Blu (artista)

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Il logo di Blu

Blu (...) è un artista italiano.

Attivo sotto pseudonimo, nel 2011 The Observer l'ha segnalato come uno dei dieci migliori street artist in circolazione[1].

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Blu: Ponte Stalingrado, Bologna, 2001

Blu ha iniziato a farsi conoscere a partire dal 1999 attraverso una serie di graffiti eseguiti a Bologna, nel centro storico, nelle zone adiacenti all'Accademia di Belle Arti, e in periferia, negli spazi occupati del centro sociale Livello 57. I primi lavori, pur esprimendo elementi di originalità stilistica, erano ancora realizzati con la bomboletta spray, tipica del writing tradizionale. A partire dal 2001 le opere di Blu iniziano ad essere eseguite con vernici a tempera e con l'uso di rulli montati su bastoni telescopici. Tale tecnica gli ha permesso di ingrandire la superficie pittorica. I soggetti sono figure di umanoidi dai connotati sarcastici o talvolta drammatici il cui immaginario sembra ispirarsi al mondo dei fumetti, e degli arcade games.

Sono dei primi anni le collaborazioni con artisti quali Run, Dem, Sweza ed Ericailcane, che affiancava le sue raffigurazioni del mondo animale ai soggetti umani dipinti da Blu. Altro aspetto fondamentale che ha caratterizzato i suoi esordi è la prassi dell’azione pittorica, e alcune sperimentazioni di animazione digitale.

A partire dal 2004 si registrano alcune sporadiche partecipazioni a eventi e mostre in gallerie d'arte.

Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

Centro e Sud America[modifica | modifica wikitesto]

Blu, El hombre Banano, Avenida Bolovar, Managua, 2005

Nel 2005 partecipa insieme ad Ericailcane e ad altri artisti sudamericani al festival Murales de Octubre, in cui dipinge El hombre banano nell'Avenida Bolivar.

Nell'ottobre dell'anno successivo ritorna in Sud America in una tournée che include Città del Messico, Città del Guatemala, Managua, Nicaragua City, San José e Buenos Aires. Nel 2007 a San Paolo partecipa al festival A conquista do espaço, disegnando un murales in cui il Cristo del Corcovado di Rio de Janeiro è sommerso da una montagna di armi da fuoco.

Blu, Cristo del Corcovado, San Paolo, 2007

Fra l'inverno del 2007 e la primavera del 2008 passa ancora due mesi a Buenos Aires, dedicandosi alla realizzazione del cortometraggio intitolato Muto, pubblicato su YouTube sotto licenza Creative Commons[2] e vincitore del Grand Prix Festival "Clermont Ferrand" del 2009[3]. Il filmato mostra centinaia di disegni su muro che investono numerose strade di Buenos Aires.

Nell'autunno del 2009 è tornato in Sud America per un tour che lo ha visto impegnato a Bogotà nel festival Memoria Canalla, a Montevideo, di nuovo a Buenos Aires in Argentina e a Lima, dove ha dipinto un'intera facciata di un palazzo storico nell'Avenida Arenales, narrando la storia del continente Sud americano violata da conquistadores antichi e moderni.

Un lavoro realizzato in Argentina nel 2011, rappresentante una massa di persone rese cieche e mute da un'enorme bandiera argentina, è stato vandalizzato dopo una polemica sul significato politico dell'opera[4].

Nord America[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti è stato invitato dalla Deitch Gallery di New York a dipingere l’esterno della loro sede di Long Island.

Un suo lavoro è stato censurato e cancellato dal Museum of Contemporary Art di Los Angeles, che lo aveva commissionato per l'evento Art in the street[5].

Palestina[modifica | modifica wikitesto]

Betlemme, 2007.

Nel 2007 è invitato dal collettivo Santa's Ghetto all'edizione del 2007 in Palestina, assieme a un gruppo di artisti, fra i quali, Banksy, Mark Jenkins, Sam3, Ron English, Ericailcane, Swoon e Faile, per dipingere sulla barriera di separazione israeliana nei pressi di Betlemme. Sotto una torretta di avvistamento Blu dipinge un ragazzo che cerca di abbattere con un dito il muro stesso[6].

Germania[modifica | modifica wikitesto]

In Germania ha eseguito alcuni lavori a Berlino fra il 2006 e il 2009, in particolare nel quartiere di Kreuzberg, grazie alla partecipazione a varie edizioni dei festival Backjump e Planetprozess. Sempre in Germania, nel 2006 realizza una delle sue prime animazioni dipinte direttamente sulle pareti, tecnica in seguito adottata di frequente.

Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Londra, 2008

A Londra, nel 2007 ha realizzato graffiti a Camden Town ed a Willow Street, presso la ex sede di Pictures on Walls, e ha tenuto una mostra presso la Galleria Lazarides con Ericailcane. L'estate successiva la Tate Modern dedica una intera mostra al fenomeno della street art ed invita Blu assieme a Faile e altri artisti a dipingere una porzione della facciata esterna del museo[7][8][9].

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Milano, 2009

Fra i lavori in Italia si ricordano la facciata del Padiglione d'arte contemporanea a Milano, realizzata nel 2008, gli interventi alla Bicocca ed alla stazione di Lambrate nel 2008 e 2009, il Silo del porto di Ancona nel 2008 per il festival Pop Up; ha inoltre partecipato a tre edizioni dello Spinafestival a Comacchio (2005, 2006, 2007), a due edizioni del Fame Festival a Grottaglie (2008, 2009) nella cui ultima edizione ha realizzato una video-animazione con l'artista newyorchese David Ellis e ad alcune partecipazioni al festival Icone di Modena.

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

In Polonia Blu ha realizzato lavori a Breslavia e a Danzica nel 2008.

Repubblica Ceca[modifica | modifica wikitesto]

Praga, 2008.

Nel 2008 partecipa a Praga al Names festival dove realizza un graffito intitolato The Gaza Strip, in cui carri armati e bulldozer si inseguono lungo il nastro di Moebius.

Serbia[modifica | modifica wikitesto]

Blu ha dipinto a Belgrado nel 2009.

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Saragozza, 2006

A Saragozza, partecipando al Festival Segundo Asalto, realizza un minotauro che raccoglie un essere umano. Alcuni lavori sono stati eseguiti anche a Valencia, a Linares, a Madrid e a Barcellona, dove ha preso parte al festival The Influencers dipingendo un minaccioso squalo completamente rivestito di euro.

Principali Mostre[modifica | modifica wikitesto]

Bologna, 2005 (con Ericailcane)
  • 2009 - Memoria Canalla, Bogota.
  • 2008, 2009 - Fame Festival, Grottaglie, Taranto, Italy.
  • 2008 - Street Art, Tate Modern, London.
  • 2008 - Influencers, Barcellona.
  • 2007 - Santa's ghetto, Bethlehem, Palestine.
  • 2007 - Super Fluo, Lazarides Gallery, London.
  • 2007 - BackJump Live Issue#3, Kunstraum Kreuzberg/Bethanien, Berlin.
  • 2007 - Street Art Sweet Art, Padiglione Arte Contemporanea , Milan.
  • 2007 - A Conquista do Espaço, San Paolo.
  • 2005 - Murales de Octubre, Managua.
  • 2005, 2006, 2007 - Spinafestival, Comacchio, Italy.

Video[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 Big Bang Big Boom, animazione su muro, 9'55, 2010.
  • 2009 Morphing, animazione su muro, luogo: Danzica.
  • 2009 Combo, (con David Ellis) animazione su muro, Fame festival, Grottaglie, 2009.
  • 2008 Muto, animazione su muro, musiche di Andrea Martignoni.
  • 2007 Walking, animazione su muro.
  • 2007 Letter A, animazione su muro.
  • 2007 La quiete, animazione digitale, musiche: La Quiete "Sulla differenza fra un sorriso e una risata".
  • 2007 1, 2, 3, etc, ; Connections, animazione digitale, 10”.
  • 2007 Fantoche; animazione su muro, luogo: Baden, poi inclusa in “Muto”.
  • 2006 Ffwd, animazione digitale, musiche: irr.app.(ext.).
  • 2006 Fino, animazione digitale, musiche: Andrea Martignoni.
  • 2005 Child, animazione digitale, 3'27", musiche: Maledetto.
  • 2001 OK NO, animazione digitale, 3'44", musiche: Foia and Maledetto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dietrich, Lucas (2009). 60: Innovators Shaping Our Creative Future, Thames & Hudson.
  • Iosifidis, Kiriakos (2009). Mural Art, Volume 2: Murals on Huge Public Surfaces Around the World from Graffiti to Trompe L'Oeil, Gingko Press.
  • Lazarides, Steve (2009). Outsiders: Art by People
  • Lewisohn, Cedar, editor (2008). Street Art: The Graffiti Revolution, HNA Books.
  • Tristan Manco (2007). Street Sketchbook: Inside the Journals of International Street and Graffiti Artists, Chronicle Books.
  • Back Jumps (2007). The Live Issue #3: Urban Communication and Aesthetics, William Stratmann.
  • Hundertmark, Christian (2006). The Art of Rebellion 2: World of Urban Art Activism (No. 2), Gingko Press.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Blu (2008), Blu 2004-2007, Studio Cromie.
  • Blu (2006), Nulla, Zooo Print & Press.
  • Blu/Ericailcane (2005), 25 disegni, Modo Infoshop/Inguine/Donnabavosa.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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