Dinastia alawide
| Dinastia alawide Alawidi | |
|---|---|
| Stato | |
| Titoli | |
| Fondatore | Moulay Ali Sherif |
| Attuale capo | Mohammad VI |
| Data di fondazione | 1631 |
| Etnia | marocchina |

La dinastia alawide (in arabo سلالة العلويين الفيلاليين?, Sulālat al-ʿAlawiyyīn al-Fīlāliyyīn) è una dinastia regnante in Marocco dal 1631 (dal 1666 sull'intero Paese).
Originari di Tafilalet, i suoi membri reclamano un'ascendenza che risale fino al Profeta Muhammad. La transizione fra gli Alawidi e la precedente dinastia Sa'diana sembra aver preso le mosse da Sharif ibn Ali, che divenne sultano di Tafilalet nel 1631. Suo figlio, Mulay al-Rashid, si pose a capo del Sultanato del Marocco ed esercitò il suo potere dal 1666 al 1672, segnando in tal modo l'avvio della dinastia alawide sceriffana del Marocco, che ancora oggi regna sul Paese (dal 1957 con il titolo di re e non di sultano).
Gli Alawidi sono chiamati anche Yalawi, Lalawi o Alawi.
Storia
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Secondo la leggenda, gli Alawidi (al-Alawiyyūn) discenderebbero da Muhammad al-Nafs al-Zakiyya («Anima Pura»), figlio di Abd Allah ibn al-Hasan ibn al-Hasan e discendente per lato paterno di al-Hasan ibn Ali, primogenito di ʿAlī ibn Abī Ṭālib e di Fāṭima al-Zahrāʾ, figlia del Profeta dell'Islam, Maometto, e per lato materno di al-Husayn ibn Ali.
Muḥammad ibn ʿAbd Allāh, detto "al-Nafs al-Zakiyya" (Anima Pura), che il padre avrebbe voluto come futuro Califfo una volta abbattuta la dinastia omayyade, morì in seguito alla sconfitta patita a Medina dal Califfo abbaside al-Manṣūr.
Gli sharīf alawidi, o hasanidi, si dicono originari di Yanbuʿ, nelle regioni tra Siria e Hijaz della penisola Arabica. Invitato da pellegrini berberi di Tafilalet nel XIII secolo, Ḥasan al-Dākhil (l'Immigrato), che si proclamava 21º discendente di Maometto e 17º discendente di Muhammad al-Nafs al-Zakiyya, si insediò nel 1266 a Sijilmassa. Il suo quinto discendente, Sharif ibn Ali, fu il padre del primo Sultano (Mulay Rashīd ben Sharīf) della dinastia alawide.

Gli Alawidi hanno avuto come loro più famoso esponente Mulay Ismāʿīl, che governò il Paese nel corso di 55 anni (1672-1727). Egli riorganizzò il Marocco e ne garantì la pacificazione dopo aver condotto una serie di spedizioni militari contro le tribù ribelli, i Turchi ottomani e gli europei. Fece in tal modo prevalere il dominio del potere centrale, il cosiddetto makhzen (in arabo مخزن?, che significa «magazzino», «granaio», vale a dire il Tesoro reale e gli approvvigionamenti: metonimia per indicare il territorio sottomesso a imposte percepite e quindi controllate dallo Stato) in contrapposizione a bilād al-Siba, «paesi del disordine», in cui la facevano da padroni i poteri locali delle tribù, gelose della loro indipendenza ma incapaci di concepire qualcosa più del più angusto campanilismo (aṣabiyya). Sovrano costruttore, egli fondò Meknès e la elesse a propria capitale. La sua morte contrassegna l'ingresso del Marocco in un'epoca agitata: rivolte dei berberi insediati sulle montagne, opposizione religiosa delle confraternite sufi, anni di siccità e di carestia, epidemie (specialmente la peste nel periodo 1797-1800) che provocò un crollo demografico, l'ascesa dei qāʾid (capi locali) e il ripiegamento del Marocco su sé stesso.
