Gai Maito

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Gai Maito
Gai Sensei.png
Maestro Gai
UniversoNaruto
Nome orig.ガイ マイト (Gai Maito)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMasashi Kishimoto
EditoreShūeisha
1ª app. inCapitolo 38
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Data di nascita1º gennaio[2]
AffiliazioneTeam Gai, Terza Divisione

Gai Maito (マイト ガイ Maito Gai?), soprannominato Bestia Verde della Foglia (木ノ葉の気高き碧い猛獣 Konoha no Kedakaki Aoi Mōjū?), è un personaggio del manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto.

È il capitano del team composto da Neji Hyuga, Tenten e Rock Lee e si considera il rivale di Kakashi Hatake. È uno dei personaggi che rappresentano la parte "comica" di Naruto in alcune occasioni, sebbene le vicende del personaggio siano ricche di insegnamenti, di valori umani e di parti drammatiche. Il personaggio appare in altri media, compresi tutti i videogiochi[3][4][5][6][7], OAV[8][9][10] e anche in alcune linee di merchandise.[11][12] Il suo nome può essere traslitterato anche in senso anglofono come Might Guy; tale trascrizione è stata usata in alcune edizioni estere.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione e aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Insieme al suo allievo prediletto Rock Lee, il personaggio di Gai trae ispirazione dalla leggenda delle arti marziali Bruce Lee[13]: ci sono infatti molti punti in comune tra Bruce Lee e Gai come il nunchaku, un'arma che Bruce usava correntemente nei suoi film portandolo sul grande schermo per la prima volta in Dalla Cina con furore. Durante la creazione di Gai, Kishimoto si è ispirato agli insegnanti di educazione fisica presenti nelle scuole giovanili. Come mostrato nel secondo ufficiale databook di Naruto (Hiden: Tō no Sho) la traslitterazione ufficiale del suo nome sarebbe dovuta essere Guy esattamente come "giovane" in inglese poi cambiata, dopo pochi numeri, in Gai.[2] Questo nome è stato mantenuto, poi, nella versione inglese dell'anime.[14]

L'aspetto di Gai è alquanto stravagante e buffo: è conosciuto per le sue spesse sopracciglia, la sua lucente capigliatura a scodella e un incredibile zelo. Tutti questi elementi lo rendono particolarmente poco attraente e sgargiante ma Gai non se ne vergogna, anzi ne va addirittura fiero. A causa della sua tuta da combattimento verde è soprannominato la Bestia verde della Foglia (木ノ葉の気高き碧い猛獣 Konoha no kedakaki aoi mōjū?): secondo il ninja essa è particolarmente comoda nei combattimenti e rende i movimenti molto più liberi, garantendo inoltre un'ottima traspirazione essendo dotata di proprietà eccezionali contro l'umidità (la definisce addirittura "l'indumento perfetto per l'atleta perfetto").[15] Gai regala questa tuta a Rock Lee, che è l'unico ad indossarla, a Naruto, che la indossa in alcune occasioni[16], a Neji e a Tenten, che però non ne faranno mai uso considerandola molto ridicola. Gai indossa inoltre delle cavigliere arancioni, sotto le quali porta dei pesi pesantissimi.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Gai ricalca lo stereotipo classico del personaggio esperto nell'uso delle arti marziali: oltre a parlare sempre in modo molto formale, anche con gli amici, dimostra rispetto per tutti i nemici che affronta, non abbandonandosi mai a commenti sarcastici su di loro; è inoltre estremamente rispettoso delle leggi e dei regolamenti. Il suo allievo Lee ha una vera e propria venerazione per lui: il rapporto che lo lega all'allievo è dovuto anche al fatto che Gai è stata la prima persona a credere in Lee, aiutandolo nel suo allenamento.[17] Tale legame è così forte che quando Rock Lee ha paura di fare l'intervento per poter tornare a combattere, Gai gli promette che se fosse morto durante l'operazione, anche lui sarebbe morto insieme a lui.

