Cynar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Cynar è un liquore a base di essenza di foglie di carciofo e infuso di 18 erbe e piante, ha un sapore dolce-amaro e un colore ambrato scuro. La sua gradazione alcolica è di 16,5°.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nasce come aperitivo e come digestivo – dal momento che contiene cinarina, sostanza estratta dal carciofo che favorisce la digestione. Inizialmente, la ricetta originaria del Cynar include la vitamina B1 poi eliminata dalla formula. Generalmente viene bevuto con ghiaccio, o come base per cocktail, mescolato con seltz e una fetta di limone o d'arancia; oppure con cola, acqua tonica o soda amara al limone. In alcune zone d'Italia è utilizzato per arricchire il vino bianco o come ingrediente aggiuntivo per lo spritz.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948, l'azienda G.B. Pezziol di Padova – di proprietà di Amedeo, Angelo e Mario Dalle Molle, già produttori del VOV – crea un aperitivo-digestivo chiamato CaB1. Alla fine del 1949, dopo una lunga fase di sperimentazione, il liquore prende nome di Cynar (cynara scolymus) e nel 1950 viene commercializzato con l'etichetta che lo renderà famoso. Nel 1955, prima del divampare della massiva campagna pubblicitaria, un sondaggio Doxa annovera il Cynar tra i più apprezzati aperitivi italiani, secondo solo al Campari Soda e al Bitter Campari: i fratelli Dalle Molle intuiscono che è il momento giusto per legare il nome della G.B.Pezziol – e del Cynar – a una città più “globale”; così, nonostante la produzione rimanga a Padova, la sede legale dell'Azienda si trasferisce a Milano. La progressiva espansione delle vendite avviene parallelamente al potenziamento pubblicitario: dal 1957 al 1976, soprattutto grazie al Carosello, la G.B. Pezziol – che nel frattempo ha acquisito varie aziende, fra cui la Sarti di Bologna, diventando il Gruppo Grandi Marche Associate – entra quotidianamente nelle case degli italiani con spot televisivi dedicati al Cynar, al VOV e al Biancosarti.

Dal 1995 Cynar entra a far parte del Gruppo Campari.

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Carosello[modifica | modifica wikitesto]

L'aperitivo-digestivo diventa popolare con i caroselli nei primi anni Sessanta del '900, grazie alla fortunata serie di filmati pubblicitari televisivi, interpretati prima da Ferruccio De Ceresa e poi, dal 1966, da Ernesto Calindri. In uno degli sketch pubblicitari più noti al grande pubblico, un imperturbabile Ernesto Calindri sorseggia un bicchiere di Cynar seduto a un tavolino nel bel mezzo di una rotatoria nel caos del traffico cittadino, e poi recita lo slogan entrato a far parte dell'immaginario collettivo: "Cynar contro il logorio della vita moderna".

Il sodalizio tra l'attore e il marchio dura fino al 1984; verso la fine degli anni settanta il Carosello cambia ambientazione e, dalla città trafficata, passa a un campo di carciofi.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La comunicazione televisiva prosegue nel corso degli anni novanta con altre pubblicità, tra le quali Zanzibar (1995), musicato da Enzo Jannacci, e La Bella Alcachofa (1997), interpretata dalla show girl Natalia Estrada.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dal settembre 2007 Cynar ripropone lo slogan degli anni sessanta "contro il logorio della vita moderna" in chiave ironica, grazie alla partecipazione del gruppo Elio e le Storie Tese. I nuovi testimonial si trovano al centro di un incrocio stradale trafficato, e fuggono dal caos che li circonda grazie a una bottiglia di Cynar che si trasforma in una navicella spaziale a forma di carciofo, il Carciof One, che li catapulta nello spazio. In tale spot, quando il gruppo beve il Cynar in mezzo alla strada, sulla pagina di un giornale appare la foto di Calindri con lo slogan "contro il logorio della vita moderna".

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel film di Maurizio Nichetti Ladri di saponette, il protagonista di un film neorealista finisce nella pubblicità che intermezza la prima rappresentazione televisiva del film stesso, e un motorino travolge il tavolino di Calindri.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Alcolici Portale Alcolici: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di alcolici