Il regno sceriffano di Muhammad III (1757-1790) vede l'avvio di scambi commerciali meno episodici con l'Europa. Nel XIX secolo, l'economia entra in crisi e il disordine regna. Il sultano Mulay 'Abd al-Rahman, che aveva delle mire sull'ovest algerino, corre in soccorso dell'Emiro Abd el-Kader che lottava contro i francesi impegnati all'epoca nella conquista dell'Algeria, realizzata nel 1830. Il Sultano perde nel 1844 la battaglia di Isly mentre gli spagnoli s'impadroniscono di Tétouan nel 1860. Ḥasan I (1873-1894) riesce tuttavia a mantenere l'indipendenza politica del Paese, ma l'indebolimento del potere centrale, il dissidio con numerose tribù e gli effetti della crisi finanziaria obbligano lo Stato marocchino a contrarre prestiti sempre più onerosi; quello del 1904 comporta l'installazione nei porti marocchini di Ispettori francesi.
Elenco dei monarchi alawidi
[modifica | modifica wikitesto]Dinastia alawide a Tafilalet
[modifica | modifica wikitesto]Sultani del Marocco (1666-1957)
[modifica | modifica wikitesto]- 1664-1672: Rashīd (sultano nel 1666)
- 1672-1727: Ismāʿīl
- 1727-1728: Ahmad (I regno)
- 1728-1728: Abdalmalik
- 1728-1729: Ahmad (II regno)
- 1729-1735: Abdallah (I regno)
- 1735-1736: Ali
- 1736: Abdallah (II regno)
- 1736-1738: Muḥammad II
- 1738-1740: Mustadi
- 1740-1745: Abdallah (III regno)
- 1745-1745: Zayn al-ʿĀbidīn
- 1745-1757: Abdallah (IV regno)
- 1757-1790: Muḥammad III
- 1790-1792: Yazid
- 1792-1822: Sulaymān
- 1822-1859: ʿAbd al-Raḥmān
- 1859-1873: Muḥammad IV
- 1873-1894: Ḥasan I
- 1894-1908: ʿAbd al-ʿAzīz
- 1908-1912: ʿAbd al-Ḥāfiẓ
- 1912-1927: Yūsuf
- 1927-1953: Muḥammad V (futuro re Muḥammad V)
- 1953-1955: Muḥammad ben Arafa (imposto dalle autorità francesi dopo l'esilio comminato a Muḥammad V: non è peraltro riconosciuto come sovrano legittimo dai marocchini)
- 1955-1957: Muḥammad V (II regno)
Re del Marocco
[modifica | modifica wikitesto]- 1957-1961: Muḥammad V
- 1961-1999: Ḥasan II
- 1999-oggi: Muḥammad VI
Albero genealogico dei monarchi alawidi
[modifica | modifica wikitesto]Genealogia parziale
[modifica | modifica wikitesto]Muhammad V del Marocco (nato il 10 agosto 1909 a Fès e morto il 26 febbraio 1961 a Rabat) - sposò nel 1925 Hanila bint Mamoun (divorziando nel 1929); sposò nel 1928 circa Abla bint Tahar (nata il 5 settembre 1909 e morta il 1° marzo 1992); sposò Bahia bint Antar (morta il 3 settembre 2008 a Rabat)
- (I) Fatima Zohra (nata il 29 giugno 1929 a Rabat e morta il 10 agosto 2014 a M'diq) - sposò il 16 agosto 1961 a Rabat, Moulay Ali Alaoui (nato nel 1924 a Marrakech e morto nel 1988): con discendenza;
- (II) Hasan II (nato il 9 luglio 1929 a Rabat e morto il 23 luglio 1999 a Rabat) - sposò il 9 novembre 1961 Latifa Amahzoune (nata nel 1943 circa a Khenifra e morta il 29 giugno 2024 a Rabat):
- Meryem (nata il 26 agosto 1962 a Roma) - ha sposato il 15 settembre 1984 (divorziando nel 1997) Fuad Filali (nato nel 1957): con discendenza;
- Muhammad VI (nato il 21 agosto 1963 a Rabat) - ha sposato il 21 marzo 2002 a Rabat (divorziando nel 2018) Salma Bennani (nata il 10 maggio 1978 a Fès):
- Asma (nata il 29 settembre 1965 a Rabat) - ha sposato il 5 novembre 1986 Khalid Bouchentouf: con discendenza;
- Hasna (nata il 19 novembre 1967 a Rabat) - ha sposato nel settembre del 1984 a Fès, Khalil Benharbit (nato nel 1959): con discendenza;
