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Sasuke Uchiha

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Sasuke Uchiha
Sasuke Uchiha nella seconda serie animata
Sasuke Uchiha nella seconda serie animata
Universo Naruto
Nome orig. サスケ うちは (Sasuke Uchiha)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 3
  • Anime: Episodio 1
Voce orig. Noriaki Sugiyama [1]
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 23 luglio[3]
Affiliazione Team 7, Team Hebi/Taka (Serpe/Falco)
Parenti
« Mi chiamo Sasuke Uchiha. Odio un sacco di cose e non me ne piace nessuna in particolare. Non voglio parlare dei miei sogni... ma ho un'ambizione! Riportare agli antichi fasti il mio clan... e uccidere chi so io. »
(Sasuke Uchiha si presenta a Kakashi Hatake il giorno del loro primo incontro.[4])

Sasuke Uchiha (うちは サスケ Uchiha Sasuke?) è un personaggio immaginario, nonché uno dei personaggi principali della serie manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Sasuke è stato concepito per essere il rivale di Naruto Uzumaki, il protagonista della serie, possedendo numerose caratteristiche, sia fisiche che psicologiche, totalmente opposte a quest'ultimo. Diverse riviste specializzate in anime e manga hanno espresso critiche positive sul personaggio, altre invece lo vedono come lo stereotipo del "rivale" di questi, paragonabile a quello di molti altri shonen.[5][6] Nonostante questo, Sasuke è un personaggio estremamente popolare tra i fan della serie: Nelle classifiche della rivista giapponese Shōnen Jump, dalla prima apparizione ad oggi, tale personaggio ha sempre occupato le prime quattro posizioni, raggiungendo il primo posto in più occasioni.[7][8][9]

All'inizio viene presentato come una figura positiva, oltre che fondamentale nello sviluppo della trama; il giovane ninja fa parte del Team 7, ma al termine della prima parte del manga abbandona i propri compagni diventando uno degli antagonisti principali, consumato dall'odio e dalla sete di vendetta (questi sentimenti, di fatto, lo cambieranno totalmente, rendendolo irriconoscibile agli occhi di tutto il villaggio).

Il nome del personaggio in lingua originale è pronunciato [sa.'skɛ] (Saské), mentre nel doppiaggio italiano è stato adattato come [Sa.'su.ke] (Sasùke).

È stato commercializzato diverso merchandise basato su Sasuke, incluse figurine e peluche.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Durante lo sviluppo iniziale di Naruto, Masashi Kishimoto non aveva intenzione di creare Sasuke. Dopo aver discusso con il proprio editore sul futuro della serie, gli fu consigliato di creare una sorta di rivale per il protagonista del manga, Naruto Uzumaki[10]. L'autore lesse quindi una grande quantità di manga, per raccogliere spunti su come poter creare una rivalità efficace, condensando infine le sue idee nella relazione tra Naruto e Sasuke. Kishimoto è sempre stato attento a non rendere il personaggio troppo emotivo in modo da poterlo contrastare efficacemente con Naruto. Con il modo di comportarsi da "genio freddo" del ragazzo, l'autore sentì di aver trovato un rivale ideale per Naruto[11].

Il disegnare Sasuke è stato a causa di un certo numero di problemi, rendendolo di fatto il personaggio più difficile da creare. Siccome l'autore inizialmente non aveva idee sull'aspetto del viso, i primi schizzi mostrano un'eccessiva maturità per un personaggio coetaneo di Naruto[12]. Una volta trovato un volto adatto, l'autore lavorò sull'aspetto generale del personaggio. I primi disegni lo mostravano con un gran numero di collane e altri oggetti attorno a braccia e gambe, risultato dell'abitudine di Kishimoto di dare ai suoi personaggi il maggior numero di ornamenti possibili. Il disegnatore però si rese conto di non poter disegnare un personaggio così complesso su base settimanale, e quindi semplificò il progetto degli abiti fino ad un semplice contrasto cromatico con quelli di Naruto[13].

Nel raffigurare Sasuke, l'autore commette spesso errori ed imperfezioni, perdendo in alcuni casi l'aspetto giovanile del personaggio[13]. I capelli, originariamente tenuti corti per risparmiare tempo, si sono progressivamente allungati nel corso della serie, aumentando l'ammontare di tempo necessario a disegnare il personaggio[12]. A metà della prima parte del manga Kishimoto disegnò un nuovo vestito per Sasuke, con varie cinture attorno a braccia e gambe; a causa del tempo necessario a disegnarle, il disegnatore ritornò ancora una volta al vestito originale[14]. Nonostante la fatica nel disegnarlo, questo è diventato il personaggio che l'autore ama di più raffigurare[13].

Nel disegnare l'aspetto di Sasuke nella seconda serie, l'obiettivo era di renderlo un personaggio "freddo". Per questo, tentò di dargli diversi stili di abbigliamento: tra i vari tentativi si nota una shimenawa intorno alla vita per preservare lo stile di vestiario di Orochimaru; altri tentativi includono un vestito a collo alto e un'uniforme militare per mostrare "pulizia". Alla fine, l'autore optò per uno stile tradizionale giapponese[15].

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Quando Sasuke viene inserito nel Team 7 assieme a Naruto Uzumaki e Sakura Haruno, dimostra subito una notevole indifferenza verso i propri compagni, lasciando trasparire un forte senso di autonomia; Sasuke ritiene infatti che essi non possano aiutarlo in alcun modo nell'assassinio di Itachi, di cui comunque non parla esplicitamente all'inizio del manga.[16] Questa prima impressione sui suoi compagni si rivelerà errata: Sakura si rivela essere un'ottima fonte di informazioni, e la competizione con Naruto lo aiuta a diventare più forte.[17] Sebbene mantenga un atteggiamento chiuso e freddo, la fiducia di Sasuke verso i compagni aumenta durante la prima parte del manga; il ragazzo si avvicina emotivamente agli altri, e inizia a rischiare la propria vita per il bene dei suoi compagni, nonostante sia cosciente del fatto che con la sua morte non potrebbe più vendicarsi di Itachi.[18]

