Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Fairy Tail

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fairy Tail
フェアリーテイル
(Fearī Teiru)
Fairy Tail 1.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana, raffigurante Natsu Dragonil, Happy e Lucy Heartphilia
Genere azione, commedia, fantasy
Manga
Autore Hiro Mashima
Editore Kōdansha
Rivista Shōnen Magazine
Target shōnen
1ª edizione 2 agosto 2006 – in corso
Periodicità settimanale (capitoli); bimestrale/trimestrale (tankōbon)
Tankōbon 61 / 63 Completa al 97%
Editore it. Star Comics
Collana 1ª ed. it. Young
1ª edizione it. 3 gennaio 2008 – in corso
Periodicità it. bimestrale/trimestrale
Volumi it. 50 / 63 Completa al 79%
Serie TV anime
Autore Hiro Mashima
Regia Shinji Ishihira
Char. design Aoi Yamamoto (ep. 1-175), Shinji Takeuchi (ep. 176-277)
Musiche Yasuharu Takanashi
Studio A-1 Pictures, Satelight (ep. 1-175), A-1 Pictures, Bridge (ep. 176-277)
Rete TV Tokyo
1ª TV 12 ottobre 2009 – 26 marzo 2016
Episodi 277 (completa)
Durata ep. 24 min
Rete it. Rai 4
1ª TV it. 6 gennaio – 4 agosto 2016 (interrotta)
Episodi it. 149 / 277 Completa al 54% (interrotta)
Dialoghi it. Ilaria Carbonoli, Jacopo Casini, Giulia Gabriotti, Alessia Marziano, Alessia Mercuri, Alessandro Sestili, Alessia La Monica, Paolo Caruana, Nicoletta Landi
Studio dopp. it. La BiBi.it
Dir. dopp. it. Paola Majano, Guido Micheli
OAV
Autore Hiro Mashima
Regia Shinji Ishihira, Kenji Yasuda (solo OAV 4)
Char. design Hiro Mashima (originale), Aoi Yamamoto
Musiche Yasuharu Takanashi
Studio Satelight, A-1 Pictures
1ª edizione 15 aprile 2011 – 16 dicembre 2016
Episodi 9 (completa)
Durata ep. 24 min
Episodi it. inedito

Fairy Tail (フェアリーテイル Fearī Teiru?) è un manga shōnen di genere fantasy scritto e illustrato da Hiro Mashima. È stato serializzato per la prima volta in Giappone sulla rivista Shōnen Magazine dal 2 agosto 2006 e sono stati pubblicati oltre 500 capitoli[1], raccolti in 60 volumi in formato tankōbon pubblicati da Kodansha a partire dal 15 dicembre 2006[2]. In Italia i diritti del manga sono stati acquisiti da Star Comics, che lo ha pubblicato dal 3 gennaio 2008[3] a cadenza bimestrale per i primi quattordici volumi e trimestrale per i successivi. Una ristampa con copertine e dialoghi rivisti e intitolata Fairy Tail New Edition è stata pubblicata dal 13 gennaio 2016 da Star Comics a cadenza mensile.[4]

Una serie televisiva anime basata sul manga è stata prodotta da A-1 Pictures con Satelight dal 2009 ed è stata trasmessa per la prima volta in Giappone dal 12 ottobre 2009[5][6], per poi interrompersi il 30 marzo 2013, per un totale di 175 episodi trasmessi. La messa in onda di nuovi episodi, sempre prodotti da A-1 Pictures ma insieme allo studio Bridge, è iniziata il 5 aprile 2014 su TV Tokyo[7][8] ed è terminata il 26 marzo 2016. In Italia i diritti sono stati acquistati da Rai e i primi 149 episodi sono stati trasmessi dall'11 gennaio al 4 agosto 2016 su Rai 4 dal lunedì al venerdì, prima nel pomeriggio e poi da giugno in seconda serata. I primi quattro episodi della prima stagione sono andati in onda in anteprima il 6 gennaio 2016, sempre su Rai 4.

Sul manga Fairy Tail, che ha raggiunto le oltre 60 milioni di copie vendute, sono stati prodotti anche alcuni episodi OAV, due film, alcune light novel e vari videogiochi.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia di Fairy Tail.

Fairy Tail è ambientato in un mondo immaginario chiamato Earthland (アースランド Āsu Rando?)[9], ove la magia viene comprata e venduta come una merce qualsiasi ed è parte integrante della vita quotidiana dei suoi abitanti. Su Earthland sono presenti vari continenti, tra i quali Ishgar e Alakitasia.

Ishgar (大陸(イシュガル) Ishugaru?) è un continente a forma di penisola, suddiviso in molti regni. Uno tra questi è il Regno di Fiore, un paese neutrale di diciassette milioni di abitanti, dei quali soltanto il 10% è specializzato nell'uso della magia e pertanto rientrante negli individui denominati maghi. Molti di loro compiono lavori su commissione che solo loro sono in grado di svolgere e sono riuniti in diverse gilde sparse per tutto il paese, riunite a loro volta in leghe regionali.

Le gilde legali sono associazioni formate da gruppi di maghi e maghe che collaborano attivamente allo svolgimento di missioni su commissione per conto di coloro che ne richiedono i servigi. Sono riconosciute ufficialmente dal concilio e non è ammesso nessuno scontro tra di loro. La gilda Fairy Tail, situata nella città di Magnolia e che vede al suo interno i protagonisti della storia, è famosa per il carattere esuberante e per il grande potere dei suoi membri. Nel tempo questa corporazione è entrata più volte in contrasto con il Concilio a causa dell'anomalo comportamento dei suoi maghi e per il modo a volte disastroso e incurante con cui essi compiono il proprio lavoro, motivo per cui in fondo il popolo li ammira. Occupano un ruolo di prominenza nel regno anche le gilde Sabertooth, Blue Pegasus e Lamia Scale.

Le gilde oscure (闇の ギルド yami girudo?) sono invece associazioni di maghi che vivono nell'illegalità, portando avanti numerosi traffici illeciti e criminosi. Molte di queste hanno come membri maghi dediti alla magia nera, alla distruzione fine a sé stessa e alla sete di sangue e potere. Escludendo casi particolari, la maggioranza delle gilde vive sottoposta ufficiosamente e pagando periodici tributi a quella che è nota come l'Alleanza Baram (バラム同盟 Baramu Dōmei?), composta da tre grandi e potenti gilde: Oracion Seis, Grimoire Heart e Tartaros. Una gilda oscura che non fa parte di questo schieramento è Raven Tail, la quale entra successivamente a far parte delle gilde legali. Esiste infine una gilda definita indipendente, Crime Sorcière, guidata da Gerard Fernandez. Nonostante non sia riconosciuta dal concilio, essa rimane un'associazione di maghi che agisce con gli stessi ideali delle gilde legali.

