two, Stackpole Books, Mechanicsville, 1997. ISBN 1-85367-480-X.
  • Engelmann, Joachim e Scheibert, Horst. Deutsche Artillerie 1934-1945: Eine Dokumentation in Text, Skizzen und Bildern: Ausrüstung, Gliederung, Ausbildung, Führung, Einsatz, C.A. Starke, Limburg/Lahn, 1974.
  • Jäger, Herbert. German Artillery of World War One, Crowood Press. 978-1-86126-403-9
  • Schirmer, Hermann. Das Gerät der Artillerie vor, in und nach dem Weltkrieg: Das Gerät der schweren Artillerie, Bernard & Graefe, 1937.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]