Hummel (semovente)
| Hummel Sd.Kfz. 165 |
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|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | semovente d'artiglieria |
| Equipaggio | 5 o 6 (comandante, pilota, operatore radio, 2 o 3 serventi) |
| Costruttore | Alkett Deutsche Eisenwerke |
| Data impostazione | estate 1942 |
| Data primo collaudo | fine 1942 |
| Data entrata in servizio | marzo 1943 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 800 - 1.000 (totale) |
| Sviluppato dal | Panzer III e Panzer IV |
| Altre varianti | carro portamunizioni |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 5,80 m (solo scafo) |
| Larghezza | 2,97 m |
| Altezza | 2,81 m |
| Peso | 24,3 t |
| Capacità combustibile | 470 L |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | Maybach HL 120 TRM a 12 cilindri, alimentato a gasolio e raffreddato ad acqua |
| Potenza | 300 hp a 3.000 giri al minuto |
| Rapporto peso/potenza | 12,5 hp/t |
| Trazione | cingolata |
| Sospensioni | a mezze balestre |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 42 km/h |
| Velocità su strada | 40 km/h |
| Velocità fuori strada | 20 km/h |
| Autonomia | 215 km 130 km fuoristrada |
| Pendenza max | 30° (57%) |
| Armamento e corazzatura | |
| Apparati di tiro | mirino Rblf. 36 |
| Armamento primario | 1 obice sFH 18/1 da 150 mm |
| Armamento secondario | 1 mitragliatrice MG 34 o MG 42 da 7,92 mm |
| Capacità | 18 proietti per l'obice 600 cartucce per la mitragliatrice |
| Corazzatura frontale | 30 mm a 20° |
| Corazzatura laterale | 20 mm a 0° |
| Corazzatura posteriore | 20 mm a 10° |
| Corazzatura superiore | 15 mm a 90° |
| Corazzatura inferiore | 15 mm a 90° |
| Note | Inclinazione misurata dalla verticale |
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L'Hummel, il cui numero d'inventario era Sd.Kfz. 165, è stato un semovente d'artiglieria pesante tedesco utilizzato durante la seconda guerra mondiale. Era stato pensato come un mezzo provvisorio, ma alla fine fu costruito in centinaia d'esemplari e servì fino alla fine del conflitto.
Indice |
Storia [modifica]
Sviluppo [modifica]
La guerra in corso aveva evidenziato la necessità di rendere il più mobile possibile l'artiglieria divisionale ed evitare così che venisse lasciata indietro dalle veloci punte motocorazzate dello Heer, una lacuna riscontrata soprattutto nei vasti territori dell'Unione Sovietica, invasa nella seconda metà del giugno 1941.[1] Verso la fine dell'anno il Waffenamt propose di montare un obice le FH 18 da 105 mm sullo scafo modificato di un Panzer III o di un Panzer IV; i progetti furono rapidamente conclusi e all'inizio del 1942 era stato costruito un prototipo basato sul primo carro, con un freno di bocca a equipaggiare l'obice. Questa impostazione venne rifiutata in favore del modello sul telaio del Panzer IV,[2] ma presto fu calcolato che era possibile installare un pezzo da 150 mm: il 25 luglio 1942 fu ufficialmente adottato un obice sFH 18 di quel calibro.[1]
L'incarico di fabbricare il mezzo di prova andò al gruppo industriale Alkett/Rheinmetall, che si dedicò alla creazione di uno scafo ibrido utilizzando componenti dei due carri medi: il Panzer IV Ausf. F fornì il progetto basilare, il treno di rotolamento, il motore e il sistema di raffreddamento; del Panzer III Ausf. J vennero invece ripresi gli organi di guida, di trasmissione[2] e anche i cingoli.[1] Il nuovo telaio fu denominato Geschützwagen III/IV ma, all'inizio, era visto più come una soluzione d'emergenza da adoperare in attesa di macchine migliori.[1][2]
Un esemplare in acciaio dolce completato dalla Alkett fu presentato a Hitler nell'ottobre 1942: dopo averlo visionato, il Führer ordinò che 100 unità venissero prodotte entro il 12 maggio 1943, di modo che potessero partecipare all'offensiva su Kursk.[1] Una fonte riporta che era stato richiesto un ordine di 200 mezzi già alla fine dell'estate 1942 a causa dell'avanzato stadio raggiunto dalla progettazione, e prima ancora che Hitler avesse modo di vedere il semovente.[3]
Gli venne dato il nome Hummel, calabrone in tedesco, ma sembra che non fu molto gradito a Hitler che il 27 febbraio 1944 ordinò di rimuoverlo: riteneva infatti che fosse inadatto per un blindato da combattimento.[2][3]
Caratteristiche [modifica]
Lo scafo originale era stato leggermente allungato a 5,80 metri al fine d'installare agevolmente un grosso compartimento a cielo aperto nella parte posteriore; di conseguenza, il motore fu spostato al centro.[2] Le 8 doppie ruote portanti gommate erano unite due a due mediante 4 carrelli, ognuno dotato di una sospensione a mezze balestre; come per il Panzer IV, la doppia ruota motrice a 19 denti era anteriore, quella doppia di rinvio addetta al controllo dei cingoli si trovava in fondo e nella parte superiore erano fissati 4 doppi rulli.[1] I cingoli adottati dal Panzer III, del tipo dry pin, erano composti da 103 maglie con doppia guida a dente centrale e misuravano 400 mm di larghezza.[1]