Nonostante Sasuke viva nel Villaggio della Foglia un periodo di felicità, il giovane ninja mantiene sempre vivo il desiderio di affinare le proprie abilità: durante la prima parte del manga si scontra con avversari sempre più forti, come Haku e Gaara, scoprendo a poco a poco i propri punti deboli e imparando a neutralizzarli.[19] Inizialmente soddisfatto dei propri miglioramenti, presto si accorge che Naruto migliora ad un ritmo molto più alto del suo. Questo, unito ad una sconfitta subita in pochissimo tempo da suo fratello Itachi durante una sua incursione al Villaggio, portano Sasuke a credere che il suo ritmo di miglioramento stia calando. Tentando di aumentare la propria forza, inizia a trattare i suoi amici come avversari per potere testare al meglio le proprie abilità.[20] Insoddisfatto a causa dei suoi scarsi progressi e credendo che l'unico in grado di farlo diventare abbastanza forte da uccidere Itachi sia Orochimaru, Sasuke fugge dal Villaggio della Foglia alla fine della prima parte dell'opera.[21] Inizialmente Sakura tenta di farlo rimanere al villaggio, ma invano; in seguito anche Naruto in un disperato tentativo di fermarlo cerca di frapporsi tra lui e Orochimaru; Sasuke, credendo che la scomparsa del suo migliore amico lo avrebbe reso più forte, tenta di ucciderlo.[22] Alla fine dello scontro, tuttavia, pur avendo la possibilità di uccidere l'amico, Sasuke si allontana dal campo di battaglia senza toccare il ragazzo proprio per non dover seguire le orme di Itachi, recandosi invece da Orochimaru.[23]

Nei due anni e mezzo trascorsi con Orochimaru, il desiderio di Sasuke di uccidere Itachi diventa la sua unica ragione di vita[24]: darebbe il suo corpo ad Orochimaru se questo significasse uccidere suo fratello.[25] Dopo aver compreso di essere ormai superiore al proprio maestro, Sasuke si ribella ad Orochimaru e lo sconfigge. Questo è il coronamento del cambiamento di Sasuke, ormai molto lontano dal personaggio dei primi capitoli e pronto a tutto pur di perseguire il suo scopo; nonostante questo egli mantiene ancora una propria etica, definendo "disgustosi" gli illeciti esperimenti del suo maestro. Dopo essere riuscito nel suo scopo di portare Itachi alla morte, venendo a conoscenza di come questi è stato manipolato da Konoha, Sasuke diventa facile preda delle parole e della malvagità di Tobi, venendo totalmente accecato dalla follia, tanto da rivolgere il proprio odio contro il Villaggio della Foglia.

Dopo aver abbattuto i suoi nemici (tra cui Madara e Kaguya con l'ausilio del suo migliore amico) e aver intrattenuto un colloquio con Itachi, Sasuke decide di rendere onore al fratello divenendo Hokage. Egli ha però una concezione di Hokage diversa da quella del migliore amico: di fatto egli desidera portare su di sé l'odio di tutto il villaggio (proprio come suo fratello aveva fatto in precedenza) in modo da controllare il mondo dei ninja dalle tenebre.[26]

Essendo comunque la reincarnazione di Indra è oramai comprensibile il legame di amicizia fraterna e rivalità con il suo compagno di squadra Naruto, (esattamente la stessa cosa che successe a Hashirama e Madara), infatti sin dall'inizio della storia entrambi sono sempre stati portati ad aiutarsi come buoni fratelli ma anche a misurarsi l'uno con l'altro per aumentare le loro abilità come se questo gli desse una grande gioia e senso di soddisfazione.[27]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sasuke è un membro del Clan Uchiha, figlio di Fugaku e Mikoto, e fratello minore di Itachi. Fin da piccolo dimostra grandi capacità, ma nonostante questo cresce all'ombra di suo fratello maggiore, l'unico a riconoscere il suo talento.[28][29] Sasuke in un primo momento ammira molto Itachi, ma allo stesso tempo è geloso delle sue abilità, considerate uniche all'interno del clan. Quando Itachi inizia ad allontanarsi dal clan, Sasuke riesce ad ottenere i primi riconoscimenti del padre, il quale gli insegna la Tecnica della Palla di Fuoco Suprema.[30] Una notte, tornato dall'accademia, Sasuke scopre l'assassinio dei suoi genitori e dell'intero clan da parte di Itachi. Il fratello gli spiega dunque di non averlo mai amato[31] e, prima di fuggire dal Villaggio della Foglia, lo incoraggia affinché divenga più forte e possa sfidarlo ad armi pari. Da quel momento, Sasuke ha il solo desiderio di uccidere Itachi e di vendicare il clan[22], inconsapevole delle verità che aveva portato Itachi a compiere quel gesto.

Prima parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato promosso genin, Sasuke entra a far parte del gruppo 7, capitanato da Kakashi, insieme a Naruto Uzumaki e Sakura Haruno.[32] In occasione della prima missione nel Paese delle Onde, Sasuke dimostra immediatamente le sue doti eccezionali, tenendo testa a due Chunin del Villaggio della Nebbia inviati ad uccidere Tazuna, il costruttore di ponti[33] e, inoltre, riesce a battersi alla pari con Haku attivando per la prima volta lo Sharingan[34], fino a quando si sacrifica per proteggere Naruto, venendo apparentemente ucciso.[34]

Tornato al Villaggio, Sasuke partecipa con la sua squadra agli esami di selezione dei Chunin, venendo preso di mira da Orochimaru che, desideroso di impossessarsi del suo corpo e dello Sharingan, lo marchia con il Segno maledetto. Durante gli scontri successivi, Sasuke affronta Yoroi Akado e, in seguito, Gaara, tuttavia lo scontro verrà interrotto per poi continuare in maniera non ufficiale; il ninja della Sabbia sarà successivamente sconfitto da Naruto, accorso in aiuto del compagno.

Dopo l'attacco al Villaggio della Foglia, Sasuke scopre che Itachi è tornato al Villaggio e, desideroso di vendetta, si reca da lui per ucciderlo.[35] Nonostante i suoi miglioramenti, Sasuke viene sconfitto ed umiliato dal fratello, il quale non lo reputa abbastanza forte per ucciderlo.[36]

Sasuke, dopo l'incontro col fratello e l'ennesima umiliazione subita, che gli riportano alla mente tutto il dolore che egli gli ha causato, unito alla rabbia per i progressi continui di Naruto, arriva così a capire di dover fare una scelta ben precisa per riuscire ad affrontare Itachi al meglio ed aumentare la sua forza: Allontanarsi da tutte le persone con le quali, fino a quel momento, aveva instaurato un certo legame, poiché quel tipo di sentimenti avrebbero ostacolato l'altro sentimento presente nel suo cuore, ovvero l'odio nei confronti del fratello, rischiando di non diventare abbastanza forte da poter portare a termine la vendetta per il suo Clan.[37] Più avanti confesserà questa cosa anche a Naruto, durante il loro scontro alla Valle dell'Epilogo, in cui spiegherà a questo che è a causa dei legami che si soffre, ma lui, non avendo avuto una famiglia o dei fratelli, non può capire cosa realmente significhi perdere per sempre quei legami. Naruto ammette di non sapere cosa si possa provare, ma che Sasuke per lui è come un fratello, essendo uno dei suoi primi legami, ed è per questo che non ha intenzione di perderlo e di lasciarlo andare da Orochimaru.[38] Sasuke dice a Naruto che tuttavia quest'ultimo, come lui, sa cosa voglia dire essere solo, e che questo porta le persone ad essere forti; per questo motivo, se fosse riuscito a spezzare il legame anche con lui, il suo migliore amico, diventerebbe ancora più forte, oltre al fatto che fu Itachi a dirgli che, per arrivare ad ottenere il suo potere, avrebbe dovuto uccidere proprio il suo migliore amico.[38]