Solitamente lo si vede scommettere con sé stesso di compiere un determinato allenamento e, se non dovesse riuscirci, di farne un altro più duro. Gai si sente il rivale di Kakashi Hatake e lo sfida spesso e volentieri, nonostante questi non abbia alcuna voglia di affrontare le prove imposte dall'amico:[18] cerca infatti di evitarle ignorandolo o semplicemente rifiutandosi di partecipare. Finora le sfide tra i due sono 101 (50 vinte da Gai e 51 da Kakashi): le prove scelte da Kakashi sono sempre banali e veloci da fare, tra queste vi è la morra cinese e la corsa; Gai va invece molto orgoglioso di ognuna di queste vittorie. Ha inoltre una memoria molto breve: ad esempio combatte per tre volte contro Kisame senza ricordarsi il nome dell'avversario. Soffre inoltre di mal di mare. Tutto quello in cui crede gli è stato trasmesso dal padre: tra questi insegnamenti c'è anche uno dei più importanti per Gai, cioè "Lottare per quello in cui si crede è di per sé una grande vittoria" e anche "Non è importante riuscire a fare una cosa, ciò che conta è credere fermamente di potercela fare."

Gai presenta numerosi aspetti parodistici presenti negli anime e nei manga dedicati alle arti marziali. Sotto quest'ottica sono ben comprensibili le scene in cui Gai esalta le virtù della gioventù con le classiche "fiamme nelle pupille"[19], quando conforta il suo allievo dopo averlo rimproverato (con alle spalle la classica immagine di onde che si frangono sulla scogliera), la "posa da figo" (braccio teso in avanti, occhiolino, mano chiusa ad eccezione del pollice e sorriso a trentadue denti con tanto di stellina), gli assurdi allenamenti a cui maestro e allievo si sottopongono (portare pesi alle caviglie), atteggiamenti e modi di fare verso cui Kakashi stesso si dispera, dicendo che Gai è sin troppo antiquato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gai è il figlio di Dai Maito, conosciuto come '"Eterno Genin" e che per questo era spesso preso in giro dai Jonin o da altri ninja di grado superiore al suo poiché era ritenuto debole nonché un buono a nulla. Ciononostante Dai diede a suo figlio tante lezioni di vita, inducendolo sempre a una perenne positività anche quando questo veniva preso in giro o schernito.

Al suo primo esame per diventare Chunin, Gai era in squadra con Ebisu e Genma Shiranui. Durante la seconda parte di esame, si scontrò insieme ai suoi compagni con il team Minato di Kakashi Hatake, Obito Uchiha e Rin Nohara, sconfiggendo facilmente Obito. Nella terza parte di esame, sconfisse nuovamente Obito, dopo avergli fatto una "nice guy pose"; tuttavia, nell'ultima parte Gai venne battuto da Kakashi, che da quel momento considerò suo rivale.

Durante la terza guerra ninja, Gai e il suo team vennero attaccati dai sette spadaccini della nebbia e riuscirono a salvarsi grazie al sacrificio di Dai che aprì l'ottava porta del chakra. Poco dopo la fine della guerra, quando la Volpe a Nove Code attaccò Konoha, Gai e il resto dei suoi compagni si vedono vietati dal partecipare alla difesa del Villaggio dal padre di Kurenai e da altri shinobi più anziani.

