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Neji Hyuga

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Neji Hyūga
Neji Hyuga.png
Neji nella seconda serie
Universo Naruto
Nome orig. ネジ 日向 (Neji Hyūga)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 36
  • Anime: Episodio 21
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 3 luglio[1]
Abilità vedi sotto
Affiliazione Team Gai, Seconda divisione

Neji Hyūga (日向 ネジ Hyūga Neji?) è un personaggio del manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto.
Neji è l'unico membro del Clan Hyuga con il primo nome che non inizia con un kanji della serie Ha-gyo (ha, hi, fu, he, ho). Il suo nome significa "vite", "spirale" o "elica", e probabilmente si riferisce alla sua tecnica della Rotazione Suprema. Il sigillo sulla fronte di Neji nel manga è una vera e propria swastika, mentre nell'anime è costituito da una croce. Facendo parte del clan Hyūga, Neji possiede l'abilità innata del Byakugan.

Neji Hyuga è un ninja del Villaggio della Foglia, e fa parte del team Gai, capitanato da Gai, insieme a Rock Lee e Tenten. Egli è membro della Casata Cadetta del Clan Hyuga e figlio di Hizashi Hyuga.

Nelle classifiche della rivista giapponese Shōnen Jump, Neji è spesso stato presente all'interno della Top 10, di solito arrivando sesto, settimo o ottavo.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Neji è un ragazzo molto silenzioso, che inizialmente serba un rancore profondo per i membri della Casata Principale che lui crede essere i responsabili della morte di suo padre. Nella prima infanzia Neji non aveva nulla contro la casata principale dal momento che era troppo piccolo per capire pienamente le implicazioni di essere un membro della casata cadetta, ma crescendo, vedendo che suo zio non provava altro che astio per suo fratello e per la casata principale, gradualmente cominciò a provarlo anche lui. Sviluppa anche un sentimento di arroganza verso sua cugina Hinata, ripetendole in continuazione che non potrà mai essere l'erede del clan Hyūga. Tutto questo ha fatto credere a Neji che il futuro di una persona sia già deciso alla sua nascita e non ci sia modo di scappare o cambiare il proprio destino, ma dopo essere stato sconfitto da Naruto Uzumaki sembra capire di aver sempre sbagliato.[3].

Dopo aver scoperto la verità su suo padre, Neji inizia a capire il vero valore dell'amicizia e, addirittura, decide di seguire gli allenamenti di suo zio. Inoltre, abbandona l'idea di un destino predeterminato e comprende che bisogna essere sempre più forti per non perdere mai una battaglia.[4]

L'odio che Neji provava per la casata principale col tempo diventa un rispetto per questa e un amore fraterno nei confronti dello zio e della cugina, non dimenticando il suo rango di appartenenza e il suo scopo nella protezione della casata principale.[5]. Inizialmente Neji inoltre denigrava il sogno del suo compagno Rock Lee di diventare un grande ninja utilizzando solo le arti marziali senza conoscere le arti magiche, anche se in seguito si ricrederà. Sia a lui che a Tenten spesso scoccia il comportamento gioviale e iperattivo di Lee e Gai, ma sono ugualmente disposti a combattere per i loro compagni di squadra a cui sono molto legati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tempo dopo la nascita del Villaggio della Foglia, il clan Hyuga, al quale Neji appartiene, si divise in due casate: la Casata principale, alla quale appartengono solo i primigeniti Hyuga, e la Casata cadetta, creata con lo scopo di mantenere pura la discendenza del sangue Hyuga e di preservare i segreti del Byakugan dagli altri villaggi.[6][7] Successe, infatti, che, per impedire lo scoppio di una guerra tra il Villaggio della Foglia e quello della Nuvola a causa di un incidente diplomatico, la Nuvola chiese il corpo di Hiashi Hyuga per accettare l'armistizio tra i contendenti. Hizashi, gemello di Hiashi, scelse di sacrificarsi al posto del fratello.[7] Alla sua morte, infatti, la sua abilità innata scomparve con lui in quanto membro della Casata cadetta. Konoha inviò alla Nuvola il suo corpo, uguale a quello di Hiashi, mantenendo l'accordo preso.[7]

Segno maledetto sulla fronte della Casata cadetta degli Hyuga

La verità fu tenuta a lungo tempo nascosta a Neji, figlio di Hizashi, nel quale crebbe un profondo odio verso la Casata principale a causa del sacrificio del padre[7].

