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Abu Thabit 'Amir

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Abū Thābit ʿĀmir
Sultano merinide
In carica 8 dhū l-qaʿda 706 H.-8 safar 708 H.
Incoronazione 8 dhū l-qaʿda 706 H.
Predecessore Abū Yaʿqūb Yūsuf al-Naṣr
Successore Abū al-Rabīʿ Sulaymān
Nascita rajab 683 H. (12 settembre 1284)
Morte Tangeri, 8 safar 708 H. (28 luglio 1308)
Sepoltura Necropoli di Chella
Dinastia Merinidi
Padre Abū ʿĀmir b. Yaʿqūb ʿAbd al-Ḥaqq
Madre Bezu bint ʿUthmān b. ʿAbd al-Ḥaqq

Abū Thābit ʿĀmir (in arabo: أبو ثابت عامر‎; 12 settembre 1284Tangeri, 27 luglio 1308) è stato il settimo sultano merinide, che regnò nel Maghreb al-Aqsa (comprendente all'incirca l'attuale Marocco) per un periodo molto breve, tra il 1307 e il 1308.

Era nato il 1° di rajab 683 dell'Egira (12 settembre 1284). Succedette a suo nonno, Abū Yaʿqūb Yūsuf al-Naṣr, nel 1307 (per la precisione fu intronizzato l'8 di dhū l-qaʿda 706 H.) e morì di malattia a Tangeri l'8 di safar del 708 H. (27 luglio 1308), dopo solo un anno (islamico), tre mesi e un giorno.

Quando salì al trono, il suo predecessore aveva in corso l'assedio di Tlemcen, che egli decise di lasciar perdere per ripiegare verso il Marocco, dove altri pretendenti cercavano di impadronirsi del potere. Il primo fu ʿUthmān ibn Idris, che, partito da Ceuta, si era portato fino a Fes: in breve egli lo vinse e poté entrare nella capitale. Seguì la rivolta di un comandante militare di Marrakesh, Yūsuf ibn Muḥammad ibn Abī Ayād, che venne sconfitto in una battaglia nei pressi del fiume Umm al-Rabīʿa, fatto prigioniero e infine giustiziato. Condusse poi una breve campagna contro le tribù meridionali dei Seksioui e dei Rekena e contro i Beni Riyāḥ. A questo punto, assicuratosi il controllo su tutto il Marocco, si diresse verso Ceuta che era tenuta dalle truppe del sultano nasride di Granada Abū Abd Allāh Muhammad III al-Makhlū'. Nel corso della spedizione pose le fondamenta della città di Tetouan. Poco dopo, però, lo colpì una malattia che lo condusse in breve alla morte. Gli succedette il fratello Abū al-Rabīʿ Sulaymān.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, in: Storia del mondo medievale, Cambridge University Press, vol. VII, pp. 576-610 (trad. ital. Garzanti, 1999)
  • ʿAlī b. ʿAbd Allāh b. Abī Zarʿ al-Fāsī, Roudh el-Kartas. Histoire des souverains du Maghreb (Espagne et Maroc) et annales de la ville de Fès traduit de l'arabe par A. Beaumier, Paris, Imprimerie Impériale, 1860, pp. 549 ss.
  • Ibn Khaldun, Histoire des Berbères vol. IV, Alger 1856, pp. 169 ss.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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