An‘im Zemirot

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Anim Zemirot (in ebraico: אנעים זמירות?, lett. "canterò dolci canzoni") è un poema liturgico ebraico cantato in sinagoga alla fine dello Shabbat e dei servizi festivi mattutini. Formalmente è noto come Shir ha-Kavod (in ebraico: שיר הכבוד?, lett. "Canto di Gloria"), ma viene spesso citato col titolo anim zemirot, dalle prime due parole del poema stesso.

Anim Zemirot è recitato in maniera responsiva, con il primo versetto letto ad alta voce dallo shaliach tzibbur (שליח ציבור, lett. "messaggero della congregazione), il secondo versetto recitato dalla congregazione all'unisono, e così via. Il poema si pensa sia stato scritto da Judah ben Samuel di Ratisbona, noto come Rav Yehudah Hachassid, studioso tedesco e pietista Chassidei Ashkenaz.[1]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo principale di Anim Zemirot è composto da 31 versetti originali, seguite da due versetti dal Tanakh: il primo da Cronache 29:11, il secondo da Salmi 106:2. Dal quinto al ventottesimo versetto, ogni frase inizia con la lettera successiva dell'alfabeto ebraico, fatta eccezione per la lettera reš (ר) e tav (ת), entrambe che appaiono due volte. Poiché ci sono un numero dispari di versetti all'interno del corpo principale, la congregazione recita tradizionalmente l'ultimo verso del corpo principale insieme allo shaliach tzibbur. Gli ultimi due versetti sono poi recitati da soli dai membri della congregazione; lo shaliach tzibbur recita il versetto del Salmo ad alta voce per indicare il completamento di Anim Zemirot e permettere ai membri della congregazione che stanno dicendo il Kaddish Yatom (קדיש יתום, Kaddish di chi è in lutto) di iniziare la loro recitazione.

L'Arca Santa viene aperta per la declamazione di Anim Zemirot, secondo il rituale formale appropriato al suo titolo "Canto di Gloria". Esiste una tradizione che questo nome dall'antico modo di recitare gli ultimi quattro versetti di Salmi 24 prima di recitare Anim Zemirot.[2] Secondo il rabbino e posek Mordecai ben Avraham Yoffe (Praga, 1530–1612), la declamazione di Anim Zemirot è stata limitata in modo che non diventi troppo familiare e mondana.[3] Mentre la maggioranza delle congregazioni recitano la preghiera durante lo Shabbat e le festività ebraiche, il Gaon di Vilna reputava che dovesse esser recitata solo durante le festività maggiori. Una ristretta minoranza di congregazioni la recitano a Rosh haShanah e Yom Kippur.[1]

Testi e critica[modifica | modifica wikitesto]

In molte sinagoghe è diventata abitudine che Anim Zemirot venga recitato da un bambino.[4]

Anim Zemirot è chiamato anche Shir ha-Kavod:[5]

Ebraico Traslitterazione
1A אַנְעִים זְמִירוֹת וְשִׁירִים אֶאֱרֹג כִּי אֵלֶיךָ נַפְשִׁי תַּעֲרֹג

