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Fairy Tail

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Fairy Tail
フェアリーテイル
(Fearī Teiru)
Fairy Tail 1.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana, raffigurante Natsu Dragonil, Happy e Lucy Heartphilia
Genere azione, commedia, fantasy
Manga
Autore Hiro Mashima
Editore Kōdansha
Rivista Shōnen Magazine
Target shōnen
1ª edizione 2 agosto 2006 – 26 luglio 2017
Periodicità settimanale (capitoli); bimestrale/trimestrale (tankōbon)
Tankōbon 61 / 63 Completa al 97%
Editore it. Star Comics
Collana 1ª ed. it. Young
1ª edizione it. 3 gennaio 2008 – in corso
Periodicità it. bimestrale/trimestrale
Volumi it. 50 / 63 Completa al 79%
Serie TV anime
Autore Hiro Mashima
Regia Shinji Ishihira
Char. design Aoi Yamamoto (ep. 1-175), Shinji Takeuchi (ep. 176-277)
Musiche Yasuharu Takanashi
Studio A-1 Pictures (ep. 1-277), Satelight (ep. 1-175), Bridge (ep. 176-277)
Rete TV Tokyo
1ª TV 12 ottobre 2009 – 26 marzo 2016
Episodi 277 (completa)
Durata ep. 24 min
Rete it. Rai 4
1ª TV it. 6 gennaio – 4 agosto 2016 (interrotta)
Episodi it. 149 / 277 Completa al 54% (interrotta)
Dialoghi it. Ilaria Carbonoli, Jacopo Casini, Giulia Gabriotti, Alessia Marziano, Alessia Mercuri, Alessandro Sestili, Alessia La Monica, Paolo Caruana, Nicoletta Landi
Studio dopp. it. La BiBi.it
Dir. dopp. it. Paola Majano, Guido Micheli
OAV
Autore Hiro Mashima
Regia Shinji Ishihira, Kenji Yasuda (solo OAV 4)
Char. design Hiro Mashima (originale), Aoi Yamamoto
Musiche Yasuharu Takanashi
Studio Satelight, A-1 Pictures
1ª edizione 15 aprile 2011 – 16 dicembre 2016
Episodi 9 (completa)
Durata ep. 24 min
Episodi it. inedito

Fairy Tail (フェアリーテイル Fearī Teiru?) è un manga shōnen di genere fantasy scritto e illustrato da Hiro Mashima, serializzato per la prima volta in Giappone sulla rivista Shōnen Magazine dal 2 agosto 2006 al 26 luglio 2017[1]. I 545 capitoli della serie sono stati raccolti finora in 61 volumi tankōbon su 63 previsti[2], pubblicati da Kodansha a partire dal 15 dicembre 2006[3]. L'edizione in italiano del manga è stata curata Star Comics, che ha pubblicato il primo volume della serie il 3 gennaio 2008[4]. Una ristampa con copertine e dialoghi rivisti e intitolata Fairy Tail New Edition è stata pubblicata dal 13 gennaio 2016 sempre da Star Comics.[5]

Una serie televisiva anime basata sul manga è stata prodotta da A-1 Pictures con Satelight dal 2009 e la prima stagione è stata trasmessa per la prima volta in Giappone dal 12 ottobre 2009[6][7], per poi interrompersi il 30 marzo 2013, per un totale di 175 episodi trasmessi. Una seconda stagione da 102 episodi prodotta da A-1 Pictures in collaborazione con lo studio Bridge è stata trasmessa su TV Tokyo dal 5 aprile 2014[8][9] al 26 marzo 2016. Una terza ed ultima stagione per la serie animata andrà in onda nel 2018.[10] I diritti per la distribuzione di un'edizione italiana sono stati acquistati da Rai e i primi 149 episodi sono stati trasmessi dall'11 gennaio al 4 agosto 2016 su Rai 4 dal lunedì al venerdì, prima nel pomeriggio e poi da giugno in seconda serata. I primi quattro episodi della prima stagione sono andati in onda in anteprima il 6 gennaio 2016, sempre su Rai 4.

Sul manga Fairy Tail, che ha raggiunto le oltre 60 milioni di copie vendute, sono stati prodotti anche alcuni episodi OAV, due film, alcune light novel e vari videogiochi.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia di Fairy Tail.

Fairy Tail è ambientato in un mondo immaginario chiamato Earthland (アースランド Āsu Rando?)[11], ove la magia viene comprata e venduta come una merce qualsiasi ed è parte integrante della vita quotidiana dei suoi abitanti. Su Earthland sono presenti vari continenti, tra i quali Ishgar e Alakitasia.

Ishgar (大陸(イシュガル) Ishugaru?) è un continente a forma di penisola, suddiviso in molti regni. Uno tra questi è il Regno di Fiore, un paese neutrale di diciassette milioni di abitanti, dei quali soltanto il 10% è specializzato nell'uso della magia e pertanto rientrante negli individui denominati maghi. Molti di loro compiono lavori su commissione che solo loro sono in grado di svolgere e sono riuniti in diverse gilde sparse per tutto il paese, riunite a loro volta in leghe regionali.

