Spritz

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Spritz
Spritz Aperol.jpg
Spritz preparato con l'Aperol.
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Triveneto
Diffusione mondiale
Dettagli
Categoria bevanda
Ingredienti principali
 

Lo spritz è un aperitivo alcolico italiano, popolare nel Triveneto, a base di prosecco, bitter e acqua frizzante o seltz.

È un cocktail ufficiale della IBA, con il nome di spritz veneziano.[1]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Lo spritz si prepara con un vino bianco frizzante (solitamente prosecco), un bitter come Aperol, Campari o Select (che conferisce al cocktail un colore rosso/arancio) e una spruzzata di acqua frizzante o seltz.[2][3]

La ricetta veneziana prevede:[4][5][6]

  • 1/3 di vino bianco frizzante;
  • 1/3 di bitter;
  • 1/3 di acqua frizzante.

La ricetta ufficiale IBA prevede:[1]

  • 6 cl di prosecco;
  • 4 cl di Aperol;
  • Una spruzzata di soda/seltz.

Per preparare lo spritz si versa in un bicchiere old-fashioned contenente del ghiaccio il vino, si aggiunge il bitter e infine l'acqua frizzante, guarnendo quindi con mezza fetta d'arancia.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dello spritz sono ignote, ma sembra che l'origine sia da rintracciare nell'usanza dei soldati dell'Impero austriaco, di stanza in quella che in precedenza era la Repubblica Serenissima e poi fece parte del Regno Lombardo-Veneto, che, per stemperare l'elevata gradazione alcolica dei vini veneti, li avrebbero allungati con selzt o acqua frizzante; da qui si vuole l'origine del nome, che si vuole derivare dal verbo tedesco austriaco spritzen, che significa "spruzzare", il gesto appunto di allungare il vino con l'acqua frizzante.[7] Di tale usanza austriaca, conservatasi pressoché inalterata a Trieste, asburgica fino al 1918, rimane eco presso la popolazione anziana di molte località del Nord-est italiano e, con il nome di “vino spruzzato”, anche a Milano.[8]

Come cocktail lo spritz nasce presumibilmente tra gli anni '20 e '30 del '900 tra Padova e Venezia, quando si pensò di unire a tale usanza l'Aperol (presentato alla Fiera di Padova nel 1919) o il Select (prodotto dai fratelli veneziani Pilla).[9]

Acquisita un'enorme popolarità a Venezia, a Padova e nell'intero Veneto a partire dagli anni '70, lo spritz diventa un cavallo di battaglia dell'Aperol e, con la denominazione di “spritz veneziano”, viene ufficializzato in tempi ancor più recenti[10] dall'IBA.[1]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni, la bevanda si è rapidamente diffusa nelle altre città del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia, del Trentino, dell'Istria e in tutta l'Italia centrosettentrionale.

La sua notorietà a livello nazionale è avvenuta tramite la pubblicità dell'Aperol che ad inizio 2008 ha avviato una campagna pubblicitaria inneggiante al consumo dello spritz, favorendone così la diffusione anche ad altre regioni come Lombardia ed Emilia-Romagna, e anche a città più a sud ed estere.[11]

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Spritz rosso e bianco

Esistono diverse varianti geografiche dello spritz; la gradazione alcolica è quindi variabile, ma si può valutare mediamente sugli 8°.

Oltre ad Aperol, Campari e Select, altri liquori usati possono essere il Cynar o il China Martini.[2][3] In Friuli, specialmente nella provincia di Pordenone, viene usato anche il rabarbaro, come ad esempio Rabarbaro Zucca.[senza fonte]

Un'altra modifica alla ricetta può essere quella invece sulla tipologia di vino: in Trentino si usa vino spumante, ad esempio il Trento Spumante Bianco.[senza fonte]

In Alto Adige con "spritz" ci si riferisce ancora alla maniera originale austriaca, ossia con vino bianco e acqua frizzante, mentre la ricetta attuale con l'aggiunta di un bitter viene chiamata "veneziano".

Il pirlo bresciano è un cocktail simile allo spritz, da cui si differenzia per l'uso di vino bianco fermo in luogo di quello frizzante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) New Era Drinks, International Bartenders Association. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  2. ^ a b La Storia dello Spritz, Veneziaeventi, 19 agosto 2015. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  3. ^ a b (FR) Clément Ghys, La dolce vita du spritz à Venise, Libération, 8 agosto 2014. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  4. ^ Venezia, la ricetta dello spritz, Gioie di Venezia, 23 giugno 2012. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  5. ^ esempi e ricetta veneziana, venessia.com. URL consultato il 22 maggio 2013.
  6. ^ (EN) Venetian Spritz Recipe - I call it the National Drink of Venice, livingveniceblog.com. URL consultato il 31 agosto 2014.
  7. ^ Antonello Caporale (2009): Peccatori: gli italiani nei dieci comandamenti. Baldini Castoldi Dalai Edito, p. 84. ISBN 978-88-6073-605-5
  8. ^ Marzo Magno, p. 311
  9. ^ Marzo Magno, pp. 307-312
  10. ^ Marzo Magno, pp. 316-317
  11. ^ Italia Group Notizie

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]