1B נַפְשִׁי חָמְּדָה בְּצֵל יָדֶךָ לָדַעַת כָּל רָז סוֹדֶךָ

2A מִדֵּי דַּבְּרִי בִּכְבוֹדֶךָ הוֹמֶה לִבִּי אֶל דּוֹדֶיךָ

2B עַל כֵּן אֲדַבֵּר בְּךָ נִכְבָּדוֹת וְשִׁמְךָ אֲכַבֵּד בְּשִׁירֵי יְדִידוֹת

3A אֲסַפְּרָה כְבוֹדְךָ וְלֹא רְאִיתִיךָ אֲדַמְּךָ אֲכַנְּךָ וְלֹא יְדַעְתִּיךָ

3B בְּיַד נְבִיאֶיךָ בְּסוֹד עֲבָדֶיךָ דִּמִּיתָ הֲדַר כְּבוֹד הוֹדֶךָ

4A גְּדֻלָּתְךָ וּגְבוּרָתֶךָ כִּנּוּ לְתֹקֶף פְּעֻלָּתֶךָ

4B דִּמּוּ אוֹתְךָ וְלֹא כְפִי יֶשְׁךָ וַיְשַׁוּוּךָ לְפִי מַעֲשֶׂיךָ

5A הִמְשִׁילוּךָ בְּרֹב חֶזְיוֹנוֹת הִנְּךָ אֶחָד בְּכָל דִּמְיוֹנוֹת

5B וַיֶּחֱזוּ בְךָ זִקְנָה וּבַחֲרוּת וּשְׂעַר רֹאשְׁךָ בְּשֵׂיבָה וְשַׁחֲרוּת

6A זִקְנָה בְּיוֹם דִּין וּבַחֲרוּת בְּיוֹם קְרָב כְּאִישׁ מִלְחָמוֹת יָדָיו לוֹ רַב

6B חָבַשׁ כּוֹבַע יְשׁוּעָה בְּרֹאשׁוֹ הוֹשִׁיעָה לוֹ יְמִינוֹ וּזְרוֹעַ קָדְשׁוֹ