Le gilde legali sono associazioni formate da gruppi di maghi e maghe che collaborano attivamente allo svolgimento di missioni su commissione per conto di coloro che ne richiedono i servigi. Sono riconosciute ufficialmente dal concilio e non è ammesso nessuno scontro tra di loro. La gilda Fairy Tail, situata nella città di Magnolia e che vede al suo interno i protagonisti della storia, è famosa per il carattere esuberante e per il grande potere dei suoi membri. Nel tempo questa corporazione è entrata più volte in contrasto con il Concilio a causa dell'anomalo comportamento dei suoi maghi e per il modo a volte disastroso e incurante con cui essi compiono il proprio lavoro, motivo per cui in fondo il popolo li ammira. Occupano un ruolo di prominenza nel regno anche le gilde Sabertooth, Blue Pegasus e Lamia Scale.

Le gilde oscure (闇の ギルド yami girudo?) sono invece associazioni di maghi che vivono nell'illegalità, portando avanti numerosi traffici illeciti e criminosi. Molte di queste hanno come membri maghi dediti alla magia nera, alla distruzione fine a sé stessa e alla sete di sangue e potere. Escludendo casi particolari, la maggioranza delle gilde vive sottoposta ufficiosamente e pagando periodici tributi a quella che è nota come l'Alleanza Baram (バラム同盟 Baramu Dōmei?), composta da tre grandi e potenti gilde: Oracion Seis, Grimoire Heart e Tartaros. Una gilda oscura che non fa parte di questo schieramento è Raven Tail, la quale entra successivamente a far parte delle gilde legali. Esiste infine una gilda definita indipendente, Crime Sorcière, guidata da Gerard Fernandez. Nonostante non sia riconosciuta dal concilio, essa rimane un'associazione di maghi che agisce con gli stessi ideali delle gilde legali.

L'operato delle gilde è controllato e regolato da un organo supremo, il concilio della magia (魔法評議院 mahō hyōgīn?). Esso è composto da nove membri più il presidente in capo. Avendo numerosi legami con il Governo, il Concilio possiede una propria autonomia gestionale e di azione che le concede poteri giuridici e coercitivi, nonché di una squadriglia militare al suo servizio che mette in atto gli emendamenti del Concilio stesso, chiamata Cavalieri della Runa. Il Concilio può inoltre assegnare il titolo di "mago sacro" (聖十大魔導 seiten daimadō?), attribuito ai possessori di un notevole potere magico che si sono fregiati di meriti particolari. La potenza dei 10 maghi sacri è pari ad eccezione dei primi quattro membri e tale titolo non è necessariamente dato ai 10 maghi più potenti.

Alakitasia (西の大陸(アラキタシア) Arakitashia?) è l'altro continente conosciuto presente su Earthland e in esso è situato l'impero Alvarez, governato dal mago oscuro Zeref, considerato fautore dell'oscurità all'interno del mondo della magia.

In Fairy Tail esistono anche altri mondi oltre ad Earthland: il mondo degli spiriti stellari ed Edras. Nel primo vi vivono appunto gli Spiriti Stellari (星霊 Seirei?), i quali sono particolari creature magiche che possono essere evocati dai maghi grazie a delle particolari chiavi magiche. Tra di loro gli spiriti appartenenti alle costellazioni dello zodiaco sono i più rari e potenti. Oltre a loro esiste il re degli Spiriti Stellari, che regola e comanda il mondo da cui provengono. Edras è invece un mondo parallelo in cui gli abitanti sono veri e propri sosia degli abitanti di Earthland, ma con caratteristiche fisiche o caratteriali completamente opposte.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Fairy Tail.
I protagonisti della serie

Una giovane maga degli spiriti stellari, Lucy Heartphilia, parte per poter entrare a far parte della nota gilda Fairy Tail, attratta dalla sua fama. Durante il suo viaggio, s'imbatte nello spericolato Natsu Dragonil, un mago dall'animo semplice, impulsivo e amichevole che padroneggia la magia del dragon slayer di fuoco e in viaggio alla ricerca del drago Igneel insieme al suo fidato compagno Happy[12]. I due sono membri della gilda cercata da Lucy e la introducono agli altri maghi e al master, incontro che porterà Lucy a entrare nello spirito familiare della gilda[13]. In seguito al suo ingresso nella gilda, Lucy formerà spesso una squadra per andare in missione insieme a Natsu, Happy e anche insieme al mago del ghiaccio Gray Fullbuster e alla maga guerriera Elsa Scarlett. Nel corso della storia si uniranno al team occasionalmente anche altri maghi che diventeranno membri di Fairy Tail dopo alcune missioni: la Dragon Slayer dell'aria Wendy Marvel, il Dragon Slayer del ferro Gajil Redfox e la maga dell'acqua Lluvia Loxar.

Natsu, Lucy, Gray, Elsa e Wendy prendono parte a numerose missioni della gilda, scontrandosi pertanto contro criminali soggiogati, gilde oscure illecite e gli antichi demoni Eterias (エーテリアス Ēteriasu?), creati dal mago oscuro Zeref.

Dopo svariate avventure, i principali membri di Fairy Tail si ritrovano sulla sacra terra dell'isola Tenrō (天狼島 Tenrō-jima?) per gli esami di promozione alla classe S. Durante gli esami, si risveglia dal proprio sonno l'immortale Zeref, al quale segue un conflitto tra Fairy Tail e i membri della gilda oscura Grimoire Heart. Tali eventi attirano le attenzioni del malvagio drago nero Acnologia e i maghi di Fairy Tail riescono a sopravvivere al suo assalto grazie allo spirito di Mavis Vermillion, la fondatrice della gilda. Tuttavia, l'incantesimo protettivo lanciato dalla maga leggendaria isola il gruppo dallo spazio e dal tempo per sette anni e Zeref lascia l'isola per pensare alla prossima mossa da compiere.