L'operato delle gilde è controllato e regolato da un organo supremo, il concilio della magia (魔法評議院 mahō hyōgīn?). Esso è composto da nove membri più il presidente in capo. Avendo numerosi legami con il Governo, il Concilio possiede una propria autonomia gestionale e di azione che le concede poteri giuridici e coercitivi, nonché di una squadriglia militare al suo servizio che mette in atto gli emendamenti del Concilio stesso, chiamata Cavalieri della Runa. Il Concilio può inoltre assegnare il titolo di "mago sacro" (聖十大魔導 seiten daimadō?), attribuito ai possessori di un notevole potere magico che si sono fregiati di meriti particolari. La potenza dei 10 maghi sacri è pari ad eccezione dei primi quattro membri e tale titolo non è necessariamente dato ai 10 maghi più potenti.

Alakitasia (西の大陸(アラキタシア) Arakitashia?) è l'altro continente conosciuto presente su Earthland e in esso è situato l'impero Alvarez, governato dal mago oscuro Zeref, considerato fautore dell'oscurità all'interno del mondo della magia.

In Fairy Tail esistono anche altri mondi oltre ad Earthland: il mondo degli spiriti stellari ed Edolas. Nel primo vi vivono appunto gli Spiriti Stellari (星霊 Seirei?), i quali sono particolari creature magiche che possono essere evocati dai maghi grazie a delle particolari chiavi magiche. Tra di loro gli spiriti appartenenti alle costellazioni dello zodiaco sono i più rari e potenti. Oltre a loro esiste il re degli Spiriti Stellari, che regola e comanda il mondo da cui provengono. Edras è invece un mondo parallelo in cui gli abitanti sono veri e propri sosia degli abitanti di Earthland, ma con caratteristiche fisiche o caratteriali completamente opposte.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Fairy Tail.
I protagonisti della serie

Una giovane maga degli spiriti stellari, Lucy Heartphilia, parte per poter entrare a far parte della nota gilda Fairy Tail, attratta dalla sua fama. Durante il suo viaggio, s'imbatte nello spericolato Natsu Dragneel, un mago dall'animo semplice, impulsivo e amichevole che padroneggia la magia del dragon slayer di fuoco e in viaggio alla ricerca del drago Igneel insieme al suo fidato compagno Happy[10]. I due sono membri della gilda cercata da Lucy e la introducono agli altri maghi e al master, incontro che porterà Lucy a entrare nello spirito familiare della gilda[11]. In seguito al suo ingresso nella gilda, Lucy formerà spesso una squadra per andare in missione insieme a Natsu, Happy e anche insieme al mago del ghiaccio Gray Fullbuster e alla maga guerriera Elsa Scarlett. Nel corso della storia si uniranno al team occasionalmente anche altri maghi che diventeranno membri di Fairy Tail dopo alcune missioni: la Dragon Slayer dell'aria Wendy Marvel, il Dragon Slayer del ferro Gajil Redfox e la maga dell'acqua Lluvia Loxar.

Natsu, Lucy, Gray, Elsa e Wendy prendono parte a numerose missioni della gilda, scontrandosi pertanto contro criminali soggiogati, gilde oscure illecite e gli antichi demoni Etherious (エーテリアス Ēteriasu?), creati dal mago oscuro Zeref.

Dopo svariate avventure, i principali membri di Fairy Tail si ritrovano sulla sacra terra dell'isola Tenrō (天狼島 Tenrō-jima?) per gli esami di promozione alla classe S. Durante gli esami, si risveglia dal proprio sonno l'immortale Zeref, al quale segue un conflitto tra Fairy Tail e i membri della gilda oscura Grimoire Heart. Tali eventi attirano le attenzioni del malvagio drago nero Acnologia e i maghi di Fairy Tail riescono a sopravvivere al suo assalto grazie allo spirito di Mavis Vermillion, la fondatrice della gilda. Tuttavia, l'incantesimo protettivo lanciato dalla maga leggendaria isola il gruppo dallo spazio e dal tempo per sette anni e Zeref lascia l'isola per pensare alla prossima mossa da compiere.

Trascorsi i sette anni e dopo essere tornati alla gilda, i maghi di Fairy Tail partecipano al Gran palio della magia (大魔闘演武 Daimatōenbu?), un torneo organizzato ogni anno per stabilire quale sia la gilda più forte del Paese. Al termine della competizione, i maghi delle gilde si trovano a dover sventare la cospirazione ordita dalla controparte futura di Rogue Cheney, uno dei maghi della gilda Sabertooth e rivale di Natsu al Gran palio, per devastare il regno di Fiore con una schiera di draghi richiamati dal passato. Zeref, osservando questi eventi, decide di estirpare l'umanità per i loro continui conflitti. Sovrintende così una battaglia tra Fairy Tail Tartaros, una gilda oscura di demoni Etherious che mira a risvegliare E.N.D., il demone definitivo creato dal mago oscuro. Acnologia ritorna per annientare entrambe le gilde, ma viene fermato dall'intervento di Igneel, il quale rivela di essersi racchiuso dentro Natsu. I maghi debellano la minaccia di Tartaros, mentre Igneel viene ucciso da Acnologia, scatenenando le ire di Natsu che giura di vendicare la morte del drago di fuoco.

Un anno dopo, Natsu ritorna da un viaggio di allenamento e scopre che il master di Fairy Tail, Makarov Dreyar, ha respinto un'invasione portata avanti dall'Impero Alvarez, una nazione militare governata da Zeref.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Hiro Mashima, l'autore del manga

Dopo aver terminato il suo precedente progetto, Rave - The Groove Adventure, Hiro Mashima trovò la storia sentimentale e triste allo stesso tempo, così decise che la storia di Fairy Tail sarebbe dovuta essere "molto divertente [per tutti]". Quando inizialmente stava sviluppando la serie, Mashima prese ispirazione dai maghi e dagli stregoni. Per la cinetosi di Natsu, il mangaka prese come riferimento uno dei suoi amici, che spesso si sente male quando prendono un taxi insieme.[12] Quando dovette scegliere il nome del personaggio di Natsu, Mashima pensò che dei nomi legati alla letteratura fantasy occidentale sarebbero stati alquanto poco familiari per un pubblico giapponese.

Per scrivere i singoli capitoli di Fairy Tail, Mashima segue uno schema preciso e impiega 5 giorni della settimana per completarlo. Il lunedì si occupa della stesura di testi e sceneggiatura, mentre il martedì Mashima realizza delle bozze piuttosto grezze per ognuna delle tavole componenti il capitolo. Tra mercoledì e venerdì, infine, conclude disegnando e inchiostrando le pagine del capitolo. Solitamente, Mashima inizia ad occuparsi dei nuovo capitolo dopo aver completato il precedente.[13] Per i personaggi della serie, Mashima si è ispirato a persone conosciute nel corso della sua vita e per il legame padre-figlio presente tra Natsu e Igneel, Mashima ha citato come fonte chiave la morte di suo padre, avvenuta quando era ancora bambino. Inoltre, Mashima ha basato numerosi aspetti comici della serie sulla sua vita quotidiana e sugli scherzi che i suoi assistenti vorrebbero fargli.[14]

Tramite il sito ufficiale del secondo film anime ispirato alla serie, nel mese di febbraio 2017 è stato reso noto che la storia di Fairy Tail è entrato nella sua parte conclusiva.[15] Nella postilla del volume 61, Mashima rivela che il manga terminerà presto e che il volume 63 sarà l'ultimo della serie.[16]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Fairy Tail.