Pensando dunque che quella sia la strada giusta per concentrarsi sul suo obiettivo, Sasuke decide di unirsi ad Orochimaru per diventare abbastanza potente da poter sconfiggere Itachi. Durante la sua fuga dal Villaggio viene fermato da Sakura la quale, innamorata da sempre di lui, decide di confessargli il suo amore, sperando di farlo rimanere; Sasuke però, dopo averla ringraziata, tramortisce la ragazza, così da impedirle di seguirlo, posandola su una panchina. Quindi si unisce al Quartetto del Suono, che gli fa dono del secondo livello del Segno maledetto, ma durante il viaggio, come già anticipato sopra, incontra Naruto che arriva li per fermarlo. Nello scontro che segue riesce a vincere l'amico, decidendo però di non ucciderlo, anche per non agire così come suo fratello gli aveva detto, scegliendo di ottenere il potere a modo suo.[39]

Seconda parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Sasuke, dopo essere stato duramente allenato per circa tre anni da Orochimaru, verrà trovato dal team 7 (formato da Yamato, Naruto, Sai e Sakura) che lo affronterà per riportarlo alla foglia, ma nella lotta che ne segue Sasuke dimostra una netta superiorità; il combattimento avrà termine quando Kabuto ed Orochimaru convincono Sasuke a lasciar perdere. In seguito Sasuke approfitta del rigetto di Orochimaru per ucciderlo (in verità Itachi, durante lo scontro con il fratello, utilizzando la spada Totsuka, ucciderà Orochimaru) e formare un nuovo team, formato da Suigetsu Hozuki, Karin e Jugo, il cui scopo è l'uccisione di suo fratello maggiore.[40] Durante la ricerca di Itachi, Sasuke è costretto a confrontarsi con Deidara, vincendolo solo grazie al sacrificio di Manda.[41] Dopo questa battaglia Itachi dà appuntamento al fratello al covo degli Uchiha per risolvere i conti e qui si compie la durissima battaglia fraticida. Durante lo scontro Sasuke è molto vicino alla morte ma infine sarà Itachi a soccombere stroncato dalla malattia di cui soffriva. Al termine dello scontro e privo di sensi viene portato via da Tobi che gli rivela la verità sul fratello: egli fu commissionato dai consiglieri Danzo Shimura, Homura Mitokado e Koharu Utatane (nonostante i tentativi di mediazione del Terzo Hokage) di uccidere il suo intero clan pronto a mettere in atto un colpo di Stato contro la foglia dando inizio ad una guerra civile.[42] Appresa la verità sul sacrificio del fratello e sulla via di disonore e solitudine che aveva intrapreso pur di salvare il villaggio Sasuke decide di distruggere la Foglia e, dopo aver ribattezzato il suo team in Falco, si unisce all'Organizzazione Alba.[42]

Lo Sharingan ipnotico di Sasuke

Dopo lo scontro con Killer Bee, forza portante del Bue ad Otto Code[43], Sasuke parte per il villaggio, ma viene bloccato da Tobi che lo informa della distruzione della Foglia da parte di Pain e della nomina di Danzo come Sesto Hokage; Decide quindi di recarsi al summit dei Kage nel Paese del Ferro per vendicarsi contro Danzo, uno dei responsabili dello sterminio del suo clan.[44] Qui, accompagnato dal resto del Team Taka, affronta il Raikage A[45], il Kazekage Gaara[46] la Mizukage Mei Terumi, lo Tsuchikage Onoki[47] venendo salvato da Tobi[48] che ha intenzione di parlare ai Kage. Nonostante la sua fuga Danzo viene rintracciato da Tobi che porta Sasuke sul luogo.[49] Dopo un durissimo scontro,Sasuke riesce ad uccidere Danzo[50], ma viene a breve raggiunto dal Team 7 con cui Sasuke ingaggia un breve combattimento. A causa dell'uso del suo Mangekyou Sharingan la vista di Sasuke è di molto deteriorata e all'arrivo in uno dei covi di Alba chiede a Tobi che gli vengano trapiantati gli occhi di Itachi[51]. Dopo aver subito il trapianto Sasuke resta nel covo sorvegliato dallo Zetsu bianco.

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del periodo di convalescenza, Sasuke uccide lo Zetsu bianco originale per testare i suoi nuovi poteri.[52] Si allontana quindi dal covo, ma è presto raggiunto da alcune copie di Zetsu da cui apprende della guerra in corso. Dopo averle uccise, Sasuke è deciso ad affrontare Naruto e a compiere la sua vendetta ma, durante il suo avvicinamento al conflitto, incontra il fratello maggiore Itachi, che dopo essere stato riportato in vita da Kabuto ed essersi liberato del suo controllo si sta dirigendo proprio da quest'ultimo. Sasuke segue quindi il fratello ritrovandosi a combattere al suo fianco contro Kabuto Yakushi. I due fratelli sconfiggono Kabuto, riuscendo a fermare la Tecnica della Resurrezione. Prima di scomparire del tutto, Itachi mostra la verità a Sasuke, ovvero ciò che ha portato allo sterminio del clan Uchiha; grazie al fratello, Sasuke capisce di non doversi far manipolare da nessuno.

Nel frattempo arrivano Suigetsu e Jugo, che gli portano la pergamena da loro trovata; dopo averla letta, Sasuke resuscita Orochimaru, poiché secondo lui è l'unico che può fare ciò che c'è scritto sulla pergamena, tramite la carne di Kabuto e il chakra del segno maledetto di Anko. I quattro precedenti Hokage vengono resuscitati da Orochimaru per dare la possibilità a Sasuke di riuscire a prendere una decisione sul suo futuro, ed è proprio adesso che l'autore ci dimostra quanto questo personaggio diventi importante, in quanto l'unico in grado di superare il temibile Madara. Attraverso le parole di Tobirama Senju, si viene a conoscenza della reale natura del clan Uchiha, l'amore, persino più profondo di quello che qualsiasi rappresentante del clan Senju avrebbe potuto mai provare. L'obiettivo di Hashirama Senju era quello di proteggere la volontà del fuoco da trasmettere alla gioventù, potendo anche uccidere il proprio migliore amico, cosa che però Itachi non ha fatto. Allora Sasuke decide di andare ad aiutare Konoha nella Quarta Grande Guerra Ninja.

