Ferrocianuro di potassio

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Ferrocianuro di potassio
Ferrocianuro di potassio
Nomi alternativi
potassio esacianoferrato (II)
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare K4[Fe(CN)6] · 3H2O
Massa molecolare (u) 422,39 g/mol
Aspetto solido giallo chiaro (triidrato)
Numero CAS [14459-95-1]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,85 (20 °C) (sostanza anidra)
Solubilità in acqua 289 g/l (20 °C) (triidrato)
Temperatura di fusione 50 °C (>323 K) (perdita di acqua di crist,)
Temperatura di ebollizione 400 °C (673 K) (decomposizione)
Indicazioni di sicurezza
Frasi H 412 - EUH032
Consigli P 273 [1][2]

Il ferrocianuro di potassio (o potassio esacianoferrato (II)) è un sale complesso di ferro(II)-cianuro e potassio.

A temperatura ambiente si presenta come un solido dal colore giallo chiaro (triidrato) inodore. È un composto pericoloso per l'ambiente.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Nell'industria dei colori, il ferrocianuro di potassio viene fatto reagire con cloruro ferrico e si ottiene il pigmento blu di prussia. Nel campo radiografico viene unito ad acqua e sale grosso, e si utilizza per schiarire le pellicole. Nel campo enologico viene usato allo scopo di far precipitare il ferro presente in eccessiva quantità nel vino.

Nome fuorviante[modifica | modifica sorgente]

A sentir parlare di ferrocianuro di potassio, si può pensare che si tratti di un potente veleno; invece, a differenza del quasi omonimo (e molto conosciuto) cianuro di potassio, se usato con criterio, è relativamente innocuo (si usa anche come additivo alimentare).

Il vero pericolo si concretizza in caso di contatto con acidi. In quella circostanza forma acido cianidrico, un gas estremamente tossico, che fra l'altro è il componente principale del tristemente famoso Zyklon B.

Analisi chimica qualitativa[modifica | modifica sorgente]

Il ferrocianuro di potassio è un importante reagente per il riconoscimento qualitativo di alcuni ioni metallici in soluzioni.

Analisi[modifica | modifica sorgente]

  • K4[Fe(CN)6] viene usato nel riconoscimento di ioni ferrici.

Aggiungendo alcune gocce di soluzione di ferrocianuro di potassio ad una soluzione da analizzare, se presenti ioni Fe3+ si ha formazione del precipitato blu di prussia, cioè ferro(III)esacianoferrato(II)[3]

4 Fe3+ + 3[Fe(CN)6]4- → Fe4[Fe(CN)6]3
  • Il ferrocianuro di potassio viene usato nel riconoscimento di ioni del rame.

Aggiungendo alcune gocce di soluzione di ferrocianuro di potassio ad una soluzione da analizzare, se presenti ioni del rame, si ha formazione di un precipitato rosso bruno, cioè rame esacianoferrato.

Nel caso in cui le soluzioni da analizzare contengano rame o ferro in percentuali infinitesimali oppure siano presenti entrambi, sarà molto difficile riconoscere il precipitato, per cui è consigliato far gocciolare alcune gocce di liquido da analizzare, alternate ad acqua distillata, sempre sullo stesso punto di carta da filtro fino a raggiungere le dimensioni di 2-3 cm di diametro. Procedere poi con il gocciolamento di soluzione di ferrocianuro di potassio partendo dal centro: si noterà la formazione di aloni concentrici colorati in blu scuro (ferro) e rosso cinabrio (rame) anche a minime concentrazioni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Ferricianuro di potassio

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del potassio esacianoferrato(II) su IFA-GESTIS
  2. ^ Sigma Aldrich; rev. del 13.01.2012
  3. ^ I. Tuccari Parigi, Chimica analitica qualitativa (Ed. Atlas), 1982, Bergamo
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