Prima parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Neji, insieme al Team Gai di cui fa parte, partecipa all'esame di selezione dei chunin durante il quale inizialmente cerca di non farsi notare sotto consiglio del maestro Gai Maito.[8]
Supererà la prima e la seconda prova d'esame, rispettivamente l'esame scritto di Ibiki Morino, la prova di sopravvivenza nella Foresta della Morte e sconfiggendo in battaglia Hinata Hyuga, sua cugina, cercando di ucciderla in quanto membro della Casata principale e, quindi, bersaglio del suo odio.[9][10] Nella terza ed ultima prova affronterà Naruto Uzumaki, come da sorteggio, sfoderando tecniche da lui perfezionate, che la Casata cadetta non dovrebbe conoscere perché insegnate alla sola Casata principale, e provocando lo sgomento di Hiashi Hyuga.[11] Tuttavia esce sconfitto dallo scontro con Naruto, grazie al quale impara che il destino di un essere umano non è segnato dalla nascita.[12]

Dopo l'incontro viene a conoscenza della verità sul sacrificio di suo zio da Hiashi, suo padre, il quale stava aspettando il giusto momento per spiegargli gli avvenimenti funesti del passato dello zio. Da quel momento, Neji smette di provare rancore verso la Casata principale e accetta di essere allenato dal padre.[13]

Ricompare nella storia in seguito alla fuga di Sasuke Uchiha, viene incluso in una squadra di soli genin, capitanata dal neochunin Shikamaru Nara, organizzata proprio per riportare al Villaggio della Foglia il compagno fuggito.[14]
Affrontera Kidomaru, per non lasciare che sua sorella in aiuto dei suoi compagni del Quartetto del Suono, come da piano di Shikamaru, riuscendo a sconfiggerlo.[15] Nel combattimento viene trapassato da due frecce: una alla spalla e una alla milza che gli lasceranno due ampi fori.[16] Le ferite gli sono, poi, state curate nella sala di cura intensiva da quattro ninja medici, ai quali fa capo Shizune, utilizzando come "base" una ciocca dei suoi capelli in un lungo intervento.[17]

Seconda parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Durante i tre anni di allenamento di Naruto Uzumaki, Neji diventa jonin.[18] Il Team Gai, di cui è membro, viene mandato in aiuto del Team 7 e del Villaggio della Sabbia, per recuperare Gaara, Quinto Kazekage, rapito dall'Organizzazione Alba.[19] Mentre sono in cammino per raggiungerli, Alba crea una copia di Kisame Hoshigaki, utilizzando il 30% del suo chakra, che verrà comandata a distanza da Kisame stesso, sconfitta da Gai mediante una sua tecnica.[20] Per disattivare una barriera posta da Pain all'entrata del covo di Alba, incombe, come ognuno dei suoi compagni di squadra, in una trappola nella quale emerge una sua copia che ha le sue stesse capacità e tecniche.[21] Sconfitta la copia trappola, giungono in rinforzo a Kakashi Hatake e Naruto che intanto fronteggiavano Deidara, un membro dell'Organizzazione, per recuperare il corpo di Gaara. Gaara viene salvato e la missione completata.[22]

Successivamente, uscito per una missione con il Team Gai, torna di fretta a Konoha poiché nota uno stormo di uccelli che volano in verso opposto e Gamabunta, disteso e svenuto non lontano dal villaggio, il quale comunica loro che e in corso la sua totale distruzione per mano di Pain.[23] Arrivato al villaggio trova Hinata ferita e cerca un ninja medico nei dintorni per curarla.[24]

