Pieve di San Martino (Perledo)

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Pieve di San Martino
Informazioni generali
Capoluogo Perledo
Dipendente da Arcidiocesi di Milano
Suddiviso in parrocchie
Amministrazione
Forma amministrativa Pieve
Prevosto vedi sotto
Evoluzione storica
Inizio XIV secolo
Fine 1971
Causa Sinodo Ambrosiano
Preceduto da Succeduto da
Pieve di Varenna Decanato Alto Lario

La Pieve di San Martino di Perledo (sec XIV - 1971) è il nome di un'antica pieve ecclesiastica dell'arcidiocesi di Milano. In latino "Perleidi plebis Montis Varene". Il patrono era san Martino di Tours, al quale è ancora oggi dedicata la chiesa prepositurale di Perledo,[1] detta anch'essa pieve di san Martino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal manoscritto conservato presso la Biblioteca Capitolina di Milano, Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, disponibile in consultazione presso la biblioteca civica centrale di Monza in una versione moderna, emerge che nel XIII secolo la chiesa di san Martino di Perledo (in latino plebis uarena, loco perre), non costituiva una pieve a sé, ma era sottoposto a Varenna (pag. 247), stessa sorte per la chiesa di Gittana, menzionata come chiesa dedicata a santa Maria (Pag. 256).[2]

Dalle relazioni delle visite pastorali della diocesi di Milano, appare evidente che le parrocchie incluse nella pieve di Perledo variarono nel tempo ed è possibile ricostruire, entro certi limiti, come si evolse l'autorità ecclesiastica della pieve.

Nel 1398 Varenna, prima capopieve dedicata a San Giorgio, venne sottoposta alla pieve di Perledo (e ridotta a semplice rettoria, poi vicariato nel Cinquecento), conservando tuttavia autonomia come pieve laica, pieve di Varenna.

Nel XV secolo furono sottoposte alla Pieve di San Martino anche le Parrocchie di Esino Inferiore ed Esino Superiore.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il territorio di Perledo, venisse amministrato dalla Pieve civile di Valsassina, con il termine "pieve di Perledo", ci si riferisce anche alla denominazione di amministrazione territoriale del Ducato di Milano nel periodo (sec XVIII - 1757), dove Perledo fu anche pieve civile.[3]

Pieve civile
Comune di Perledo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandra Baretta, Pieve di San Martino, sec.XIV - 1971, su lombardiabeniculturali.it.
  2. ^ Liber Notitiae Sactorum Mediolani, Milano, 1288.
  3. ^ Saverio Almini, Pieve di Perledo, sec. XVIII - 1757, su lombardiabeniculturali.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liber notitiae sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. Manoscritto della Biblioteca Capitolare di Milano, a cura di M. Magistretti, U. Monneret de Villard, Milano, 1917.
  • Diocesi di Milano. Sinodo 46°, Milano, 1972, Pubblicazione curata dall'ufficio stampa della Curia arcivescovile di Milano.
  • G. Vigotti, La diocesi di Milano alla fine del secolo XIII. Chiese cittadine e forensi nel “Liber Sanctorum” di Goffredo da Bussero, Roma, 1974.
  • Istituzione dei nuovi vicariati urbani e foranei, 11 marzo 1971, Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, Rivista Diocesana Milanese, 1971.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]