Cameron Meyer

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Cameron Meyer
Cameron Meyer TDF 2013.jpg
Cameron Meyer al Tour de France 2013
Dati biografici
Nazionalità Australia Australia
Altezza 181[1] cm
Peso 70[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pista, strada
Squadra Orica Orica-GreenEDGE
Carriera
Squadre di club
2007-2008 AIS AIS
2009-2011 Garmin Garmin
2012 GreenEDGE GreenEDGE
2012- Orica Orica-GreenEDGE
Nazionale
2007-2012
2012-
Australia Australia (pista)
Australia Australia (strada)
Palmarès
Mondiali su strada 0 0 1
Mondiali su pista 6 3 1
Giochi del Commonwealth 2 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al gennaio 2014

Cameron Meyer (Viveash, 11 gennaio 1988[1][2][3]) è un pistard e ciclista su strada australiano, vincitore di sei titoli mondiali élite su pista. Corre per il team Orica-GreenEDGE, ed è professionista su strada dal 2009.

Cameron Meyer in maglia Garmin al Tour de Romandie 2011

Specialista della corsa a punti, dell'inseguimento e dell'americana, è fratello di Travis Meyer, anch'egli pistard professionista.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Meyer cominciò con l'attività ciclistica agonistica all'età di tredici anni, nel 2001. Già l'anno dopo fu campione nazionale a cronometro su strada Under-15, mentre nel 2003 si impose a cronometro tra gli Under-17.[4] Nel 2004 fu quindi campione nazionale nella cronocoppie su strada (col fratello Travis) e nell'inseguimento a squadre Under-17, nel 2005 vinse invece le gare australiane di cronometro su strada e americana (in coppia con Travis) per Under-19 e ottenne la prima convocazione in Nazionale sia per i campionati mondiali su strada che su pista juniores.[4] Fu però ai mondiali su pista juniores del 2006 a Gand che raggiunse la grande ribalta, aggiudicandosi ben tre medaglie d'oro, nell'inseguimento individuale e, con il fratello Travis, nell'americana e nell'inseguimento a squadre; la medesima annata lo vide protagonista anche in Australia, con la vittoria di altri sei titoli nazionali Under-19, quattro su pista e due su strada.[4]

Nella stagione seguente ottenne il primo successo in un evento di Coppa del mondo su pista, la corsa a punti nella tappa di Los Angeles valida per l'edizione 2006-2007, nonché i primi trionfi su strada tra gli élite, al Tour of Tasmania e al Gippsland Tour.[4] Nel 2008, infine, vinse una seconda gara di Coppa del mondo su pista e si classificò quarto nella corsa a punti sia ai Campionati del mondo di Manchester che ai Giochi olimpici di Pechino; su strada fece suo il Tour of Japan, gara a tappe giapponese inserita nell'UCI Asia Tour, piazzandosi poi terzo nella prova a cronometro Under-23 dei mondiali di Varese.[4]

2009-2010: i primi anni nel professionismo[modifica | modifica sorgente]

Passa professionista nel 2009 tra le file della Garmin-Slipstream, squadra statunitense con licenza UCI ProTour diretta da Jonathan Vaughters, aprendo la stagione con il secondo posto ai campionati australiani a cronometro.[1] È poi particolarmente in evidenza ai mondiali su pista di Pruszków, durante i quali raggiunge per tre volte il podio iridato: dopo aver vinto la corsa a punti, si classifica infatti secondo nell'inseguimento a squadre e, in coppia con Leigh Howard, nella prova dell'americana.[4] Su strada partecipa al Giro d'Italia, ritirandosi, e al Giro di Svizzera, ove è sesto nell'ultima tappa e 68º nella generale;[5] il finale di stagione lo vede di nuovo attivo su pista e capace di imporsi in tre gare di Coppa del mondo 2009-2010, inseguimento a squadre e corsa a punti nell'evento di Melbourne e inseguimento a squadre in quello tenutosi a Pechino.

Nel 2010 si aggiudica, dopo il secondo posto dell'anno prima, il campionato australiano a cronometro;[6] ai mondiali su pista di Ballerup realizza la tripletta, tre medaglie d'oro in tre gare: sono le vittorie nella corsa a punti, nell'inseguimento a squadre e, ancora con Leigh Howard, nell'americana[4] a permettergli di portare a quattro il proprio bottino di ori iridati tra gli élite. Tra maggio e giugno corre per la seconda volta sia il Giro d'Italia – conclude 137º – che il Giro di Svizzera, mentre ai XIX Giochi del Commonwealth, tenutisi in ottobre a Delhi, si aggiudica tre medaglie d'oro, nella corsa a punti, nell'inseguimento a squadre e nello scratch;[4] vince infine due gare, americana e inseguimento a squadre, nell'evento di Melbourne valido per la Coppa del mondo 2010-2011.[4]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Pista[modifica | modifica sorgente]