7A טַלְלֵי אוֹרוֹת רֹאשׁוֹ נִמְלָא וּקְוֻצּוֹתָיו רְסִיסֵי לַיְלָה

7B יִתְפָּאֵר בִּי כִּי חָפֵץ בִּי וְהוּא יִהְיֶה לִי לַעֲטֶרֶת צְבִי

8A כֶּתֶם טָהוֹר פָּז דְּמוּת רֹאשׁוֹ וְחַק עַל מֶצַח כְּבוֹד שֵׁם קָדְשׁוֹ

8B לְחֵן וּלְכָבוֹד צְבִי תִּפְאָרָה אֻמָּתוֹ לוֹ עִטְּרָה עֲטָרָה

9A מַחְלְפוֹת רֹאשׁוֹ כְּבִימֵי בְחוּרוֹת קְוֻצּוֹתָיו תַּלְתַּלִים שְׁחוֹרוֹת

9B נְוֵה הַצֶּדֶק צְבִי תִפְאַרְתּוֹ יַעֲלֶה נָּא עַל רֹאשׁ שִׂמְחָתוֹ

10A סְגֻלָּתוֹ תְּהִי בְיָדוֹ עֲטֶרֶת וּצְנִיף מְלוּכָה צְבִי תִפְאֶרֶת

10B עֲמוּסִים נְשָׂאָם עֲטֶרֶת עִנְּדָם מֵאֲשֶׁר יָקְרוּ בְעֵינָיו כִּבְּדָם

11A פְּאֵרוֹ עָלַי וּפְאֵרִי עָלָיו וְקָרוֹב אֵלַי בְּקָרְאִי אֵלָיו

11B צַח וְאָדֹם לִלְבוּשׁוֹ אָדֹפּוּרָה בְּדָרְכוֹ בְּבוֹאוֹ מֵאֱדוֹם

12A קֶשֶׁר תְּפִלִּין הֶרְאָה לֶעָנָו תְּמוּנַת ה' לְנֶגֶד עֵינָיו

12B רוֹצֶה בְּעַמּוֹ עֲנָוִים יְפָאֵר יוֹשֵׁב תְּהִלּוֹת בָּם לְהִתְפָּאֵר

13A רֹאשׁ דְּבָרְךָ אֱמֶת קוֹרֵא מֵרֹאשׁ דּוֹר וָדוֹר עַם דּוֹרֶשְׁךָ דְּרֹשׁ

13B שִׁית הֲמוֹן שִׁירַי נָא עָלֶיךָ וְרִנָּתִי תִּקְרַב אֵלֶיךָ

14A תְּהִלָּתִי תְּהִי לְרֹאשְׁךָ עֲטֶרֶת וּתְפִלָּתִי תִּכּוֹן קְטֹרֶת

14B תִּיקַר שִׁירַת רָשׁ בְּעֵינֶיךָ כְּשִּׁיר יוּשַׁר עַל קָרְבָּנֶיךָ

15A בִּרְכָתִי תַעֲלֶה לְרֹאשׁ מַשְׁבִּיר מְחוֹלֵל וּמוֹלִיד צַדִּיק כַּבִּיר

15B וּבְבִרְכָתִי תְנַעֲנַע לִי רֹאשׁ וְאוֹתָהּ קַח לְךָ כִּבְשָׂמִים רֹאשׁ

16 יֶעֱרַב נָא שִׂיחִי עָלֶיךָ כִּי נַפְשִׁי תַעֲרֹג אֵלֶיךָ

17 מִי יְמַלֶיל גְּבוּרוֹת יְיָ יָשׁמְיעָ כְּל תְהִלָּתוֹ

1A Anim zemirot v‘shirim e'erog ki eilecha nafshi ta'arog.

1B Nafshi chomda b‘tzel yadecha lada'at kol raz sodecha.

2A Midei daberi bi’chvodecha homeh libi el dodecha.

2B Al ken adaber b‘cha nichbadot v‘shimcha achabed b‘shirei y‘didot.

3A Asap‘ra ch‘vodcha velo r’i’ticha adamcha achancha v’lo y’daticha.

3B B’yad n’viecha b’sod avadecha dimita hadar k’vod hodecha.

4A Gedulatcha ug’vuratecha kinu letokef peulatecha.

4B Dimu otcha v’lo k’fi yeshcha vayashvucha l’fi ma'asecha.

5A Himshilucha b’rov chezyonot hincha echad b’chol dimyonot.

5B Vayechezu b’cha ziknah uvacharut,us’ar roshcha b’seiva v’shacharut.

6A Ziknah b’yom din uvacharut b’yom k’rav k’ish milchamot yadav lo rav.

6B Chavash kovah y’shuah b’rosho hoshia lo y’mino uzroah kodsho.

7A Tal’lei orot rosho nimlah k’vut’sotav r’sisei laila.

7B Yitpa'er bi ki chafetz bi, v’hu yihyeh li la'ateret tzvi.

8A Ketem tahor paz d’mut rosho v’chak al metzach k’vod shem kodsho.

8B L‘chen ul‘chavod tzvi tifarah umato lo itra atara.

9A Machl’fot rosho k’vimei b’churot, k’vutzotav taltalim sh’chorot.

9B N’veh hatzedek tzvi tifarto ya'aleh na al rosh simchato.

10A S’gulato t’hi b’yado ateret utznif m’lucha tzvi tiferet.

10B Amusim nesa'am ateret indam me’asher ya’kru b'einav kib’dam.

11A P'ero alai uf’eri alav, v’karov eilai b’kor’i eilav.

11B Tzach v’adom lilvusho adom pura v’dorcho b’vo'oh me'edom.

12A Kesher tefilin herah le'anav, temunat Adonai l’neged einav.

12B Rotzeh b'amo anavim y’fa’er, yoshev tehilot bam l’hit’pa’er.

13A Rosh d’varcha emet koreh merosh, dor vador am doreshcha d’rosh.

13B Sheet hamon shirai na alecha, v’rinati tikrav eileicha.

14A T’hilati t’hi l’roshcha ateret, ut’filati tikon k’toret.

14B Tikar shirat rush b'einecha kashir yushar al korbanecha.

15A Birchati Ta’Aleh L’rosh MaShbir, M’cholel U-Molid Tzadik KaBeer.

15B U-v’vivirchati T'na’a’nah Li Rosh, V'o’tah kach l’cha ki'visamim rosh

16 Ye'erav na sichi aleicha ki nafshi ta'arog eilecha.

17 Mee yimalel, g’vurot Adonoy, yashmiya kol tehillato.

Traduzione:[6]

