Eyalet di Temeșvar

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Eyalet di Temeşvar
Eyalet di Temeşvar – Bandiera
Eyalet di Temeşvar - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Eyalet-i Temeşvar
Lingue ufficiali turco ottomano
Lingue parlate turco ottomano, rumeno, serbo, bulgaro
Capitale Temeşvar
Dipendente da Impero ottomano
Politica
Forma di Stato Eyalet
Forma di governo Eyalet elettivo dell'Impero ottomano
Capo di Stato Sultani ottomani
Nascita 1552
Fine 1716
Territorio e popolazione
Bacino geografico Romania, Serbia, Bulgaria
Economia
Commerci con Impero ottomano
Religione e società
Religioni preminenti Islam, Cristianesimo ortodosso greco
Religione di Stato Islam
Religioni minoritarie Cristianesimo ortodosso greco, Ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da Coa Hungary Country History John I of Hungary (Szapolyai) (1526-1540).svg Regno dell'Ungheria orientale
Succeduto da Flag of the Habsburg Monarchy.svg Territori degli Asburgo

L' Eyalet di Temeşvar (in turco: Eyalet-i Temeşvar), fu un eyalet dell'Impero ottomano. Oltre al Banato, la provincia includeva l'area a nord del fiume Mureş, parte della regione della Crişana. Il suo territorio è ora diviso tra Ungheria, Romania e Serbia. La sua capitale era Temeşvar.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Temeşvar (Timişoara) sotto il dominio ottomano nel 1650

L'Eyalet di Temeşvar venne costituito nel 1552 quando il castello ungherese di Temesvár difeso dalle truppe di István Losonczy venne catturato dalle truppe ottomane guidate da Kara Ahmed Pasha il 26 luglio 1552 e rimase in auge sino al 1716 quando venne conquistato dalla monarchia asburgica. L'Eyalet era guidato da un vali (governatore) o beylerbey (talvolta con la posizione di pascià o visir), la cui residenza era nel castello di Hunyadi presso Temeşvar. Nel 1718 gli Asburgo istituirono in loco una nuova regione denominata Banato di Temeswar.

Divisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Prima del Trattato di Karlowitz del 1699, la provincia era divisa in quattro sanjak:[1]
  1. Sanjak di Temeşvar (Timişoara)
  2. Sanjak di Çanad (Cenad)
  3. Sanjak di Lipva (Lipova)
  4. Sanjak di Yanova (Ineu)
  5. Sanjak di Küle (Gyula)
  6. Sanjak di Fenlak (Felnac)
  7. Sanjak di Beçkerek (Bečkerek)
  8. Sanjak di Çakova (Ciacova)
  9. Sanjak di Pançova (Pančevo)
  10. Sanjak di Modava (Moldova Nouă)
  11. Sanjak di Orşova (Orşova)

I sanjaks di Küle, Yanova, Fenlak e parti a nord del Çanad ed i sanjak Lipva vennero trasferiti alla monarchia asburgica dopo la sigla del Trattato di Karlowitz.

L'eyalet era composto di cinque sanjak tra il 1700 ed il 1701:[2]
  1. Sanjak di Tımışvar (Paşa Sancaığı, Timişoara)
  2. Sanjak di Cenad o Çanad (Cenad)
  3. Sanjak di Modava (Moldova Veche)
  4. Sanjak di Segedin (Szeged)
  5. Sanjak di Lipova (Lipova)

Nota: Prima del Trattato di Karlowitz, il Sanjak di Segedin era parte dell'Eyalet di Egir. Gran parte di questo sanjak (incluso il suo centro amministrativo, Segedin) vennero trasferiti alla monarchia asburgica nel 1699. Una piccola parte del sanjak sulla riva sinistra del fiume Tisa rimase all'Impero ottomano.

Secondo Sancak Tevcih Defteri, l'eyalet consisteva di sei sanjak tra il 1701 ed il 1702:[2][3]
  1. Sanjak di Tımışvar (Paşa Sancaığı, Timişoara)
  2. Sanjak di Cenad o Çanad (Cenad)
  3. Sanjak di Şebeş Lagoş (Caransebeş-Lugoj)
  4. Sanjak di Modava (Moldova Veche)
  5. Sanjak di İrşora o Orşova (Irişoara)
  6. Sanjak di Lipova (Lipova)
L'elayet passò a tre sanjak nel periodo tra il 1707 ed il 1713:[2]
  1. Sanjak di Tımışvar (Paşa Sancağı, Timişoara)
  2. Sanjak di Sirem (Syrmia)
  3. Sanjak di Semendire (Smederevo)

Beylerbeyleri (governatori)[modifica | modifica sorgente]

Beçkerek (Bečkerek) nel 1697/98

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dr Dušan J. Popović, Srbi u Vojvodini, knjiga I, Novi Sad, 1990, page 201.
  2. ^ a b c Orhan Kılıç, XVII. Yüzyılın İlk Yarısında Osmanlı Devleti'nin Eyalet ve Sancak Teşkilatlanması, Osmanlı, Cilt 6: Teşkilât, Yeni Türkiye Yayınları, Ankara, 1999, ISBN 975-6782-09-9, p. 92. (TR)
  3. ^ Orhan Kılıç, XVII. Yüzyılın İlk Yarısında Osmanlı Devleti'nin Eyalet ve Sancak Teşkilatlanması, Osmanlı, Cilt 6: Teşkilât, Yeni Türkiye Yayınları, Ankara, 1999, ISBN 975-6782-09-9, p. 91. (TR)
  4. ^ Milan Tutorov, Banatska rapsodija, Novi Sad, 2001, page 151.
  5. ^ Milan Tutorov, Banatska rapsodija, Novi Sad, 2001, page 194.
  6. ^ Milan Tutorov, Banatska rapsodija, Novi Sad, 2001, page 195.
  7. ^ Milan Tutorov, Banatska rapsodija, Novi Sad, 2001, page 198.
  8. ^ Milan Tutorov, Banatska rapsodija, Novi Sad, 2001, page 232.
  9. ^ Milan Tutorov, Banatska rapsodija, Novi Sad, 2001, page 249.