I mostri

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima serie televisiva degli anni sessanta, vedi I mostri (serie televisiva).
I mostri
MostriRisi.jpg
Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi nell'episodio Il mostro
Titolo originaleI mostri
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1963
Durata118 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1:85,1
Generecommedia, grottesco
RegiaDino Risi
SoggettoAgenore Incrocci, Ruggero Maccari, Elio Petri, Dino Risi, Furio Scarpelli, Ettore Scola
SceneggiaturaAgenore Incrocci, Ruggero Maccari, Elio Petri, Dino Risi, Furio Scarpelli, Ettore Scola
ProduttoreMario Cecchi Gori
FotografiaAlfio Contini
MontaggioMaurizio Lucidi
MusicheArmando Trovajoli
ScenografiaUgo Pericoli
CostumiUgo Pericoli
Interpreti e personaggi
episodio "L'educazione sentimentale":

episodio "La raccomandazione":

episodio "Il mostro":

episodio "Come un padre":

episodio "Presa dalla vita":

episodio "Il povero soldato":

episodio "Che vitaccia!":

episodio "La giornata dell'onorevole":

episodio "Latin lovers (amanti latini)":

episodio "Testimone volontario":

episodio "I due orfanelli":

episodio "L'agguato ":

episodio "Il sacrificato ":

episodio "Vernissage":

episodio "La musa":

episodio "Scenda l'oblio":

episodio "La strada è di tutti":

episodio "L'oppio dei popoli":

episodio "Il testamento di Francesco":

episodio "La nobile arte":

Doppiatori italiani
episodio L'educazione sentimentale
  • Roberto Chevalier: il bambino
  • episodio Come un padre

    episodio Il povero soldato

    episodio La nobile arte:

    episodio La musa:

    Episodi
  • L'educazione sentimentale
  • La raccomandazione
  • Il mostro
  • Come un padre
  • Presa dalla vita
  • Il povero soldato
  • Che vitaccia!
  • La giornata dell'onorevole
  • Latin lovers (amanti latini)
  • Testimone volontario
  • I due orfanelli
  • L'agguato
  • Il sacrificato
  • Vernissage
  • La musa
  • Scenda l'oblio
  • La strada è di tutti
  • L'oppio dei popoli
  • Il testamento di Francesco
  • La nobile arte
  • I mostri è un film a episodi del 1963, diretto dal regista Dino Risi e interpretato da Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi.

    Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare[1].

    Trama[modifica | modifica wikitesto]

    Il film è articolato su una sequenza di 20 episodi del tutto disgiunti tra loro, per la durata complessiva di 118 minuti; ogni episodio è di durata e struttura assai diversa dagli altri, ma tutti riferibili a un contesto temporale e geografico uniformi: la Roma dei primi anni sessanta.

    Tutti gli episodi ruotano intorno a personaggi esemplari, in genere caricaturali, interpretati dai due attori principali, Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman, che compaiono sia alternativamente, sia insieme, e nei vari episodi possono essere affiancati da altri attori (Lando Buzzanca, Franco Castellani, Marisa Merlini e il piccolo Ricky Tognazzi, che all'età di otto anni debuttò come attore bambino nel primo episodio di questo film, L'educazione sentimentale). Alcuni episodi sono assai brevi e hanno la durata e la struttura di uno sketch, altri invece presentano le costruzioni più elaborate di un racconto.

    Episodi[modifica | modifica wikitesto]

