Gekijōban Naruto: Blood Prison

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gekijōban Naruto: Blood Prison
Naruto Shippuden Blood Prison.png
L'antagonista principale del film
Titolo originale 劇場版 NARUTO ブラッド・プリズン (Gekijōban Naruto: Buraddo Purizun)
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2011
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere animazione, azione, commedia, orrore, giallo, thriller
Regia Masahiko Murata
Sceneggiatura Akira Higashiyama
Produttore Naoji Hounokidani
Casa di produzione Aniplex, Bandai, Dentsu, NARUTO Movie Production Committee, Studio Pierrot, Shūeisha, TOHO, TV Tokyo
Storyboard Atsushi Nigorikawa, Karuta Sorashima, Masaaki Kumagai, Masahiko Murata, Toshihiko Masuda, Toshiya Niidome, Yutaka Kagawa
Art director Mio Ishiki
Character design Hirofumi Suzuki, Hiroyuki Yamashita, Koji Yabuno, Tetsuya Nishio
Animatori Chikara Sakurai, Hirofumi Suzuki, Hiroyuki Horiuchi, Koji Yabuno, Yasuhiko Kanezuka, Yoshiharu Shimizu
Fotografia Atsuho Matsumoto
Montaggio Seiji Morita, Yukie Oikawa
Effetti speciali Takashi Hashimoto
Musiche -yaiba-, Yasuharu Takanashi
Doppiatori originali

Gekijōban Naruto: Blood Prison (劇場版 NARUTO ブラッド・プリズン Gekijōban Naruto: Buraddo Purizun?) è il quinto film di Naruto ambientato durante la saga Shippuden e complessivamente l'ottavo film basato sulla serie. Fu rilasciato nelle sale cinematografiche giapponesi il 30 luglio 2011 e sul mercato è uscito in DVD il 25 aprile 2012. La colonna sonora del film è "Otakebi" di Yusuke.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo la cattura per il tentato omicidio del Quarto Raikage, A, in concomitanza con l'assassinio di due jonin rispettivamente del Villaggio della Nuvola e della Roccia, Naruto viene rinchiuso nella prigione di Hozukijou, meglio nota come la "prigione insanguinata" del Villaggio dell'Erba. Mui, il padrone del castello, usa tecnica di sigillo per rubare ai prigionieri i loro poteri, momento in cui Naruto nota che la sua vita è stata presa di mira. Qui comincia la battaglia per svelare la verità dietro i misteriosi omicidi e provare l'innocenza di Naruto.
Grazie all'aiuto di un membro infiltrato della squadra ANBU del Villaggio dell'Erba, Ryuzetsu e della spia del Villaggio della Nuvola Maroi, Naruto scopre che, nel corso del tempo, Mui sacrificò le vite di molti uomini, persino quella di suo figlio Muku, per poter evocare Satori, un demone che esiste sin dai tempi dell'Eremita delle Sei Vie della Trasmigrazione, per far tornare il Villaggio dell'Erba ai suoi antichi fasti. Solo dopo venire trafitto da un colpo di spada dal proprio figlio, risorto e reincarnatosi nel demone, Mui capisce di aver commesso un errore e tenta di aiutare Naruto, Tsunade e Killer Bee a sconfiggere Muku.
Dopo aver subito numerosi danni dal rasenshuriken di Naruto, Muku, privo della capacità di trasformarsi in Satori, si rifugia nella scatola, autosigillandosi.

Curiosità ed incongruenze[modifica | modifica sorgente]

  • Naruto ha già incontrato Killer Bee prima di andare sull'Isola Tartaruga.
  • Il Villaggio della Foglia è completamente ricostruito, incongruo con quanto visto nel manga e nell'anime omonimo.
  • Il poster del film può essere visto poco prima della fine dell'episodio 222 della serie Shippūden
  • Nella prigione è esposta una statua raffigurante l'Estasi di Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Naruto Portale Naruto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Naruto