- Rachid (nato il 20 giugno 1970 a Rabat) - ha sposato il 15 giugno 2014 Oum Kalthum Boufarès:
- Ahmed (nato il 23 giugno 2016)
- Abdeslam (nato il 1° giugno 2022)
- 'A'isha (nata il 17 giugno 1930 a Rabat e morta il 4 settembre 2011 a Rabat) - sposò il 16 agosto 1961 (divorziando nel 1972) Hassan al-Yaqubi (nato nel 1935): con discendenza; sposò il 2 agosto 1972 El Hassan ben Al Mehdi (nato nel 1912 e morto il 1° novembre 1984): senza discendenza;
- Malika (nata il 14 marzo 1931 a Rabat e morta il 28 settembre 2021 a Rabat) - sposò il 16 agosto 1961 a Rabat, Mohamed Cherkaoui (nato il 5 marzo 1921 a Bejaad e morto il 31 dicembre 2022 a Rabat): con discendenza;
- Abdellah (nato il 31 maggio 1935 a Rabat e morto il 20 dicembre 1983 a Rabat) - sposò il 9 novembre 1961 Lamia Solh (nata il 4 agosto 1937 a Beirut):
- Hicham (nato il 4 marzo 1964 a Rabat) - ha sposato nel 1995 Malika Benabdelali:
- Faizah Alaoui (nata il 26 giugno 1996) - ha sposato Nabil Rachidi nel 2025
- Haajar Alaoui (nata il 27 settembre 1999) - ha sposato Driss Dryef nel 2025
- Zineb (nata nel 1971): con discendenza;
- Ismail (nato il 31 dicembre 1981 a Beirut) - ha sposato il 15 settembre 2009 Anissa Lehmkuhl:
- Hicham (nato il 4 marzo 1964 a Rabat) - ha sposato nel 1995 Malika Benabdelali:
- Nuzha (nata il 29 ottobre 1940 a Rabat e morta il 2 settembre 1977 a Tétouan) - sposò il 29 ottobre 1964 a Rabat, Ahmed Osman (nato il 3 gennaio 1930 a Oujda): con discendenza;
- (III) Amina (nata l'8 aprile 1954 a Antsirabe e morta il 16 agosto 2012 a Rabat) - sposò nel 1974 Idris El Ouazzani (morto nel 1999): con discendenza;
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (CA) Tunísia ; Marroc, su cartotecadigital.icgc.cat. URL consultato il 18 giugno 2021.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- J. Brignon, A. Amine, B. Boutaleb, G. Martinet, B. Rosenberger, M. Terrasse, Histoire du Maroc, Hatier, Paris, Librairie Nationale, Casablanca, 1967
- Henri Terrasse, Histoire du Maroc des origines à l'établissement du Protectorat français, Éditions Atlantides, Casablanca, 1949; réédition Éditions Frontispice, Casablanca, 2005
- Jacques Benoist-Méchin, Histoire des Alaouites (1268-1971), Perrin, 1994.
- Aḥmad ibn Khālid al-Nāṣirī, Kitāb al-istiqsāʾ li-akhbār duwal al-Maghrib al-Aqṣā, trad. E. Fumey: Histoire du Maroc, Quatrième partie, Chronique de la dynastie alaouie au Maroc, Archives marocaines, Vol. 9, 1906 Kitab el-istiqça li akhbar doual el-Maghrib el-Aqça: (Histoire du Maroc) : Aḥmad ibn Khālid Salāwī : Free Download, Borrow, and Streaming: Internet Archive Vol. 10, 1907 Kitab el-istiqça li akhbar doual el-Maghrib el-Aqça: (Histoire du Maroc) : Aḥmad ibn Khālid Salāwī : Free Download, Borrow, and Streaming: Internet Archive
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Dinastia alawide
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Généalogie très détaillée (avec des erreurs) sur le site The Royal Ark, su royalark.net.
- (EN) Genealogical gleanings, su genealogical-gleanings.com.
- (EN) Freepages.genealogy.rootsweb.ancestry.com.
- (EN) worldstatesmen.org.
- (EN) Historyfiles.co.uk.
- (EN) My.raex.com. URL consultato il 20 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2009).
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