Immunoglobuline iperimmuni

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Le immunoglobuline iperimmuni sono immunoglobuline preparate dal plasma di un donatore con alto titolo di anticorpi contro uno specifico organismo patogeno (o meglio, loro antigeni). Sono disponibili anche dissolte nel plasma stesso, che viene quindi chiamato plasma iperimmune, o siero iperimmune.

Il plasma del donatore può avere questa caratteristica perché il soggetto si è ammalato, e quindi ha sviluppato un alto tasso di immunoglobuline, oppure perché è stato vaccinato e quindi ha sviluppato un tasso elevato di anticorpi a seguito della vaccinazione,[1] ed è detto siero convalescente.

La somministrazione del plasma iperimmune determina una immunità passiva del paziente contro il patogeno, differente dalla vaccinazione che provoca invece una immunità adattativa attiva. I vaccini hanno bisogno di un lungo periodo per creare l'immunizzazione, mentre le globuline iperimmuni determinano una immunità passiva istantanea a breve termine. Come tutte le immunoglobuline endovena, hanno un'emivita di 72 ore e sono smaltite nel giro di 3-4 settimane.[2]

Le immunoglobuline iperimmuni possono avere effetti collaterali severi.

Utilizzo clinico[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi di plasma iperimmune usati a scopo terapeutico contro epatite B, rabbia, tetano, Varicella zoster virus, Virus Ebola.[3]

Cytomegalovirus[modifica | modifica wikitesto]

Una sperimentazione di immunoglobuline iperimmuni in madri con infezione da cytomegalovirus non ha dato significativi segni di diminuzione del rischio di infezione congenita.[4]

SARS-CoV-2[modifica | modifica wikitesto]

È in corso di sperimentazione l'utilizzo in soggetti colpiti dal SARS-CoV-2 e sviluppanti Covid-19.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Domande frequenti – Avis Trentino, su avistrentino.org. URL consultato il 3 maggio 2020.
  2. ^ Redazione, Coronavirus, la terapia da plasma iperimmune Le domande del pubblico e le risposte adeguate, su Donatori h24, 24 aprile 2020. URL consultato il 3 maggio 2020.
  3. ^ Natalya M. Kudoyarova-Zubavichene Kudoyarova‐Zubavichene, Nikolai N. Sergeyev, Alexander A. Chepurnov e Sergey V. Netesov, Preparation and Use of Hyperimmune Serum for Prophylaxis and Therapy of Ebola Virus Infections, in The Journal of Infectious Diseases, vol. 179, 1999, pp. S218–23, DOI:10.1086/514294, PMID 9988187.
  4. ^ Maria Grazia Revello, Tiziana Lazzarotto, Brunella Guerra, Arsenio Spinillo, Enrico Ferrazzi, Alessandra Kustermann, Secondo Guaschino, Patrizia Vergani, Tullia Todros, Tiziana Frusca, Alessia Arossa, Milena Furione, Vanina Rognoni, Nicola Rizzo, Liliana Gabrielli, Catherine Klersy e Giuseppe Gerna, A Randomized Trial of Hyperimmune Globulin to Prevent Congenital Cytomegalovirus (PDF), in New England Journal of Medicine, vol. 370, n. 14, 2014, pp. 1316–1326, DOI:10.1056/NEJMoa1310214, ISSN 0028-4793 (WC · ACNP), PMID 24693891.
  5. ^ Coronavirus, “mio figlio l’ha superato grazie al plasma di altri guariti”: storia di Diego, che ha sconfitto il virus con la cura sperimentale, su ilfattoquotidiano.it, 15 aprile 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]