Payot

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Ritratto di giovane ebreo con payot (di Isidor Kaufmann, 1853-1921)

Payot (anche pe'ot, peyot, payos, peyos; ebraico: sing. פֵּאָה; plur. פֵּאוֹת) è una parola ebraica che significa "boccoli" o "riccioli laterali". I Payot sono portati da alcuni uomini e ragazzi delle comunità religiose ebraiche ortodosse secondo l'interpretazione dell'ingiunzione biblica contro la rasatura degli "angoli" (in tondo) della propria testa.[1] Letteralmente, pe'ah significa angolo, lato/tondo o bordo. Esistono stili differenti di payot tra gli ebrei Haredi, Yemeniti e Chassidici. Gli ebrei yemeniti chiamano tali riccioli simonim in ebraico: סִימָנִים'?, letteralmente segni, poiché i loro lunghi boccoli servivano a distinguerli (dai non-ebrei) nella società yemenita.

Interpretazione rabbinica[modifica | modifica sorgente]

Due generazioni di ebrei ortodossi, stessa tradizione di payot

la Torah dice, "Non taglierete in tondo i פְּאַת Pe'at del capo, (Levitico 19:27). La parola Pe'at fu interpretata a significare i capelli davanti alle orecchie che si estendono fin sotto allo zigomo, a livello col naso (Talmud - Makkot 20a).[2] La Mishnah interpreta la regola come applicabile solo agli uomini. È quindi diventata costumanza in certi circoli di lasciar crescere i capelli sopra le orecchie e farli scendere in riccioli o boccoli.[3] Secondo Maimonide, tagliarsi i boccoli laterali era una pratica pagana.[4] Vi è una notevole discussione nella letteratura halakhica circa la posizione precisa dei payot e dei modi in cui è proibita la loro rimozione.[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cabala e Cabala lurianica.

Man mano che gli insegnamenti cabalistici si diffondevano nei territori slavi, la tradizione dei payot veniva accettata sempre più largamente. Nel 1845 questa osservanza venne bandita dall'Impero Russo.[3] In Crimea, i Caraimi non portavano i payot ed i Tatari di Crimea conseguentemente si riferivano a loro come zulufsız çufutlar, che significa ebrei senza payot, per distinguerli dai Krymchaks, chiamati zuluflı çufutlar, che significa ebrei con payot. Molti ebrei chassidici e yemeniti lasciarono cresecere i propri payot molto lunghi. Alcuni uomini Haredi si fanno crescere i boccoli laterali, ma li tengono corti e se li passano dietro alle orecchie. Anche tra gruppi di ebrei in cui gli uomini non portano payot visibili, spesso i giovani ragazzi li portano fino verso l'età di Bar Mitzvah.

Stili[modifica | modifica sorgente]

Fotografia del 1914 di un ebreo yemenita coi suoi paramenti tradizionali sotto al tallit, mentre legge un rotolo della Torah - i payot sono evidenti ai lati del capo vicini al tefillin

Si indicano qui di seguito alcuni stili seguiti nelle accounciature di payot da certe dinastie chassidiche dell'Ebraismo ortodosso:

  • Belz - I chassidim Belz Hasidim stanno attenti a non rifilarsi mai i loro payot; piuttosto inseriscono i boccoli intorno alle orecchie, avvolgendoceli tante volte quanto ne siano necessarie.
  • Breslov - Rabbi Nachman di Breslov portava lunghi payot arricciati. Tale usanza è seguita a tutt'oggi da molti chassidim Breslov. Tuttavia altri portano i loro payot in stili differenti, seguendo l'insegnamento di Rabbi Nachman che i suoi seguaci non dovessero avere un abbigliamento uniforme.[6]
  • Chabad-Lubavitch - I payot dei chassidim Chabad non sono evidenti, ma esistono. Fintanto che ci siano capelli intorno e dietro alle orecchie, che potrebbero essere rimossi, sono considerati payot.
  • Ger - Alcuni chassidim della Dinastia Ger sollevano i loro boccoli dalle tempie e le incalzano sotto il loro yarmulke. Altri, specialmente in Israele, li lasciano pendere.
  • Skver - I chassidim Skver attorcigliano i loro payot i maniera molto stretta e li lasciano pendere davanti alle orecchie.
  • Ebrei yemeniti - Alcuni ebrei yemeniti tradizionali indossano ancora payot sottili e attorcigliati, lunghi spesso fino alla parte superiore del braccio. L'area dove i capelli crescono e dove inizia il ricciolo è tenuta pulita ed ordinata.

La maggior parte degli altri gruppi chassidici portano i payot sciolti, pendenti e arricciati.

Gli ebrei lituani sono stati meno influenzati dalle pratiche cabalistiche, ma mantengono ancora boccoli di qualche tipo, in un ristretto numero di varianti:

  • Stile lituano - gli ebrei lituani spesso si tagliano i boccoli laterali, ma lasciano un ciuffo di capelli che passano dietro a ciascun orecchio; questo stile si ritrova comunemente tra gli studenti delle yeshivah, che a volte si tolgono i ciuffi quando si son fatti crescere le basette.
  • Brisk – Gli appartenenti al movimento Brisk si spazzolano i capelli in giù, cosicché la capigliatura raggiunga i lobi delle orecchie; a volte il boccolo laterale non viene tagliato e viene arricciato dietro all'orecchio.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Jewish Encyclopedia, New York, Funk and Wagnalls, 1901–1906.

  1. ^ "Non taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né spunterai gli orli della tua barba." - Levitico 19:27; cfr. anche TalmudMakkot 20a, Rambam "Avodath Kokhavim" 12:6, Yoreh Deah 181.
  2. ^ "Side Curls".
  3. ^ a b Jewish Encyclopedia, s.v.
  4. ^ Shulchan Aruch, Yoreh De'ah:181
  5. ^ Halachos Of Payos Harosh
  6. ^ (Sichot Haran); The Master of Prayer (dai Racconti di Rabbi Nachman), dove il "Maestro non è per niente specifico sull'abbigliamento"; cfr. "Erev Rosh Hashanah 2010" di Saba Israel Dov Odesser, video che mostra una varietà di stili tra gli aderenti Breslov (chiamati Breslever).
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