    • L'educazione sentimentale: un padre (Ugo Tognazzi) si prende cura dell'educazione e dell'iniziazione sociale del figlio scolaro elementare (Ricky Tognazzi), ricorrendo a una serie di esempi e insegnamenti ispirati all'assoluta disonestà e alla più totale mancanza di rispetto per il prossimo. Sarà lui stesso dieci anni dopo a pagarne le conseguenze, derubato e ucciso dal figlio.
    • La raccomandazione: un attore navigato e snob (Vittorio Gassman) telefona svogliatamente a un impresario suo conoscente, per raccomandargli un modesto attore di teatro che a lui si era rivolto in cerca di aiuto e che era stato accolto con ipocrite manifestazioni di stima. Nel corso della stessa telefonata il protagonista, riflettendo sulla fama di jettatore del collega da raccomandare, finirà per segnalare un altro attore.
    • Il mostro: due poliziotti con evidenti difetti fisici (Gassman dalla dentatura disastrosa e Tognazzi strabico) si concedono ebeti e vanesi al fotografo che li immortala dopo la cattura di un pluriomicida, soprannominato "il Mostro".
    • Come un padre: un giovane marito geloso (Lando Buzzanca) disperato si precipita in piena notte a casa del suo migliore amico Stefano (Tognazzi) per confidargli la prova inconfutabile del tradimento della moglie Luciana. Ne riceve rassicurazioni, consigli amichevoli e l'invito a tornare a casa sereno e tranquillo; in realtà Luciana è proprio nella camera da letto di Stefano.
    • Presa dalla vita: un regista, interpretato da Gassman e facilmente riconducibile a Vittorio De Sica, fa rapire una povera signora anziana da una banda di balordi per utilizzarla, suo malgrado, in una scena di un suo film.
    • Il povero soldato: un soldato di leva veneto (Tognazzi), apparentemente disperato per l'assassinio di sua sorella, prostituta d'alto bordo, cerca di vendere a un quotidiano romano il diario segreto della vittima, fingendosi ignaro della sua attività.
    • Che vitaccia!: un baraccato romano (Gassman), padre di una famiglia numerosa e indigente, si dispera per le condizioni economiche in cui versa e che non gli consentono nemmeno di provvedere alle cure di un figlio malato. Appena fuori del tugurio però spende gli ultimi spiccioli rimasti per recarsi allo stadio e tifare la Roma.
    • La giornata dell'onorevole: un deputato con importanti incarichi (Tognazzi) onesto e morigerato nelle apparenze[2], ospite fisso di un convento di frati, riceve la notizia che il generale Olivazzi, incaricato di indagare sulla compravendita di alcuni terreni, sta per consegnargli un dossier con le prove schiaccianti della truffa che sta per essere perpetrata ai danni dello Stato. L'onorevole s'inventa numerosi impegni per evitare il colloquio e impedire che il dossier venga consegnato in tempo per denunciare la truffa. Lo stesso generale sarà poi "premiato" dall'onorevole con il pensionamento.
    • Latin lovers (amanti latini): Gassman e Tognazzi sono due apparenti latin lovers che, sdraiati al sole di una spiaggia romana, sembrano cercare un approccio con l'avvenente mora seduta tra di loro. L'improvviso allontanarsi della ragazza svela però una sorprendente realtà.
    • Testimone volontario: l'avvocato D'Amore (Gassman), un abile legale senza scrupoli, riesce a gettare nel discredito e far quasi arrestare un innocente, Pilade Fioravanti (Tognazzi), che si era presentato spontaneamente al processo per rendere una testimonianza chiave contro l'assistito di D'Amore, accusato di omicidio.
    • I due orfanelli: due mendicanti chiedono l'elemosina sulla scalinata della Basilica parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Uno dei due (Gassman) sfrutta biecamente la cecità del suo giovane e ignaro compare, fino al punto di sfuggire all'aiuto disinteressato di un famoso chirurgo oftalmico, che sarebbe stato disposto a ridare gratis la vista al cieco.
    • L'agguato: un vigile zelante (Tognazzi) tende agguati ai clienti di un'edicola che, ignorando un divieto di sosta, fermano la loro auto giusto il tempo per acquistare il giornale.
    • Il sacrificato: un logorroico dongiovanni sposato (Gassman) riesce a scaricare l'amante, convincendola che sta compiendo un sacrificio per il suo bene; in realtà l'uomo intende essere più libero di coltivare una nuova relazione adulterina.
    • Vernissage: un padre di famiglia (Tognazzi) riesce finalmente ad acquistare, a forza di cambiali, una Fiat 600, ufficialmente per garantire comodità e benessere ai suoi cari; ma, appena ritirata la macchina, va a prostitute.
    • La musa: la giuria di un concorso letterario cede alle insistenze caparbie e alle motivazioni circostanziate della sua presidentessa (Gassman, in un ruolo femminile) e assegna il primo premio a un autore sconosciuto e semianalfabeta che si rivelerà essere l'amante della presidentessa stessa.
    • Scenda l'oblio: durante la proiezione di un film bellico sulle rappresaglie naziste, uno spettatore (Tognazzi) assiste con sua moglie alla scena di una fucilazione, perfettamente incuranti della drammaticità, interessati al muro dell'esecuzione e pensando di farne costruire uno simile nella loro villa di campagna.
    • La strada è di tutti: Gassman è un uomo che attraversando la strada ammonisce veementemente gli automobilisti alla prudenza e al rispetto per i pedoni, per poi comportarsi in maniera spregiudicata e pericolosa una volta alla guida.
    • L'oppio dei popoli: una moglie giovane ed avvenente, riceve il proprio amante in casa mentre il marito (Tognazzi) assiste assorto alla visione di un film avvincente, tanto da ignorare totalmente la presenza del suo rivale[3].
    • Il testamento di Francesco: un uomo (Gassman) dall'aspetto molto curato e dal linguaggio forbito è seduto nella sala trucco di uno studio televisivo e tormenta il truccatore esigendo, con pretesti logorroici, continui ritocchi al suo maquillage. Una volta in onda lo si scoprirà essere un frate intento a predicare contro la vanità all'interno di una rubrica religiosa.
    • La nobile arte: Enea Guarnacci (Tognazzi), organizzatore di incontri pugilistici, tenta di riprendere la sua attività organizzando un incontro impari tra il campione del momento e Artemio Altidori (Gassman), un pugile suonato e ritiratosi da anni. Raggirato dalle lusinghe del compagno, Altidori accetta di tornare sul ring, per finire presto al tappeto, subendo un'invalidità psicofisica permanente.

    Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

    Le canzoni del film:

    Abbronzatissima - cantata da Edoardo Vianello (episodio: Latin lovers)

    Cosa vuoi da me - cantata da Michele (episodio: La nobile arte)

    Se mi perderai - cantata da Nico Fidenco (episodio: La nobile arte)

    I tuoi capricci - cantata da Neil Sedaka (episodio: La nobile arte)

    Io che amo solo te - cantata da Sergio Endrigo (episodio: La nobile arte)

    Alla mia età - cantata da Rita Pavone (episodio: L'educazione sentimentale)

    Tornerai...Suzie - cantata da Nico Fidenco (episodio: L'oppio dei popoli)

    Samoa Tamourè - cantata da I 4 + 4 di Nora Orlandi (episodio: Presa dalla vita e titoli di testa e di coda)

    Edizioni musicali RCA Simphony; registrazioni e dischi RCA Italiana.

    All'epoca (1963) la RCA Italiana pubblicò un 45 giri appositamente dedicato al film (numero catalogo: PM45-3236) contenente due canzoni: Samoa Tamourè / La nobile arte dirette da Armando Trovajoli.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Rete degli Spettatori
    2. ^ Per l'abitudine di indossare calzini bianchi ed alloggiare in un istituto religioso, sembra alludere allo storico politico democristiano Giorgio La Pira.
    3. ^ Sembrerebbe il film thriller a sfondo fantascientifico Viaggio nell'interspazio, avente come soggetto la presunta ritorsione del protagonista a un tradimento.

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    • Gian Piero Brunetta. Guida alla storia del cinema italiano (1905-2003). Einaudi (2003)
    • Bruno Torri. Il cinema italiano dalla realtà alle metafore. Palumbo (1973)
    • Pier Marco De Santi, Rossano Vittori, I film di Ettore Scola, Gremese Editore, 1987
    • Masolino D'Amico. La commedia all'italiana. Mondadori (1985), ripubblicato da Il Saggiatore (2008)
    • Stefano Della Casa. Storia e storie del cinema popolare italiano. La Stampa (2001)
    • Aldo Viganò. La commedia italiana in cento film. Le Mani (1999)
    • Valerio Caprara. Dino Risi. Maestro per caso. Gremese Editore (1993)

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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