Poco dopo, giunto sul campo di battaglia i quattro Hokage rinchiudono il Decacoda in una barriera, e Sasuke dichiara apertamente di voler proteggere Konoha e di voler diventare Hokage, per poter cambiare il villaggio ed evitare così che la situazione in cui si trovano tutti loro, si ripeta in futuro. Subito il team 7 si appresta ad affrontare il Decacoda. Sasuke e Naruto si concentrano da soli nello scontro verso Obito Uchiha, ormai divenuto forza portante della Decacoda. Nel momento in cui Obito viene sconfitto, Sasuke incontra Hashirama paralizzato che gli consegna una tecnica in grado di bloccare il chakra eremitico di Madara. Quando tenta di attaccare Madara viene trafitto dalla sua stessa spada nelle mani di Madara. Mentre è in uno stato tra la vita e la morte incontra nella sua mente l'Eremita delle Sei Vie, Hagoromo (che sta parlando contemporaneamente a Naruto nella sua mente) con cui ha una conversazione in cui gli spiega molte cose tra cui l'origine del chakra e delle arti ninja, dei suoi figli (Indra e Ashura) e la guerra eterna tra di loro ma la cosa più rilevante è che gli dice di essere la reincarnazione di Indra, il figlio maggiore, mentre Naruto è la reincarnazione di Ashura. Dopo aver finito la conversazione Hagoromo dà a Sasuke il potere del Rinnegan originale e i suoi poteri yin mentre a Naruto dona l'arte eremetica, i poteri Yang e i poteri di tutti i cercoteri, essendo egli stesso una Forza Portante.

Dopo essere tornato nel mondo dei vivi combatte al fianco di Naruto contro Madara riuscendo a rivaleggiarci nonostante Madara si sia impossessato già di uno dei suoi due Rinnegan originali. Madara osservando il grande potere del Rinnegan di Sasuke decide di prendere anche il suo Rinnegan sinistro in possesso di Obito nella dimensione del Kamui quindi Madara strappa lo Sharingan di Kakashi e lo usa per andare all'altra dimensione. Ripreso il Rinnegan Madara torna alla dimensione normale con Obito, ormai soggiogato da Zetsu. Il Team 7 è pronto ad affrontarlo ma Madara li evita e attiva lo Tsukuyomi Infinito. Sasuke usa il Susanoo per difendere sé stesso ed il Team 7 dall'illusione, dato che con il Rinnegan il suo Susanoo diventa impenetrabile alle illusioni ed alla luce dello Tsukuyomi. Obito controllato dallo Zetsu Nero attacca poi Madara alle spalle, rivelandogli di essere in realtà la volontà della principessa Kaguya: la madre dell'Eremita delle Sei Vie. Sasuke e Naruto (dopo un lungo combattimento che vede tra le altre cose la morte di Obito) riescono a sigillare Kaguya con l'aiuto di Kakashi e Sakura. Naruto e Sasuke e gli altri vengono riportati nella dimensione reale dall'Eremita delle sei Vie, mentre Madara Uchiha (espulso dalla Statua Diabolica privo dei nove demoni) è in punto di morte e si riappacifica con Hashirama, mentre tutti gli Hokage resuscitati tornano a riposare in pace affidando il futuro a Naruto e a Sasuke, i quali dovranno combinare i loro poteri per scogliere lo Tsukuyomi Infinito.

Tuttavia Sasuke essendo intenzionato a rivoluzionare l'intero mondo ninja per annientare l'oscurità dai villaggi che ha condotto alla morte degli Uchiha e di suo fratello. Detto questo, intrappola in un colpo solo, tutti i demoni, con nove Chibaku Tensei simultanei e, dopo aver rifiutato nuovamente una Sakura in lacrime che gli dichiara nuovamente il suo amore, stordendola con un'illusione per impedirle di intromettersi nello scontro, si reca alla Valle della Fine con Naruto per il loro combattimento finale.
Naruto è la Forza Portante di una parte del chakra di tutti i nove demoni (e della metà Yin di Kurama), per tanto Sasuke vuole uccidere anche lui per eliminare ogni traccia dei cercoteri in maniera definitiva. I due prenderanno parte dunque a uno scontro epico, che terminerà con un pareggio e la perdita di un braccio per entrambi. Stremati e ormai senza più neanche la forza di rialzarsi, alla fine, Sasuke, ammettendo la sua sconfitta, decide di ritornare assieme a Naruto e gli altri al Villaggio della Foglia e successivamente decide di ripartire per seguire un percorso di redenzione, dopo che Kakashi (divenuto Hokage) e Naruto lo hanno assolto dai precedenti crimini, e promettendo a Sakura di tornare. Prima di lasciare il villaggio Sasuke riceve da Naruto il vecchio coprifronte, segno che questa volta non sta lasciando il villaggio per abbandonarlo, ma sta partendo come un ninja della Foglia.

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Alcuni anni dopo la fine della guerra Sasuke ha una figlia da Sakura, Sarada Uchiha. Nell'ultimo capitolo del manga Sasuke non è però presente al villaggio; egli viene visto viaggiare in una foresta, mentre a Konoha Naruto presenzia al summit dei Kage[53].

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sharingan ipnotico eterno di Sasuke
L'arte magica Amaterasu

Sin dalla prima infanzia, Sasuke viene definito come un “genio” anche tra i membri del clan Uchiha. Egli è molto portato per il combattimento e risulta essere il migliore della sua classe all’Accademia. Le enormi potenzialità di tale Ninja vengono comunque spesso sottolineate e messe in evidenza da diversi personaggi, i quali affermano che egli abbia il potenziale per surclassare diversi ninja molto potenti, tra cui Itachi, Nagato e Madara anche dal semplice punto di vista oculare[54][55][56]. Sasuke sviluppa le proprie abilità durante tutta la prima parte del manga, combattendo con valorosi Shinobi, tra cui Haku, Gaara e Orochimaru. Dopo l’allenamento con Orochimaru, durato due anni e mezzo, egli riesce a fronteggiare Ninja molto potenti tra cui Deidara, suo fratello Itachi e Orochimaru stesso. Egli riesce a sopraffare facilmente tutto il team 7, al loro primo incontro dopo la sconfitta di Naruto presso la Valle della Fine. Naruto.[57] Durante il Summit dei Cinque Kage, Sasuke dimostra di essere in grado di affrontare due Kage e le rispettive guardie del corpo, e di sconfiggere Danzō Shimura, vendicando suo fratello Itachi.[58] Durante la Quarta Grande Guerra Ninja egli è in grado di affiancare suo fratello nel combattimento contro un Kabuto in modalità Eremitica e dotato di un corpo ormai del tutto sotto il controllo delle cellule di Orochimaru.[59] Dopo aver ricevuto l’abilità del Rinnegan e lo speciale Chakra di Hagoromo Ōtsutsuki, Sasuke riesce a mettere in seria difficoltà Madara, già Jinchūriki del Decacoda,[60] e combattendo Naruto durante la loro ultima battaglia, a sopraffarlo grazie all’assorbimento del Chakra della Volpe a Nove Code.[61]

Taijutsu[modifica | modifica wikitesto]

Sasuke dimostra fin da subito una particolare predisposizione per il Taijutsu, tanto da indurre Kakashi a fare uso di entrambe le mani durante il test della campanella,[62]  Durante l’allenamento con Kakashi il Taijutsu di Sasuke migliora esponenzialmente, copiando lo stile di combattimento di Rock Lee,[63] abbastanza per sopraffare Gaara e sconfiggere numerose copie di Naruto. Riesce inoltre a personalizzarlo in modo molto efficace, partendo dal loto frontale dell'allievo di Gai; durante gli scontri con i Genin volti ad operare un'ulteriore selezione (dopo la battaglia nella Foresta della Morte) sconfigge infatti il suo avversario con la Combo del Leone, una tecnica ideata al momento poiché impossibilitato nell'utilizzo della propria arte oculare. Nella seconda parte del manga egli migliora ancora la sua abilità di combattimento sotto la meticolosa guida di Orochimaru, divenendo in grado di sostenere uno scontro con Itachi, Killer B, e Kakashi (in questo caso egli riesce a battersi ugualmente, nonostante la debolezza fisica dovuta agli scontri precedenti).[64] Sasuke, successivamente, si scontra con Naruto presso la Valle della Fine, arrivando a sostenere uno scontro per circa un giorno intero al termine del quale entrambi i ninja giungono esausti e morenti.[65][66]

Sasuke è dotato di una velocità sovrumana e di riflessi incredibili; egli riesce a reagire perfettamente all’imboscata dei Fratelli Demone e a muoversi più velocemente di Haku dopo aver migliorato il proprio controllo del Chakra. Il suo addestramento in previsione dell’esame dei Chunin migliora incredibilmente la sua velocità, riuscendo a spostarsi così velocemente da rendere difficile e quasi impossibile per degli occhi senza alcuna abilità innata seguirne i movimenti.[67] Nella seconda parte del manga Sasuke migliora ancora la propria agilità, per riuscire a coprire e chiudere istantaneamente le aperture, così da non lasciare alcun tempo per colpire ai propri nemici. Egli riesce a evitare l’argilla esplosiva di Deidara e a combattere sia contro Killer B. che contro suo fratello, il Quarto Raikage. Madara (già in possesso del Decacoda), loda l’incredibile velocità dell’Uchiha, che è in grado di seguirne i movimenti e addirittura di tagliarlo a metà.

Egli è caratterizzato da una resistenza incredibile, poiché di fatto sostiene una serie di battaglie contro i Samurai, due Kage e le loro rispettive guardie del corpo. Nonostante fosse vicino alla cecità, malconcio, e visibilmente esausto, egli aveva ancora abbastanza energie per combattere Kakashi, bloccare e disarmare Sakura, e contrastare il Rasengan di Naruto con il Chidori. In questo punto del manga le sue capacità sono aumentate a tal punto da indurre Sakura a pensare che egli abbia fatto uso di droghe durante l’addestramento con Orochimaru al fine di migliorare le proprie capacità fisiche. 

Segno Maledetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima parte del manga Sasuke viene marchiato da Orochimaru con il Segno Maledetto del Cielo. Quando attivo, tale marchio assorbe il Chakra di Sasuke, sostituendolo con il Chakra di Orochimaru che ricopre il corpo del ragazzo con simboli simili a fiamme e ne migliora le capacità.[68] Inizialmente il simbolo si attivava a causa di forti stress emotivi, rendendo esausto il ragazzo. Dopo la fuga da Konoha, il Quartetto del Suono consente a Sasuke di utilizzare il secondo livello del Segno maledetto (e dunque di poter controllare totalmente e intergalmente tutto il suo potere). Quando Sasuke sfrutta questa versione del marchio, la sua pelle diventa grigio scuro, i capelli crescono facendosi più folti e assumendo una colorazione più chiara, e inoltre dal dorso si dispiegano due ali a forma di mani (che gli consentono di volare).[69] Tale forma gli consente di sfruttare una quantità di Chakra pari a quella utilizzata quando Naruto utilizza una coda della volpe.

Come effetto collaterale però, è necessario ricordare che il Segno Maledetto consuma il corpo dell’utilizzatore e provoca atroci dolori all’utilizzatore. Inoltre, quando Sasuke ne fa uso, ottiene un Chakra di colore diverso e la sua personalità cambia incredibilmente. Comunque, nella seconda parte del Manga, Sasuke si allena per controllare perfettamente il Segno Maledetto (arrivando addirittura ad utilizzare trasformazioni parziali) e non lascia più che la sua personalità venga cambiata dal Chakra di Orochimaru. 

In ogni caso, dopo la sanguinosa battaglia con Itachi, il Segno maledetto viene rimosso.[42] Nonostante ciò, Sasuke risulta ancora compatibile con il tipo di Chakra del Segno Maledetto, infatti può beneficiare del potere di Jugo (da cui Orochimaru aveva estratto per anni l’enzima in grado di dare forma al del Segno Maledetto).

Ninjutsu[modifica | modifica wikitesto]

Bukijutsu[modifica | modifica wikitesto]

Sasuke ha sempre dimostrato la propria capacità di utilizzare alcuni strumenti Ninja, che combinati al suo genio sono un’arma devastante. Egli utilizza spesso dei resistenti fili di metallo, sia per muoversi che per muovere i propri shuriken. Durante il test della campanella Kakashi rimane molto impressionato dalla capacità del ragazzo di preparare trappole perfette.[70] Sasuke è in grado di infondere i propri kunai con il Chakra.[71]

Kenjutsu[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla Seconda parte del manga Sasuke diviene un abilissimo utilizzatore del kenjutsu poiché entra in possesso della Spada Kusangi (priva dei poteri propri di quella utilizzata da Orochimaru ma capace di contenere il Chakra di Sasuke, che fluendo in essa le consente di tagliare praticamente qualsiasi cosa). Tale spada diviene l’arma utilizzata dal giovane Uchiha in combattimento. Egli è in grado di sconfiggere centinaia di Oto-nin senza ucciderli,[72] così come è capace di uccidere numerosi samurai, e di abbattere il loro sbarramento di Chakra.[73] La tecnica di combattimento con la spada di Sasuke è stata riconosciuta dopo averne bloccato l'attacco da Mifune, un famoso guerrieriero maestro nell'utilizzo della spada.[74]

Tale stile è molto versatile, e caratterizza I suoi attacchi con un’incredibile precisione e una velocità estrema, al fine di non lasciare alcun tempo di reazione ai nemici. Egli, inoltre, riesce ad utilizzare indifferentemente la mano destra e la mano sinistra nel combattimento con la Kusangi. La chokutō di Sasuke Uchiha è di maggiore misura rispetto ad una chokutō normale.

