Honky Tonk Women

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Honky Tonk Women
ArtistaThe Rolling Stones
Tipo albumSingolo
Pubblicazione4 luglio 1969
Durata3:02
Dischi1
Tracce2
GenereHonky-tonk
Rock
Hard rock
EtichettaDecca Records, London Records
ProduttoreJimmy Miller
Registrazionegiugno 1969, Olympic Studios, Londra
Noten. 1 Stati Uniti
n. 1 Gran Bretagna
The Rolling Stones - cronologia
Singolo precedente
(1968)
Singolo successivo
(1971)

Honky Tonk Women è un brano musicale della rock band dei Rolling Stones, pubblicato come singolo in Gran Bretagna il 4 luglio 1969 e una settimana dopo negli Stati Uniti. Il brano riaggiunse la vetta della classifica in entrambi i Paesi.[1]

La rivista Rolling Stone ha inserito la canzone alla posizione numero 116 nella "lista delle migliori 500 canzoni di sempre" da loro redatta nel 2004.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Composizione e registrazione[modifica | modifica wikitesto]

La canzone fu scritta da Mick Jagger e Keith Richards mentre erano in vacanza in Brasile nell'inverno del 1968/1969. Ispirata dai gauchos brasiliani presenti nel ranch di Matão, a São Paulo, dove soggiornavano Jagger e Richards, il brano venne originariamente concepito come una canzone country acustica.

La band registrò due versioni della canzone: quella che apparve su singolo e un'altra versione in stile honky-tonk chiamata Country Honk con un testo leggermente differente, che fu pubblicata sull'album Let It Bleed. Inoltre, la versione dal vivo contenuta in Get Yer Ya-Ya's Out! differisce da tutte e due le altre versioni, contenendo una diversa introduzione chitarristica e parole totalmente differenti nella seconda strofa del testo. Un' ulteriore apparizione è sulla compilation Through the Past, Darkly (Big Hits Vol.2) pubblicata nel 1969.

In gergo, una "honky tonk woman" ("donna honky tonk") è un termine utilizzato in America per indicare le ballerine da saloon che spesso sono anche delle prostitute. Nella versione su singolo l'ambientazione del brano si svolge a Memphis, mentre in Country Honk l'azione è spostata a Jackson.[2]

Iª versione:

« I met a gin soaked bar-room queen in Memphis »

IIª versione:

« I'm sittin' in a bar, tipplin' a jar in Jackson »

Ry Cooder ha affermato di essere l'autore del principale riff di chitarra che apre la canzone, accusando i Rolling Stones di essersene appropriati senza citarlo nei crediti in alcun modo[senza fonte].

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano conquistò il primo posto nella classifica Billboard Hot 100 per quattro settimane di fila a partire dal 23 agosto 1969. Il singolo venne pubblicato in Gran Bretagna il giorno dopo la morte di Brian Jones raggiungendo il primo posto il 23 luglio. You Can't Always Get What You Want era la B-side. In Svizzera arriva primo[senza fonte], in Germania e Norvegia secondo[senza fonte] ed in Austria ed Olanda quarto[senza fonte].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti

Country Honk[modifica | modifica wikitesto]

Country Honk
ArtistaThe Rolling Stones
Autore/iMick Jagger/Keith Richards
GenereCountry
Country rock
Honky tonk
Edito daDecca Records/London Records
Pubblicazione
IncisioneLet It Bleed
Data1969
Durata3 min : 10 s
Let It Bleed – tracce
Precedente
Successiva

Country Honk è la versione country di Honky Tonk Women, pubblicata cinque mesi dopo sull'album Let It Bleed.

Secondo alcune fonti, Country Honk venne registrata negli studi dell'Elektra a Los Angeles. E Byron Berline avrebbe suonato la sua parte di violino nella traccia registrandola in presa diretta direttamente dalla strada sul marciapiede di Wilshire Boulevard.[3] Sam Cutler, il tour manager dei Rolling Stones, suona il clacson all'inizio del brano.[4] Altre fonti affermano invece che la canzone sia stata incisa agli Olympic Studios proprio dopo Honky Tonk Women, con solamente la parte di violino suonata da Berline sovraincisa in un secondo momento agli Elektra Studios.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

The Rolling Stones
Musicisti aggiuntivi

Cover[modifica | modifica wikitesto]

  • Ike & Tina Turner nel 1970 eseguivano spesso la canzone dal vivo.[5]
  • Waylon Jennings sull'LP Singer of Sad Songs del 1970.
  • Albert King nel suo album Lovejoy ne canta una versione in cui vengono accentuati i riferimenti alla prostituzione nella prima strofa: «I met a gypsy barroom queen in Memphis / and on the street the summer sun did shine / The sweetest rose that ever grows in Memphis / I just can't seem to drink her off of my mind.»
  • Joe Cocker esegue il brano dal vivo nel suo album Mad Dogs & Englishmen del 1970.
  • La versione di Gram Parsons, è stata pubblicata nel 1976 sulla compilation di rarità ed inediti Sleepless Nights, con un testo leggermente modificato ed un arrangiamento musicale che combinata le due versioni pubblicate dagli Stones.
  • Prince nel bootleg giapponese The Undertaker pubblicato nel 1993.
  • Gli Humble Pie nel 1973 sull'album Eat It.
  • Ali Campbell nell'album del 2010 Great British Songs.
  • Elton John eseguì la canzone in concerto il 17 novembre 1970, versione che apparve sull'album live 11-17-70.
  • Taj Mahal sull'album Blue Light Boogie.
  • I Free la eseguirono nel loro Live in Japan del 1972, in formazione con organista John Bundrick e il bassista Tetsu Yamauchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Martin Elliott, The Rolling Stones: Complete Recording Sessions 1962-2002, Cherry Red Books, 2002, p. 148, ISBN 1-901447-04-9.
  2. ^ The Rolling Stones "Honky Tonk Women". Time Is on Our Side. (accessed 19 May 2007).
  3. ^ Wyman, Bill. Rolling With the Stones, Mondadori, 2002, pag. 356
  4. ^ Cutler, Sam. You Can't Always Get What You Want - My Life with the Rolling Stones, the Grateful Dead and Other Wonderful Reprobates ISBN 9 781741 666090
  5. ^ Ike & Tina Turner - Honky Tonk Woman 1970 - YouTube

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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