Mojito

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Mojito
MojitoReydelmojito.jpg
NazioneCuba Cuba
PeriodoXVI secolo
IdeatoreFrancis Drake (incerto)
BicchiereHighball
Base primariaRum
DecorazioneRametto di menta (hierba buena), fetta di limone
Tecnica di miscelazionePestato
CapacitàLong drink
Momento del consumoAny time
Cocktail ufficiale IBA
Inclusione2004

Il mojito è un famoso cocktail di origine cubana composto da rum, zucchero di canna, succo di limetta, foglie di menta (nota come hierba buena a Cuba) e acqua di seltz. È un cocktail ufficiale IBA.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Ingredienti[modifica | modifica wikitesto]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Pestare i ramoscelli di menta insieme allo zucchero e al succo di lime. Aggiungere una spruzzata di acqua gassata e riempire il bicchiere con ghiaccio. Versare il rum e infine l'acqua gassata. Decorare con un ramoscello di menta e una fetta di limone. Servire con una cannuccia.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del mojito rimane piuttosto controversa[2]: viene spesso narrato che un cocktail simile al moijto fu inventato dal famoso pirata inglese Sir Francis Drake (El Draque) nel XVI secolo. Quella versione era preparata con aguardiente (rum non invecchiato) di bassa qualità, limetta, acqua, zucchero raffinato bianco di canna e una specie locale di menta, la hierbabuena.[3] Nella metà del 1800 pare che la società Bacardi abbia dato un impulso di popolarità alla bevanda, che comunque raggiungerà la sua definitiva popolarità solo nel XX secolo.[4]

Anche sulla versione moderna del mojito non pare esistere certezza assoluta su chi lo ha proposto per primo, anche se i nomi solitamente più pronunciati sono quelli di barman della Bodeguita del Medio, Attilio De La Fuente, oppure Angel Martinez, che effettivamente rilevò il locale nel 1942, all'apice della sua notorietà per essere frequentato da noti personaggi. Contrariamente a quanto ritenuto comunemente, è tuttavia falso che Ernest Hemingway fosse un noto consumatore della bevanda: la frase a lui attribuita, scritta anche nel locale "My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita", sebbene meritevole di aver reso celebre la bevanda anche fuori da Cuba, è apocrifa.[2][5][6]

Esistono diverse teorie anche riguardo l'origine del termine "Mojito". Secondo alcuni, esso sarebbe legato al "mojo", un condimento tipico della cucina cubana a base di aglio e agrumi, usato per marinare. Un'altra teoria lo lega alla traduzione della parola spagnola mojadito, che significa "umido". Un'ultima ipotesi, considerata comunque la meno attendibile, fa risalire l'etimologia della parola al termine vudù mojo, che significa "incantesimo".[7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mojito, su iba-world.com, International Bartenders Association.
  2. ^ a b Daniele Vallesi, Mojito, l'Incantesimo dell'Estate, su gustotabacco.it, 15 settembre 2014.
  3. ^ Jared McDaniel Brown, Anistatia Renard Miller, Cuba: The Legend of Rum, Mixellany Limited, 2009, pp. 131-132, ISBN 0-9760937-8-2.
  4. ^ (EN) History of the Mojito, University of Florida Interactive Media Lab.
  5. ^ (EN) Philip Greene, The Myth Behind Hemingway's Favorite Drink, su eater.com, 9 dicembre 2015.
  6. ^ Redazione, Al bar con Hemingway: la ricetta originale del suo mojito, su gqitalia.it, GQ Italia, 4 novembre 2014.
  7. ^ Mojito deriva dal termine spagnolo mojo, un condimento che spesso contiene succo di limetta (cfr. "Mojito" nel sito Dictionary.com, che cita l'American Heritage Dictionary of the English Language, 4ª ed., 2006, Houghton Mifflin). Altra possibilità è che il termine mojo derivi dal verbo spagnolo mojar che significa "inumidire" (cfr. "Mojo" sempre su Dictionary.com, che cita il Webster's New Millennium Dictionary of English, Preview Edition (v 0.9.7), 2003-2007, Lexico Publishing Group, LLC)
  8. ^ Marco Soragni, La Storia del Mojito – Story, su mixstory.it, 21 febbraio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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