Georg Philipp Harsdörffer

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Georg Philipp Harsdörffer

Georg Philipp Harsdörffer (Norimberga, 1º novembre 1607Norimberga, 17 settembre 1658) è stato un poeta, letterato e traduttore tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome è legato indissolubilmente alla fondazione, nel 1644, dell'Accademia poetica, il Pegnesischer Hirten-und Blumenorden ("Lodevole ordine pastorale e floreale"), composta da letterati definibili arcadici ante-litteram.[1] Lui stesso viene ritenuto anche un anticipatore del manierismo tedesco[2] e del Romanticismo.[3] Uno degli obiettivi dell'Accademia fu quello di innovare il linguaggio letterario tedesco, prendendo spunto anche dai movimenti culturali europei.[4]

Discendente di una famiglia nobile tedesca, figlio di Filippo e Lucrezia Harsdörffer, durante il suo periodo di formazione scolastica e letteraria, Harsdörffer soggiornò nel 1623 ad Altdorf bei Nürnberg e nel 1626 a Strasburgo, dove studiò legge e successivamenti in vari centri culturali europei, nei Paesi Bassi, Inghilterra, Francia e in Italia, a Siena, dove entrò a far parte dell'Accademia degli Intronati.[1]

Harsdörffer divenne un profondo conoscitore di tante lingue straniere ed un erudito nella filosofia, nella filologia, nella matematica e nelle scienze naturali,[2] e non è un caso se venne accolto come membro della Società dei Carpofori, la più grande società culturale e letteraria tedesca dell'epoca barocca, e risultò un instancabile traduttore della letteratura romanza.[3] I suoi lavori, comunque, li scrisse in lingua tedesca e in latino.

Copertina del suo libro Icones mortis

Indubbiamente i gusti letterari di Harsdörffer ricevettero notevoli spunti dall'esperienza italiana, basti citare gli otto libri di Frauenzimmer Gesprächspiele ("Giochi da conversazione", 1641-1649), scritti prendendo come ispirazione e riferimento i Trattenimenti di Scipione Bargagli.[1]

Questa opera fu incentrata sull'approfondimento di tematiche letterarie e scientifiche, alleggerite da 'siparietti' costituiti da aneddoti e giochi di società.

Fu un attivissimo scrittore in grado di occuparsi di svariate tematiche e di argomenti diversissimi e come poeta si distinse per il Poetischer Trichter ("Imbuto poetico"), caratterizzato dai suoi approfondimenti sul linguaggio poetico e impreziosito da espressioni musicali e visive, ritenuto un vero e proprio manuale poetico.[1]

Fu il padre di Karl Gottlieb Harsdörffer, (1637–1708).[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d le muse, V, Novara, De Agostini, 1964, p. 475.
  2. ^ a b Georg Philipp Harsdörffer nella deutsche-biographie, su deutsche-biographie.de. URL consultato il 7 dicembre 2015.
  3. ^ a b Georg Philipp Harsdörffer nella Enciclopedia Sapere, su sapere.it. URL consultato il 7 dicembre 2015.
  4. ^ Georg Philipp Harsdörffer, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 6 dicembre 2015.
  5. ^ http://www.idc.nl/ead/dsc.php?faid=316faid.xml&c01=all

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Julius Tittmann, Die Nürnberger Dichterschule, Gottinga, 1847.
  • Krapp, Die asthetischen Tendenzen Harsdörffers, Berlino, 1904.
  • Stefan Manns, Grenzen des Erzählens. Konzeption und Struktur des Erzählens in Georg Philipp Harsdörffers, Berlino, 2013.

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