Sequestranti degli acidi biliari

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I sequestranti degli acidi biliari sono un gruppo di resine utilizzate per legare alcuni componenti della bile nel tratto gastrointestinale. Essi modificano la circolazione enteroepatica degli acidi biliari, combinandosi con costituenti della bile e prevenendo il loro riassorbimento dall'intestino. In generale, essi sono classificati come agenti ipolipemizzanti, anche se possono essere utilizzati per scopi diversi dall'abbassamento del colesterolo. Sono utilizzati anche nel trattamento della diarrea cronica dovuta a malassorbimento degli acidi biliari.

Meccanismo d'azione[modifica | modifica wikitesto]

I sequestranti degli acidi biliari sono composti polimerici che servono come resine a scambio ionico. Tali farmaci scambiano anioni come gli ioni cloruro degli acidi biliari, così facendo, si legano agli acidi biliari e li sequestrano dalla circolazione enteroepatica. Il fegato quindi produce più acidi biliari per sostituire quelli che sono stati persi; poiché l'organismo usa il colesterolo per produrre acidi biliari, questo riduce la quantità di colesterolo LDL circolante nel sangue.[1] I sequestranti degli acidi biliari sono grandi strutture polimeriche e non sono significativamente assorbiti dall'intestino e riversati nel flusso sanguigno. Così i sequestranti degli acidi biliari, insieme a tutti gli acidi biliari legati al farmaco, vengono escreti con le feci dopo il passaggio attraverso il tratto gastrointestinale.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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