Landkreuzer P-1500 Monster

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Laundkreuzer P. 1500 Monster
P1500macedon.jpg
Il P-1500
Descrizione
Equipaggio da 20 a più di 40[1]
Dimensioni e peso
Lunghezza 42,00 m
Larghezza 18,00 m
Altezza 7,00 m
Peso 1500 t
Propulsione e tecnica
Motore quattro motori sottomarini diesel MAN M9v 40/46
Potenza 2200 hp
Prestazioni
Velocità 40 km/h[1]
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 cannone Schwerer Gustav da 800 mm
Armamento secondario 2 obici pesanti sFH 18 da 150 mm + diversi cannoni automatici MG 151
Corazzatura 250 mm

[senza fonte]

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Una carica da 800 mm, che sarebbe dovuta essere usata dal Landkreuzer P-1500 Monster, vicino ad un T-34

Il Landkreuzer P-1500 Monster era un progetto di carro armato superpesante disegnato durante la seconda guerra mondiale che rappresentò l'apice della serie di disegni di carri super-pesanti tedeschi.

Progetto[modifica | modifica sorgente]

Il 23 giugno 1942 il Ministro degli armamenti tedesco propose un carro da 1000 tonnellate: Landkreuzer P. 1000 Ratte. Adolf Hitler espresse il proprio interesse nell'ambizioso progetto che si stava evolvendo.[2] Nel dicembre dello stesso anno, la Krupp disegnò un carro ancora più pesante da ben 1500 tonnellate: il Landkreuzer P.1500 Monster.[3] All'inizio del 1943 però Albert Speer, il Ministro degli Armamenti, cancellò entrambi i progetti.

Impiego[modifica | modifica sorgente]

Questo "incrociatore terrestre" (traduzione dal tedesco Landkreuzer) venne progettato come piattaforma semovente per il cannone Schwerer Gustav da 800 mm, prodotto anch'esso dalla Krupp; si trattava del più grande pezzo di artiglieria mai costruito.[3] I suoi proiettili da 7 tonnellate ciascuno potevano essere lanciati fino a 37 km (23 miglia) di distanza e fu progettato per essere utilizzato contro i bersagli pesantemente fortificati.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Grazie alle sue poderose dimensioni di 42 m di lunghezza, 18 m di larghezza e 7 m di altezza per un peso complessivo di 1500 tonnellate, il P. 1500 sarebbe diventato il più grande carro super-pesante di tutti i tempi. Si pensi che il Panzer VIII Maus, il più pesante e grande carro costruito durante la guerra pesava "solo" 188 tonnellate e che il Tiger I, uno dei carri più temuti dagli Alleati e dai Sovietici, ne pesava 57.

Il P.1500 avrebbe avuto una corazza frontale di 250 mm di spessore e sarebbe stato spinto da due o quattro motori diesel MAN da sommergibile.[3] Dato che il cannone da 800 mm non sarebbe stato installato su una torretta rotante, si può considerare il P. 1500 un semovente di artiglieria piuttosto che un carro armato vero e proprio. Oltre al cannone da 800 mm che avrebbe costituito l'armamento primario, il Monster sarebbe stato armato con due obici pesanti scudati sFH 18 da 150 mm e diversi cannoni automatici MG 151/15 e da mitragliatrici di vario tipo.[1]

Problemi[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo del P.1500 diede dei significativi problemi pratici legati in generale a tutti i carri pesanti, quali la distruzione delle strade asfaltate sulle quali questi veicoli passavano, l'impossibilità di attraversare ponti e la difficoltà nel trasporto strategico su ferrovia o strada. Più grande era il carro più grandi divenivano questi problemi, fino a diventare, come nel caso dei due Landkreuzer, insormontabili.[4]

La propulsione del mezzo diede non pochi problemi, nel P-1500 come negli altri carri super-pesanti: il carro dalle strabilianti dimensioni sarebbe stato lento e un facile bersaglio per gli aerei (che avrebbero dovuto comunque bombardarlo ripetutamente per distruggerlo). Per questi ed altri motivi i progetti del P-1000 Ratte e del P-1500 Monster vennero cancellati e nessuno di questi veicoli venne mai costruito.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Landkreuzer P. 1000 Ratte and P. 1500 Monster.
  2. ^ Inc Icon Group International, Adolf: Webster's Quotations, Facts and Phrases, ICON Group International, 26 novembre 2008, pp. 261–, ISBN 9780546657081. URL consultato il 25 dicembre 2010.
  3. ^ a b c d (EN) P 1000/1500 / PzKpfw IX/X.
  4. ^ (EN) Landkreuzer P.1000 Ratte and P.1500 Monster.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Zack Parsons, My tank is fight!, Citadel publisher, 2006, ISBN 0806527587

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]