Farmaci antiprotozoari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

I farmaci antiprotozoari è una classe di farmaci usati nel trattamento delle infezioni da protozoi.

I protozoi hanno poco in comune con altri organismi (per esempio, con l'Entamoeba histolytica, che è un organismo eucariote unikont, è meno strettamente legata alla Naegleria fowleri, che è un organismo eucariote Bikont, che all'Homo sapiens, che appartiene al gruppo filogenetico unikont) e così agenti efficaci contro un agente patogeno potrebbero non essere efficaci contro un altro.

Essi possono essere raggruppati per meccanismo[1] o per organismo.[2] Pubblicazioni recenti hanno anche proposto l'uso di virus (biologia) per il trattamento di infezioni causate da protozoi.[3][4]

Alcuni farmaci[modifica | modifica wikitesto]

Eflornitina, furazolidone, melarsoprol, metronidazolo, ornidazolo, paromomicina, pirimetamina, tinidazolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cynthia R. L. Webster, Clinical pharmacology, Teton NewMedia, 15 giugno 2001, pp. 86–, ISBN 978-1-893441-37-8. URL consultato il 2 maggio 2010.
  2. ^ Anthony J. Trevor, Bertram G. Katzung e Susan B. Masters, Katzung & Trevor's pharmacology: examination & board review, McGraw-Hill Professional, 11 dicembre 2007, pp. 435–, ISBN 978-0-07-148869-3. URL consultato il 2 maggio 2010.
  3. ^ E. C. Keen, Beyond phage therapy: Virotherapy of protozoal diseases, in Future Microbiology, vol. 8, nº 7, 2013, pp. 821–823, DOI:10.2217/FMB.13.48, PMID 23841627.
  4. ^ P. Hyman, R. Atterbury e P. Barrow, Fleas and smaller fleas: Virotherapy for parasite infections, in Trends in Microbiology, vol. 21, nº 5, 2013, pp. 215–220, DOI:10.1016/j.tim.2013.02.006, PMID 23540830.
Medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina