Idruro di potassio

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Idruro di potassio
Nome IUPAC
idruro di potassio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare KH
Massa molecolare (u) 40,1
Numero CAS [7693-26-7]
PubChem 82127
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,47
Temperatura di fusione 693 (420 °C, decompone)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Facilmente infiammabile Corrosivo
Frasi R 14/15-34
Frasi S 7/8-26-36/37/39-43-45

L'idruro di potassio è un composto binario di idrogeno e potassio di formula KH.

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Viene prodotto per sintesi diretta dagli elementi. La reazione fu scoperta da Humphry Davy.

Reattività[modifica | modifica wikitesto]

Chimica inorganica[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un composto ionico basico che reagisce violentemente con acqua per dare idrossido di potassio e idrogeno gassoso:

  • KH + H2O → KOH + H2

il calore sviluppato può innescare la combustione dell'idrogeno generato.

Reagisce anche con alcoli e con molti solventi protolitici (ad esempio l'ammoniaca)

  • KH + ROH → RO- + K+ + H2
  • KH + NH3 → NH2- + K+ + H2

Chimica organica[modifica | modifica wikitesto]

Data la sua spiccata natura basica viene utilizzato in chimica organica per deprotonare composti anche se poco acidi.

Benché sia più reattivo del NaH viene utilizzato di meno in quanto viene commercializzato in una forma poco maneggevole, ovvero come sospensione in olio minerale. Nel 2006 viene stabilizzato in paraffina[1] ottenendo un miscuglio solido che non necessita di particolari trattamenti, stabile all'aria ed a temperatura ambiente. Questa preparazione viene usata con successo nella reazione di Williamson.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.F. Taber, Nelson, C.G., Potassium Hydride in Paraffin: A Useful Base for Organic Synthesis in J. Org. Chem., vol. 71, nº 23, 2006, pp. 8973-8974, DOI:10.1021/jo061420v.
  2. ^ H. Huang, Nelson, C.G., Taber, D.F., Potassium hydride in paraffin: a useful base for Williamson ether synthesis in Tetrahedron Letters, vol. 51, 2010, pp. 3545–3546, DOI:10.1016/j.tetlet.2010.04.129.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia