RCW 159

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RCW 159
Resto di supernova
RCW 159.jpg
RCW 159
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneSagittario
Ascensione retta18h 25m 00s[1]
Declinazione-16° 34′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 15,2; b = -01,8[1]
Distanza5700[2] a.l.
(18600[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)15' x 15'[3]
Caratteristiche fisiche
TipoResto di supernova
Dimensioni81,1 a.l.
(24,9 pc)
Altre designazioni
G015.1-01.6[2]
Mappa di localizzazione
RCW 159
Sagittarius IAU.svg
Categoria di resti di supernova

Coordinate: Carta celeste 18h 25m 00s, -16° 34′ 00″

RCW 159 è una resto di supernova visibile nella costellazione del Sagittario.

Si individua circa un grado a est della ben nota Nebulosa Omega (M17), in un campo ricchissimo della Via Lattea, oscurato in parte da dense nubi di polveri. Trovandosi a declinazioni moderatamente australi, la sua osservazione è leggermente più semplice dalle regioni dell'emisfero australe terrestre, mentre dall'emisfero boreale può essere osservata senza difficoltà a sud del 70º parallelo nord.

Si tratterebbe di un resto di supernova, situato probabilmente in corrispondenza del Braccio Scudo-Croce a una distanza di circa 5700 parsec (18600 anni luce) dal sistema solare;[2] possiede una forma vagamente triangolare e appare parzialmente oscurata da polveri oscure.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 26 agosto 2011.
  2. ^ a b c d Guseinov, O. H.; Ankay, A.; Tagieva, S. O., Observational data on galactic supernova remnants: the supernova remnants within l=0-90 degrees, in Serbian Astronomical Journal, dicembre 2003. URL consultato il 26 agosto 2011.
  3. ^ Rodgers, A. W.; Campbell, C. T.; Whiteoak, J. B., A catalogue of Hα-emission regions in the southern Milky Way, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 121, nº 1, 1960, pp. 103–110. URL consultato il 26 agosto 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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