Parassitosi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le parassitosi sono malattie infettive causate o trasmesse da parassiti. I parassiti possono essere ospitati praticamente da tutti gli organismi viventi, vegetali e animali. Molti parassiti convivono con l'ospite senza danneggiarlo, pertanto non causano malattie. Alcuni parassiti invece sono cause dirette di malattia, altri danneggiano l'ospite attraverso la produzione di tossine.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I parassiti si suddividono di solito in endoparassiti ed ectoparassiti, a seconda se l'organismo li ospita rispettivamente all'interno o all'esterno, ma nel linguaggio corrente per parassitosi si intende solo l'infezione da endoparassiti. Gli endoparassiti possono a loro volta suddividersi in organismi unicellulari (protozoi) e pluricellulari (elminti).

Numerosi fattori possono influire sullo sviluppo di una parassitosi nell'uomo. Questi fattori sono in relazione alla storia dell'individuo, alla sua possibilità di esposizione ad agenti infettanti e allo stato delle sue difese immunitarie.

L'anamnesi può fornire informazioni essenziali sull'esposizione del paziente ad infezioni parassitarie: è determinante sapere che un individuo si è recato in una zona geografica in cui è endemica una parassitosi, per turismo, per lavoro o perché originario di quella zona.

L'esposizione può essere stata anche breve, ad esempio uno scalo aereo in un paese in cui la malaria è endemica deve far sospettare la possibilità di un contagio in un paziente che sviluppa una febbre immediatamente dopo il suo rientro; bisogna inoltre indagare l'eventuale esposizione a malattie trasmesse dall'acqua o da cibi contaminati (carne o pesce crudo, verdure coltivate in terreni contaminati da feci di individui o di animali affetti), l'immersione in acque dolci, i contatti sessuali, l'esposizione a punture di artropodi.

Lo stato immunitario del paziente è altresì importante per determinare la possibilità o meno di infezioni parassitarie: alcune infezioni da protozoi (criptosporidiosi, toxoplasmosi, amebiasi) si verificano molto più facilmente, e in maniera a volte più virulenta, nei soggetti che hanno contratto il virus dell'immunodeficienza umana, altre assumono forme rapidamente progressive e fulminanti (malaria ad esempio) nei soggetti splenectomizzati, altre ancora (come la giardiasi) si possono sviluppare con maggiore probabilità in soggetti affetti da fibrosi cistica.

Malattie causate da protozoi[modifica | modifica wikitesto]

Malattie causate da elminti[modifica | modifica wikitesto]

Parassitosi da pesce crudo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Anisakis, Diphyllobothrium e Clonorchiasi.

Le parassitosi da pesce crudo coinvolgono soprattutto tre parassiti[1]:

Le infezioni vengono prevenute mediante cottura e congelamento del pesce a determinate temperature per un'adeguata quantità di tempo; la marinatura, la salatura e l'affumicatura possono ridurne il rischio, tuttavia non lo eliminano[4][5][6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Processing Parameters Needed to Control Pathogens in Cold Smoked Fish Chapter V. Potential Hazards in Cold-Smoked Fish: Parasites, U.S. Food and Drug Administration, 6 marzo 2013. URL consultato il 7 maggio 2015.
  2. ^ Lampel et al, p. 149
  3. ^ Lampel et al, pp. 152-154
  4. ^ (EN) Foodborne disease outbreaks: Guidelines for investigation and control (PDF), Ginevra, WHO Press, 2008, ISBN 978-92-4-154722-2.
  5. ^ Normativa CE 853/2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale in Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.
  6. ^ Lampel et al

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Filice, Malattie infettive, 2ª edizione, Milano, McGraw-Hill, 1998, ISBN 88-386-2362-7.
  • Claudio Genchi, Pozio Edoardo, Parassitologia generale e umana, 13ª edizione, Milano, Ambrosiana, 2004, ISBN 88-408-1269-5.
  • (EN) Keith A. Lampel, Sufian Al-Khaldi e Susan Mary Cahill (a cura di), Bad Bug Book (PDF), 2ª ed..