La locomozione era assicurata da un quattro tempi Maybach HL 120 TRM a 12 cilindri a V erogante 300 hp, avviabile a manovella oppure per mezzo del sistema elettrico (24 volt) coadiuvato dall'ignizione a magnete.[1] La potenza raggiungeva la ruota motrice grazie alla trasmissione ZF SSG 76 Aphon sincronizzata a un cambio che contava sei velocità più una retromarcia.[4] Il serbatoio aveva una capienza massima di 470 litri di gasolio: il consumo medio di carburante su strada era di 4 litri ogni 1,3 chilometri (220 litri per 100 chilometri), ogni 804 metri su terreni sconnessi (360 litri per 100 chilometri).[1][4] Nonostante la mole di oltre 24 tonnellate la pressione al suolo di 0,76 kg/cm2 non era eccessiva e l'Hummel raggiungeva una velocità di 40 km/h su strada, dimezzata se marciava fuoristrada. Registrava prestazioni oggettivamente buone: guadava fino a 1 metro d'acqua, era capace di sormontare ostacoli alti 0,60 centimetri e superava trincee larghe 2,30 metri. Tra il suolo e il fondo dello scafo vi era uno spazio di 40 centimetri circa, e il raggio di volta arrivava a 5,92 metri.[1][4]
In quanto semovente d'artiglieria, il mezzo avrebbe operato soprattutto dalla seconda linea, fuori dalla portata di truppe o carri armati avversari: perciò le protezioni erano piuttosto esigue e l'alto profilo di circa 3 metri, derivato dal compartimento dell'obice, non venne considerato un problema.[3] Lo scafo era dotato di piastre spesse al massimo 30 mm solo sul muso, e nessuna di queste aveva un'inclinazione superiore ai 20° rispetto alla verticale;[2] esiste qualche discrepanza, perché c'è chi afferma che anche sui fianchi le corazze fossero da 30 mm[4] e anche per la protezione posteriore si parla di 20 mm a 10°[2] o 10 mm a 10°.[1]
La casamatta era una struttura quadrangolare aperta, composta da lamiere saldate spesse 10 mm; la loro inclinazione dalla verticale era di 37° sul lato anteriore (stessi valori per lo scudo dell'obice), 16° ai fianchi e 10° nel retro.[2] Qui le fonti sono in disaccordo sull'inclinazione, affermando una di queste che lati e retro arrivassero rispettivamente a 14 e 11°,[1] mentre un'altra riporta che corazza frontale e scudo fossero inclinati a 27°.[4]
In tale sovrastruttura era contenuto un obice sFH 18/1 da 150 mm L/28 dalla gittata pari a 13.325 metri. La canna non aveva freno di bocca perché non era stato constatato nessun miglioramento tangibile; misurava più di 4 metri e sporgeva oltre il bordo anteriore dello scafo per 1,37 metri:[4] a causa di ciò la lunghezza totale dell'Hummel viene calcolata in 7,17 metri.[2] Il pezzo era dotato di un otturatore a scorrimento orizzontale e lo sparo avveniva per percussione: le granate HE impiegate, da 43,5 chili ciascuna, raggiungevano una velocità alla bocca di 520 m/s.[1] L'elevazione avveniva manualmente e arrivava a +42° (la depressione a -3°), il brandeggio manuale copriva 15° a destra e a sinistra; l'apparato di puntamento consisteva un mirino ottico Rblf. 36.[4]
L'equipaggio era composto da 5 o 6 elementi: il pilota sedeva a sinistra nello scafo in un compartimento personale, mentre a destra si trovava l'operatore radio.[3] Per guidare usava leve agenti sui cingoli e il sistema Krupp/Wilson a freni idraulici più frizione per la sterzata.[4] La radio di bordo era una FuG Spr f equipaggiata con un'antenna da 2 metri che garantiva le comunicazioni entro i 3 chilometri a veicolo fermo.[1]
La progettazione dello scafo non aveva previsto nessuna arma per la difesa sulle brevi distanze, tuttavia gli uomini erano soliti caricare una MG 34 o 42 da 7,92 mm con 600 cartucce per ogni eventualità. Veniva altresì trasportato un telo da tenda per coprire la casamatta in caso di condizioni meteorologiche avverse (pioggia, neve e simili).[2]
Munitionsträger [modifica]
Subito dopo la consegna delle prime unità, personale e progettisti s'avvidero che l'Hummel aveva spazio a bordo sufficiente per soli 18 proietti che non consentivano un prolungato fuoco d'artiglieria.[4] Nella prima metà del 1943 venne concepito un carro portamunizioni: molto semplicemente venne rimosso l'obice, chiusa la feritoia con una piastra da 10 mm e aggiunte delle rastrelliere nella sovrastruttura. In questo modo il mezzo poteva caricare 40 granate. In caso di necessità, comunque, era possibile montare nuovamente l'arma.[4]
Produzione e modifiche [modifica]
I primi veicoli vennero costruiti dalla Alkett insieme alla Deutsche Eisenwerke alla fine del 1942.[2] In seguito la linea di produzione venne spostata completamente nella seconda ditta, che assemblava sugli scafi le corazze fornite dalla Stahlindustrie-Deutsche Röhrenwerke (Ruhr) e dalla Deutsche Edelstahl (Hannover).[1] All'inizio del 1944, nel pieno della fabbricazione, il comparto del pilota venne ampliato per tutta la larghezza dello scafo dando così più spazio a questi e all'operatore radio seduto a destra; venne inoltre modificato lo scarico del motore.
