Angostura (amaro)
| Angostura | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Diffusione | globale |
| Creato da | Johann Gottlieb Benjamin Siegert |
| Dettagli | |
| Categoria | bevanda |
| Ingredienti principali | china, chiodi di garofano, genziana |
L'angostura è un bitter, usato per la preparazione di cocktail[1] e prodotto principalmente dalla Angostura Limited a Trinidad e Tobago.
La bevanda non ha legami con l'omonima pianta, bensì deve il nome alla città del Venezuela in cui era prodotto inizialmente (ribattezzata dal 1846 in Ciudad Bolívar). Ha una gradazione alcolica del 44,7%, il che lo rende insolitamente forte per un amaro: si consuma raramente liscio, ed è invece usato per conferire gusto alle pietanze[2].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La sua invenzione si deve al dottor Johann Gottlieb Benjamin Siegert[3], medico militare prussiano ingaggiato nell'Armata di Liberazione di Simón Bolívar, il fondatore dello stato del Venezuela, per curare i soldati colpiti da febbre e problemi intestinali. Dopo 4 anni di ricerche e di analisi delle virtù delle piante locali, con il probabile aiuto delle popolazioni indigene[4], iniziò a vendere nel 1824 il suo amaro, al fine di stimolare l'appetito e la digestione dei soldati ammalati, e aprì una distilleria apposita nel 1830[5]. La ricetta esatta della bevanda è un segreto[6]: la vendita all'estero fu avviata dal 1853, e dal 1875 la produzione è stata spostata dai figli del dottor Siegert a Port of Spain, nell'arcipelago di Trinidad e Tobago, dove è tuttora situata.[3]
Il nome angostura, dallo spagnolo angosto ("stretto", nel senso nautico del termine) era il nome della città venezuelana dove si era stanziato il dottor Siegert, dal 1846 ribattezzata Ciudad Bolívar, che all'epoca era già un porto commerciale visitato da navi di tutto il mondo: la città è infatti situata al primo restringimento del fiume Orinoco.

L'Angostura ha vinto una medaglia all'Esposizione universale di Vienna del 1873, la quale è ancora raffigurata sull'etichetta della bottiglia insieme al rovescio, che mostra l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria di profilo.
Dal 2007, la Angostura Limited produce anche l'Angostura Orange, un amaro all'arancia dalle note floreali.[7]
Si è verificata una carenza di Angostura nel 2009[2], dovuta secondo la compagnia a una penuria di bottiglie: la vicenda ha avuto una discreta risonanza nell'industria dei cocktail, grazie anche alle voci (false) che sostenevano un richiamo del liquore dal mercato o perfino che la sua produzione fosse cessata[8].
La compagnia ha festeggiato il suo duecentesimo anniversario nel 2024: per l'occasione, il governo di Trinidad e Tobago ha dato la notizia che gli amari costituivano l'8% degli export di cibo e bevande dello Stato.[9]
Usi
[modifica | modifica wikitesto]L'angostura ha un sapore amarognolo[10] e perciò si usa nella preparazione di cocktail,[11] tra cui il Cocktail champagne, il Manhattan e l'Old Fashioned, in particolar modo per aromatizzare distillati come gin e vodka: ha impieghi più limitati in gastronomia,[12] specie nella preparazione di salse per carne e pesce e per insaporire zuppe di verdura e macedonie di frutta. Nel 2021, i discendenti del dottor Siegert hanno pubblicato For home use (Per uso casalingo). Come utilizzare l'Angostura Bitters, con lo scopo di divulgare i tanti usi dell'Angostura.[13]
In medicina
[modifica | modifica wikitesto]Si dice che l'Angostura possieda proprietà ricostituenti[14]. Si crede spesso erroneamente che l'Angostura sia velenosa, poiché è associato alla corteccia di angostura (che non contiene), la quale, sebbene non tossica, durante il suo utilizzo come medicinale veniva spesso "tagliata" da venditori senza scrupoli[15] con la più economica e velenosa corteccia di Strychnos nux-vomica o di copalchi[16]. L'Angostura è ancora spesso utilizzata dai trinidadiani per curare i problemi di digestione, nella convinzione che l'estratto di genziana che contiene possa aiutare contro l'indigestione.[17]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Angostura bitter, su vinepair.com.
- 1 2 (EN) In the News: Angostura Bitters Shortage, su Herb Companion. URL consultato il 7 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2012).
- 1 2 (EN) Siegert v. Gandolfi, 149 F. 100 (1906), su case.law. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ JGB Siegert - Angostura Bitters inventor, su www.nalis.gov.tt. URL consultato il 7 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2000).
- ↑ (EN) N. C. Moak, Reports of Cases Decided by the English Courts, 8. Chancery Division, Albany, 1880.
- ↑ Sweet Bitters, su nbcnews.com. URL consultato il 7 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2013).
- ↑ (EN) Punch, PUNCH | Ten Essential Cocktail Bitters and How to Use Them, su punchdrink.com. URL consultato il 7 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2022).
- ↑ Spirits: The Angostura Bitters Shortage calls for creativity. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ (EN) Minister Gopee-Scoon Congratulates Angostura on its bicentennial anniversary - Ministry of Trade, Investment & Tourism, su tradeind.gov.tt, 16 settembre 2024. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ Angostura, su professionebarman.it.
- ↑ Angostura ingrediente nei cocktails, su my-personaltrainer.it (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2017).
- ↑ Come si usa in cucina, su finedininglovers.it.
- ↑ For home use. Per uso casalingo. Come utilizzare l'Angostura Bitters, Edizioni Sandit, febbraio 2021.
- ↑ (EN) Kartik Bhak, Beverages, Nuova Delhi, Pearson, 2013, pp. 307-8, ISBN 9789332514072.
- ↑ Ernestina Parziale, Angostura – Herb Database + Images, su earthnotes.tripod.com. URL consultato il 7 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2025).
- ↑ Albert Y. Leung e Steven Foster, Encyclopedia of common natural ingredients used in food, drugs, and cosmetics, Wiley-Interscience, 2003, p. 35.
- ↑ (EN) Digestive Bitters: The History Behind The Remedy, su OWL Venice, 19 gennaio 2021. URL consultato il 7 maggio 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Angostura
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Angostura bitters, su angosturabitters.com.