« Dolci canti e poesie io intesso, perché l'anima mia anela a Te. La anima mia desidera l'ombra della Tua mano, per conoscere tutti i Tuoi segreti. Ogni volta che parlo della Tua gloria, il mio cuore desidera ardentemente il Tuo amore. Perciò parlerò di Te, delle Tue glorie. Il Tuo Nome onorerò con canzoni d'amore. Parlerò della Tua gloria, anche se non Ti ho mai visto. Darò alla gente Tue rappresentazioni e Tuoi nomi, ma io non Ti conosco nemmeno. Dalla mano di Tuoi profeti o da ispirazione interiore coi Tuoi fedeli, hai dato immagini della bellezza e della gloria della Tua potenza. Hanno chiamato le Tue potenti azioni: "La Tua grandezza", "La Tua forza". Ti hanno immaginato sì, ma non come sei veramente. Hanno cercato di descriverTi, secondo le Tue gesta. Hanno detto parabole di Te e fornito miriadi di visioni Tue, eppure sei qui, Uno in tutte le diverse forme. Ti hanno immaginato come un vecchio e come un giovane, i capelli della testa come quelli di un uomo ricolmo di giorni o solo alla sua alba. Vecchio nel giorno del giudizio e giovane al fronte di battaglia: uomo di guerra con molte mani. Indossi la salvezza come un cappello; la salvezza è Tua, esposta dal Tuo santo braccio destro. --- I Suoi riccioli sono neri come un temporale di notte, ma solo luce si riflette nella gocce. Egli sarà glorificato attraverso di me. Lui mi vuole. Egli è la corona del mio desiderio. Bell'oro puro è la mia immagine della Sua testa; sulla fronte è inciso il Suo glorioso Santo Nome. Con grazia, onore e magnifico desiderio, il Suo popolo Lo adorna di corona. Le ciocche dei Suoi capelli sono come di un giovane, sono cumuli di riccioli neri. Un giardino di giustizia è il Suo più grande desiderio; sale al di sopra della Sua gioia più grande. Quando sostiene il Suo popolo prezioso come corona nella mano, siamo come un turbante regale, un segno del Suo desiderio. Egli ci sorregge tutti, ognuno di noi con una corona. Ci apprezza. Ci onora. Egli si adorna per me ed io mi adorno per Lui. Mi è vicino quando chiamo. Brillante e rosso, la Sua veste è purpurea. Si avvia in strada sul percorso da Edom. [Assomiglia ad "adom", che significa "rosso"]. Ha mostrato il nodo del teffilin [che indossava (alla base della nuca)] al Suo umile [Mosè]; un'immagine di Adonai, vista con i propri occhi. Egli accetta il Suo popolo, adornando l'umile e adornato da loro, dato che Egli abita in mezzo alle loro lodi. --- La Tua parola principale è "verità"; l'hai esposta fin dall'inizio. In ogni generazione persone Ti interpretano e trovano significati. Io umilmente Ti pongo davanti questo suono, i miei canti, affinché la mia gioia Ti sia vicina. Possa la mia lode essere una corona per la Tua testa e le mie preghiere accettate come incenso. Possa il canto della povera persona esserTi cara, come le canzoni che Ti furono offerte coi sacrifici. Possa la mia benedizione salire fino a Te, il Sostenitore, Colui che agita [lo status quo], dando vita alla giustizia come [l'acqua da] un pozzo [disseta]. Per favore annuisci e riconosci la mia benedizione; prendila per Te come hai preso dall'incenso nei tempi antichi. Spero che queste parole siano state dolci; sono state generate dal mio desiderio per Te. »

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Il canto viene a volte paragonato ad una forma minore del Cantico dei Cantici, sia per la sua cadenza che per i contenuti sensuali allegorici e antropomorfici:[7]

Dolci canti e poesie io intesso
Perché l'anima mia anela a Te.
La anima mia desidera l'ombra della Tua mano,
Per conoscere tutti i Tuoi segreti.

Nelle primissime strofe, si espongono temi comuni di teologia mistica - la brama di conoscenza segreta e il desiderio di intimità ricca di emozioni, termini quasi erotici. La chiave per la teologia mistica dei pietisti (Chassidei Ashkenaz) è la parola "KaVod" (Gloria):[1]

Quando parlo della Tua gloria
Il mio cuore desidera ardentemente il Tuo amore.
Perciò parlerò di Te, delle Tue glorie.
Il Tuo Nome onorerò con canzoni d'amore.