Gai divenne il capitano della squadra formata da Neji Hyuga, Tenten e Rock Lee; quest'ultimo suo pupillo; Gai è il rivale di Kakashi Hatake. Ha allenato particolarmente Rock Lee, insegnadogli le tecniche del Loto e l'apertura delle otto porte di chakra e donandogli, inoltre, insegnamenti e consigli che lo aiutarono ad aumentare la fiducia in se stesso. Gai iscrive i suoi allievi agli esami di selezione dei chunin. Durante la terza prova degli esami, il villaggio viene attaccato dai ninja del Suono e della Sabbia. In questa occasione, Gai tenta di sconfiggere più nemici possibili insieme a Kakashi, ma non riesce a catturare Kabuto. Quando Itachi Uchiha e Kisame Hoshigaki arrivano al Villaggio per catturare Naruto[20], Gai accorre in aiuto di Kakashi, Kurenai e Asuma e affronta i due membri dell'Organizzazione Alba. Gai affronta particolarmente Kisame, riuscendo a metterlo in difficoltà, ma lo scontro non si conclude visto che Kisame e Itachi fuggono poco dopo.[21] Contemporaneamente, sempre in questo periodo, Gai accudisce Rock Lee, ferito gravemente da Gaara, affidandolo alle cure di Tsunade che riesce alla fine ad operarlo e a metterlo in condizioni di riprendere il mestiere di ninja.

Nella seconda parte del manga Gai, insieme al resto del suo team, viene inviato da Tsunade come supporto al team Kakashi al Villaggio della Sabbia contro l'Organizzazione Alba.[22] Durante il viaggio per il covo dell'Organizzazione, Gai affronta e sconfigge una copia di Kisame e, in seguito, affronta una copia di sé stesso, che riesce a sconfiggere solo con la propria forza di volontà e con il sostegno di Rock Lee che lo incita a combattere. Dopo l'invasione di Pain, Gai ritorna subito al Villaggio per poi ripartire insieme a Naruto, Yamato e Aoba Yamashiro, nell'isola segreta all'interno del Villaggio della Nuvola per tenere al sicuro le forze portanti. Qui affronta Kisame per la terza volta e riesce a catturarlo, tuttavia il membro di Alba riesce a liberarsi e a suicidarsi in modo da non consegnare le informazioni sull'organizzazione al nemico. Tuttavia dopo la morte di Kisame, Gai ne loda le gesta, affermando che è stato un vero shinobi combattendo per ciò in cui credeva fino alla fine e, in onore di questo, promette che non si scorderà mai il suo nome.[23]

Gai viene reclutato nella Terza divisione, comandata da Kakashi. Dopo essere stati impegnati in vari campi di battaglia, i due si recano da Naruto e Killer Bee, lottando contro i cercoteri controllati da Obito Uchiha. In seguito alla sconfitta di quest'ultimo e alla momentanea dipartita di Naruto e Sasuke, Gai decide di sacrificarsi per provare a sconfiggere Madara Uchiha, il quale ha acquisito i poteri yin e yang cioè il rinnegan e la modalità eremita delle sei vie di Hagoromo Oostutsuki, aprendo l'ultima delle otto porte, con cui riesce a mettere in difficoltà il nemico, che lo elogia come il più forte utilizzatore di Taijutsu da lui mai incontrato, affermando che non si divertiva così dall'ultimo scontro con Hashirama Senju.

L'utilizzo dell'ultima tecnica della formazione delle otto porte, chiamata "Gai della notte", provocherà seri danni a Madara, che affermerà di essere rimasto quasi ucciso dal suo attacco (il colpo gli ha disintegrato un braccio, una spalla e parte del torso), e di essere sopravvissuto per puro caso. Questi tenta quindi di uccidere Gai, in fin di vita per via dell'apertura delle porte, che però viene salvato dall'intervento di Naruto, che grazie al potere donatogli dall'Eremita riesce ad impedire che Gai muoia.

Gai sopravvive alla guerra, ma rimane con le ossa della gamba destra irrimediabilmente fratturate in più punti. Alcuni anni dopo la fine della guerra viene rivelato che Gai è sopravvissuto allo scontro con Madara, ma è costretto sulla sedia a rotelle a causa della rottura della gamba destra avvenuta durante lo scontro.

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

Gai è un ninja estremamente ferrato nell'uso delle arti marziali: a differenza dell'allievo Rock Lee ha la capacità di usare sia le arti magiche che quelle illusorie, ma semplicemente non gli piacciono né le une né le altre preferendo appunto il taijutsu.[24]

Ha più volte dimostrato una forza al limite dell'inumano, ottenuta grazie al durissimo allenamento cui si sottopone giornalmente: parte di esso consiste nel portare sempre dei pesi alle caviglie di cui si può liberare solo quando deve difendere coloro che ama, cosa che ha fatto promettere anche a Rock Lee. Una volta tolti la sua velocità aumenta ancora, rendendo i suoi movimenti talmente veloci da essere quasi impercettibili.