Trascorsi i sette anni e dopo essere tornati alla gilda, i maghi di Fairy Tail partecipano al Gran Palio della Magia (大魔闘演武 Daimatōenbu?), un torneo organizzato ogni anno per stabilire quale sia la gilda più forte del Paese. Al termine della competizione, i maghi delle gilde si trovano a dover sventare la cospirazione ordita dalla controparte futura di Rogue Cheney, uno dei maghi della gilda Sabertooth e rivale di Natsu al Gran palio, per devastare il regno di Fiore con una schiera di draghi richiamati dal passato. Zeref, osservando questi eventi, decide di estirpare l'umanità per i loro continui conflitti. Sovrintende così una battaglia tra Fairy Tail Tartaros, una gilda oscura di demoni Eterias che mira a risvegliare E.N.D., il demone definitivo creato dal mago oscuro. Acnologia ritorna per annientare entrambe le gilde, ma viene fermato dall'intervento di Igneel, il quale rivela di essersi racchiuso dentro Natsu. I maghi debellano la minaccia di Tartaros, mentre Igneel viene ucciso da Acnologia, scatenenando le ire di Natsu che giura di vendicare la morte del drago di fuoco.

Un anno dopo, Natsu ritorna da un viaggio di allenamento e scopre che il master di Fairy Tail, Makarov Dreyar, ha respinto un'invasione portata avanti dall'Impero Alvarez, una nazione militare governata da Zeref.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Hiro Mashima, l'autore del manga

Dopo aver terminato il suo precedente progetto, Rave - The Groove Adventure, Hiro Mashima trovò la storia sentimentale e triste allo stesso tempo, così decise che la storia di Fairy Tail sarebbe dovuta essere "molto divertente [per tutti]". Quando inizialmente stava sviluppando la serie, Mashima prese ispirazione dai maghi e dagli stregoni. Per la cinetosi di Natsu, il mangaka prese come riferimento uno dei suoi amici, che spesso si sente male quando prendono un taxi insieme.[14] Quando dovette scegliere il nome del personaggio di Natsu, Mashima pensò che dei nomi legati alla letteratura fantasy occidentale sarebbero stati alquanto poco familiari per un pubblico giapponese.

Per scrivere i singoli capitoli di Fairy Tail, Mashima segue uno schema preciso e impiega 5 giorni della settimana per completarlo. Il lunedì si occupa della stesura di testi e sceneggiatura, mentre il martedì Mashima realizza delle bozze piuttosto grezze per ognuna delle tavole componenti il capitolo. Tra mercoledì e venerdì, infine, conclude disegnando e inchiostrando le pagine del capitolo. Solitamente, Mashima inizia ad occuparsi dei nuovo capitolo dopo aver completato il precedente.[15] Per i personaggi della serie, Mashima si è ispirato a persone conosciute nel corso della sua vita e per il legame padre-figlio presente tra Natsu e Igneel, Mashima ha citato come fonte chiave la morte di suo padre, avvenuta quando era ancora bambino. Inoltre, Mashima ha basato numerosi aspetti comici della serie sulla sua vita quotidiana e sugli scherzi che i suoi assistenti vorrebbero fargli.[16]

Tramite il sito ufficiale del secondo film anime ispirato alla serie, nel mese di febbraio 2017 è stato reso noto che la storia di Fairy Tail è entrato nella sua parte conclusiva.[17] Nella postilla del volume 61, Mashima rivela che il manga terminerà presto e che il volume 63 sarà l'ultimo della serie.[18]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Fairy Tail.

Scritto e illustrato da Hiro Mashima, Fairy Tail è in corso di serializzazione sulla rivista per manga shōnen di Kodansha Weekly Shōnen Magazine dal 2 agosto 2006. I singoli capitoli sono stati raccolti in volumi in formato tankōbon pubblicati da Kodansha a partire dal 15 dicembre 2006.[3] Tra marzo e aprile 2014 si è tenuto il Fairy Tail matsuri (フェアリーテイル祭り Fearī Teiru matsuri?, lett. "Festival di Fairy Tail"), evento che ha visto la pubblicazione su diverse riviste tutte edite da Kodansha di quattro capitoli autoconclusivi speciali realizzati da Mashima e dedicati a Fairy Tail. Il primo è uscito l'8 marzo su Bessatsu Shōnen ed è dedicato a Frosch e alla gilda di Sabertooth, mentre il secondo è uscito il 20 marzo su Special ed è dedicato a Gray Fullbuster e Lluvia Loxar. Il 31 marzo è uscito il terzo capitolo sulla rivista Young Magazine ed è dedicato a Elsa Scarlett, mentre l'ultimo è stato pubblicato il 5 aprile su Weekly Shonen Magazine ed è dedicato a Natsu e Lucy.[19]