La produzione continuò fino al giugno 1944 totalizzando tra i 666 e i 714 esemplari, oltre a 157 portamunizioni.[1] Un'altra fonte afferma che furono costruiti tra i 666 e i 724 mezzi, affiancati da 150 portamunizioni;[2] le stesse cifre sono fornite da una terza fonte che però indica nel 1945 la fine della produzione.[4] C'è inoltre l'ipotesi che possano essere stati completati dai 724 ai 930 Hummel armati.[3] Altri dati parlano di 666 unità prodotte fino al termine del 1944, ma senza specificare se vi sono compresi anche 150 mezzi da rifornimento.[5]
Il 4 novembre del 1944 fu proposto di dotare il mezzo di un mortaio lanciarazzi da 380 mm, ma il progetto rimase sulla carta e gli venne preferito lo Sturmtiger con lo stesso armamento.[2]
Impiego operativo [modifica]
I primi 8 Hummel entrarono in servizio nel marzo 1943, seguiti da ulteriori 46 entro la fine di aprile. Sia le Panzer-Division dell'esercito regolare che quelle formate dalle Waffen SS li ebbero in carico: erano distribuiti alle batterie pesanti semoventi in ragione di 6 esemplari ciascuna, più 1 Munitionsträger.[2]
Come accadde alla stragrande maggioranza dei veicoli tedeschi di nuova generazione, il battesimo del fuoco del semovente si verificò a Kursk dove combatterono 100 unità dando buoni risultati. Nato come "tampone" l'Hummel divenne un'arma stabile e apprezzata dell'inventario bellico tedesco, operando su tutti i fronti tenuti dalla Wehrmacht, ma non ve ne fu mai un numero sufficiente per rifornire tutte le unità in prima linea.[2]
La Germania non fu l'unica utilizzatrice: infatti l'Armata Rossa catturò alcuni Hummel che reimpiegò contro gli originali proprietari in Ungheria nel 1945. Dopo la fine della guerra sembra che qualche mezzo sia stato acquistato dalla Siria ma non esistono prove certe.[2][4]
Esemplari attualmente esistenti [modifica]
Ad oggi sono conservati 5 esemplari, dei quali tre in Europa e i restanti due negli Stati Uniti.[6] Il Museé des Blindes a Saumur possiede un modello con comparto pilota-operatore radio; in Germania il Panzermuseum a Münster e il BWB Wehrtechnische Studiensammlung a Coblenza ne esibiscono uno ciascuno:[6] il primo, catturato dalle truppe statunitensi, fu ridato alla Germania Ovest nel 1976 e venne restaurato nel 1982 dalla Panzer Werkstatt 2; è un esemplare della prima serie perfettamente funzionante. L'altro Hummel, acquistato da Saumur, versa invece in condizioni pessime mancando di buona parte del treno di rotolamento.[6]
Il museo a cielo aperto del terreno di prova ad Aberdeen, nello stato del Maryland, ha esposto un Hummel catturato poco dopo gli sbarchi in Francia: presenta il comparto allungato e protezioni alle griglie del motore. Il quinto Hummel manca di simili corazze aggiuntive ma presenta danni da proiettile alla volata; si trova al National Armor e Cavalry Museum di Fort Benning. Fu impiegato contro la 3ª armata statunitense che se impadronì durante la campagna alleata in Europa occidentale.[6]
Note [modifica]
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Hummel su wwiivehicles.com. URL consultato in data 29 gennaio 2013.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Hummel su achtungpanzer.com. URL consultato in data 29 gennaio 2013.
- ^ a b c d e Hummel su historyofwar.org. URL consultato in data 29 gennaio 2013.
- ^ a b c d e f g h i j k l Hummel su jexiste.fr. URL consultato in data 29 gennaio 2013.
- ^ Hummel su corazzati.it. URL consultato in data 30 gennaio 2013.
- ^ a b c d
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Hummel (semovente)
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Hummel su achtungpanzer.com
- (EN) Hummel su wwiivehicles.com
- (EN) Hummel su jexiste.fr
- (EN) Hummel su historyofwar.org
- (EN) Hummel su preservedtanks.com
- (IT) Hummel su corazzati.it
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