Sasuke può immettere il proprio Chakra nella chokutō, rendendola capace di fendere qualsiasi cosa. Durante la battaglia contro Kaguya Ōtsutsuki la spada cadendo viene distrutta dalla lava; poco tempo dopo la fine della guerra, Sasuke la rimpiazza con una lama simile.

Shurikenjutsu[modifica | modifica wikitesto]

Sasuke è anche molto versato nell’uso degli Shuriken, mostrando già all’Accademia una capacità e una precisione incredibile. Spesso egli lancia due shuriken nascondendone uno nell’ombra del primo e controllarne la traiettoria con fili metallici. 

Le capacità di Sasuke sono allo stesso livello di quelle di Itachi, che è capace di colpire alcuni bersagli anche in punti ciechi aggiustando la traiettoria dell’arma lanciando altri kunai. A partire dalla battaglia con Itachi nella seconda parte del manga Sasuke indossa delle fasce sulle braccia con particolari sigilli per l’evocazione di kunai e shuriken di diversa grandezza e forma, in modo da variare la sua velocità di lancio (che rivaleggia con quella, incredibile, del fratello). 

Kyūjutsu[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalla più tenera età, Sasuke è stato allenato all’utilizzo dell’arco. Comunque le sue capacità, in un primo momento, non erano particolarmente buone, infatti egli non era in grado di colpire un grosso cinghiale direttamente di fronte a lui da un punto di vantaggio.[75] Crescendo però, la sua capacità aumenta a tal punto che egli riesce a colpire obiettivi veloci ed elusivi come Kabuto nella Modalità Eremitca. Attualmente egli utilizza tale abilità solamente quando sfrutta il Susanoo. 

Tecnica del Richiamo[modifica | modifica wikitesto]

Durante l’allenamento con Orochimaru, Sasuke impara ad evocare diversi serpenti di grandezza differente. Egli è in grado inoltre di Evocare Aoda (una serpe molto fedele che si riferisce a lui con l’appellativo “Sama”) affinché questo lo trasporti più velocemente sul terreno. Egli può, inoltre, evocare il più potente e spietato tra i serpenti, Manda. Questo però non gli ubbidisce, ma egli deve costringerlo con il suo potere oculare a fare ciò che desidera.

Tempo dopo Sasuke firma anche il contratto che gli consente di evocare i falchi. Uno di questi è Garuda, che lo trasporta sul suo dorso e lo aiuta durante il combattimento attaccando l’avversario con lui. Non si sa quando abbia ottenuto questo contratto di evocazione. 

Sasuke, potendo evocare sia i falchi sia i serpenti, è l'unico shinobi apparso nel manga capace di evocare due diversi tipi di creature viventi, con l'eccezione di Nagato che, usando il potere di Regno Animale dovuto al Rinnegan, può evocare diverse creature senza alcun contratto. 

Manipolazione del Chakra Naturale[modifica | modifica wikitesto]

Sasuke è uno dei pochi Shinobi della storia in grado di utilizzare tutti e cinque i tipi elementali di Chakra, riuscendo inoltre a manipolare anche il rilascio del Chakra Yin-Yang (grazie al dono del Saggio delle Sei Vie). Proprio come ogni membro del Clan Uchiha, Sasuke ha la capacità di manipolare il proprio Chakra e convertirlo in Chakra di fuoco, superando all’incredibile età di sette anni il rito di passaggio della famiglia (che prevedeva appunto l’utilizzo perfetto e preciso della Palla di Fuoco Suprema). Quando Kakashi scopre questa sua abilità rimane sconvolto, poiché secondo lui, i Genin di solito impiegano molto più tempo e necessitano di un’esperienza sul campo di battaglia maggiore per manipolare il Chakra. 

Egli è in grado di utilizzare congiuntamente le sue tecniche di fuoco e le sue abilità con le armi; inoltre, durante la battaglia contro Itachi, Sasuke utilizza la Tecnica del Drago di Fuoco Supremo. Questa tecnica (di sua invenzione) consiste in uno sbarramento di fiamme che assume la forma di un drago che bruci il nemico velocemente al minimo contatto con esso.

Sasuke, inoltre, ha una naturale affinità anche con il Chakra di tipo Fulmine. La manipolazione di questo tipo di Chakra viene appresa sotto la tutela di Kakashi, il quale gli insegna tra l’altro il Chidori (detto anche “Mille falchi”, poiché produce uno stridio simile a quello che uno stormo di falchi potrebbe produrre). Nella prima parte del manga, Sasuke poteva usufruire di questa tecnica solo due volte in un giorno (e, il suo maestro, poteva arrivare a quattro), più una terza attivando il Segno Maledetto. Nella seconda parte del manga, invece, Sasuke supera tale limite così come riesce a fare Kakashi e si dedica alla creazione di numerose tecniche derivate dal Chidori. 

Lo stesso Raikage loda il giovane Uchiha poiché riesce a fronteggiarlo nonostante fosse dotato dell’Armatura Raiton.[76] Egli può far fluire il proprio Chakra nelle sue armi così da consentire loro di distruggere qualsiasi cosa. Fondamentale è (sempre nell'ambito della manipolazione del chakra di tipo fulmine) il Kirin; tale attacco, che si muove alla stessa velocità della folgore, viene utilizzato contro Itachi proprio sfruttando (poiché ormai privo di chakra) le correnti ascensionali generatesi dopo l'utilizzo di una tecnica di elemento fuoco durante la battaglia, al fine di dominare i fulmini e l'energia elettrica naturale e quindi di scagliarla contro il suo avversario. Quando questa tecnica colpisce il fratello di Sasuke genera una potenza sufficiente a distruggere una montagna e a fare breccia nel Susanoo di Itachi. 

Dopo aver ottenuto il Chakra del Saggio delle Sei Vie, Sasuke diviene capace di farlo fluire e dunque di infonderlo all’interno del proprio Chidori, riuscendo così a combattere Madara, Jinchuriki del Decacoda, e a tagliarlo a metà.[77] Sasuke può anche manipolare il proprio Chakra e le proprie tecniche di tipo fulmine attraverso il Susanoo in forma completa, emettendo il proprio Chidori attraverso la mano sinistra del guerriero spirituale.[78][79] La sua tecnica più potente (la Freccia di Indra) è in grado di contrastare due delle tecniche più potenti di Naruto contemporaneamente. Due anni dopo la battaglia contro Kaguya l’abilità di Sasuke nell’utilizzo del Chidori cresce vertiginosamente. Egli viene infatti visto distruggere metà di un meteorite che punta su Konoha.[80]

Quando Sasuke ottiene il Mangekyō Sharingan sviluppa l’abilità di utilizzare uno speciale tipo di manipolazione del Chakra di fuoco che egli chiama "Blaze Release" (Enton). A parte la capacita di scatenare un'onda inarrestabile di Fiamme Nere, l’Uchiha con tale manipolazione può controllare il movimento di queste e plasmarle anche in modo da creare barriere di Amaterasu attorno a sé e al Susanoo. 

