Ian Stewart (musicista)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ian "Stu" Stewart
Nazionalità Scozia Scozia
Genere Rock and roll
Blues rock
British blues
Hard rock
Rock psichedelico
British invasion
Periodo di attività 1962 – 1985

Ian "Stu" Stewart (Pittenweem, 18 luglio 1938Londra, 12 dicembre 1985) è stato un musicista britannico.

È stato uno dei membri fondatori dei The Rolling Stones.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver fondato i Rolling Stones assieme a Mick Jagger e Brian Jones, nel 1963 venne allontanato dal manager Andrew Loog Oldham, di comune accordo con gli altri membri della band. Era il pianista del gruppo. Venne licenziato (anche se ufficialmente "lasciò la band") per puri motivi di marketing: brutto e sgraziato, non aveva il look giusto per il gruppo che doveva fare concorrenza ai Beatles anche in materia di successo tra il pubblico femminile. Si dice che Stu se l'aspettasse, e che accettò comunque di continuare a collaborare con i suoi ex-compagni per amore della band. Infatti, svolse la funzione di road manager per tutta la vita, e soprattutto continuò a suonare il piano in molti dei brani degli Stones. Nel 1980 partecipò al supergruppo Rocket88 con alcuni amici musicisti, Colin Hodgkinson, Alexis Korner, Charlie Watts e Dick Morrissey e pubblico' un LP a tale nome. Negli anni '80 suonò in alcuni dischi del musicista italiano Guido Toffoletti e la sua Blues Society. Morì per un attacco cardiaco nella sala d'aspetto della clinica dove avrebbe dovuto ricoverarsi per curare i suoi gravi problemi respiratori.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

I Rolling Stones apprezzarono il gesto di Stu che rimase a contatto della band. Tuttavia, non riconobbero mai la sua importanza nel gruppo, né il suo ruolo fondamentale all'epoca degli esordi. Tra l'altro, Mick Jagger e Keith Richards, che firmarono la stragrande maggioranza delle canzoni (in realtà fu uno stratagemma per competere con l'altra coppia John Lennon/Paul McCartney), non concessero neppure parte delle altissime royalties agli altri membri ufficiali del gruppo. Alla morte di Ian, però, cambiarono atteggiamento: Jagger riuscì a far inserire il nome di Stu nella headline ufficiale della band all'interno della Rock and Roll Hall of Fame, e il gruppo incise un album dal nome Dirty Work, basato sulla canzone omonima, che voleva essere un tributo al loro "sesto Stone".

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Fra le registrazioni di Ian Stewart con altri gruppi ricordiamo la canzone Boogie with Stu, incisa con i Led Zeppelin nell'album "Physical Graffiti".

Ian Stewart, in disaccordo sull'impostazione musicale data alla canzone Wild Horses, rifiutò di intervenire come strumentista durante l'incisione[1] dando in tal modo prova di grande orgoglio e ricordando ai Rolling Stones di essere molto più di un semplice manager.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wild Horses venne registrata nell'autunno del 1970 anche se poi uscì sul mercato discografico solo nella primavera del 1971, all'interno dell'album Sticky Fingers

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]


Controllo di autorità VIAF: 88081086 LCCN: no2001074297