LT vz. 35

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LT vz. 35
Panzer 35(t)
Uno LT vz. 35 in mostra al museo di storia militare di Belgrado
Uno LT vz. 35 in mostra al museo di storia militare di Belgrado
Descrizione
Tipo leggero
Equipaggio 4
Costruttore Škoda
ČKD
Data impostazione ottobre 1934
Data primo collaudo giugno 1935
Data entrata in servizio ottobre 1935
Data ritiro dal servizio 1942 (Germania)
1950 (Bulgaria)
Utilizzatore principale Germania Heer
Altri utilizzatori Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Bulgaria Esercito bulgaro
Romania Esercito rumeno
Ungheria Regio esercito ungherese
Altre varianti T.A.C.A.M.
Turan I
Zrinyi
Dimensioni e peso
Lunghezza 4,90 m
Larghezza 2,10 m
Altezza 2,35 m
Peso 10,500 kg
Propulsione e tecnica
Motore Uno Škoda T 11 a 6 cilindri
Potenza 89,5 kW (120 hp)
Trazione cingolata
Prestazioni
Velocità su strada 40 km/h
Autonomia 190 km su strada
120 km fuori strada
Armamento e corazzatura
Armamento primario Un cannone KwK 34(t) L/40 da 37 mm (nome tedesco dello Škoda A3 vz.34 da 37 mm)
Armamento secondario Due MG 34 da 7,92 mm
Capacità dai 72 ai 90 colpi da 37 mm
Dai 1.800 ai 2.550 proiettili da 7,92 mm
Corazzatura frontale 25 mm
Corazzatura laterale 16 mm
Corazzatura posteriore 16 mm
Corazzatura superiore 8 mm

Dati tratti da [1]

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Il LT vz. 35 fu un carro armato leggero cecoslovacco, utilizzato in seguito anche dalla Wehrmacht col nome di Panzerkampfwagen 35(t) (PzKpfw 35(t)) o più comunemente Panzer 35(t).

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo tra le due guerre mondiali nella nuova nazione cecoslovacca crebbe un'industria militare all'avanguardia, in grado di progettare e realizzare in maniera del tutto indipendente carri leggeri e medi. Nell'ottobre del 1934 l'esercito cecoslovacco richiese alle officine Škoda lo sviluppo di un nuovo modello di carro armato medio-leggero; il veicolo, denominato inizialmente S-11-a[2] e basato su un precedente studio Škoda per un carro da 8 tonnellate, venne realizzato in due prototipi l'anno dopo.

Le prove pratiche dimostrarono che il veicolo era ben lungi dall'essere pronto per la produzione e che necessitava di molte modifiche e migliorie, tuttavia già nell'ottobre 1935 ne venne ordinato un primo lotto di 160 esemplari[2]; la fretta di mettere in produzione il nuovo carro era motivata dalla preoccupazione suscitata in Cecoslovacchia dal nuovo cancelliere della vicina Germania, Adolf Hitler, il quale non faceva segreto delle sue simpatie per la minoranza tedesca presente nel paese.

I primi veicoli iniziarono ad essere consegnati nel luglio del 1936, denominati ufficialmente LT vz. 35 (sigla che indicava "carro leggero, modello 1935").

Nel novembre del 1937 venne ordinato un secondo lotto di 103 veicoli, seguito da un terzo di 35 unità nel 1938; nel frattempo anche l'esercito rumeno aveva dimostrato interesse per il carro ceco, e nell'agosto 1936 emise un ordine per 126 carri, denominati R-2[2] e consegnati a partire dal maggio 1937. Altri dieci esemplari, ordinati dal governo afgano nel 1938 con il nome di T-11 (e dotati di un armamento principale migliorato), vennero dirottati verso l'esercito bulgaro l'anno dopo dietro ordine dei nuovi occupanti tedeschi (in questo paese rimasero in servizio fino al 1950[1]).

Questi inoltre ordinarono, dopo l'occupazione della Cecoslovacchia, 219 mezzi, mentre prima della guerra tra gli acquirenti figurarono, oltre a quelli già menzionati, anche l'Austria, l'Ungheria, la Lettonia, il Perù, la Svezia, la Svizzera e la Turchia[2].

Altre varianti[modifica | modifica sorgente]

T.A.C.A.M.[modifica | modifica sorgente]

L'esercito rumeno sviluppò dall'R-2 anche un semovente cacciacarri, denominato T.A.C.A.M. (tun anticar pe afet mobil in rumeno). Gli studi, iniziati nella metà del 1943 e diretti dal tenente colonnello Constantin Ghiulai, portarono alla costruzione di un prototipo che risultò pronto il 24 ottobre, e subito fu testato nei dintorni della città di Sudiţi. Nel febbraio del 1944 ne furono ordinati 40, ma solo 20, oltre al prototipo, poterono uscire dalla fabbrica Leonida, questo perché sorsero numerosi problemi di natura tecnica.

Il mezzo non riuscì ad entrare in servizio prima che i sovietici conquistassero il paese, perciò il T.A.C.A.M. alla fine fu usato contro i tedeschi dai militari dell'Armata Rossa.

L'armamento era costituito da un cannone M1936 o M1942, entrambi catturati all'Armata Rossa e da 76,2 mm, montati in una struttura aperta e poco corazzata sopra lo scafo, al posto della torretta. Non ci furono altri cambiamenti tecnici, e i proiettili trasportabili erano trenta. Il peso complessivo ammontava a 11.500 kg, l'autonomia su strada era di 190 km e la velocità massima di 34 km/h. A causa della scarsità di munizioni sovietiche, la Romania produsse propri proiettili per equipaggiare il veicolo, capaci di distruggere un T-34/85 a 600 m di distanza.