In Italia i diritti sono stati acquistati da Star Comics e la pubblicazione è iniziata il 3 gennaio 2008[4], proseguendo cadenza bimestrale per i primi quattordici volumi e trimestrale per i successivi, salvo alcune eccezioni. Nell'edizione italiana sono presenti diverse discordanze tra i primi volumi e i più recenti per quanto concerne la traslitterazione dei nomi di personaggi e tecniche, a causa del cambio del traduttore. A partire dall'13 gennaio 2016, Star Comics inizia la pubblicazione di una ristampa mensile del manga, intitolata Fairy Tail: New Edition, che ha visto l'aggiunta di approfondimenti sull'opera, una revisione dei dialoghi e l'utilizzo di copertine dallo sfondo bianco.[20] Oltre che in Giappone e in Italia, la serie è pubblicata anche in altre nazioni del mondo. Nel Nord America, Fairy Tail è stato edito dalla casa editrice Del Rey Manga[21] per i primi dodici volumi, pubblicati tra il 25 marzo 2008 e settembre 2010. In seguito alla chiusura di Del Rey Manga[22], Kodansha Comics USA ha acquistato i diritti e portato avanti l'edizione inglese della serie a partire da maggio 2011.[23] Nel resto d'Europa, il manga è distribuito in Francia da Pika Edition[24], in Spagna dalla casa editrice Norma Editorial[25] e in Germania dall'editore Carlsen[26].

Oltre al manga, sono stati pubblicati in Giappone altri volumi speciali. Un fanbook, intitolato Fairy Tail+, è stato pubblicato da Kodansha il 17 maggio 2010 in Giappone.[27] Un secondo fanbook chiamato Fairy Tail A è uscito in Giappone il 17 gennaio 2011[28]. Un artbook intitolato Fantasia è stato pubblicato sempre da Kodansha il 10 agosto 2012[29] ed è giunto anche in Italia tramite Star Comics il 20 giugno 2013[30]. Un secondo artbook, dal titolo Harvest - Fairy Tail Illustrations 2, è uscito in Giappone il 15 novembre 2016[31].

Crossover e spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Copertina dell'edizione italiana di Fairy Tail Zero

Uno speciale sulla rivista Weekly Shōnen Magazine realizzato come crossover con Yankee-kun & Megane-chan - Il teppista e la quattrocchi, è stato pubblicato nel 2008. Nel numero di maggio 2011 della rivista Magazine Special di Kodansha è stato pubblicato un capitolo speciale one-shot crossover con la serie Rave - The Groove Adventure, realizzato da Hiro Mashima.[32] Un nuovo one-shot, crossover con la serie The Seven Deadly Sins - Nanatsu no taizai, è stato realizzato dagli autori Mashima e Nakaba Suzuki e pubblicato sul numero doppio della rivista Weekly Shonen Magazine del 25 dicembre 2013.[33]

Un manga spin-off dal titolo Fairy Tail Zero (フェアリーテイル ゼロ Fearī Teiru Zero?), scritto e disegnato da Hiro Hashima, è stato serializzato sul mensile Monthly Fairy Tail Magazine tra luglio 2014 e luglio 2015 e svela le origini della gilda Fairy Tail e raccontando il passato del primo master Mavis Vermillion.[34][35]. Dato il successo della serie, i capitoli sono stati raccolti in un unico volume tankobon pubblicato da Kodansha il 17 novembre 2015[36], nonostante inizialmente fosse prevista soltanto l'uscita tramite rivista.[37] In Italia il volume di Fairy Tail Zero è stato pubblicato da Star Comics il 1° dicembre 2016 nella collana Young[38], uscita annunciata in occasione del Napoli Comicon 2016.[39] Sulla medesima rivista è stato serializzato un secondo manga spin-off, intitolato Tale of Fairy Tail: Ice Trail - Il miracolo del ghiaccio. Scritto e illustrato da Yusuke Shirato[35], la narrazione è incentrata su Gray Fullbuster e viene mostrato ciò che gli è accaduto prima di unirsi alla gilda Fairy Tail. I capitoli della serie sono stati raccolti in due volumi, editi in Giappone da Kodansha e usciti entrambi il 17 settembre 2015.[40][41] Annunciati al Napoli Comicon 2016[39], in Italia i due volumi di Ice Trail sono stati pubblicati da Star Comics nella collana Young rispettivamente il 4 gennaio[42] e il 4 aprile 2017[43].

La pubblicazione di altri due manga spin-off è stata resa nota nel trentunesimo numero del 2014 del periodico Shonen Sunday.[44] Il primo manga, Fairy Girls (フェアリーガールズ?), è stato scritto e disegnato da Boku ed è incentrato sulle vicende delle "due donne più forti del mondo".[44] Serializzato a partire dal dodicesimo numero del 2014, pubblicato il 20 novembre[44], è terminato poi il 20 agosto 2015. I capitoli di questo manga spin-off sono stati raccolti in quattro volumi tankobon, usciti in Giappone tra il 15 maggio 2015[45] e il 16 settembre 2016.[46] Il secondo è intitolato Fairy Tail: Blue Mistral (FAIRY TAIL ブルー・ミストラル?) ed è stato scritto e disegnato dall'autrice Rui Watanabe.[44] Serializzato sulla rivista mensile per manga shojo Nakayoshi, è incentrato sulla maga Wendy Marvel, la quale riuscirà a trovare l'amore e sarà alle prese con il mistero della Valle dei Draghi[44]. La serie, terminata sul numero di gennaio 2016 della rivista[47], uscito il 1° dicembre 2015, è stata raccolta in 4 volumi da Kodansha, usciti in Giappone tra il 16 gennaio 2015[48] e il 15 gennaio 2016.[49]