Parte del suo stile di combattimento coinvolge l'apertura delle otto porte del chakra, cioè i limitatori naturali e inconsci della quantità di energia cui un ninja può attingere dal suo corpo: Gai può aprirle tutte e questo, probabilmente, fa di lui il personaggio più forte di Naruto per quanto riguarda il taijutsu[25][26]; lo stesso Madara Uchiha, durante la Quarta guerra ninja, si complimenterà con lui ammettendo che era dai tempi del Primo Hokage che non trovava un avversario tanto valido, definendo il taijutsu di Gai di un livello talmente elevato da non aver mai incontrato nessuno che si avvicini anche solo lontanamente a lui.

A differenza del suo pupillo, infine, Gai possiede anche una resistenza straordinaria: nonostante, infatti, in alcuni scontri apra ben sei porte ed usi la devastante tecnica che ne deriva, anziché ridurre il proprio corpo in uno stato di immenso dolore ancora peggiore di quello subito da Lee dopo l'apertura della quinta porta, Gai resta solamente molto stanco dopo il combattimento. Anche dopo aver aperto la settima porta, nello scontro con Kisame sull'isola-tartaruga, il suo fisico ne accusa gli effetti solo dopo parecchio tempo, sebbene si rivelino poi estremamente dolorosi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  2. ^ a b Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, p.57.
  3. ^ Bozon, Mark, Naruto: The Complete Fighter Profile, IGN, 29 settembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2008.
  4. ^ Alfonso, Andrew, TGS 2004: Naruto Gekitou Ninja Taisen! 3 Hands-on, IGN, 26 settembre 2004. URL consultato il 15 giugno 2008.
  5. ^ Naruto: Ultimate Ninja English instruction manual, Namco Bandai, 2006, p. 26.
  6. ^ Naruto: Ultimate Ninja 2 English instruction manual, Namco Bandai, 2007, pp. 21–30.
  7. ^ NARUTO-ナルト- 疾風伝:TV東京 - Goods, TV Tokyo. URL consultato il 15 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2008).
  8. ^ Filmato audio Naruto the Movie 3: Guardians of the Crescent Moon Kingdom, Viz Video, 2008.
  9. ^ Filmato audio 場版NARUTO−ナルト− 疾風伝, TV Tokyo, 2008.
  10. ^ Filmato audio ついに激突!上忍VS下忍!!無差別大乱戦大会開催!!, TV Tokyo, 2005.
  11. ^ Naruto Shippuden ~2.5" Keychain - Maito Gai (Gai Sensei), Amazon.com. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  12. ^ Naruto Shippuden Wall Scroll Lee and Guy, Amazon.com. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  13. ^ Sparrow, A.E., IGN: Naruto Reader's Guide, IGN, 9 novembre 2007. URL consultato il 15 giugno 2008.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2, p.153-155.
  15. ^ Naruto, ep 195
  16. ^ Naruto Shippuden, ep 186
  17. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 84, in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0240-2.
  18. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 65, in Naruto, Volume 8, Viz Media, 2005, ISBN 1-4215-0124-4.
  19. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 180, in Naruto, Volume 20, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1655-1.
  20. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 139, in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  21. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 144, in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  22. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 253, in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1864-3.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 508, in Naruto, Volume 53, Viz Media, 2010.
  24. ^ Naruto: episodio 193, Viva Dojo challenge! Youth is an explosion, Studio Pierrot, TV Tokyo, 4 agosto 2005.
  25. ^ Masashi Kishimoto Vol.1, p.168.
  26. ^ Masashi Kishimoto Vol.1, p.164.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. ISBN non esistente
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