Franco Caracciolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il direttore d'orchestra, vedi Franco Caracciolo (direttore d'orchestra).
Franco Caracciolo in Pierino medico della S.A.U.B. (1981)

Don Francesco Caracciolo di Torchiarolo, 17º principe di Avellino, 10º principe del Sacro Romano Impero, 10º principe di Torchiarolo, principe di Ripa Francone, 17º duca di Atripalda, marchese di Montenegro, marchese di Salcito, marchese di Villanueva de las Torres, 14º conte di Serino, grande di Spagna di prima classe, colonnello di Casa Caracciolo e patrizio napoletano[1] (San Martino in Pensilis, 6 marzo 1944Roma, 4 novembre 1992[2]), è stato un attore e nobile italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1944 a San Martino in Pensilis, nel Molise. Il padre, Marcello Caracciolo, principe di Avellino e Torchiarolo, dottore in legge, lettere e filosofia era capo-sezione al Ministero dell'Educazione Nazionale[3].

Di nobili origini, cominciò fin da giovane a frequentare Cinecittà e venne notato da Federico Fellini, che lo vorrà in (1963), Fellini Satyricon (1969), Roma (1972) e nell'episodio Toby Dammit, inserito nel film collettivo Tre passi nel delirio (1968). Tra i vari film interpretati Splendori e miserie di Madame Royale (1970) di Vittorio Caprioli.

Tra lui e Oreste Lionello nacque un forte sodalizio: lavorarono insieme nella compagnia de Il Bagaglino, fondato da Castellacci e Pingitore. Nel 1987 Renzo Arbore lo scelse per il suo programma su Rai 2 Indietro tutta!. Caracciolo faceva parte del corpo di ballo delle Ragazze Coccodè. Nel 1990 entrò anche a far parte delle Sorelle Bandiera, in sostituzione di Tito LeDuc.

Ammalatosi di polmonite in seguito a complicazioni dovute all'AIDS, comincia lentamente ad allontanarsi dal mondo dello spettacolo e del cinema. La sua ultima apparizione cinematografica è nel film Vacanze di Natale '91 di Enrico Oldoini. Muore nel 1992 all'Ospedale Spallanzani di Roma. È sepolto al cimitero di Prima Porta.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Franco Caracciolo (il secondo a destra) con le altre due Sorelle Bandiera, Neil Hansen e Mauro Bronchi, insieme ai Powerillusi nel 1990

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caracciolo di Torchiarolo, su famiglienobilinapolitane.it. URL consultato il 16 dicembre 2022.
  2. ^ Foto del loculo, su scontent.fgoa2-1.fna.fbcdn.net (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2023).
  3. ^ GiovanBattista Brambilla, Il principe Coccodè: Franco Caracciolo, in Pride, settembre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Jelardi e Giordano Bassetti, Queer Tv. Omosessualità e trasgressione nella Tv Italiana, Roma, Croce, 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN307343739 · SBN CFIV271629 · WorldCat Identities (ENviaf-307343739