Un quinto manga spin-off, intitolato Fairy Tail Gaiden (フェアリーテイル 外伝?), è stato scritto da Hiro Mashima e disegnato da Kyota Shibano[50]. Pubblicato a cadenza mensile sull'app Magazine Pocket di Kodansha, la serie è stata suddivisa in tre parti, ognuna delle quali è stata raccolta in un volume tankobon dedicato. La prima parte, dal sottotitolo Kengami no sōryū e incentrata su Sting Eucliffe e Rouge Cheney della gilda Sabertooth è stata serializzata dal 30 luglio al 4 novembre 2015[51] e pubblicata poi come primo volume il 15 gennaio 2016[52]. La seconda parte, dal sottotitolo Lord Knight e incentrata sul personaggio di Gajil Redfox, è stata serializzata dal 18 novembre 2015 e il volume dedicato è stato pubblicato il 17 maggio 2016[53]. La terza ed ultima parte, incentrata su Luxus Dreyar, è stata pubblicata come volume tankobon il 17 novembre 2016[54].

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Fairy Tail.

Un adattamento ad anime ispirato al manga di Fairy Tail è stato prodotto dal 2009 e diretto da Shinji Ishihira. L'anime segue più o meno fedelmente la storia narrata nella controparte cartacea e rispetto ad essa vi è una generale riduzione del livello di violenza in molte scene di combattimento.

La serie è stata prodotta da TV Tokyo e A-1 Pictures con Satelight e la loro trasmissione fu annunciata sul numero 31 del 2009 del Weekly Shōnen Magazine, edito da Kodansha, e il suo debutto era previsto per l'autunno dello stesso anno.[7] Fairy Tail è stato trasmesso per la prima volta in Giappone su TV Tokyo dal 12 ottobre 2009, per poi interrompersi il 30 marzo 2013 al raggiungimento dei 175 episodi trasmessi.[55] Dal 4 aprile 2013 TV Tokyo ha proposto un ciclo di repliche della prima serie anime denominato Fairy Tail Best![55], in attesa della ripresa dell'adattamento ad anime.

La produzione di una seconda stagione per l'anime è stata annunciata l'11 luglio 2013 dall'autore del fumetto originale Mashima tramite il suo account Twitter.[56] Sul sesto numero del 2014 del Weekly Shonen Magazine, pubblicato l'8 gennaio 2014, il regista Ishihira ha annunciato che la nuova stagione sarebbe stata trasmessa da aprile 2014 con il cast di doppiatori invariato e alcuni cambiamenti nello staff, volti a migliorare la qualità della serie: Shinji Takeuchi si occupa del character design al posto di Aoi Yamamoto, mentre nella produzione delle animazioni ad affiancare A-1 Pictures non vi è più Satelight ma lo studio Bridge.[8] La seconda stagione, che mantiene lo stesso titolo della prima e ne prosegue la numerazione, è stata trasmessa su TV Tokyo dal 5 aprile 2014[57] al 26 marzo 2016, per un totale di 102 episodi trasmessi a cadenza settimanale ogni sabato alle 10:30 locali. Gli episodi dal 266 al 275 costituiscono l'adattamento animato del manga spin-off Fairy Tail Zero.

La distribuzione di un'edizione doppiata in italiano fu resa nota il 12 maggio 2015 dal doppiatore Leonardo Graziano tramite Twitter, confermando di esser stato scelto per il ruolo di Leon Bastia.[58]. Nel settembre 2015 viene resa nota l'acquisizione dei diritti da parte della Rai tramite la pagina ufficiale su Facebook del canale Rai 4[59], rivelando poi il cast dei protagonisti la settimana seguente[60]. I primi 149 episodi di Fairy Tail sono andati in onda su Rai 4 tra l'11 gennaio[61] e il 4 agosto 2016 dal lunedì al venerdì, prima nel primo pomeriggio e poi in seconda serata da giugno. I primi due episodi sono stati proiettati in anteprima il 31 ottobre 2015 al Lucca Comics & Games, mentre il 6 gennaio 2016 sono stati invece trasmessi in anteprima sempre su Rai 4 i primi quattro episodi[62]. Il doppiaggio è stato eseguito presso lo studio La BiBi.it, sotto la direzione di Paola Majano e Guido Micheli.[60]

OAV[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2011 è stata pubblicata in DVD una serie di episodi OAV, sei collegati alla prima stagione dell'anime e tre collegati alla seconda. Il primo OAV è stato pubblicato in DVD il 15 aprile 2011 insieme all'edizione limitata del volume 26 del manga[63]. Il secondo OAV, intitolato Fairy Tail: L'accademia delle fate, è uscito il 17 giugno 2011 ed è ispirato ad un capitolo speciale realizzato da Mashima come omaggio alla serie manga Yankee-kun & Megane-chan - Il teppista e la quattrocchi.[63] Il terzo OAV, intitolato Fairy Tail: Memory Days, è stato pubblicato in allegato al volume 31 del manga il 17 febbraio 2012, seguito dal quarto OAV pubblicato in allegato al volume 35 il 16 novembre 2012.[64] Il 17 giugno 2013 è stato pubblicato in DVD un quinto OAV in allegato al volume 37 del manga.[65] Un sesto OAV, dal titolo Fairy Tail x Rave (フェアリーテイル x レイヴ Fearī Teiru x Reivu?), è stato pubblicato il 16 agosto 2013 insieme all'edizione limitata giapponese del volume ed costituisce un crossover con la serie anime Rave Master.[66]

In allegato all'edizione limitata del volume 55 del manga un settimo OAV[67] è stato pubblicato il 17 maggio 2016[68]. Un ottavo OAV è stato pubblicato insieme all'edizione limitata giapponese del volume 58 del manga originale il 17 novembre 2016[69], seguito da un nono episodio OAV uscito con l'edizione limitata del volume 59 del manga il 16 dicembre 2016[70].