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

Durante la quarta grande guerra ninja, Neji viene reclutato nella Seconda divisione, capitanata da Kitsuchi e affronta, insieme ad'Hinata, diversi Zetsu bianchi.[25]

Finito il primo giorno di battaglia, durante la notte fa da guardia al campo utilizzando il suo Byakugan, insieme a Kiba ed Akamaru, per avvisare i compagni in caso di attacchi nemici. Intanto uno Zetsu bianco assume le sue sembianze mediante una particolare tecnica di trasformazione e si infiltra nell'unità medica: viene tuttavia scoperto da Sakura Haruno, la quale lo sconfiggerà e lo analizzerà. Il vero Neji, nel frattempo, cade a terra per la stanchezza durante il turno di guardia; il suo posto viene preso da Hinata, insieme a Shino.[26][27].

Dopo essersi ripreso ed aver sconfitto insieme al suo gruppo gli Zetsu bianchi, corre ad aiutare Naruto che sta affrontando il Decacoda. Nello scontro si sacrifica per salvare Hinata e Naruto da un attacco del cercoterio, morendo col sorriso sulle labbra e tra le braccia dell'amico Naruto dopo avergli detto di aver scelto di morire per proteggere quelli a lui cari come suo padre prima di lui.

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

Il Byakugan

Neji possiede il Byakugan, l'abilità innata del suo clan, che gli dà una vista a 359°, e lo speciale stile di combattimento chiamato Juken, che le consente di danneggiare il sistema circolatorio del chakra e gli organi interni. Neji è considerato il genio del clan Hyuga: fu, infatti, la prima matricola della sua classe a graduarsi all'accademia ed era considerato il più forte e talentuoso di tutti i Genin del Villaggio della foglia che partecipavano agli esami di selezione dei chunin. In tenera età, Neji sapeva già utilizzare il Byakugan, e conosceva tutte le tecniche segrete della casata principale (come la Rotazione Suprema e la Tecnica delle 64 Chiusure), che ha imparato e perfezionato da solo, senza insegnamento, con estrema facilità.[28]

Neji possiede un Byakugan molto sviluppato rispetto a quello degli altri membri del suo clan: ha sviluppato, infatti, la capacità di vedere perfettamente i punti di fuga dell'avversario e già in età adolescenziale possiede una visuale di 50 metri a 359 gradi e può zoomare fino a 800m in linea retta.[4] Nonostante le sue grandi capacità Neji ha però due punti deboli: il primo è il punto cieco di un grado posto sulla sua schiena; il secondo è la sua dipendenza dalle tecniche basate sul Byakugan, tra le quali solo la Rotazione Suprema può compensare la sua incapacità nell'uso di tecniche a lungo raggio, quindi se questa tecnica viene resa inutilizzabile Neji si trova in grave difficoltà, come nello scontro con Kidomaru. Durante la seconda serie inoltre imparerà la Tecnica del Palmo d'Aria che sopperirà a questa mancanza,

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Neji è stato uno dei personaggi più presenti in Naruto. Appare anche in alcuni film; in Naruto Shippuden: L'esercito fantasma gli viene assegnata la protezione di Shion e parte con Naruto, Sakura, e Lee, per il Paese dei Demoni.[29] Neji appare anche nel terzo OAV dove, insieme a tutti i protagonisti, partecipa ad un torneo nel Villaggio della Foglia, perdendo contro Naruto.[30]

Neji appare anche in molti videogame tra i quali la serie di Naruto: Clash of Ninja e la serie di Naruto: Ultimate Ninja.[31][32][33][34]

Nel videogioco Naruto: Clash of Ninja, Neji fa la sua prima apparizione con l'aspetto della seconda serie.[35]

