Anita Pallenberg

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Anita Pallenberg (Roma, 6 aprile 1942Chichester, 13 giugno 2017) è stata una modella, attrice e stilista italiana, nota per essere stata la compagna del chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards dal 1967 al 1977.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un agente del turismo italiano, Arnoldo Pallenberg, e della segretaria tedesca Paula Wiederhold, fu nota principalmente per le storie sentimentali che la legarono a Mario Schifano ed a tre dei membri del gruppo musicale dei Rolling Stones: dapprima Brian Jones (che la incontrò nel 1965), in seguito lasciò Jones per Keith Richards nel 1967. Con Richards ha avuto tre figli: Marlon Richards (nato nel 1969) sposato con una modella di origini franco-gallesi, Lucie de La Falaise; Dandelion Richards (nata nel 1972), meglio nota col nome di Angela Richards; ed infine Tara Richards, nato nel 1976, ma morto per problemi di salute poco dopo la nascita. Come Richards, la Pallenberg si disintossicò dall'eroina. Ebbe infine una breve relazione con il cantante dei Rolling Stones Mick Jagger durante le riprese del film Sadismo, che lei però ha sempre smentito.

Sempre per il cinema ricoprì il ruolo della Black Queen in Barbarella (1968) di Roger Vadim e della moglie di Michel Piccoli in Dillinger è morto (1969) di Marco Ferreri.

Dopo la fine del rapporto con Richards, la Pallenberg divenne una stilista di moda, dividendosi per lavoro tra New York City e l'Europa.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La canzone Angie (1973), è stata scritta e composta da Keith Richards prima della nascita della loro seconda figlia, quando Anita era incinta ma ancora non sapevano il sesso del bambino, che si rivelò essere, appunto, femmina. Il nome Angela fu scelto come secondo nome, in quanto la struttura cattolica dov'era nata la secondogenita impose un nome più adatto secondo i propri canoni.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Keith Richards, Life Feltrinelli

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Valerio Mattioli: Roma 60. Viaggio alle radici dell'underground italiano. Parte prima, Blow up #187 pg. 73, Dicembre 2013, Editore: Tuttle Edizioni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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