In apertura ai primi due episodi OAV è stato utilizzato il brano Eternal Fellows, interpretato da Tetsuya Kakihara sotto il nome del proprio ruolo nell'anime, mentre come tema di chiusura è stata utilizzata la canzone Nichijō sanka ~This Place~, interpretata da Aya Hirano. I due brani sono stati pubblicati da Pony Canyon insieme ad altri brani in un unico album character song il 27 aprile 2011.[71] Per gli OAV dal terzo al sesto è stato utilizzato il brano Blow Away, interpretato da Tetsuya Kakihara e Yūichi Nakamura, come tema di apertura, mentre in chiusura è stata usata la canzone Happy Tale, interpretata da Aya Hirano, Sayaka Ohara e Satomi Satō. I due brani sono stati pubblicati nel secondo disco del quarto album contenente la colonna sonora dell'anime, pubblicata da Pony Canyon il 20 marzo 2013[72].

Titolo italiano (traduzione letterale)
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
Pubblicazione
Giapponese
1 Fairy Tail: Benvenuti a Fairy Hills!
「フェアリーテイル:フェアリーヒルズへようこそ!」 - Fearīteiru: Fearīhiruzu e yōkoso!
15 aprile 2011[73]
Adattato da: capitolo 161.5
2 Fairy Tail: L'accademia delle fate
「フェアリーテイル:妖精アカデミー」 - Fearīteiru: Yōsei akademī
17 giugno 2011[74]
Adattato da: non tratto dal manga
3 Fairy Tail: Memory Days
「フェアリーテイル:メモリ·デイズ」 - Fearīteiru: Memori·deizu
17 febbraio 2012[75]
Adattato da: non tratto dal manga
4 Fairy Tail: Le vacanze delle fate
「フェアリーテイル:妖精祝日」 - Fearīteiru: Yōsei shukujitsu
16 novembre 2012[76]
Adattato da: capitolo 261
5 Batticuore a Ryuzetsu Land
「ドキドキ・リュウゼツランド」 - Dokidoki Ryūzetsu Rando
17 giugno 2013[77]
Adattato da: capitolo 298
6 Fairy Tail x Rave
「フェアリーテイル x レイヴ」 - Fearī Teiru x Reivu
16 agosto 2013[78]
Adattato da: capitolo speciale "Fairy Tail x Rave Master"
7 Il gioco a penalità delle fate
「妖精たちの罰ゲーム」 - Yōsei-tachi no Batsu Game
17 maggio 2016[79]
Adattato da: one-shot[N 1]
8 Natsu vs. Mavis
「ナツ vs. メイビス」 - Natsu vs. Meibisu
17 novembre 2016[80]
Adattato da: Capitolo 417.5
9 Il Natale delle fate
「妖精たちのクリスマス」 - Yōsei-tachi no Kurisumasu
16 dicembre 2016[81]
Adattato da: Capitolo 462.5

Film[modifica | modifica wikitesto]

Francobolli emessi dalle poste giapponesi per celebrare l'uscita del film.

Un lungometraggio animato intitolato Gekijōban Fairy Tail: Hōō no miko[82] è uscito nelle sale cinematografiche nipponiche il 18 agosto 2012.[83] Il film è diretto da Masaya Fujimori, mentre la sceneggiatura è a cura di Masashi Sogo. Il character design è stato curato da Mashima[84], il quale per promuovere il film ha realizzato un manga autoconclusivo dal titolo Hajimari no asa (はじまりの朝?), adattato in un cortometraggio anime che fa da prologo al film[85]. La produzione di un secondo film, intitolato Fairy Tail: Dragon Cry[86], è stata annunciata sul 25° numero del 2015 del settimanale Weekly Shonen Magazine di Kodansha[87] ed è stato distribuito nei cinema giapponesi a partire dal 6 maggio 2017.[88]

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora dell'anime è stata composta da Yasuharu Takanashi, sia per i primi 175 episodi[89] che per i restanti.[90] Tra le musiche che accompagnano i dialoghi dei personaggi figurano anche versioni rock e celtiche di opere di autori famosi, tra cui la Habanera dalla Carmen di Bizet.[senza fonte]

La colonna sonora della prima stagione è stata raccolta in quattro album. Il primo album, intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.1, è stato pubblicato da Pony Canyon il 6 gennaio 2010 e contiene 36 tracce musicali.[91] Il secondo album, sempre da 36 tracce, è intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.2 ed è stato pubblicato da Pony Canyon il 7 luglio 2010.[92] Il terzo album, intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.3, è stato pubblicato il 6 luglio 2011 da Pony Canyon.[93] Il quarto e ultimo album, intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.4, è stato pubblicato in due dischi il 20 marzo 2013 da Pony Canyon.[72] Un album contenente la colonna sonora del film è stato pubblicato da Pony Canyon il 15 agosto 2012 con il titolo Fairy Tail: Hōō no miko (Movie) Original Soundtrack.[94]