Scritto e illustrato da Hiro Mashima, Fairy Tail è in corso di serializzazione sulla rivista per manga shōnen di Kodansha Weekly Shōnen Magazine dal 2 agosto 2006. I singoli capitoli sono stati raccolti in volumi in formato tankōbon pubblicati da Kodansha a partire dal 15 dicembre 2006.[2] Tra marzo e aprile 2014 si è tenuto il Fairy Tail matsuri (フェアリーテイル祭り Fearī Teiru matsuri?, lett. "Festival di Fairy Tail"), evento che ha visto la pubblicazione su diverse riviste tutte edite da Kodansha di quattro capitoli autoconclusivi speciali realizzati da Mashima e dedicati a Fairy Tail. Il primo è uscito l'8 marzo su Bessatsu Shōnen ed è dedicato a Frosch e alla gilda di Sabertooth, mentre il secondo è uscito il 20 marzo su Special ed è dedicato a Gray Fullbuster e Lluvia Loxar. Il 31 marzo è uscito il terzo capitolo sulla rivista Young Magazine ed è dedicato a Elsa Scarlett, mentre l'ultimo è stato pubblicato il 5 aprile su Weekly Shonen Magazine ed è dedicato a Natsu e Lucy.[17]

In Italia i diritti sono stati acquistati da Star Comics e la pubblicazione è iniziata il 3 gennaio 2008[3], proseguendo cadenza bimestrale per i primi quattordici volumi e trimestrale per i successivi, salvo alcune eccezioni. Nell'edizione italiana sono presenti diverse discordanze tra i primi volumi e i più recenti per quanto concerne la traslitterazione dei nomi di personaggi e tecniche, a causa del cambio del traduttore. A partire dall'13 gennaio 2016, Star Comics inizia la pubblicazione di una ristampa mensile del manga, intitolata Fairy Tail: New Edition, che ha visto l'aggiunta di approfondimenti sull'opera, una revisione dei dialoghi e l'utilizzo di copertine dallo sfondo bianco.[18] Oltre che in Giappone e in Italia, la serie è pubblicata anche in altre nazioni del mondo. Nel Nord America, Fairy Tail è stato edito dalla casa editrice Del Rey Manga[19] per i primi dodici volumi, pubblicati tra il 25 marzo 2008 e settembre 2010. In seguito alla chiusura di Del Rey Manga[20], Kodansha Comics USA ha acquistato i diritti e portato avanti l'edizione inglese della serie a partire da maggio 2011.[21] Nel resto d'Europa, il manga è distribuito in Francia da Pika Edition[22], in Spagna dalla casa editrice Norma Editorial[23] e in Germania dall'editore Carlsen[24].

Oltre al manga, sono stati pubblicati in Giappone altri volumi speciali. Un fanbook, intitolato Fairy Tail+, è stato pubblicato da Kodansha il 17 maggio 2010 in Giappone.[25] Un secondo fanbook chiamato Fairy Tail A è uscito in Giappone il 17 gennaio 2011[26]. Un artbook intitolato Fantasia è stato pubblicato sempre da Kodansha il 10 agosto 2012[27] ed è giunto anche in Italia tramite Star Comics il 20 giugno 2013[28]. Un secondo artbook, dal titolo Harvest - Fairy Tail Illustrations 2, è uscito in Giappone il 15 novembre 2016[29].

Crossover e spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Copertina dell'edizione italiana di Fairy Tail Zero

Uno speciale sulla rivista Weekly Shōnen Magazine realizzato come crossover con Yankee-kun & Megane-chan - Il teppista e la quattrocchi, è stato pubblicato nel 2008. Nel numero di maggio 2011 della rivista Magazine Special di Kodansha è stato pubblicato un capitolo speciale one-shot crossover con la serie Rave - The Groove Adventure, realizzato da Hiro Mashima.[30] Un nuovo one-shot, crossover con la serie The Seven Deadly Sins - Nanatsu no taizai, è stato realizzato dagli autori Mashima e Nakaba Suzuki e pubblicato sul numero doppio della rivista Weekly Shonen Magazine del 25 dicembre 2013.[31]

Un manga spin-off dal titolo Fairy Tail Zero (フェアリーテイル ゼロ Fearī Teiru Zero?), scritto e disegnato da Hiro Hashima, è stato serializzato sul mensile Monthly Fairy Tail Magazine tra luglio 2014 e luglio 2015 e svela le origini della gilda Fairy Tail e raccontando il passato del primo master Mavis Vermillion.[32][33]. Dato il successo della serie, i capitoli sono stati raccolti in un unico volume tankobon pubblicato da Kodansha il 17 novembre 2015[34], nonostante inizialmente fosse prevista soltanto l'uscita tramite rivista.[35] In Italia il volume di Fairy Tail Zero è stato pubblicato da Star Comics il 1° dicembre 2016 nella collana Young[36], uscita annunciata in occasione del Napoli Comicon 2016.[37] Sulla medesima rivista è stato serializzato un secondo manga spin-off, intitolato Tale of Fairy Tail: Ice Trail - Il miracolo del ghiaccio. Scritto e illustrato da Yusuke Shirato[33], la narrazione è incentrata su Gray Fullbuster e viene mostrato ciò che gli è accaduto prima di unirsi alla gilda Fairy Tail. I capitoli della serie sono stati raccolti in due volumi, editi in Giappone da Kodansha e usciti entrambi il 17 settembre 2015.[38][39] Annunciati al Napoli Comicon 2016[37], in Italia i due volumi di Ice Trail sono stati pubblicati da Star Comics nella collana Young rispettivamente il 4 gennaio[40] e il 4 aprile 2017[41].

La pubblicazione di altri due manga spin-off è stata resa nota nel trentunesimo numero del 2014 del periodico Shonen Sunday.[42] Il primo manga, Fairy Girls (フェアリーガールズ?), è stato scritto e disegnato da Boku ed è incentrato sulle vicende delle "due donne più forti del mondo".[42] Serializzato a partire dal dodicesimo numero del 2014, pubblicato il 20 novembre[42], è terminato poi il 20 agosto 2015. I capitoli di questo manga spin-off sono stati raccolti in quattro volumi tankobon, usciti in Giappone tra il 15 maggio 2015[43] e il 16 settembre 2016.[44] Il secondo è intitolato Fairy Tail: Blue Mistral (FAIRY TAIL ブルー・ミストラル?) ed è stato scritto e disegnato dall'autrice Rui Watanabe.[42] Serializzato sulla rivista mensile per manga shojo Nakayoshi, è incentrato sulla maga Wendy Marvel, la quale riuscirà a trovare l'amore e sarà alle prese con il mistero della Valle dei Draghi[42]. La serie, terminata sul numero di gennaio 2016 della rivista[45], uscito il 1° dicembre 2015, è stata raccolta in 4 volumi da Kodansha, usciti in Giappone tra il 16 gennaio 2015[46] e il 15 gennaio 2016.[47]

Un quinto manga spin-off, intitolato Il racconto di Fairy Tail: I Draghi Gemelli di Sabertooth, è scritto e disegnato da Kyota Shibano, è stato pubblicato a cadenza mensile e la storia è incentrata sui due membri della gilda Sabertooth Sting e Rogue, sempre da parte di Kyota Shibano, è stato serializzato dal 30 luglio al 4 novembre 2015 sull'app Magazine Pocket, ed un l'altro spin-off sempre creato dallo stesso mangaka, intitolato Il racconto di Fairy Tail: Lord Knight, è serializzato sempre sull'app dal 18 novembre 2015 ed è incentrato sulle vicende di Gajil Redfox[48]. Sempre Kyota Shibano ha pubblicato un altro spin-off intitolato Il racconto di Fairy Tail: Il Grande Fulmine Veloce ed è incentrato su Luxus Dreyar.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Fairy Tail.

