Yusuf al-Mustansir

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Yūsuf II ibn al-Nāṣir, detto al-Mustanṣir bi-llāh (in arabo: يوسف بن الناصر, المستنصر بالله ‎; 12031224), è stato un califfo almohade. Fu un Sultano/califfo almohade che regnò sul Maghreb al-Aqsa dal 1213 fino alla sua morte. Figlio del precedente califfo, Muhammad al-Nasir, Yūsuf venne inaspettatamente nominato erede al trono dal padre quando questi era sul punto di morte.[1]

Venne riconosciuto legittimo califfo almohade anche dagli Shaykh almohadi, e prese il laqab di "al-Mustanṣir" ("colui che vince per merito di Dio").

Giovane e amante dei piaceri della vita, Yūsuf II lasciò il governo dell'Impero almohade a un'oligarchia accuratamente bilanciata, composta dai membri più anziani della famiglia, come i suoi zii, a cui fu affidato il governo della Spagna islamica, e il cugino Abū ʿAbd Allāh Muḥammad ibn Abī Ḥafṣ, a cui fu affidata l'Ifriqiya, mentre a Marrakesh il potere effettivo era gestito da burocrati di palazzo, come il visir Abū Saʿīd ʿUthmān ibn Jāmʿī e dagli Shaykh più importanti delle tribù dei Banu Masmuda.
Ma l'impero era ormai allo stremo, senza leadership centrale e con l'esercito almohade che aveva subito gravi perdite nella battaglia di Las Navas de Tolosa del 1212. Varie ribellioni scoppiarono nel Maghreb e in Ifriqiya in particolar modo, dove presero il potere la dinastia hafside.
Yūsuf II morì improvvisamente nei primi mesi del 1224, incornato accidentalmente mentre giocava con le sue mucche da compagnia.[1] In mancanza di eredi, i burocrati di palazzo, capeggiati dal visir Ibn Jāmʿi, nominarono rapidamente califfo almohade il suo parente più prossimo, ovvero l'anziano prozio Abd al-Wahid I. Ma la rapidità di tale nomina e l'irritualità della stessa non piacque agli zii di Yūsuf II (fratelli di Muhammad al-Nasir), governatori di al-Andalus, che contestarono tale successione e nominarono califfo ʿAbd Allāh al-ʿĀdil, il governatore almohade di Murcia.[1]
Si trattò della prima guerra di successione interna alla dinastia almohade, che mise in moto una serie di altre guerre intestine che portarono prima alla perdita di al-Andalus per mano dei Nasridi, che crearono il sultanato di Granada, e successivamente il crollo dello stesso Stato almohade.

Visir[modifica | modifica wikitesto]

I suoi visir furono:

  • Abū Saʿīd ʿUthmān ibn Jāmʿi (1214)
  • Abū Yaḥyā al-Hizrajī (1214)
  • Abū ʿAlī ibn Ashrafī (1214)
  • Abū Saʿīd ʿUthmān ibn Jāmʿi (1214-1223)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Hugh Kennedy, Muslim Spain and Portugal: A Political History of al-Andalus, Londra, Addison-Wesley-Longman, 1996

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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