RCW 83

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RCW 83
Regione H II
RCW 83.jpg
RCW 83
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCentauro
Ascensione retta14h 08m 42s[1]
Declinazione-62° 04′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 311,8; b = +00,5[1]
Distanza4900[2] a.l.
(1500[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)60' x 50'[3]
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Dimensioni85,4 a.l.
(26,2 pc)
Altre designazioni
Avedisova 2534
Mappa di localizzazione
RCW 83
Centaurus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 14h 08m 42s, -62° 04′ 00″

RCW 83 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione australe del Centauro.

Appare come una nube piuttosto estesa situata nella parte meridionale della costellazione, a breve distanza angolare dalla brillante stella Hadar, di magnitudine 0,61. Data la sua declinazione fortemente australe, la sua osservazione è possibile solo dalle regioni dell'emisfero australe terrestre e da quelle tropicali dell'emisfero boreale; dall'emisfero sud appare circumpolare fino alle latitudini subtropicali. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale va da marzo a settembre.

Si tratta di una regione H II di notevole estensione situata sul bordo esterno del Braccio del Sagittario alla distanza di circa 1500 parsec (4900 anni luce);[2] le principali fonti della sua ionizzazione sarebbero due stelle di grande massa, la stella blu HD 123590 di classe spettrale O7.5V e la gigante blu HD 122669, di classe B1III.[4] Al suo interno sono attivi alcuni processi di formazione stellare, testimoniati dalla presenza di sorgenti di radiazione infrarossa, una delle quali identificata dall'IRAS (IRAS 14051-6147),[5] mentre non si rilevano sorgenti di onde radio. Si ritiene che questa nube e la vicina RCW 85 siano parte di un esteso complesso nebuloso situato ad est della brillante associazione Centaurus OB1, una grande associazione OB posta a pari distanza dalla nube che conta oltre una ventina di stelle giovani e massicce delle prime classi spettrali e due stelle di Wolf-Rayet.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 1º marzo 2011.
  2. ^ a b c Georgelin, Y. M.; Boulesteix, J.; Georgelin, Y. P.; Laval, A.; Marcelin, M., Galactic structure around longitude L = 317 deg determined from CIGALE observations, in Astronomy and Astrophysics, vol. 174, nº 1-2, marzo 1987, pp. 257-269, DOI:10.1051/0004-6361:200811050. URL consultato il 1º marzo 2011.
  3. ^ Rodgers, A. W.; Campbell, C. T.; Whiteoak, J. B., A catalogue of Hα-emission regions in the southern Milky Way, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 121, nº 1, 1960, pp. 103–110. URL consultato il 1º marzo 2011.
  4. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 1º marzo 2011.
  5. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 1º marzo 2011.
  6. ^ Kaltcheva, N. T.; Georgiev, L. N., Stromgren and H-Beta Photometry of Associations and Open Clusters - Part Three - CENTAURUS-OB1 and CRUX-OB1, in R.A.S. Monthly Notices, vol. 269, nº 2, luglio 1994, p. 289. URL consultato il 1º marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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