Un adattamento ad anime ispirato al manga di Fairy Tail è stato prodotto dal 2009 e diretto da Shinji Ishihira. L'anime segue più o meno fedelmente la storia narrata nel manga. I cambiamenti maggiormente evidenti nel passaggio dalla serie cartacea a quella animata consistono per lo più nella minore presenza di sangue e in una generale riduzione della violenza in svariate scene.

La serie fu prodotta da TV Tokyo e A-1 Pictures con Satelight e la loro trasmissione fu annunciata sul numero 31 del 2009 della rivista su cui è pubblicato il manga originale, Weekly Shōnen Magazine di Kodansha, e il suo debutto era previsto per l'autunno dello stesso anno.[6] Fairy Tail fu trasmesso per la prima volta in Giappone su TV Tokyo dal 12 ottobre 2009, per poi interrompersi il 30 marzo 2013 al raggiungimento dei 175 episodi trasmessi. La pausa fu adottata a causa del raggiungimento degli eventi trattati nei capitoli più recenti del manga e quindi per una minor quantità di materiale da adattare in anime.[49] Dal 4 aprile 2013 TV Tokyo ha proposto un ciclo di repliche della prima serie anime denominato Fairy Tail Best![49], in attesa della ripresa dell'adattamento ad anime.

La produzione di un proseguo per l'anime è stata poi annunciata l'11 luglio 2013 dal mangaka Mashima tramite Twitter.[50] Sul sesto numero del 2014 della rivista Weekly Shonen Magazine, pubblicato l'8 gennaio 2014, il regista Ishihira ha annunciato che l'anime di Fairy Tail sarebbe ripreso nell'aprile 2014 con il cast di doppiatori invariato e alcuni cambiamenti nello staff, volti a migliorare la qualità della serie: Shinji Takeuchi si occupa del character design al posto di Aoi Yamamoto, mentre nella produzione delle animazioni ad affiancare A-1 Pictures non vi è più Satelight ma lo studio Bridge.[7] Il nuovo anime è stato trasmesso su TV Tokyo tra il 5 aprile 2014 e il 26 marzo 2016, per un totale di 102 episodi trasmessi a cadenza settimanale ogni sabato alle 10:30 locali.

In Italia, dopo numerosi rumors e speculazioni sulla distribuzione dell'anime sulle reti Mediaset poi smentite, viene annunciato l'arrivo di un'edizione doppiata in italiano il 12 maggio 2015 dal doppiatore Leonardo Graziano tramite Twitter, confermando di esser stato scelto per il ruolo di Lyon Vastia.[51]. Successivamente, tramite Facebook, viene resa nota l'acquisizione dei diritti da parte della Rai tramite la pagina ufficiale del canale Rai 4, rivelando poi altri doppiatori e la sigla nelle settimane successive. I primi 149 episodi di Fairy Tail sono andati in onda su Rai 4 tra l'11 gennaio e il 4 agosto 2016 dal lunedì al venerdì, prima nel primo pomeriggio e poi in seconda serata da giugno. I primi due episodi sono stati proiettati in anteprima il 31 ottobre 2015 al Lucca Comics & Games, mentre il 6 gennaio 2016 sono stati invece trasmessi in anteprima sempre su Rai 4 i primi quattro episodi. Il doppiaggio è stato eseguito presso lo studio La BiBi.it, sotto la direzione di Paola Majano e Guido Micheli.

OAV[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2011, in allegato a diversi volumi del manga, sono usciti episodi animati originali in DVD.

Il 15 aprile 2011 in allegato al volume 26 del manga[52] è stato pubblicato il primo OAV, dal titolo "Fairy Tail: Youkoso Fairy Hills!!". Il secondo OAV è intitolato "Fairy Tail: Fairy Academy – Yankee-kun and Yankee-chan!" ed è uscito il 17 giugno 2011.[52] Un terzo OAV intitolato "Fairy Tail: Memory Days" è stato pubblicato in allegato al volume 31 del manga il 17 febbraio 2012. Un quarto OAV dal titolo "Fairy Tail: Fairy Holidays" è stato pubblicato in allegato al volume 35 il 16 novembre 2012 e il 17 giugno 2013 è uscito un quinto OAV in allegato al volume 37 del manga. Un sesto OAV, Fairy Tail x Rave (フェアリーテイル x レイヴ Fearī Teiru x Reivu?), è stato pubblicato il 16 agosto 2013 ed è un crossover con la serie anime Rave Master. In allegato all'edizione limitata del cinquantesimo volume del manga è stato pubblicato il 17 luglio 2014 un settimo OAV[53].

Per i primi due OAV la sigla di apertura utilizzata è Eternal Fellows, interpretata da Tetsuya Kakihara sotto il nome di Natsu da lui doppiato nell'anime, mentre quella di chiusura è Nichijō sanka ~This Place~, interpretata da Aya Hirano sotto il nome di Lucy da lei interpretata nell'anime. I due brani sono stati pubblicati da Pony Canyon insieme ad altri brani in un unico album character song il 27 aprile 2011.[54] Per gli altri OAV la sigla di apertura utilizzata è Blow Away, interpretata da Natsu (Tetsuya Kakihara) e Gray (Yūichi Nakamura), mentre quella di chiusura è Happy Tale, interpretata da Lucy (Aya Hirano), Elsa (Sayaka Ohara) e Wendy (Satomi Satō). I due brani sono stati pubblicati nel secondo disco del quarto volume della colonna sonora di Fairy Tail, pubblicata da Pony Canyon il 20 marzo 2013[55].

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Fairy Tail: Benvenuti a Fairy Hills!
「フェアリーテイル:フェアリーヒルズへようこそ!」 - Fearīteiru: Fearīhiruzu e yōkoso!
15 aprile 2011
Adattato da: capitolo 161.5
2 Fairy Tail: Fairy Academy
「フェアリーテイル:妖精アカデミー」 - Fearīteiru: Yōsei akademī
17 giugno 2011
Adattato da: non tratto dal manga
3 Fairy Tail: Memory Days
「フェアリーテイル:メモリ·デイズ」 - Fearīteiru: Memori· deizu
17 febbraio 2012
Adattato da: non tratto dal manga
4 Fairy Tail: Fairy Holidays
「フェアリーテイル:妖精祝日」 - Fearīteiru: Yōsei shukujitsu
16 novembre 2012
Adattato da: capitolo 261
5 Batticuore a Ryuzetsu Land
「ドキドキ・リュウゼツランド」 - Dokidoki Ryūzetsu Rando
17 giugno 2013
Adattato da: capitolo 298
6 Fairy Tail x Rave Master
「フェアリーテイル x レイヴ」 - Fearī Teiru x Reivu
16 agosto 2013
Adattato da: capitolo speciale "Fairy Tail x Rave Master"
7 Il gioco a penalità delle fate
「妖精たちの罰ゲーム」 - Yōsei-tachi no Batsu Game
17 maggio 2016
Adattato da: one-shot[N 1]
8 Natsu vs. Mavis
「ナツ vs. メイビス」 - Natsu vs. Meibisu
25 novembre 2016
Adattato da: Capitolo 417.5
9 Fairy Christmas
「妖精たちのクリスマス」 - Yōsei-tachi no Kurisumasu
16 dicembre 2016
Adattato da: Capitolo 462.5

Film[modifica | modifica wikitesto]

Francobolli emessi dalle poste giapponesi per celebrare l'uscita del film.

Un lungometraggio animato intitolato Gekijōban Fairy Tail: Hōō no miko[56] è uscito nelle sale cinematografiche nipponiche il 18 agosto 2012.[57] Il film è diretto da Masaya Fujimori, mentre la sceneggiatura è a cura di Masashi Sogo. Il character design è stato curato da Mashima[58], il quale per promuovere il film ha realizzato un manga autoconclusivo dal titolo Hajimari no asa (はじまりの朝?), adattato in un cortometraggio anime che fa da prologo al film[59].

La produzione di un secondo film, intitolato Fairy Tail: Dragon Cry[60], è stata annunciata sul 25° numero del 2015 del settimanale Weekly Shonen Magazine di Kodansha[61] ed è stato distribuito nei cinema giapponesi a partire dal 6 maggio 2017.[62]

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora dell'anime è stata composta da Yasuharu Takanashi, sia per i primi 175 episodi[63] che per i restanti.[64] Tra le musiche che accompagnano i dialoghi dei personaggi figurano anche versioni rock e celtiche di opere di autori famosi, tra cui la Habanera dalla Carmen di Bizet.

La colonna sonora della prima serie anime è stata raccolta in quattro album. Il primo album, intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.1, è stato pubblicato da Pony Canyon il 6 gennaio 2010 e contiene 36 tracce musicali.[65] Il secondo album, intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.2, è stato pubblicato da Pony Canyon il 7 luglio 2010 e contiene 36 tracce musicali.[66] Tale album contiene molti brani utilizzati come sottofondo musicale durante l'arco narrativo della battaglia tra la gilda Fairy Tail e Phantom Lord. Il terzo album è intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.3 ed è stato pubblicato il 6 luglio 2011 da Pony Canyon.[67] Esso contiene per lo più i brani utilizzati durante gli archi narrativi in cui Fairy Tail combatte la gilda oscura Oracion Seis e si trova su Edras. Il quarto ed ultimo album, intitolato Fairy Tail Original Soundtrack Vol.4, è stato pubblicato in due dischi il 20 marzo 2013 da Pony Canyon.[68] Il secondo disco contiene anche la versione completa dei brani utilizzati come sigle di apertura e chiusura degli OAD dal 4 al 6.[68] L'ultimo album contiene per lo più i brani utilizzati durante le saghe dell'isola Tenrō e del Gran Palio della Magia.

Un primo singolo dal titolo FAIRY TAIL Character Song Collection Vol.1 Natsu & Gray contenente due character song, una interpretata da Tetsuya Kakihara come Natsu e una di Yūichi Nakamura sotto il nome di Gray, è stato pubblicato il 17 febbraio 2010 da Pony Canyon.[69] Un secondo singolo dal titolo FAIRY TAIL Character Song Collection Vol.2 Lucy & Happy contenente due character song, una interpretata da Aya Hirano come Lucy e una di Rie Kugimiya sotto il nome di Happy, è stato pubblicato il 3 marzo 2010 da Pony Canyon.[70] Un album contenente 7 character song e intitolato FAIRY TAIL Character Song Album Eternal Fellows è stato pubblicato il 27 aprile 2011 da Pony Canyon.[71] Tale album contiene i brani Eternal Fellows, interpretato da Tetsuya Kakihara (Natsu), e Nichijō Sanka -This Place- (日常賛歌 ~This Place~?), interpretato da Aya Hirano (Lucy), che sono stati utilizzati rispettivamente come sigla di apertura e chiusura dei primi tre OAD.[71] Un secondo album contenente altre 7 character song e intitolato FAIRY TAIL Character Song Album 2 Kizuna Daro!! è stato pubblicato il 16 maggio 2012 da Pony Canyon.[72]

Un album contenente la versione completa delle prime cinque sigle di apertura e delle prime cinque sigle di apertura della prima serie anime e intitolato Fairy Tail (TV Anime) Opening & Ending Theme Songs Vol.1 (アニメ『FAIRY TAIL』オープニング&エンディングテーマソングス Vol.1?) è stato pubblicato da Pony Canyon il 17 agosto 2011.[73] Un secondo album contenente la versione completa delle sigle di apertura e chiusura dalla sesta alla nona e intitolato Fairy Tail (Anime) Intro & Outro Themes Vol.2 (アニメ『FAIRY TAIL』オープニング&エンディング テーマソングス Vol.2?) è stato pubblicato da Pony Canyon il 21 marzo 2012 in versione regolare[74] e in versione limitata con un DVD allegato e una cover dell'album differente.[75] Un terzo ed ultimo album contenente la versione complete delle sigle di apertura e chiusura dalla decima alla quattordicesima e intitolato Fairy Tail (Anime) Intro & Outro Themes (アニメ『FAIRY TAIL』オープニング&エンディング テーマソングス?) è stato pubblicato da Pony Canyon il 3 luglio 2013, in versione regolare[76] e in versione limitata con DVD e una copertina dell'album differente.[77]

Un album contenente la colonna sonora del film è stato pubblicato da Pony Canyon il 15 agosto 2012 con il titolo Fairy Tail: Hōō no miko (Movie) Original Soundtrack.[78]

Sigle di apertura e chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione giapponese dell'anime sono state utilizzati 22 brani come sigle di apertura e altrettanti in chiusura, ognuno dei quali utilizzati per circa tre mesi di trasmissione.

