D'Aquino (famiglia)

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La famiglia d'Aquino è una delle storiche casate nobiliari d'Italia. Sebbene vivesse jure Francorum, come attesta Benedetto Croce, era tuttavia di sangue longobardo, in quanto proveniente da Rodoaldo, che era stato gastaldo di Aquino al tempo dei duchi di Benevento.

Cristoforo ottenne, dal 1283, feudi dislocati fra le odierne regioni di Abruzzo, Lazio e Campania, Calabria, in particolare a Valva, Scanno, Pescasseroli, Civitella, Castel di Sangro e Roccasecca, aggiungendo poi Introdacqua, Raiano, Celenza e Sant'Angelo.

« Montecassino fu il primo punto di riferimento delle loro gesta, polo di attrazione e spesso di repulsione; poi il vicino principato di Capua, per entrare nella lotta secolare tra papato e impero, tra normanni, papato e tedeschi. Da abilissimi manovratore quei feudatari, sfruttando la loro posizione strategica, giocarono all'altalena tra vicini e lontani, tra nord e sud »
(I. Taurisano, San Tommaso d'Aquino, Utet, Torino 1941)

Esponente di maggior prestigio di questa famiglia, ma del suo ramo cadetto, fu San Tommaso.

Il casato nei secoli si divise in più rami. In sintesi si originarono le linee antiche dei conti di Acerra e Loreto Aprutino il ramo dei baroni di Castiglione e marchesi di Corato, la linea dei principi di Castiglione, i patrizi di Tropea, il ramo signorile di Venere e patrizio di Cosenza, ed infine il comitale di Belcastro.

[modifica] Altri esponenti

[modifica] Note

  1. ^ Errico Cuozzo, Tommaso I d'Aquino, conte di Acerra, Enciclopedia Federiciana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani

[modifica] Bibliografia

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