3ª prova Coppa del mondo 2006-2007, Corsa a punti (Los Angeles)
Campionati oceaniani 2008, Corsa a punti
Campionati oceaniani 2008, Inseguimento a squadre (con Mark Jamieson, Travis Meyer e Philip Thuaux)
3ª prova Coppa del mondo 2007-2008, Corsa a punti (Los Angeles)
Campionati oceaniani 2009, Corsa a punti
Campionati del mondo, Corsa a punti
Campionati australiani, Americana (con Glenn O'Shea)
Campionati australiani, Inseguimento a squadre (con Luke Durbridge, Michael Freiberg e Travis Meyer)
2ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Inseguimento a squadre (Melbourne, con Rohan Dennis, Luke Durbridge e Michael Hepburn)
2ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Corsa a punti (Melbourne)
4ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Inseguimento a squadre (Pechino, con Luke Durbridge, Michael Hepburn e Leigh Howard)
Campionati del mondo, Corsa a punti
Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Jack Bobridge, Rohan Dennis e Michael Hepburn)
Campionati del mondo, Americana (con Leigh Howard)
Campionati australiani, Americana (con Jack Bobridge)
Giochi del Commonwealth, Corsa a punti
Giochi del Commonwealth, Inseguimento a squadre (con Jack Bobridge, Michael Hepburn e Dale Parker)
Giochi del Commonwealth, Scratch
Campionati oceaniani 2011, Inseguimento a squadre (con Jack Bobridge, Michael Hepburn e Leigh Howard)
Campionati oceaniani 2011, Americana (con Leigh Howard)
1ª prova Coppa del mondo 2010-2011, Inseguimento a squadre (Melbourne, con Jack Bobridge, Michael Hepburn e Leigh Howard)
1ª prova Coppa del mondo 2010-2011, Americana (Melbourne, con Leigh Howard)
Campionati australiani, Americana (con Leigh Howard)
Campionati del mondo, Americana (con Leigh Howard)
Campionati australiani 2012, Americana (con Leigh Howard)
Sei giorni di Berlino (con Leigh Howard)
Campionati del mondo, Corsa a punti

Strada[modifica | modifica sorgente]

2ª tappa Tour of Tasmania
5ª tappa Tour of Tasmania
6ª tappa Tour of Tasmania
Classifica generale Tour of Tasmania[4][7]
3ª tappa Gippsland Tour
  • 2008 (Southaustralia.com-AIS, una vittoria)
Classifica generale Tour of Japan
  • 2010 (Garmin-Transitions, una vittoria)
Campionati australiani, Prova a cronometro
  • 2011 (Team Garmin-Cervélo, tre vittorie)
Campionati australiani, Prova a cronometro
4ª tappa Tour Down Under (Norwood > Goolwa)
Classifica generale Tour Down Under
  • 2013 (Orica-GreenEDGE, due vittorie)
Campionati oceaniani, Prova in linea
1ª tappa Tour de Suisse (Quinto, cronometro)
  • 2014 (Orica-GreenEDGE, una vittoria)
2ª tappa Tour de Suisse (Bellinzona > Sarnen)

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

  • 2012 (GreenEDGE Cycling Team)
1ª tappa Tirreno-Adriatico (San Vincenzo > Donoratico, cronosquadre)
  • 2014 (Orica-GreenEDGE)
1ª tappa Giro d'Italia (Belfast > Belfast, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2009: non partito (14ª tappa)
2010: 137º
2011: 137º
2014: non partito (8ª tappa)
2014: non partito (18ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2012: ritirato
2013: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Pistard australiano Junior dell'anno: 2005, 2006[4]
  • Ciclista su strada australiano Junior dell'anno: 2006[4]
  • Giovane atleta australiano dell'anno: 2006[4]
  • Pistard australiano Elite dell'anno: 2007, 2008, 2009, 2010[4]
  • Ciclista australiano dell'anno: 2010[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Cameron Meyer – Team Garmin-Cervélo, www.slipstreamsports.com. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  2. ^ (EN) Official Website of Cameron Meyer » About, cameronmeyer.com.au. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  3. ^ (EN) » Cameron's Profile, cameronandtravismeyer.com.au. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (EN) Cameron Meyer, www.cycling.org.au. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  5. ^ (EN) Cancellara captures Suisse victory in www.cyclingnews.com, 21 giugno 2009. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  6. ^ Australia: Cameron Meyer è il primo campione dell'anno in www.tuttobiciweb.it, 6 gennaio 2010. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  7. ^ (EN) Official Website of Cameron Meyer » Palmarès, cameronmeyer.com.au. URL consultato il 17 gennaio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]