Venne proposto anche di installare il cannone tedesco 8,8 cm PaK 43 L/70 o il locale 75 mm modello 1943, ma nella pratica queste idee non trovarono applicazione. Piuttosto, il T.A.C.A.M. fu prodotto anche basandosi sul carro sovietico T-60, dando così vita al T.A.C.A.M. T-60, fabbricato in circa 35 esemplari durante il 1943 e utilizzato per contrastare l'invasione delle truppe di Stalin nel 1944. Furono condotti test anche con i carri T-26 e BT[1].

Oggi è possibile vedere un T.A.C.A.M. R-2 nel Museo Nazionale Militare di Bucarest.

Turan I e Zrinyi[modifica | modifica sorgente]

L'Ungheria acquistò due LT vz. 35 nel 1940 per sviluppare da essi un nuovo carro medio, che verrà chiamato S-IIc (T-22).

A partire dal 1942, e fino al 1944, fu prodotto il Turan I (40M), derivato dal T-22 e armato con un cannone da 40 mm L/51, seguito nel 1943 dal Turan II (41M), dotato di un cannone da 75 mm L/25, e nel 1944 dal Turan III, che però rimase solo un prototipo e avrebbe dovuto montare un pezzo da 75 mm L/43. Da questi modelli prese vita anche lo Zrinyi (40/43M), un cannone d'assalto prodotto dal 1943.[1].

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Uno LT vz. 35 esposto allo US Army Ordnance Museum di Aberdeen

Dal punto di vista tecnico il carro LT vz. 35 adottava soluzioni valide e moderne, e possedeva capacità operative assai buone. Le sospensioni erano costituite da quattro carrelli per lato, ciascuno con due piccole ruote; i carrelli erano uniti a gruppi di due, dotati di sospensioni a pacchetti lamellari. A completamento del treno di rotolamento vi erano quattro ruotini reggicingolo, una ruota motrice posteriore ed una di rinvio anteriore.

La blindatura era costituita da lamiere pressoché verticali tenute insieme da rivetti; lo spessore andava da un minimo di 8 mm ad un massimo di 25 mm.

Il motore era uno Škoda T-11 a benzina da 120 cavalli, montato posteriormente e abbinato ad un cambio con sei marce avanti e una indietro. Il cambio marcia e lo sterzo erano assistiti da un servomeccanismo ad aria compressa, che consentiva un utilizzo facile e lunghe percorrenze (oltre 200 km al giorno) senza affaticamento del pilota, ma questo sistema subì numerosi guasti a causa delle basse temperature del fronte orientale[2].

L'equipaggio era costituito da tre uomini: capocarro-cannoniere in torretta, pilota e mitragliere/radiofonista nello scafo.

L'armamento in torretta era costituito da un cannone semiautomatico da 37,2 mm Škoda tipo A3 vz. 34, una delle armi tra le più efficaci del periodo, al quale era abbinata una mitragliatrice coassiale da 7,92 mm tipo ZB vz. 35 (ZB vz. 37 a partire dal 1938). Un'altra mitragliatrice identica era presente nella parte anteriore dello scafo. La dotazione era di 72 colpi per l'arma principale, e 1.800 per le mitragliatrici[2].

La torretta era dotata di un'ampia cupola per il capocarro, il quale poteva osservare l'esterno grazie a quattro periscopi corazzati.

Nemmeno la radio era comune nei mezzi corazzati degli anni '30 ma questi mezzi furono tra i primi a possederne una come dotazione standard.

Servizio[modifica | modifica sorgente]

Uno LT vz. 35 fotografato nell'ottobre 1941 in Unione Sovietica, in servizio con lo Heer

In termini di servizio, il veicolo venne utilizzato inizialmente dalla Cecoslovacchia, ma dopo l'annessione da parte tedesca entrò in servizio anche nella Panzerwaffe, che ne fece uso in maniera molto larga. Inizialmente vennero requisiti quasi tutti i mezzi già prodotti, mentre la produzione successiva comportò altri 219 veicoli. 79 veicoli rimasero all'esercito cecoslovacco che li assegnò alla 3ª Divisione veloce, inviata in seguito a supporto dei tedeschi al fronte orientale, e alcuni di loro parteciparono anche all'insurrezione nazionale slovacca[1].

In servizio nell'esercito tedesco, che gli assegnò il nome di PzKpfw 35(t) (la "t" stava ad indicare tschechisch, "ceco" in tedesco), i carri ricevettero un quarto membro di equipaggio, un servente in torretta per il cannone, in modo da ridurre il carico di lavoro per il capocarro.
Per molto tempo fu effettivamente un carro importante in servizio nella Panzerwaffe.

All'epoca la scarsità di mezzi corazzati era tale che essi vennero prontamente girati alla 1. Leichte-Division prima, che li utilizzò nella campagna di Polonia, e alla 6. Panzer-Division dopo, giusto in tempo per la campagna di Francia della primavera 1940[2]. I carri si dimostrarono validi, sufficientemente armati e mobili, anche se protetti in maniera relativamente modesta. Essi parteciparono anche all'operazione Barbarossa del 1941 contro l'URSS, dove però si rivelò abbastanza antiquato[1].

Nel 1942, gli ultimi 178 LT vz. 35 essi vennero relegati al servizio di seconda linea (operazioni di polizia o antipartigiane) e usati come trattori d'artiglieria. Alcune torrette vennero smontate dallo scafo e usate come artiglieria costiera in Danimarca e in Corsica[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Panzerkampfwagen 35(t) in achtungpanzer.com. URL consultato il 30 aprile 2010.
  2. ^ a b c d e f g Bishop 1998, p. 10

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Bishop Chris, Weapons of World War II, Londra, Brown Packaging Books Ltd, 1998, ISBN 0-7607-1022-8.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]