Bahía Blanca (Argentina)

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Bahia Blanca
città
Bahía Blanca
Bahia Blanca – Stemma
Bahia Blanca – Veduta
Localizzazione
Stato Argentina Argentina
Provincia Bandera de la Provincia de Buenos Aires.svg Buenos Aires
Dipartimento Bahía Blanca
Amministrazione
Sindaco Dr. Cristian Breitenstein (FpV)
Territorio
Coordinate 38°43′S 62°16′W / 38.716667°S 62.266667°W-38.716667; -62.266667 (Bahia Blanca)Coordinate: 38°43′S 62°16′W / 38.716667°S 62.266667°W-38.716667; -62.266667 (Bahia Blanca)
Abitanti 350 509 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale B8000
Prefisso 0291
Fuso orario UTC-3
Nome abitanti bahiensi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Argentina
Bahia Blanca
Bahia Blanca – Mappa
Sito istituzionale

Bahía Blanca è una città dell'Argentina che si affaccia sull'Oceano Atlantico ed è situata circa 550 km a sud-ovest della capitale Buenos Aires.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome significa baia bianca ed è dovuto al colore tipico del sale che ricopre i terreni lungo la costa. Più che una baia la località è un estuario dove sfocia il fiume Naposta.

Storia cittadina[modifica | modifica wikitesto]

Bahia Blanca venne fondata come fortificazione militare l'11 aprile 1828 dal colonnello Ramón Estomba, agli ordini del governatore della provincia di Buenos Aires, Juan Manuel de Rosas. Originariamente ebbe il nome di "Fortaleza Protectora Argentina".

Gli obiettivi del forte erano quelli di proteggere gli abitanti, le loro case, le loro attività agricole ed i loro animali, ed anche quello di difendere la costa. Il forte fu diverse volte attaccato dagli indigeni, che per questo motivo avevano formato i malones (gruppi di guerrieri a cavallo).

La città divenne un importante centro commerciale dopo che gli inglesi vi fecero arrivare nel 1885 una linea ferroviaria da Buenos Aires, facilitando il commercio del grano. Precedentemente i trasporti si svolgevano per mare, in quanto era un sistema più rapido e più sicuro.

La rapida crescita dell'economia locale, le leggi argentine, favorevoli all'immigrazione dall'Europa e l'abbondanza di risorse naturali della regione attirarono molti emigranti, soprattutto dalla Spagna e l'Italia; una discreta quantità di francesi si stabilirono a Pigüé e immigrati dai Paesi Bassi vennero a vivere vicino alla città, a "Tres Arroyos".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'architettura della città è considerevole ed ordinata. Gli edifici pubblici sono ben conservati e alcuni sono esempi di architettura neoclassica di stile francese, influenzati dall'"École des Beaux-Arts". Si citano il "Banco del Nación" (banca), la "Camera di Commercio di Bahía Blanca" (borsa valori), la sede centrale delle Poste, il vecchio edificio del giornale locale "La Nueva Provincia", il municipio, le sedi e i dipartimenti delle università, con la "Casa de la Cultura", ed il "Teatro Municipal".

Tra i musei si citano il "Museo del gaucho", il Museo di Storia, il Museo delle Belle Arti ed il Museo d'Arte Contemporanea. Ci sono anche due zoo: uno comunale, con un'ampia varietà di specie e numeroso personale, e uno privato, fuori della città.

I centri d'interesse includono il "Sobborgo Inglés" ('zona inglese'), dove vissero gli impiegati e i tecnici britannici che costruirono le ferrovie e i porti, mentre i dirigenti avevano la propria residenza nel quartiere di "Harding Green".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il tasso di analfabetismo e il tasso di mortalità infantile della città, sono fra i più bassi del paese.

In ambito sanitario esiste un grande ospedale provinciale ("Ospedale Interzonale dott. Jose Penna") ed un altro comunale altrettanto grande ("Centro di Salud dott. Leonidas Lucero"): entrambi accettano pazienti da tutta la regione. Il sistema sanitario è gratuito e viene gestito dalla provincia di Buenos Aires, all'interno della quale la città appartiene alla "Zona Sanitaria I". La città si è dotata inoltre di una catena di ambulatori comunali, pubblici e gratuiti. Sono presenti anche centri di cura privati ed esiste un medico ogni 266 abitanti. L'Amministrazione comunale si occupa di sanità sotto la direzione del Segretario di stato alla Salute locale, designato direttamente dal sindaco.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo censimento nazionale riportò 301.501 abitanti (INDEC, 2010). Questi indicatori suggerirono un certo fattore di "europeità" per parte della città, che già contava 182.158 abitanti 40 anni prima, secondo il censimento del 1970. La sua attuale popolazione la classifica come il diciassettesimo centro più popolato dell'Argentina, e il quarto della provincia di Buenos Aires, dietro a Grande Buenos Aires, Grande La Plata e Mar del Plata. La popolazione Bahiense è un esempio tipico della composizione demografica della Pampa argentina: luogo del periodo coloniale che nella seconda metà del XIX secolo sperimentò una crescita demografica massiva, dovuta allo stabilimento di immigranti europei dell'epoca. Per questa ragione attualmente la stragrande maggioranza della popolazione della città è composta di argentini discendenti da europei, tra i quali predominano gli italiani, seguiti da irlandesi, inglesi, spagnoli e tedeschi.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza degli abitanti è di fede cattolica romana e la città è sede dell'arcidiocesi di Bahía Blanca, con una cattedrale neoclassica. L'arcivescovo è monsignor Guillermo José Garlatti, ordinato nel 2003.