Nel manga Raruto appare la sua parodia: "Benji" che si riferisce a "Benji Price," il nome spagnolo di "genzo wakabayashi" nella versione anime di Captain Tsubasa.[36]

Nell'episodio 31 (L'amore di Rock Lee) della prima stagione, nella scena in cui Neji incontra Shikamaru, Ino e Choji nella foresta della morte vi è una differenza tra il dialogo originale giapponese e quello in italiano, nel primo di questi il ragazzo dice a Ino "Non voglio sconfiggere e prendere il rotolo a degli avversari così deboli", mentre nella versione italiana è stato tradotto "Preferisco morire piuttosto che farmi prendere il rotolo da voi tre".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, p.107
  2. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  3. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 78, in Naruto, Volume 9, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0239-9.
  4. ^ a b Kishimoto, Masashi, Chapter 197, in Naruto, Volume 22, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1858-9.
  5. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 238, in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1863-5.
  6. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 78, in Naruto, Volume 19, Viz Media, 2006.
  7. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Chapter 105, in Naruto, Volume 12, Viz Media, 2006.
  8. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 36, in Naruto, Volume 4, Viz Media, 2003, ISBN 4-08-873197-2.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 65, in Naruto, Volume 8, Planet Manga, 2003, ISBN 4-08-873197-2.
  10. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 80, in Naruto, Volume 9, Planet Manga, 2003.
  11. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 101, in Naruto, Volume 12, Planet Manga, 2004.
  12. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 104, in Naruto, Volume 12, Planet Manga, 2004.
  13. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 105, in Naruto, Volume 12, Planet Manga, 2004.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 182, in Naruto, Volume 21, Planet Manga, 2004.
  15. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 193, in Naruto, Volume 22, Planet Manga, 2004.
  16. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 196, in Naruto, Volume 22, Planet Manga, 2004.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 235, in Naruto, Volume 26, Planet Manga, 2005.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 245, in Naruto, Volume 28, Planet Manga, 2006.
  19. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 253, in Naruto, Volume 28, Planet Manga, 2005.
  20. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 258, in Naruto, Volume 29, Planet Manga, 2006.
  21. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 263, in Naruto, Volume 30, Planet Manga, 2006.
  22. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 277, in Naruto, Volume 31, Planet Manga, 2007.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 437, in Naruto, Volume 47, Planet Manga, 2010.
  24. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 441, in Naruto, Volume 47, Planet Manga, 2010.
  25. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 521, in Naruto, Volume 55, Planet Manga, 2011.
  26. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 539, in Naruto, Volume 57, Planet Manga, 2012.
  27. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 540, in Naruto, Volume 57, Planet Manga, 2012.
  28. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 101, in Naruto, Volume 12, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0242-9.
  29. ^ Filmato audio 場版NARUTO−ナルト− 疾風伝, TV Tokyo, 2008.
  30. ^ Filmato audio ついに激突!上忍VS下忍!!無差別大乱戦大会開催!!, TV Tokyo, 2005.
  31. ^ Bozon, Mark, Naruto: The Complete Fighter Profile, IGN, 29 settembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2008.
  32. ^ Alfonso, Andrew, TGS 2004: Naruto Gekitou Ninja Taisen! 3 Hands-on, IGN, 26 settembre 2004. URL consultato il 15 giugno 2008.
  33. ^ Naruto: Ultimate Ninja English instruction manual, Namco Bandai, 2006, p. 26.
  34. ^ Naruto: Ultimate Ninja 2 English instruction manual, Namco Bandai, 2007, pp. 21–30.
  35. ^ NARUTO-ナルト- 疾風伝:TV東京 - Goods, TV Tokyo. URL consultato il 15 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2008).
  36. ^ Naruto Volume 1 (English), PDF 6, Glossary.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Panini Comics, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Panini Comics, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Panini Comics, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Panini Comics, 2011, ISBN 978-88-6589-297-8.

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