Quando poi ottiene il Mangekyō Sharingan Eterno, Sasuke riesce a combinare il Blaze Release: egli sfrutta Kagutsuchi e il Susanoo per dare forma ad una katana di Amaterasu e a frecce che possono perforare le difese più solide,[81]  e dare forma ad uno sbarramento di tomoe composte dall’Amaterasu stesso per abbattere numerosi nemici.[82]

 Sasuke può inoltre utilizzare Kagutsuchi sulla propria mano per un uso diretto delle Fiamme Nere,[83][84] così come può infonderle nel proprio Chidori.[85]

Dojutsu[modifica | modifica wikitesto]

Sharingan[modifica | modifica wikitesto]

Sasuke è uno dei prescelti facenti parte del clan Uchiha. Egli riesce a risvegliare il proprio Sharingan all’età di 7 anni. Questo si risveglia con una tomoe in ogni occhio, dopo aver visto suo fratello Itachi assassinare i suoi genitori e tutto il clan. Comunque, a causa del trauma vissuto dal piccolo Sasuke, egli all’inizio del manga non è né in grado di attivare lo Sharingan né ricorda di averlo fatto in passato. Lo Sharingan di Sasuke si risveglia poi anni dopo, durante la battaglia contro Haku.

Tale abilità gli consente di prevedere le mosse del nemico[34] e copiare le tecniche dei suoi avversari.[86] Nonostante il suo genio creativo, Sasuke sviluppa comunque lo Sharingan per quasi tutta la durata della prima serie, aggiungendo alla sua propensione al combattimento anche un'abilità oculare straordinariamente potente. Durante la battaglia presso la Valle della Fine, entrambi gli occhi – giunti ormai a maturazione – risvegliano anche la terza tomoe. Con l’allenamento, Sasuke diventa capace di mantenere attivo lo Sharingan per periodi di tempo considerevoli con ripercussioni minime sul Chakra. Orochimaru nota, durante la prima parte del manga, che gli occhi di Sasuke possiedono un potere ancora maggiore rispetto a quello di Itachi sebbene siano ancora lontani dall’attualizzazione del loro massimo potenziale.[87] Ciò viene dimostrato nella seconda parte del manga numerose volte: durante lo scontro con Deidara per esempio, Sasuke fornisce l'ennesima dimostrazione della perfetta padronanza della propria abilità oculare riuscendo ad individuare senza difficoltà le microscopiche bombe C4 dell'avversario[88]. Questo dōjutsu garantisce a Sasuke un ampliamento delle normali capacità visive, l’abilità di scorgere e osservare i diversi flussi di Chakra, e di imitare I movimenti di chiunque. 

Nella seconda parte del manga (dopo l'addestramento con Orochimaru), Sasuke migliora notevolmente le abilità del suo Sharingan perfezionando l'uso delle arti illusorie, con le quali è in grado di confondere il nemico e di creare potenti Genjustu, attraverso il contatto visivo. Egli è in grado di ipnotizzare l’avvesario così da restringerne i movimenti,[89] di trasmettere ricordi,[90] di provocare allucinazioni abbastanza shockanti da stordire e mettere alle strette l’apatico Sai e di bloccare i violenti impulsi omicidi di Jugo.

Dal punto di vista difensivo egli può infrangere le illusioni, ed è stato in grado di fermare il tentativo di Orochimaru di impossessarsi del corpo di Sasuke, riflettendo l’attacco contro lo stesso Ninja Leggendario. A testimonianza dei poteri difensivi dello Sharingan bisogna ricordare che il semplice Sharingan a tre tomoe di Sasuke è riuscito ad abbattere la più potente illusione di cui era capace suo fratello Itachi, lo Tsukuyomi (generata dal Mangekyu Sharingan).[91]

Sasuke è stato inoltre in grado di penetrare nella mente di Naruto per sopprimere il Chakra della Volpe[92] di sottomettere Manda,[93] e di fare altrettanto con i nove Cercoteri.[94]

Sharingan Ipnotico & Sharingan Ipnotico Eterno[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Itachi, Sasuke risveglia il proprio Sharingan ipnotico. Con il Mangekyō Sharingan sinistro, è in grado di generare delle Fiamme nere attraverso il suo punto focale mediante Amaterasu. Con il Mangekyō Sharingan destro egli è in grado di utilizzare l’Enton: Kagutsuchi (Blaze Release), per plasmare ed estinguere le fiamme stesse (una tecnica che gli permette di controllare le fiamme nere in modo più preciso di quanto non potesse fare suo fratello Itachi), e infine, egli è in grado di convogliare il chakra in entrambi gli occhi così da evocare il guerriero spirituale tipico degli utilizzatori dello Sharingan Ipnotico (Susanoo). Ciò è però possibile solo dopo aver imparato ad utilizzare entrambi i poteri del Mangekyō Sharingan. Mentre inizialmente egli è in grado solo di evocarlo parzialmente, il ninja presto riesce ad ultimare il corpo del Susanoo. Egli può produrre una katana, una balestra e delle frecce di Chakra. Tuttavia, a causa dell'utilizzo eccessivo di tale tipo di Sharingan, Sasuke rischia di rimanere cieco e dunque decide di trapiantarsi gli occhi di Itachi al fine di ottenere lo Sharingan Ipnotico Eterno. Non solo Sasuke riottiene così la propria vista, ma ottiene anche alcuni poteri propri degli occhi di Itachi e non soffre più gli effetti collaterali dovuti all’utilizzo eccessivo dello Sharingan.

Il motivo dell'iride del Mangekyō Sharingan Eterno è noto come "Straight Tomoe" (直巴, Choku Tomoe), e conferisce a Sasuke una maggior capacità di leggere i movimenti dei suoi avversari e di reagire di conseguenza. Lo Sharingan Ipnotico Eterno gli permette di combinare l'Amaterasu al Susanoo, e dunque di far avvolgere l'imponente e statuaria armatura di chakra dalle fiamme nere, o addirittura di creare frecce e spade composte da queste ultime.[95] A differenza di Itachi però, gli occhi di Sasuke non sono in grado di alterare (in un Genjutsu) la percezione del tempo della sua vittima, particolare che non rende capace Sasuke di riprodurre un'illusione simile allo Tsukuyomi.[96] Sasuke, sviluppa lentamente il proprio Susanoo. Questo ha un'aura sinistra che lo circonda, ed è caratterizzato dalla possibilità di utilizzare una katana di chakra e un arco. Inoltre, subisce numerose variazioni sino allo sviluppo ultimo della totalità del corpo spirituale del guerriero di chakra. Il giovane Uchiha è capace (proprio come un tempo aveva fatto Madara) di avvolgere la Volpe a Nove Code con il chakra del Susanoo, e riesce addirittura a distruggere (cooperando con Naruto) la spada Nunoboko utilizzata da Obito durante la Grande Guerra Ninja.[97] Tale tecnica inoltre può essere abbinata al Senjutsu grazie allo speciale potere di uno dei componenti del Team Taka, Jugo. In questa forma il Susanoo viene ricoperto da simboli simili a quelli che rivestivano il corpo di Sasuke durante l'utilizzo del Segno maledetto del Cielo al primo livello.[98]