Esistono anche chiese protestanti ed una sinagoga, mentre non esistono moschee, benché siano presenti islamici.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La città ha sviluppato anche gli aspetti culturali ed educativi: esiste un'orchestra sinfonica permanente, un balletto classico ("Ballet del Sur") e un istituto terziario delle scienze umane ("Instituto Avanza")

Esistono inoltre due università statali:

  • "Universidad Tecnologica Nacional", dedicata soprattutto alle discipline scientifiche e tecnologiche e agli studenti lavoratori che seguono corsi serali;
  • "Universidad Nacional del Sur", fondata nel gennaio 1956 e che comprende due istituti di ricerca, in scienze biologiche e biochimiche e in scienze tecnologiche, entrambi riconosciuti a livello internazionale (INIBIB ed Instituto di Oceanografia, tra gli altri).

A queste si aggiunge un istituto d'insegnamento superiore che sta per diventare un'università vera e propria ("Instituto Juan XXIII", futura "Università Don Bosco"). Le due università statali sono gratuite per tutti gli studenti.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa locale[modifica | modifica wikitesto]

Esiste un giornale locale e regionale ("La Nueva Provincia") e riviste scientifiche pubblicate regolarmente, come la "Revista del la Asociación Médica de Bahía Blanca" (rivista dell'associazione medica cittadina) scritto in spagnolo e con estratti in inglese.

Persone legate a Bahia Blanca[modifica | modifica wikitesto]

Attività ricreative[modifica | modifica wikitesto]

Le attività balneari non sono molto sviluppate: esistono nei pressi della città centri ricreativi ("Balneario Maldonado", "Colón"), ma nella zona dell'estuario manca la sabbia per le spiagge: per questo motivo gli abitanti della città si spostano piuttosto verso i limiti sudorientali dell'estuario, a circa 100 km, dove si trovano le spiagge di"Pehuén-Có" e di "Monte Hermoso".

Consolati e lingue straniere[modifica | modifica wikitesto]

La città è la sede di molti consolati esteri, tra cui quelli della Spagna, dell'Italia e del Cile. Francia e Paesi Bassi hanno dei consoli onorari.

Esistono anche scuole che effettuano corsi serali di lingue (Asociacion Bahiense di Cultura Inglesa, per l'inglese, l'Alliance Française, per il francese, la Società Dante Alighieri, per l'italiano) e il Goethe-Institut per il tedesco, tutti privati benché con molti allievi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Bahía Blanca è un importante centro commerciale, in particolare per l'esportazione dei cereali e della lana del settore meridionale della provincia di Buenos Aires, per il petrolio della provincia di Neuquén, e per i prodotti della valle del Rio Negro.

La città dispone di una serie di strutture portuali che la rende il porto più importante del paese. La loro profondità naturale è di circa 10 m (33 piedi), ma è stata portata artificialmente ad oltre 13 m (44 piedi) e viene mantenuta costante per mezzo di pulizie periodiche. Sulla costa settentrionale della baia si trovano il "Puerto Ingeniero White" per le granaglie, e il "Puerto Galván", più piccolo e specializzato per prodotti derivati del petrolio, o per prodotti chimici come l'urea, per il quale la regione è uno dei maggiori produttori mondiali (Profertil). Tra questi due porti principali è presente una zona industriale con molte fabbriche e industrie chimiche.

"Puerto Belgrano", a 29 km a sud-ovest, è la più grande base navale dell'Argentina e di tutta l'America Meridionale, la cui costruzione fu iniziata per un decreto segreto firmato dal presidente argentino José Evaristo Uriburu. Venne edificata tra il 1898 e il 1902 su progetto dell'ingegnere italiano Luigi Luiggi, di origini genovesi, ad opera di una società olandese: "Dirks, Dates e Van Hattem".

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni cinquanta la città è considerata la capitale della pallacanestro argentina: provengono da qui Emanuel Ginóbili (San Antonio Spurs), Juan Ignacio Sánchez (FC Barcelona), Alberto Cabrera (deceduto) ed Atilio Fruet (ritirato), giocatori stimati a livello nazionale ed internazionale.

La principale squadra di calcio della città è l'"Olimpo", che ha giocato nella prima divisione nazionale fino al 2006 e dal 2010 in poi. È originario della città anche l'allenatore della nazionale di calcio dell'Argentina, Alfio Basile nonché l'attaccante dell'Inter, ex Genoa e Boca Junior, Rodrigo Palacio

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bahía Blanca è gemellata con:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]