Anita Pallenberg

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Anita Pallenberg (Roma, 6 aprile 1944) è una modella, attrice e stilista italiana, nota per essere stata la compagna del chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards dal 1967 al 1977.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un agente del turismo italiano, Arnoldo Pallenberg, e della segretaria tedesca Paula Wiederhold, è nota principalmente per le storie sentimentali che l'hanno vista legata a tre dei membri del gruppo musicale dei Rolling Stones: dapprima Brian Jones (che la incontrò nel 1965), in seguito lasciò Jones per Keith Richards nel 1967. Con Richards ha avuto tre figli, uno di nome Marlon Richards (nato nel 1969) che è al momento sposato con una modella di origini franco-gallesi, Lucie de La Falaise; una figlia, Dandelion (nata nel 1972) che è nota col nome di Angela Richards; ed infine Tara Richards, nato nel 1976, ma morto per problemi di salute poco dopo la nascita. Come Richards, la Pallenberg si è disintossicata dall'eroina.

Ha avuto inoltre una breve relazione con il cantante dei Rolling Stones Mick Jagger durante le riprese del film Performance. Ha ricoperto il ruolo della Black Queen in Barbarella (1967) e della moglie di Michel Piccoli nel film Dillinger è morto (1968) diretto da Marco Ferreri.

Dopo la fine del rapporto con Richards, la Pallenberg è divenuta una stilista di moda. Al momento lavora tra New York City e l'Europa.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La canzone Angie (1973), è stata scritta e composta da Keith Richards prima della nascita della loro seconda figlia Angela Richards, quando Anita era incinta ma ancora non sapevano il sesso del bambino, che si rivelò essere, appunto, femmina. Il nome Angela fu scelto come secondo nome, in quanto la struttura cattolica dov'era nata la secondogenita impose un nome più adatto secondo i propri canoni.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Keith Richards, Life Feltrinelli

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Valerio Mattioli: Roma 60. Viaggio alle radici dell'underground italiano. Parte prima, Blow up #187 pg. 73, Dicembre 2013, Editore: Tuttle Edizioni.
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