Antinfiammatorio

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L'aggettivo antinfiammatorio o antiflogistico è riferito alla proprietà di una sostanza, o di un particolare trattamento terapeutico, di ridurre un'infiammazione.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

I farmaci antinfiammatori costituiscono una parte degli antalgici, rimediando al dolore attraverso la riduzione dell'infiammazione, al contrario, ad esempio, dei farmaci oppioidi o oppiacei che agiscono sui recettori oppiacei presenti nel cervello e nel midollo spinale.

Gli antinfiammatori sono a loro volta divisi in steroidei e non steroidei (comunemente chiamati FANS). Combattono infiammazioni di diverse cause, come i reumatismi, fratture, stomatite, febbre, distorsioni, borsite...

Modalità d'azione[modifica | modifica wikitesto]

Questi farmaci presentano strutture chimiche spesso diverse. Tuttavia, condividono quattro aspetti comuni:

I FANS agiscono inibendo l'azione delle ciclo-ossigenasi COX-1 e COX-2, due enzimi catalizzando la formazione di prostaglandine dall'acido arachidonico. Le prostaglandine, oltre alla loro funzione infiammatoria, spingono le piastrine ad aggregarsi. Provocano peraltro la febbre (piressia), proteggono lo stomaco; ciò giustificando gli effetti collaterali dei FANS.

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