Per l'autore di Shir ha-Kavod, Kavod è la manifestazione visibile di Dio. È la parte di Dio che è comprensibile all'esperienza umana, ma che non è ancora Dio:

Parlerò della Tua gloria, anche se non Ti ho mai visto.
Ti descriverò, anche se non Ti conosco.

Qua si ritrova un altro motivo mistico comune, quello del paradosso: raccontare ciò che non si è visto, descrivere ciò che non può essere conosciuto. È la Gloria che rende agnostos theos, il Dio inconoscibile, eppure accessibile e facilmente riconoscibile, nascosto e manifesto contemporaneamente. La Gloria è, secondo l'autore, ciò che i profeti hanno visto, ciò che produce angeli e di immagini antropomorfiche di divinità.[8]

Si noti inoltre che nella strofa quattro si legge "glorie" e non "gloria." Per gli Chassidei Ashkenaz, ci sono due glorie, una Gloria maschile "superiore" e una Gloria femminile "inferiore". Il Kavod superiore è oscuro e inaccessibile ai mortali, ma il Kavod inferiore può essere percepito. Questa duplice emanazione deriva da un incontro biblico tra Mosè e Dio. Vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere (Esodo 33:23). L'ispirazione potrebbe anche pervenire dal dictum talmudico che si dovrebbe pregare con "gli occhi rivolti in basso e il cuore rivolto in alto" (Yeb. 105b), vale a dire, volgi lo sguardo verso il Kavod inferiore, mentre immagini il Kavod superiore.[8]

L'elemento maschile e quello femminile provengono dal Cantico dei Cantici 5 e Shir ha-Kavod utilizza l'immagine dell'amante maschio presa da lì - "cumuli di riccioli neri", "brillante e rosso, la Sua veste è purpurea"; "Bell'oro puro è la Sua testa" - per una descrizione di Kavod. Ciò lascia anche aperta la possibilità - non dichiarata nel poema e quindi poco sviluppata, ma presente comunque - che Israele stesso è la controparte femminile, il Kavod inferiore:

Si glorifica attraverso di me perché mi desidera.
E sarà per me una corona di bellezza.

La poesia prosegue usando una lettera dell'Alef-Bet per iniziare ogni strofa (a volte ripetendo la lettera successivamente), collega il Kavod alla parola misticismo trovata in opere mistiche precedenti come lo Sefer Yetzirah.[8]

Il poema si conclude con una strofa riassuntiva che riutilizza il verbo "desiderare":

Spero che queste parole siano state dolci,
Sono state generate dal mio desiderio per Te.

Qui l'uso della radice ebraica Ayin-Resh-Bet ha anche connotazioni mistiche. Significa "dolce", invocando un aspetto sensuale dell'esperienza mistica. Tuttavia la stessa radice significa "mischiarsi", (sh'ti v'airev significa "ordito e trama"). Ciò mette in parallelo la riga di apertura ("...e canti io intesso...") con l'immagine di pensieri intrecciati e riflette il desiderio del mistico di fondersi con il divino.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Yaakov Klass, Q & A: An'im Zemirot (Part I) in The Jewish Press, 07/05/2008.
  2. ^ Anim Zemirot - R. Yehuda Hachassid - הזמנה לפיוט
  3. ^ Artscroll Siddur, p. 472, commentario dello Anim Zemirot.
  4. ^ Yaakov Klass, Q & A: An'im Zemirot (Conclusion) in The Jewish Press, 14/05/2008.
  5. ^ Cfr. la versione bilingue (HE) (EN) a "Zemirot Database
  6. ^ Libera traduzione dal testo (HE) con varianti lessicali (IT)
  7. ^ La traduzione dall'ebraico viene qui data con delle varianti interpretative, per meglio comprenderne il significato, anche allegorico.
  8. ^ a b c "Anim Zemirot Commentary", su Machshavot 31/12/2012.
  9. ^ Nell'ambito del poema stesso, la coppia di parole raz (cfr. riga 1B) e sod (cfr. riga 3B), sinonimi di "mistero", sono difficili da tradurre letteralmente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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