Un primo singolo dal titolo FAIRY TAIL Character Song Collection Vol.1 Natsu & Gray contenente due character song, una interpretata da Tetsuya Kakihara come Natsu e una di Yūichi Nakamura sotto il nome di Gray, è stato pubblicato il 17 febbraio 2010 da Pony Canyon.[95] Un secondo singolo dal titolo FAIRY TAIL Character Song Collection Vol.2 Lucy & Happy contenente due character song, una interpretata da Aya Hirano come Lucy e una di Rie Kugimiya sotto il nome di Happy, è stato pubblicato il 3 marzo 2010 da Pony Canyon.[96] Un album contenente 7 character song e intitolato FAIRY TAIL Character Song Album Eternal Fellows è stato pubblicato il 27 aprile 2011 da Pony Canyon.[97] Tale album contiene i brani Eternal Fellows, interpretato da Tetsuya Kakihara (Natsu), e Nichijō Sanka -This Place- (日常賛歌 ~This Place~?), interpretato da Aya Hirano (Lucy), che sono stati utilizzati rispettivamente come sigla di apertura e chiusura dei primi tre OAD.[97] Un secondo album contenente altre 7 character song e intitolato FAIRY TAIL Character Song Album 2 Kizuna Daro!! è stato pubblicato il 16 maggio 2012 da Pony Canyon.[98]

Sigle di apertura e chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione giapponese dell'anime sono state utilizzati 22 brani come sigle di apertura e altrettanti in chiusura, ognuno dei quali utilizzati per circa tre mesi di trasmissione.

N Utilizzate in Sigle iniziali Sigle finali
Brano e interprete Brano e interprete
1 Episodi 1-11 Snow fairy dei FUNKIST[99] Kanpeki gu~no ne (完璧ぐ~のね?) dei Watarirouka Hashiri Tai
2 Episodi 12-24 S.O.W. Sense of Wonder (S.O.W.センスオブワンダー?) delle Idoling!!! Tsuioku Merry-Go-Round (追憶メリーゴーランド?) di onelifecrew
3 Episodi 25-35 ft. di FUNKIST Gomen ne. watashi (ごめんね。私?) di Shiho Nanba
4 Episodi 36-48 R.P.G. ~Rockin' Playing Game dei SuG Kimi ga iru kara (君がいるから?) di Mikuni Shimokawa
5 Episodi 49-60 Egao no mahō dei Magic Party HOLY SHINE dei Daisy x Daisy
6 Episodi 61-72 Fiesta dei +Plus -Be As One- dei W-inds
7 Episodi 73-85 Evidence dei Daisy x Daisy Lonely Person di ShaNa
8 Episodi 86-98 The Rock City Boy di JAMIL Don't think.Feel!!! delle Idoling!!!
9 Episodi 99-111 Towa no kizuna dei Daisy x Daisy Kono te nobashite dei Hi-Fi CHAMP
10 Episodi 112-124 I Wish di Milky Bunny Boys be Ambitious! dei Hi-Fi CHAMP
11 Episodi 125-137 Hajimari no sora dei +Plus Glitter di Another Infinity con Mayumi Morinaga
12 Episodi 138-150 Tenohira degli Hero Yell ~Kagayaku tame no mono~ di Sata Andagi
13 Episodi 151-166 Break Through degli GOING UNDER GROUND Kimi ga kureta mono di Shizuka Kudo
14 Episodi 167-175 FAIRY TAIL -Yakusoku no hi- di Yonekura Chihiro We're the stars di Aimi Terakawa
15 Episodi 176-188 Masayume CHASING di BoA[100] Kimi to kare to boku to kanojo to (君と彼と僕と彼女と? lett. Tu, io, lui e lei) dei Breathe[101]
16 Episodi 189-203[N 2] Strike Back dei Back On[102] Kokoro no Kagi di May J.[102]
17 Episodi 204-214 Mysterious Magic di Do as Infinity[103] Kimi no Mirai dei Root Five[103]
18 Episodi 215-226 Break Out dei V6[104] Don't let me down di Mariya Nishiuchi[104]
19 Episodi 227-239 Yumeiro Graffiti dei Tackey & Tsubasa Never ever di Tokyo Joshiryuu
20 Episodi 240-252 NEVER-END TAIL di Tatsuyuki Kobayashi con Konomi Suzuki FOREVER HERE di Yoko Ishida
21 Episodi 253-265 Believe in Myself dei Edge of Life Azayaka na Tabiji di Megumi Mori
22 Episodi 266-277 Ashita o orase di Kavka Shishido Landscape di SOLIDEMO

Un album contenente la versione completa delle prime cinque sigle di apertura e delle prime cinque sigle di apertura della prima serie anime e intitolato Fairy Tail (TV Anime) Opening & Ending Theme Songs Vol.1 (アニメ『FAIRY TAIL』オープニング&エンディングテーマソングス Vol.1?) è stato pubblicato da Pony Canyon il 17 agosto 2011.[105] Un secondo album contenente la versione completa delle sigle di apertura e chiusura dalla sesta alla nona e intitolato Fairy Tail (Anime) Intro & Outro Themes Vol.2 (アニメ『FAIRY TAIL』オープニング&エンディング テーマソングス Vol.2?) è stato pubblicato da Pony Canyon il 21 marzo 2012 in versione regolare[106] e in versione limitata con un DVD allegato e una cover dell'album differente.[107] Un terzo e ultimo album contenente la versione complete delle sigle di apertura e chiusura dalla decima alla quattordicesima e intitolato Fairy Tail (Anime) Intro & Outro Themes (アニメ『FAIRY TAIL』オープニング&エンディング テーマソングス?) è stato pubblicato da Pony Canyon il 3 luglio 2013, in versione regolare[108] e in versione limitata con DVD e una copertina dell'album differente.[109]