Rinnegan[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Quarta Grande Guerra Ninja, dopo essere finito in uno stato tra la vita e la morte a causa di Madara Uchiha ed aver parlato nella sua mente con l'Eremita delle Sei Vie, Sasuke acquisisce i poteri Yin del vecchio ed il Rinnegan, caratterizzato dalla presenza di sei tomoe (il potere Yin gli viene donato dall'Eremita, mentre sviluppa il Rinnegan trovandosi in punto di morte dopo aver ricevuto tutto il chakra di Hashirama Senju e aver quindi combinato i poteri Uchiha e Senju).

Dopo aver ricevuto il potere di Hagoromo, lo Sharingan sinistro di Sasuke si evolve dunque in un Rinnegan che, come quello di Hagoromo, è caratterizzato da sei tomoe. Con questo, Sasuke ottiene l’abilità di poter toccare i ricevitori di Chakra di Madara senza risentirne.[99] Egli diventa inoltre capace di scorgere gli obiettivi invisibili e ottiene due nuove tecniche: una è una tecnica di teletrasporto istantaneo chiamata Amenotejikara (che richiede un po' di tempo di recupero tra un uso e l'altro) a media distanza; il raggio d'azione può essere ampliato scambiando il proprio corpo con qualsiasi altra cosa si trovi nel luogo in cui ci si vuole teletrasportare; la seconda tecnica è, invece, il Chibaku Tensei (derivante dalla Tecnica dei Sei Sentieri), che Sasuke riesce ad utilizzare con una facilità estrema; egli crea infatti con un solo sguardo nove satelliti per intrappolare i Cercoteri. Fra le altre cose, proprio grazie al Rinnegan, il Susanoo diventa impenetrabile dal Genjutsu attivato da Madara, lo Tsukuyomi Infinito. 

L'utilizzo del Rinnegan appare comunque più faticoso rispetto all'utilizzo dello Sharingan: egli viene visto spesso, dopo aver utilizzato una tecnica del nuovo occhio, chiuderlo e attendere per qualche minuto prima di riutilizzarlo.  

Sasuke, proprio grazie al Rinnegan, può - come già accennato precedentemente - utilizzare la Tecnica dei Sei Sentieri. Grazie a questa infatti, Sasuke riesce ad utilizzare il Mondo Divino (o Mondo dei Deva) per sigillare contemporaneamente con il Chibaku Tensei i nove Cercoteri, e il Mondo dei Preta per assorbire il Chakra di Naruto con il semplice contatto.[100] Kurama nota questo poiché - essendo l'acquisizione del Rinnegan ancora molto recente - egli non è in grado di assorbire Chakra e utilizzare una tecnica simultaneamente. Il suo Rinnegan può inoltre generare alcuni Genjutsu tali da controllare tutti e nove i Cercoteri in una sola volta. L'Uchiha ha anche dato prova di poter usare il Rinnegan per convogliare i chakra di tutti e nove i Demoni all'interno del proprio Susanoo con un solo sguardo, e dunque di raggiungere lo stesso livello di potenza raggiunta dal Saggio delle Sei Vie[26]. In questo stato (in cui tra l'altro il Susanoo di Sasuke raggiunge una forma ancora diversa da quella precedente, prendendo le sembianze di un arciere di Chakra avvolto dalla consueta armatura viola) egli può utilizzare il colpo più potente a sua disposizione: la "Freccia di Indra". Questa tecnica viene utilizzata solo durante la battaglia con Naruto e la Volpe e riesce a contrastare due delle tecniche più potenti del futuro Hokage contemporaneamente.[101]

Dopo la Quarta Grande Guerra Ninja Sasuke migliora notevolmente nell'utilizzo del proprio potere oculare; egli infatti riesce ad esplorare la dimensione di Kaguya con i propri occhi (ovviamente sfruttando una grande quantità di Chakra)[102]. Questo può avvenire appunto un numero limitato di volte e l'eccessivo utilizzo dell'Amenotejikara fa perdere al Rinnegan le sue sei Tomoe finché Sasuke non riesce a ristabilire i propri poteri[103].  

Altre Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Durante l’allenamento con Orochimaru, Sasuke viene sottoposto agli esperimenti del Sannin e come risultato egli sviluppa diverse migliorie fisiche, tra cui l’immunità a numerosi veleni.[104] Dopo aver assorbito Orochimaru, egli ottiene i poteri rigenerativi del Sannin, guarendo molto più velocemente rispetto ad un normale essere umano,[105] e accede al Chakra di Orochimaru senza più alcuna riserva.[106]  Egli inoltre può utilizzare la tecnica di Orochimaru che consente di “liberarsi” della propria pelle al fine di guarire ogni ferita (come avviene nello scontro con Itachi). Dopo il suo incontro con Hagoromo, Sasuke può utilizzare temporaneamente un potente fūinjutsu con Naruto, tecnica abbastanza forte per sigillare definitivamente Kaguya.[107]

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

In quanto uno dei personaggi principali della serie, Sasuke appare in quasi tutti i film basati sul mondo di Naruto, normalmente come co-protagonista o antagonista e spesso in missione con il Team 7 oppure al servizio di Orochimaru. Il secondo film di Naruto: Shippūden segna la prima apparizione di Sasuke con l'aspetto che ha nella seconda parte del manga[108][109]. Appare anche in quasi tutti gli OAV prodotti per la serie.

Sasuke è anche un personaggio giocabile in tutti i videogiochi ispirati alla serie. In alcuni di questi è possibile sbloccare ed utilizzare la modalità in cui utilizza la forza del segno maledetto di primo e secondo livello. Naruto Shippuden: Gekitou Ninja Taisen EX segna la prima apparizione di Sasuke con l'aspetto che ha nella seconda parte[110]. Appare anche in alcuni spin-off in cui sono presenti altri personaggi di altri manga. Questi videogiochi includono Battle Stadium DON, Jump Super Stars e Jump Ultimate Stars[111][112][113].

Il personaggio inoltre sarà protagonista di un manga spin-off della serie Naruto che si intitolerà "Uchiha Sasuke no Sharingan Den" e che inizierà la serializzazione a novembre 2014.[114][115]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2

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