Gum 17

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Gum 17
Regione H II
Gum 17.jpg
Gum 17
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneVele
Ascensione retta08h 51m :[1]
Declinazione-42° 05′ :[1]
Coordinate galattichel = 262,9; b = +01,4[1]
Distanza3260 (1370?)[2] a.l.
(1000 (420?)[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)95' x 80'[3]
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Altre designazioni
RCW 33, GRS 263.00 +01.40[1]
Mappa di localizzazione
Gum 17
Vela IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 08h 51m 00s, -42° 05′ 00″

Gum 17, nota anche come RCW 33, è un'estesa nebulosa a emissione visibile nella costellazione delle Vele.

Si individua nella parte nordoccidentale della costellazione, a circa un quarto della distanza angolare fra le stelle Suhail (λ Velorum) e Naos (ζ Puppis); appare come un'estesa e debole macchia irregolare, ben rilevabile e fotografabile con l'ausilio di filtri attraverso un telescopio di media potenza. La sua declinazione fortemente australe comporta che dalle regioni boreali la sua osservazione sia particolarmente difficoltosa dalla fascia temperata inferiore, mentre a nord del 48°N è sempre invisibile. Dall'emisfero australe invece è osservabile per quasi tutte le notti dell'anno. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale va da dicembre a maggio.

La sua posizione galattica è oggetto di controversie: secondo alcuni studi infatti essa sarebbe associata alla gigante blu HD 75759, situata a circa 1000 parsec (circa 3300 anni luce) di distanza; se ciò fosse vero, questa nebulosa sarebbe fisicamente legata al Vela Molecular Ridge, un grande complesso nebuloso molecolare, e in particolare alla nube molecolare denominata VMR D. Vi sarebbero anche altre stelle responsabili della ionizzazione dei suoi gas, come ad esempio HD 75724. La regione di formazione stellare a cui viene associata è indicata come Avedisova 2169 nell'omonimo catalogo edito nel 2002.[4] Secondo altri studi invece, questa nube sarebbe associata al giovane ammasso aperto Tr 10, situato sul bordo sudoccidentale della nebulosa, la cui distanza si aggira però attorno ai 420 parsec (1370 anni luce); se così fosse, Gum 17 non farebbe parte del complesso del Vela Molecular Ridge, ma si troverebbe a circa 500 parsec da esso in direzione del Sole, a una distanza paragonabile a quella della Nebulosa di Gum e all'associazione Vela OB2 (Cr 173).[5][6]

All'interno della nebulosa sono note diverse sorgenti IRAS, le cui caratteristiche spettrali sono paragonabili a quelle dei giovani oggetti stellari giovani di Classe I, probabilmente stelle T Tauri; quest'associazione di giovani stelle è stata denominata con la sigla Vela T2.[7] La presenza di queste stelle costituisce la prova che nella nube sono stati attivi in un passato astronomicamente recenti dei fenomeni di formazione stellare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato l'8 gennaio 2010.
  2. ^ a b Pettersson, B., Young Stars and Dust Clouds in Puppis and Vela, in Handbook of Star Forming Regions, Volume II: The Southern Sky ASP Monograph Publications, vol. 5, dicembre 2008, p. 43, ISBN 978-1-58381-670-7.
  3. ^ Rodgers, A. W.; Campbell, C. T.; Whiteoak, J. B., A catalogue of Hα-emission regions in the southern Milky Way, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 121, nº 1, 1960, pp. 103–110. URL consultato l'8 gennaio 2010.
  4. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 9 gennaio 2010.
  5. ^ Kharchenko, N. V.; Piskunov, A. E.; Röser, S.; Schilbach, E.; Scholz, R.-D., Astrophysical parameters of Galactic open clusters, in Astronomy and Astrophysics, vol. 438, nº 3, agosto 2005, pp. 1163-1173, DOI:10.1051/0004-6361:20042523. URL consultato il 9 gennaio 2010., citato in Galaxy Map.
  6. ^ Kim, J. S.; Walter, F. M.; Wolk, S. J., Low Mass Star Formation around CG30/31/38 complex and RCW33 in the Gum Nebula, in American Astronomical Society, vol. 32, dicembre 2000, p. 1412. URL consultato il 9 gennaio 2010., citato in Galaxy Map - RCW 33.
  7. ^ Pettersson, B.; Reipurth, B., Young stars associated with the VELA Molecular Ridge. I. VMR clouds C and D, Collinder 197 and VELA R2, in Astronomy and Astrophysics Supplements, vol. 104, aprile 1994, pp. 233-258. URL consultato il 9 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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