Mario Bettini

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Mario Bettini

Mario Bettini (Bologna, 6 febbraio 15827 novembre 1657) è stato un gesuita, matematico, astronomo e filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu un matematico gesuita della prima metà del Seicento. Nel 1595, all'età di 13 anni, iniziò a studiare nel collegio dei gesuiti di Bologna, dove approfondì le sue conoscenze matematiche e gnomoniche, consultando anche le opere di Cristoforo Clavio.

Insieme con Guldino e Tacquet, si impegnò nella stessa missione: screditare e indebolire il metodo degli indivisibili. Alla morte di Guldino, divenne il principale critico gesuita della teoria degli infinitesimi[1].

Il cratere lunare Bettinus, nell'area di Bailly, gli è stato dedicato nel 1651 da Giovanni Riccioli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Aerarium philosophiae mathematicae, 1647

Composizione letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Rubenus hilarotragoedia satyra pastoralis, componimento drammatico, 1614 stampato a Parma
  • Clodoveus, sive Lodovicus tragicum silviludium, 1622
  • Lycaeum morale, politicum, et poeticum, 1626

Pubblicazioni scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amir Alexander, Infinitamente piccoli. La teoria matematica alla base del mondo moderno, Torino, Codice edizioni, 2015, pp. 180-183.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Gesuiti e università in Europa (secoli XVI-XVIII)" - Atti del Convegno di studi. Parma, 13-14-15 dicembre 2001, a cura di Gian Paolo Brizzi e Roberto Greci, Ed. CLUEB, Bologna, 2003 - ISBN 884911947X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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