N Utilizzate in Sigle iniziali Sigle finali
Brano e interprete Brano e interprete
1 Episodi 1-11 Snow fairy dei FUNKIST[79] Kanpeki gu~no ne (完璧ぐ~のね?) dei Watarirouka Hashiri Tai
2 Episodi 12-24 S.O.W. Sense of Wonder (S.O.W.センスオブワンダー?) delle Idoling!!! Tsuioku Merry-Go-Round (追憶メリーゴーランド?) di onelifecrew
3 Episodi 25-35 ft. di FUNKIST Gomen ne. watashi (ごめんね。私?) di Shiho Nanba
4 Episodi 36-48 R.P.G. ~Rockin' Playing Game dei SuG Kimi ga iru kara (君がいるから?) di Mikuni Shimokawa
5 Episodi 49-60 Egao no mahō dei Magic Party HOLY SHINE dei Daisy x Daisy
6 Episodi 61-72 Fiesta dei +Plus -Be As One- dei W-inds
7 Episodi 73-85 Evidence dei Daisy x Daisy Lonely Person di ShaNa
8 Episodi 86-98 The Rock City Boy di JAMIL Don't think.Feel!!! delle Idoling!!!
9 Episodi 99-111 Towa no kizuna dei Daisy x Daisy Kono te nobashite dei Hi-Fi CHAMP
10 Episodi 112-124 I Wish di Milky Bunny Boys be Ambitious! dei Hi-Fi CHAMP
11 Episodi 125-137 Hajimari no sora dei +Plus Glitter di Another Infinity con Mayumi Morinaga
12 Episodi 138-150 Tenohira degli Hero Yell ~Kagayaku tame no mono~ di Sata Andagi
13 Episodi 151-166 Break Through degli GOING UNDER GROUND Kimi ga kureta mono di Shizuka Kudo
14 Episodi 167-175 FAIRY TAIL -Yakusoku no hi- di Yonekura Chihiro We're the stars di Aimi Terakawa
15 Episodi 176-188 Masayume CHASING di BoA[80] Kimi to kare to boku to kanojo to (君と彼と僕と彼女と? lett. Tu, io, lui e lei) dei Breathe[81]
16 Episodi 189-203[N 2] Strike Back dei Back On[82] Kokoro no Kagi di May J.[82]
17 Episodi 204-214 Mysterious Magic di Do as Infinity[83] Kimi no Mirai dei Root Five[83]
18 Episodi 215-226 Break Out dei V6[84] Don't let me down di Mariya Nishiuchi[84]
19 Episodi 227-239 Yumeiro Graffiti dei Tackey & Tsubasa Never ever di Tokyo Joshiryuu
20 Episodi 240-252 NEVER-END TAIL di Tatsuyuki Kobayashi con Konomi Suzuki FOREVER HERE di Yoko Ishida
21 Episodi 253-265 Believe in Myself dei Edge of Life Azayaka na Tabiji di Megumi Mori
22 Episodi 266-277 Ashita o orase di Kavka Shishido Landscape di SOLIDEMO

Nell'edizione italiana dell'anime sono stati utilizzati dei brani differenti, composti e cantati in italiano sulla base delle sigle giapponesi.[85] Per i primi 149 episodi sono stati utilizzati due brani, rispettivamente in apertura e chiusura. Come tema in apertura è stato utilizzato il brano Non dirmi addio, realizzato sulla base musicale della prima sigla originale Snow Fairy dei Funkist. In chiusura è stato invece utilizzato il brano Quotidianamente stregata da te, realizzato con la medesima base musicale della prima sigla di chiusura giapponese Kanpeki gu-no-ne. Per entrambi i brani, i testi sono stati scritti da Valerio Gallo Curcio e Mirko Fabbreschi (Raggi Fotonici), realizzando una traduzione adattata degli originali giapponesi, e interpretati dal gruppo Raggi Fotonici.[86]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Un videogioco per PlayStation Portable intitolato Fairy Tail: Portable Guild fu presentato al Tokyo Game Show del 2009[87][88], sviluppato da Konami e pubblicato in Giappone il 3 giugno 2010. Due sequel a Portable Guild furono poi pubblicati per PlayStation Portable: il primo, dal titolo Fairy Tail: Portable Guild 2, fu pubblicato il 10 marzo 2011; il secondo, Fairy Tail: Zeref kakusei (FAIRY TAIL ゼレフ覚醒 Fairy Tail: Zerefu kakusei?, lett. Fairy Tail: Il risveglio di Zeref), fu pubblicato il 22 marzo 2012.

Due giochi di combattimento, Fairy Tail: Gekitō! Madōshi kessen (FAIRY TAIL 激闘! 魔道士決戦? lett. Fairy Tail: Scontro! Battaglia tra maghi) e Original Story from Fairy Tail: Gekitotsu! Kardia daiseidō (FAIRY TAIL 激突! カルディア大聖堂 Fairy Tail: Gekitotsu! Karudia Daiseidō?, lett. Fairy Tail: Attacco! La Cattedrale Greca Kardia), furono pubblicati per la console Nintendo DS rispettivamente il 22 luglio 2010 e il 21 aprile 2011.[89] Il secondo riprende le meccaniche del più famoso Jump Ultimate Stars.

I personaggi Natsu Dragneel e Lucy Heartphilia sono anche apparsi nel videogioco crossover Sunday VS Magazine: Shūketsu! Chōjō Daikessen come personaggi giocabili.[90]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Un drama CD dedicato alla serie, il cui cast è composto dai doppiatori dei protagonisti della serie nell'anime, è stato pubblicato da Pony Canyon il 17 aprile 2013.[91] Una rivista a cadenza mensile denominata Fairy Tail Magazine è stata pubblicata da luglio 2014 a luglio 2015, con all'interno alcuni manga spin-off alla serie e in allegato l'edizione home video degli episodi dal 176 in poi della serie televisiva anime.[33]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di cosplayer che impersonano (da sinistra) Natsu Dragneel, Elsa Scarlett e Lucy Heartphilia

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Il manga Fairy Tail ha venduto oltre 60 milioni di copie nei suoi oltre 10 anni di serializzazione.[15] Come riporta la classifica stillata dal sito Oricon, Fairy Tail è stato l'ottavo manga più venduto in Giappone nel 2009[92], il quarto sia nel 2010 che nel 2011[93][94] e il quinto nel 2012[95]. L'anno seguente scende alla nona posizione[96], nel 2014 scende ulteriormente al diciassettesimo posto[97], mentre nel 2015 risale al quindicesimo posto.[98] In Giappone, il quinto volume del manga Fairy Tail raggiunse la settima posizione della top ten dei manga più venduti pubblicata da Tohan e la serie si posizionò settima ancora una volta dopo la pubblicazione del sesto volume.[99] Nel 2011 Fairy Tail si posizionò al quarto posto tra i manga più venduti dell'anno in Giappone (per serie).[100]

Su About.com Fairy Tail è stato considerato il miglior manga del 2008.[101] La serie, fra gli altri riconoscimenti, ha vinto nel 2009 il Premio Manga Kodansha nella categoria shōnen manga.[102] Com'era già accaduto per la serie Rave, anche la serie Fairy Tail è stata spesso lodata per il graduale miglioramento, volume dopo volume, delle capacità di coinvolgimento della trama.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

La serie televisiva anime ispirata al manga Fairy Tail ha vinto l'Industry Award della Società per la Promozione dell'Animazione Giapponese nel 2009 come miglior manga del genere commedia.[103]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni al testo
  1. ^ one-shot pubblicata nell'agosto 2013 nel Magazine Special di Kodansha
  2. ^ Per l'episodio 201 non è stata utilizzata alcuna sigla, sia in apertura che in chiusura di trasmissione.
Fonti
  1. ^ (EN) Fairy Tail Manga Reaches 500 Chapters, Anime News Network, 7 settembre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  2. ^ a b (JA) FAIRY TAIL (1) 真島ヒロ, Kodansha. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  3. ^ a b Fairy Tail 1, Star Comics. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  4. ^ ARRIVANO I MAGHI DI FAIRY TAIL, Star Comics, 11 gennaio 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  5. ^ Arriva l'anime di Fairy Tail, Animeclick. URL consultato il 27 aprile 2013.
  6. ^ a b (EN) Fairy Tail Manga Gets TV Anime Green-Lit for Fall, Anime News Network, 26 giugno 2009. URL consultato il 27 aprile 2013.
  7. ^ a b (EN) Fairy Tail Anime Returns in April, Anime News Network, 28 dicembre 2013. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  8. ^ Scheda TV Tokyo, tv-tokyo.co.jp.
  9. ^ Manga di Fairy Tail, capitolo 169, pagina 3.
  10. ^ Hiro Mashima, Capitolo 1, in Fairy Tail, Volume 1, Kodansha, 2006, ISBN 978-4-06-363771-7.
  11. ^ Hiro Mashima, Capitolo 2, in Fairy Tail, Volume 1, Kodansha, 2006, ISBN 978-4-06-363771-7.
  12. ^ (EN) Deb Aoki, Interview: Hiro Mashima, su About.com, The New York Times Company, p. 1. URL consultato il 26 aprile 2012.
  13. ^ (EN) Deb Aoki, Interview: Hiro Mashima, su About.com, The New York Times Company, p. 2. URL consultato il 26 aprile 2012.
  14. ^ (EN) Kai-ming Cha, Everyday Hiro: Fairy Tail’s Mashima at Comic-Con, publishersweekly.com, 3 agosto 2008. URL consultato il 26 aprile 2012.
  15. ^ a b (EN) Fairy Tail Manga Is Already in 'Last Arc,' 60 Million Copies in Print, Anime News Network, 21 febbraio 2017. URL consultato il 14 marzo 2017.
  16. ^ (EN) Hiro Mashima's Fairy Tail Manga to End in 2 More Volumes, Anime News Network, 11 maggio 2017. URL consultato l'11 maggio 2017.
  17. ^ (EN) Fairy Tail Manga to Run in 5 Magazines This Spring, Anime News Network, 23 febbraio 2014. URL consultato il 3 marzo 2014.
  18. ^ Fairy Tail New Edition n.1, Star Comics. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  19. ^ (EN) Del Rey Manga acquires bestselling manga Fairy Tail, in activeAnime, 28 luglio 2007. URL consultato il 28 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  20. ^ (EN) Kodansha USA To Take Over Del Rey Titles, Anime News Network, 4 ottobre 2010. URL consultato il 28 luglio 2013.
  21. ^ (EN) Kodansha USA Publisher Take Over of Fairy Tail North American Manga Release, Anime News Network, 12 dicembre 2010. URL consultato il 28 luglio 2013.
  22. ^ (FR) Fairy Tail 01, Pika Edition. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  23. ^ (ES) Fairy Tail 01, Norma Editorial. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  24. ^ (DE) Fairy Tail, Carlsen. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  25. ^ (JA) フェアリーテイルプラス, Kodansha. URL consultato il 14 marzo 2017.
  26. ^ (JA) フェアリーテイルアニメーション, Kodansha. URL consultato il 14 marzo 2017.
  27. ^ (JA) FANTASIA -FAIRY TAIL ILLUSTRATIONS-, Kodansha. URL consultato il 14 marzo 2017.
  28. ^ Fantasia, Star Comics. URL consultato il 14 marzo 2017.
  29. ^ (JA) HARVEST -FAIRY TAIL ILLUSTRATIONS 2-, Kodansha. URL consultato il 14 marzo 2017.
  30. ^ (EN) Fairy Tail x Rave Crossover Manga 1-Shot Published, Anime News Network, 20 aprile 2011. URL consultato il 3 marzo 2014.
  31. ^ (EN) Fairy Tail, The Seven Deadly Sins Get Crossover 1-Shot Manga, Anime News Network, 6 dicembre 2013. URL consultato il 3 marzo 2014.
  32. ^ (EN) Monthly Fairy Tail Magazine to Launch With Fairy Tail Zero Manga, Anime News Network, 30 marzo 2014. URL consultato il 20 gennaio 2015.
  33. ^ a b c (EN) Kodansha's Monthly Fairy Tail Magazine Ends Publication, Anime News Network, 18 luglio 2015. URL consultato il 7 agosto 2015.
  34. ^ (JA) FAIRY TAIL ZERO, Kodansha. URL consultato il 16 marzo 2017.
  35. ^ Hiro Mashima, Postilla, in Fairy Tail Zero, Kodansha, 2015, ISBN 978-4-06-395540-8.
  36. ^ Fairy Tail Zero, Star Comics. URL consultato il 16 marzo 2017.
  37. ^ a b Annunci manga al Napoli Comicon, Star Comics, 29 aprile 2016. URL consultato il 16 marzo 2017.
  38. ^ (JA) TALE OF FAIRY TAIL ICE TRAIL ~氷の軌跡~ 上, Kodansha. URL consultato il 18 maggio 2017.
  39. ^ (JA) TALE OF FAIRY TAIL ICE TRAIL ~氷の軌跡~ 下, Kodansha. URL consultato il 18 maggio 2017.
  40. ^ Tale of Fairy Tail - Ice Trail - Il miracolo del ghiaccio 1, Star Comics. URL consultato il 18 maggio 2017.
  41. ^ Tale of Fairy Tail - Ice Trail - Il miracolo del ghiaccio 2, Star Comics. URL consultato il 18 maggio 2017.
  42. ^ a b c d e (EN) Fairy Tail Gets 2 New Manga Spinoffs, Including a Shōjo One, Anime News Network, 28 giugno 2014. URL consultato il 20 gennaio 2015.
  43. ^ (JA) FAIRY GIRLS(1), Kodansha. URL consultato il 25 maggio 2017.
  44. ^ (JA) FAIRY GIRLS(4)<完>, Kodansha. URL consultato il 25 maggio 2017.
  45. ^ (EN) Fairy Tail: Blue Mistral Shōjo Spinoff Manga Ends, Anime News Network, 30 novembre 2015. URL consultato il 25 maggio 2017.
  46. ^ (JA) FAIRY TAIL ブルー・ミストラル(1), Kodansha. URL consultato il 25 maggio 2017.
  47. ^ (JA) FAIRY TAIL ブルー・ミストラル(4), Kodansha. URL consultato il 25 maggio 2017.
  48. ^ (EN) Fairy Tail Gaiden: Kengami no Sōryū Spinoff Manga Ends, Anime News Network, 14 novembre 2015. URL consultato il 26 novembre 2015.
  49. ^ a b (EN) Final Fairy Tail Episode Ends With 'To Be Continued' Message, Anime News Network, 30 marzo 2013. URL consultato il 27 aprile 2013.
  50. ^ (EN) Fairy Tail TV Anime Project Relaunched, Anime News Network, 11 luglio 2013. URL consultato il 28 luglio 2013.
  51. ^ Tweet di Graziano che annuncia l'arrivo di Fairy Tail, Twitter, 12 maggio 2015. URL consultato il 13 maggio 2015.
  52. ^ a b (EN) Fairy Tail Manga's 27th Volume to Bundle 2nd Anime DVD, Anime News Network, 17 febbraio 2011. URL consultato il 27 aprile 2013.
  53. ^ (EN) Fairy Tail Manga Gets New Original Anime DVD, Anime News Network, 16 maggio 2015. URL consultato il 16 maggio 2015.
