Ormoni tiroidei

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tiroxina, T4
triiodotironina, T3

Gli ormoni tiroidei sono due ormoni prodotti dai tireociti della tiroide: la tetra-iodotironina o tiroxina (T4), e la tri-iodotironina (T3).

Questi ormoni sono a base di tirosina, e contengono rispettivamente 4 e 3 atomi di iodio. La loro funzione è quella di regolare il metabolismo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La tiroide produce T4 in concentrazioni significativamente maggiori rispetto alla forma T3, che possiede anche un'emivita minore.[1] La forma T3 è molto più attiva e può essere ottenuta, a seconda delle necessità dell'organismo, dall'ormone T4 grazie all'enzima deiodasi presente nei tessuti. Tutte e tre le isoforme dell'enzima deiodasi contengono selenio, che viene assunto tramite la dieta ed è essenziale per la produzione di T3.

La quantità di ormoni tiroidei presenti nel plasma si misura con metodo radioimmunologico: si ha ipertiroidismo se tale quantità è superiore alla norma, ipotiroidismo se è inferiore. La tiroxina è sintetizzabile, e la preparazione farmaceutica è impiegata nella terapia dell'ipotiroidismo e del gozzo semplice. Il gozzo è l'ingrandimento della ghiandola tiroidea, che è causata dalla mancata conversione dello iodio nella forma ionizzata, questo fa sì che la tiroxina non venga legata nonostante le stimolazioni del s.n.c. La secrezione degli ormoni tiroidei è controllata dall'ipotalamo, il quale rilascerà un neurotrasmettitore tripeptidico, il TRH, il quale stimolerà le cellule tireotrope dell'ipofisi anteriore (o adenoipofisi) a rilasciare ormone tireostimolante TSH. Gli ormoni tiroidei circolano legati a proteine di trasporto in misura >99%.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli ormoni tiroidei agiscono su quasi tutte le cellule dell'organismo. In condizioni fisiologiche gli ormoni tiroidei stimolano i processi anabolici, vale a dire di crescita, sviluppo e movimento dell'organismo. In particolare la loro funzione è quella di aumentare il metabolismo basale, influenzare la sintesi proteica, aiutare a regolare la crescita delle ossa lunghe (in sinergia con l'ormone della crescita), la maturazione neuronale, e aumentare la sensibilità del corpo alle catecolamine (come l'adrenalina).

Gli ormoni tiroidei sono essenziali per il corretto sviluppo e la corretta differenziazione di tutte le cellule del corpo umano. Essi agiscono aumentando: la funzione renale, la gittata cardiaca e la ventilazione respiratoria, la mobilizzazione di lipidi, carboidrati e proteine ed infine sulla termoregolazione. In generale gli ormoni tiroidei favoriscono la generazione di calore corporeo negli esseri umani. Tuttavia, alcuni di essi possono inibire l'attività neuronale, producendo un calo della temperatura corporea, fatto che gioca un ruolo importante nei cicli di ibernazione dei mammiferi e nella muta degli uccelli.

Gli ormoni tiroidei hanno anche la funzione di regolare il metabolismo delle proteine, dei grassi, dei carboidrati e delle vitamine. Inoltre, aumentano il processo di ossidazione delle cellule controllando gli enzimi che presiedono al metabolismo energetico (interferiscono con la fosforilazione ossidativa impedendo ad AMP ed ADP di essere convertiti in ATP; l'energia sottratta a tale reazione viene emessa sotto forma di calore, da cui i sintomi di eccessivo calore o freddo tipici rispettivamente di iper e ipo tiroidismo).

Infine gli ormoni tiroidei hanno la funzione di promuovere lo sviluppo dell'encefalo nel feto, infatti, in presenza di una scarsa produzione ormonale, i neonati possono andare incontro a un forte ritardo mentale (cretinismo infantile).

La sintesi degli ormoni tiroidei viene a sua volta influenzata da numerosi stimoli fisiologici e patologici. In dosi elevate, come nel caso di malattie della tiroide, inducono un aumento dei processi catabolici, cioè di distruzione, consumo ed eccessiva attività metabolica, con perdita energetica da parte dell'organismo.

Meccanismo d'azione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Recettore degli ormoni tiroidei.

Gli ormoni tiroidei funzionano attraverso dei recettori nucleari, detti recettori degli ormoni tiroidei. Questi recettori insieme ai corepressori legano sequenza di DNA specifiche denominate elementi di risposta dell'ormone tiroideo. Il complesso recettore-corepressore-DNA può bloccare la trascrizione genica. Quando la triiodotironina (T3) si lega al recettore, induce un cambiamento conformazionale, che causa il distacco del corepressore dal complesso. Questo porta al reclutamento dell'RNA polimerasi, che procede alla trascrizione del gene.[2] Sebbene questo modello funzionale abbia un notevole sostegno sperimentale, rimangono molti quesiti irrisolti.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Irizarry Lisandro, Thyroid Hormone Toxicity: Background, Pathophysiology, Epidemiology, in Medscape, 23 aprile 2014. URL consultato il 27 aprile 2018.
  2. ^ Y. Wu e R. J. Koenig, Gene regulation by thyroid hormone, in Trends in endocrinology and metabolism: TEM, vol. 11, nº 6, August 2000, pp. 207–211, PMID 10878749. URL consultato il 27 aprile 2018.
  3. ^ Stephen Ayers, Michal Piotr Switnicki e Anusha Angajala, Genome-wide binding patterns of thyroid hormone receptor beta, in PloS One, vol. 9, nº 2, 2014, pp. e81186, DOI:10.1371/journal.pone.0081186, PMID 24558356. URL consultato il 27 aprile 2018.

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