Nell'edizione italiana dell'anime sono stati utilizzati dei brani differenti, composti e cantati in italiano sulla base delle sigle giapponesi.[110] Per i primi 149 episodi sono stati utilizzati due brani, rispettivamente in apertura e chiusura. Come tema in apertura è stato utilizzato il brano Non dirmi addio, realizzato sulla base musicale della prima sigla originale Snow Fairy dei Funkist. In chiusura è stato invece utilizzato il brano Quotidianamente stregata da te, realizzato con la medesima base musicale della prima sigla di chiusura giapponese Kanpeki gu-no-ne. Per entrambi i brani, i testi sono stati scritti da Valerio Gallo Curcio e Mirko Fabbreschi (Raggi Fotonici), realizzando una traduzione adattata degli originali giapponesi, e interpretati dal gruppo Raggi Fotonici.[111]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Un videogioco per PlayStation Portable intitolato Fairy Tail: Portable Guild fu presentato al Tokyo Game Show del 2009[112][113], sviluppato da Konami e pubblicato in Giappone il 3 giugno 2010. Due sequel a Portable Guild furono poi pubblicati per PlayStation Portable: il primo, dal titolo Fairy Tail: Portable Guild 2, fu pubblicato il 10 marzo 2011; il secondo, Fairy Tail: Zeref kakusei (FAIRY TAIL ゼレフ覚醒 Fairy Tail: Zerefu kakusei?, lett. Fairy Tail: Il risveglio di Zeref), fu pubblicato il 22 marzo 2012.

Due giochi di combattimento, Fairy Tail: Gekitō! Madōshi kessen (FAIRY TAIL 激闘! 魔道士決戦? lett. Fairy Tail: Scontro! Battaglia tra maghi) e Original Story from Fairy Tail: Gekitotsu! Kardia daiseidō (FAIRY TAIL 激突! カルディア大聖堂 Fairy Tail: Gekitotsu! Karudia Daiseidō?, lett. Fairy Tail: Attacco! La Cattedrale Greca Kardia), furono pubblicati per la console Nintendo DS rispettivamente il 22 luglio 2010 e il 21 aprile 2011.[114] Il secondo riprende le meccaniche del più famoso Jump Ultimate Stars.

I personaggi Natsu Dragonil e Lucy Heartphilia sono anche apparsi nel videogioco crossover Sunday VS Magazine: Shūketsu! Chōjō Daikessen come personaggi giocabili.[115]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Un drama CD dedicato alla serie, il cui cast è composto dai doppiatori dei protagonisti della serie nell'anime, è stato pubblicato da Pony Canyon il 17 aprile 2013.[116] Una rivista a cadenza mensile denominata Fairy Tail Magazine è stata pubblicata da luglio 2014 a luglio 2015, con all'interno alcuni manga spin-off alla serie e in allegato l'edizione home video degli episodi dal 176 in poi della serie televisiva anime.[35]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di cosplayer che impersonano (da sinistra) Natsu Dragonil, Elsa Scarlett e Lucy Heartphilia

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Il manga Fairy Tail ha venduto oltre 60 milioni di copie nei suoi oltre 10 anni di serializzazione.[17] Come riporta la classifica stillata dal sito Oricon, Fairy Tail è stato l'ottavo manga più venduto in Giappone nel 2009[117], il quarto sia nel 2010 che nel 2011[118][119] e il quinto nel 2012[120]. L'anno seguente scende alla nona posizione[121], nel 2014 scende ulteriormente al diciassettesimo posto[122], mentre nel 2015 risale al quindicesimo posto.[123] In Giappone, il quinto volume del manga Fairy Tail raggiunse la settima posizione della top ten dei manga più venduti pubblicata da Tohan e la serie si posizionò settima ancora una volta dopo la pubblicazione del sesto volume.[124] Nel 2011 Fairy Tail si posizionò al quarto posto tra i manga più venduti dell'anno in Giappone (per serie).[125]

Su About.com Fairy Tail è stato considerato il miglior manga del 2008.[126] La serie, fra gli altri riconoscimenti, ha vinto nel 2009 il Premio Manga Kodansha nella categoria shōnen manga.[127] Com'era già accaduto per la serie Rave, anche la serie Fairy Tail è stata spesso lodata per il graduale miglioramento, volume dopo volume, delle capacità di coinvolgimento della trama.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

La serie televisiva anime ispirata al manga Fairy Tail ha vinto l'Industry Award della Società per la Promozione dell'Animazione Giapponese nel 2009 come miglior manga del genere commedia.[128]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni al testo
  1. ^ One-shot pubblicata nell'agosto 2013 nel Magazine Special di Kodansha
  2. ^ Per l'episodio 201 non è stata utilizzata alcuna sigla, sia in apertura che in chiusura di trasmissione.
Fonti
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