  54. ^ (EN) Animation "FAIRY TAIL" Character Song Album Eternal Fellows, CDJapan.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  55. ^ (EN) "FAIRY TAIL (Anime)" Original Soundtrack Vol.4, CDJapan.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  56. ^ (EN) Fairy Tail: Hōō no Miko Film's Story Revealed in 2nd Teaser, Anime News Network, 10 aprile 2012. URL consultato il 27 aprile 2013.
  57. ^ (EN) Fairy Tail Adventure Manga Gets Film on August 18, Anime News Network. URL consultato il 3 maggio 2015.
  58. ^ (EN) Fairy Tail Film's Staff Listed, Anime News Network. URL consultato il 3 maggio 2015.
  59. ^ (EN) Fairy Tail Film's Promo Video Highlights Bonus Manga, Anime News Network. URL consultato il 3 maggio 2015.
  60. ^ (EN) 2nd Fairy Tail Anime Film Reveals Title, Spring 2017 Premiere, Anime News Network, 1° gennaio 2017. URL consultato il 1° gennaio 2017.
  61. ^ (EN) Fairy Tail Manga Gets 2nd Anime Film, Anime News Network, 16 maggio 2015. URL consultato il 16 maggio 2015.
  62. ^ (EN) Fairy Tail: Dragon Cry Anime Film Reveals Cast, Staff, New Characters, May 6 Premiere, Visual, Anime News Network, 21 febbraio 2017. URL consultato il 14 marzo 2017.
  63. ^ (JA) あにてれ:FAIRY TAIL - STAFF.CAST, tv-tokyo.co.jp/anime/fairytail2013. URL consultato il 6 aprile 2014.
  64. ^ (JA) テレビ東京・あにてれ FAIRY TAIL - STAFF/CAST, tv-tokyo.co.jp/anime/fairytail. URL consultato il 6 aprile 2014.
  65. ^ (EN) "Fairy Tail" Soundtrack Vol.1, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  66. ^ (EN) "Fairy Tail" Original Soundtrack, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  67. ^ (EN) "Fairy Tail" Soundtrack Vol.3, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  68. ^ a b (EN) "FAIRY TAIL (Anime)" Original Soundtrack Vol.4, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  69. ^ (EN) "FAIRY TAIL" Character Song Collection Vol.1 Natsu & Gray, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  70. ^ (EN) "FAIRY TAIL" Character Song Collection Vol.2 Lucy & Happy, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  71. ^ a b (EN) Animation "FAIRY TAIL" Character Song Album Eternal Fellows, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  72. ^ (EN) "FAIRY TAIL (TV Anime)" Character Song Album 2 Kizuna Daro!!, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  73. ^ (EN) "Fairy Tail (TV Anime)" Opening & Ending Theme Songs Vol.1, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  74. ^ (EN) "Fairy Tail (Anime)" Intro & Outro Themes Vol.2 [Regular Edition], CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  75. ^ (EN) "Fairy Tail (Anime)" Intro & Outro Themes Vol.2 [w/ DVD, Limited Edition], CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  76. ^ (EN) Fairy Tail (Anime) Intro & Outro Themes [Regular Edition], CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  77. ^ (EN) Fairy Tail (Anime) Intro & Outro Themes Vol.3 [w/ DVD, Limited Edition], CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  78. ^ (EN) "Fairy Tail: Hooh no Miko (Movie)" Original Soundtrack, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  79. ^ (EN) Fairy Tail's Funkist Flutist Yōko Kasugai Passes Away, Anime News Network, 16 ottobre 2011. URL consultato il 18 maggio 2017.
  80. ^ (EN) New Fairy Tail TV Anime's Promo Video Previews BoA Song, Anime News Network, 16 marzo 2014. URL consultato il 18 maggio 2017.
  81. ^ (EN) Suzuko Mimori Voices New Fairy Tail Anime's Princess Hisui, Anime News Network, 29 marzo 2014. URL consultato il 18 maggio 2017.
  82. ^ a b (EN) Back-On, May J. to Perform Fairy Tail Anime's New Songs, Anime News Network, 13 giugno 2014. URL consultato il 18 maggio 2017.
  83. ^ a b (EN) Do As Infinity, Root Five to Perform Fairy Tail Anime's New Themes, Anime News Network, 29 settembre 2014. URL consultato il 18 maggio 2017.
  84. ^ a b (EN) Fairy Tail Special Chapters Get Anime Episodes, Anime News Network, 5 gennaio 2015. URL consultato il 18 maggio 2017.
  85. ^ Fairy Tail: la sigla italiana in anteprima dei Raggi Fotonici!, AnimeClick, 22 dicembre 2015. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  86. ^ Fairy Tail: andiamo ad ascoltare per intero le nuove sigle di Rai 4, su animeclick.it, 5 gennaio 2016. URL consultato il 15 novembre 2016.
  87. ^ (EN) Tokyo Game Show 2009 Konami Special Site, in Konami. URL consultato il 21 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2009).
  88. ^ (EN) Spencer Yip, Only Two Months Until Fairy Tail: Portable Guild, Siliconera, 8 aprile 2010. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  89. ^ (JA) /index.html あにてれ:FAIRY TAIL , TV Tokyo. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  90. ^ (JA) サンデー VS マガジン 集結! 頂上大決戦:Sunday VS Magazine: Shūketsu! Chōjō Daikessen, Konami. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  91. ^ (EN) FAIRY TAIL Drama CD Vol.1, CDJapan.co.jp. URL consultato il 6 aprile 2014.
  92. ^ (EN) 2009's Top-Selling Manga in Japan, by Series, Anime News Network, 4 dicembre 2009. URL consultato il 30 novembre 2015.
  93. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2010, Anime News Network, 30 novembre 2010. URL consultato il 30 novembre 2015.
  94. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2011, Anime News Network, 30 novembre 2011. URL consultato il 30 novembre 2015.
  95. ^ (EN) 10 Top-Selling Manga in Japan by Series: 2012, Anime News Network, 2 dicembre 2012. URL consultato il 30 novembre 2015.
  96. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2013, Anime News Network, 1 dicembre 2013. URL consultato il 30 novembre 2015.
  97. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2014, Anime News Network, 30 novembre 2014. URL consultato il 30 novembre 2015.
  98. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2015, Anime News Network, 29 novembre 2015. URL consultato il 30 novembre 2015.
  99. ^ (JA) Tohan's top 10 manga rankings, php.co.jp. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  100. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2011, animenewsnetwork.com. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  101. ^ (EN) 2008 Best New Manga, About.com. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  102. ^ (EN) 33rd Annual Kodansha Manga Awards Announced, Anime News Network. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  103. ^ (EN) Anime Expo 2009 Rides on a High for its Second Day in Los Angeles, Society for the Promotion of Japanese Animation. URL consultato il 18 ottobre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Siti ufficiali
Articoli e informazioni
Anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga