Corpo nazionale dei vigili del fuoco

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Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Stemma araldico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Stemma araldico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Descrizione generale
Attivo 27 febbraio 1939 - oggi
Nazione Italia Italia
Servizio Vigili del fuoco
Tipo corpo civile con status di polizia
Compiti soccorso tecnico
lotta agli incendi
protezione civile
difesa N.B.C.
primo soccorso
polizia giudiziaria
Numero di emergenza 115
Comando generale Piazza del Viminale, 1
Roma
Soprannome Pompieri
Patrono Santa Barbara
Motto Flammas Domamus Donamus Corda
Domiamo le fiamme, doniamo i cuori
Colori Rosso
Mascotte Grisù il draghetto
Operazioni Disastro del Vajont 9/10/1963
Terremoto del Friuli (6 maggio, l'11 e 15 settembre 1976)
Terremoto in Irpinia (1980)
Alluvione in Versilia (1996)
Terremoto Marche/Umbria (1997)
Terremoto del Molise (2002)
Terremoto d'Abruzzo (2009)
Alluvione di Messina(2009)
Incidente Viareggio (2009)
Terremoti dell'Emilia del 2012
Anniversari 4 dicembre
Sito internet http://www.vigilfuoco.it
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Ministro dell'interno Angelino Alfano
Capo dipartimento Alberto Di Pace
Capo del Corpo Alfio Pini
Simboli
Logo con fregio Logo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.svg

[senza fonte]

Voci di enti di soccorso presenti su Wikipedia

Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco (noto con la sigla CNVVF) è un corpo di sicurezza pubblica ad ordinamento civile, con funzioni di polizia giudiziaria[1] della Repubblica italiana dipendente dal Ministero dell'interno, Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, per mezzo del quale vengono espletate le competenze istituzionali previste dalla legge.

A dicembre 2009 il corpo contava un totale 31.520 uomini effettivi a cui vanno aggiunti i volontari discontinui.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu istituito con il regio decreto-legge del 27 febbraio 1939 n. 333,[2] successivamente convertito in legge 27 dicembre 1941 n. 1570, istitutivo il Corpo pompieri alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno, che riunì tutti i corpi dei pompieri precedentemente presenti sul territorio nazionale nelle varie città. Successivamente il termine pompiere fu sostituito da vigile del fuoco, termine in uso a Roma.[3]

Lo scopo della sua creazione fu quello di garantire un adeguato soccorso a tutta la popolazione Italiana, dopo aver visto le difficoltà che si erano create nel terremoto calabro-siculo del 1908 dove, per la prima volta, operarono insieme vari corpi di Civici Pompieri provenienti da numerose città italiane, ognuno con le proprie attrezzature.

Questo fatto creò non pochi problemi, visto che non tutti erano attrezzati allo stesso modo. Il nuovo governo fascista, quindi, resosi conto di questa lacuna, affidò l'incarico ad un ardito della prima guerra mondiale, Alberto Giombini nato a Jesi il 18 luglio 1898 il quale, grande organizzatore, viene chiamato dal Ministero dell'Interno, per coordinare la nascita di un unico Corpo di vigili del fuoco in Italia.

È lui l'artefice di tutta la macchina organizzativa che da allora, e fino ai giorni nostri, ha fatto sì che il personale del CNVVF si sia arricchito di esperienze, di nuove professionalità, specializzazioni e attrezzature, diventando uno dei più avanzati al mondo; lo stesso, quindi, diventò il primo direttore della "Direzione generale servizi antincendi" (DGSA) e fu cambiato il nome da pompieri (francesismo derivante dal sapeurs-pompiers francese) in vigili del fuoco[4] (si vuole pensato da Gabriele D'Annunzio, peraltro comunemente in uso a Roma). Pesante anche il tributo di morti pagato da ogni Comando, nella seconda guerra mondiale, dagli uomini del Corpo, unicamente per portare soccorso alle popolazioni civili colpite da bombardamenti.

Nel 1942 viene creato il Battaglione S. Barbara e la creazione avviene in un momento particolare della guerra quando, cioè, le sorti si ribaltano a favore degli anglo-americani, e la ritirata di Russia, e la battaglia di El Alamein persa con onore dagli italiani (i soldati italiani, sebbene sconfitti, ebbero l'onore delle armi) fanno rendere conto agli italo-tedeschi che l'isola di Malta, possedimento britannico, è una vera e propria spina nel fianco per i convogli navali diretti in Africa Settentrionale.

Viene concepita, quindi, l'idea dell'invasione dell'isola a mezzo delle autoscale dei vigili del fuoco, montate su posamine che avrebbero dovuto raggiungere e circondare l'isola e poi, sviluppate le volate delle scale, far salire i soldati che avrebbero così invaso il territorio. Quindi Giombini, in gran segreto, chiese a tutti i 94 Corpi una lista di volontari per il suddetto Battaglione e le richieste furono tanto numerose che si videro costretti ad effettuare una selezione rigidissima per il personale da arruolare: la richiesta minima parlava di personale con età anagrafica inferiore ai 42 anni.

Vagamente si accennava a "zone di operazioni", ma mai esplicitamente si parlò di Malta. Nell'ottobre del 1942, i selezionati si ritrovarono a Roma, non alloggiati a Capannelle, ma attendati accanto. Il comandante era l'ing. Piermarini, il quale, dopo la guerra, diventò comandante delle SCA, ed il motto adottato dal "Battaglione S. Barbara" fu "Vigiles victoriam anhelantes"

L'operazione, denominata "C3" dagli italiani ed "Hercules" dai tedeschi, fu però di colpo abbandonata nello stesso mese di ottobre, il Battaglione sciolto, ed ai primi di novembre, causa l'aumento dei bombardamenti anglo-americani sulle città italiane, gli uomini furono suddivisi in 5 Centurie ed inviati nelle città maggiormente colpite dalle bombe nemiche (Torino, Genova, Roma, Napoli, Milano) in aiuto ai vigili del fuoco dei Comandi interessati. Le scale smontate furono restituite ai comandi ed il personale che aveva fatto parte del Battaglione fu autorizzato a portare sulla divisa lo stemma della "S. Barbara", ebbe un diploma di appartenenza e l'Amministrazione si riservò la prerogativa, in caso di necessità, di ricostituire lo stesso.[5]

Con la fine della seconda guerra mondiale il corpo venne riordinato e "smilitarizzato" con le leggi 27 dicembre 1941 n. 1570 e 13 maggio 1961 n. 469, venendo posto sotto le dirette dipendenze del Ministero dell'interno.

A partire dal secondo dopoguerra Il Corpo è inoltre stato impegnato in diverse iniziative umanitarie, come ad esempio nel 1989, da quando cioè ha ricevuto la nomina di "ambasciatore di buona volontà" da parte del Comitato italiano per l'Unicef. Tra le campagne cui ha partecipato, c'è Yes for Children, per un manifesto dei diritti dell'infanzia.[senza fonte]

Competenze[modifica | modifica sorgente]

Il corpo esercita attività in materia di prevenzione incendi, soccorso pubblico e difesa civile, oltre a tutte le attività assegnate al Corpo dalle leggi e dai regolamenti, secondo quanto previsto dal d.lgs 8 marzo 2006, n. 139.

I compiti d'istituto del Corpo sono la salvaguardia di persone, animali e beni, il soccorso tecnico urgente e la prevenzione incendi; inoltre il Corpo si adopera per garantire la sicurezza dello Stato in casi di emergenza provocati da atti definibili "aggressioni alla nazione". Il Ministero della Difesa prevede la stesura di un piano nazionale che definisce le minacce, quali: chimiche, batteriologiche, radioattive e nucleari.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Presso il Ministero dell'Interno vi è il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, al vertice dell'organizzazione del corpo.

A livello territoriale il corpo è articolato in:

  • direzioni (regionali ed interregionali)
  • comandi provinciali (presenti in ogni capoluogo di provincia)
  • distaccamenti territoriali

Personale[modifica | modifica sorgente]

L'ordinamento dei ruoli del personale è regolato dal d.lgs 13 ottobre 2005 n. 217 del ("Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco"), emanato ai sensi della legge di delega 30 settembre 2004 n. 252.

Reclutamento[modifica | modifica sorgente]

Le norme sul reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono regolate del DPR del 6 febbraio 2004 n. 76. ("Regolamento recante norme sul reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco."). Le modalità sono attualmente stabilite dal d.lgs 8 marzo 2006 n. 139.[6]

Inoltre, una disciplina generale è contenuta nel d.lgs 15 marzo 2010 n. 66 ("Codice dell'ordinamento militare") che, oltre a prevedere disposizioni di carattere generale, contempla anche riserva in posti nei casi tassativamente indicati dalla legge.[7]

Oggi l'accesso a tale settore del personale è aperto anche ai civili: essi devono superare parimenti un concorso pubblico bandito dal Ministero dell'Interno.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è classificato nel modo seguente:

  • VVA - vigile volontario ausiliario (costituito dai militari di leva incorporati nel CNVVF detti "ausiliari"),
  • VVD - vigili volontari discontinui,
  • VVP - Vigili del fuoco in servizio permanente.

I "vigili volontari ausiliari" (che ora non esistono più nella sostanza, poiché le chiamate al servizio militare di leva in Italia sono state sospese e limitate a particolari circostanze)[8] si occupavano di compiti di logistica e supporto di vario tipo ma era preclusi loro alcuni ruoli, come ad esempio l'accesso alla qualifica di centralinista di soccorso ma solo urbano o di autista in servizio di soccorso.

I "vigili volontari discontinui", invece, sono distinti in due diverse categorie di appartenenza: ex militari di leva dopo il congedo hanno offerto la propria disponibilità a proseguire il rapporto con il Corpo oppure cittadini che hanno seguito un corso specifico, presso i comandi di appartenenza, con esito favorevole.

Essi prestano servizio o presso i comandi provinciali e i rispettivi distaccamenti permanenti oppure, e questo è il caso più particolare, presso specifici distaccamenti volontari. Nel primo caso, i volontari sono retribuiti alla stregua dei permanenti, anche se continuano ad essere utilizzati solo come figure di sostegno come, un tempo, lo erano i militari di leva.
Potrebbero essere ritenuti dei precari a tutti gli effetti e che, caso particolare, vengono richiamati in servizio per 20 giorni, fino ad un massimo di 8 richiami all'anno. Quando sono in servizio svolgono tutte le funzioni come un vigile del fuoco permanente; nei distaccamenti volontari, invece, essendo loro in forzata autogestione, ricoprono tutti ruoli tipici dei permanenti (a partire dal vigile semplice fino al funzionario di rango più elevato)[9] . La retribuzione scatta solo ed esclusivamente se si verifica l'evento che determina il loro intervento ed è su base oraria.

I "vigili del fuoco in servizio permanente" sono invece tali invece tali previo superamento di concorso pubblico, per titoli ed esami, bandito dal Ministero dell'Interno.

Successivamente venne introdotta una nuova forma di supporto: la figura del personale civile: questa svolge in parte, per la durata di un anno, un servizio logistico che era anche mansione del personale ex- militare (ausiliario) retribuito con paga mensile. Non ha nessuna funzione operativa se non quella "amministrativa".

Per svolgere tutte le incombenze di natura giuridico-amministrativa e contabile, il corpo si avvale di figure professionali del ruolo amministrativo contabile, facenti parte del personale amministrativo, tecnico ed informatico (SATI).

Il personale SATI è inquadrato nel ruolo non operativo ma può essere impiegato in supporto a strutture operative in località colpite da grave calamità pubblica o in altre situazioni di emergenza in cui il C.N.VV.F. sia chiamato a svolgere i propri compiti istituzionali. In tali situazioni coadiuva il personale operativo nello svolgimento delle proprie mansioni. L'inquadramento di queste figure professionali è differente rispetto agli altri corpi dello Stato in quanto i SATI sono dei vigili del fuoco a tutti gli effetti ma non compiono "interventi di soccorso tecnico urgente".
I ruoli del personale SATI sono equivalenti a quelli del personale operativo. Le progressioni avvengono per concorso interno e vi sono, anche in questo caso, i ruoli dei funzionari SATI (direttori amministrativi e informatici) e le figure degli operatori, assistenti, collaboratori e sostituti direttori sia amministrativi che informatici.

Essi si occupano del il rispetto delle regole contrattuali e regolamentari da parte dei dipendenti in materia di diritti dei lavoratori, gestiscono i capitoli di spesa, i pagamenti ai fornitori, i pagamenti degli stipendi, l'approvvigionamento di materiali e mezzi, le incombenze relative all'istruttoria amministrativa delle pratiche di prevenzione incendi, ecc.

Inoltre si avvale del settore tecnico-informatico, composto da una serie di figure professionali dotate di preparazione inerente all'informatica, l'elettrotecnica, le telecomunicazioni oltre a professionalità con caratteristiche di manualità come elettricisti, elettrauto, tornitori, falegnami, ecc.

Menzione particolare va al settore informatico del Corpo nazionale, che prevede la figura di tecnici informatici presenti in ogni comando provinciale e negli uffici centrali, ove svolgono mansioni di amministratori di sistema (quindi gestiscono le reti interne dei vari Comandi provinciali e delle direzioni regionali e/o degli uffici centrali) o di analisti di sistema e programmatori (per sviluppare i software in dotazione al C.N.VV.F.).

Il personale SATI si occpano anche di telecomunicazioni: il personale addetto è inserito in un particolare ruolo specialistico, unitamente al personale operativo impiegato in tale settore.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

La formazione del personale appartenente ai vigili del fuoco si svolge lungo tutta la carriera, a partire dai corsi di ingresso all'atto dell'assunzione, fino ai corsi di passaggio di qualifica, di specializzazione e di aggiornamento. I corsi sono organizzati sia nelle strutture centrali che in quelle territoriali. A Roma si trovano l'Istituto Superiore Antincendi (ISA), la Scuole Centrale Antincendi di Capannelle, la Scuola di Formazione Operativa (SFO) di Montelibretti; sul territorio operano invece i poli didattici territoriali di Dalmine, Varallo Sesia, Bologna, Senigallia, Papigno, Napoli, Bari, Lamezia Terme.

Il personale specialista viene formato in apposite scuole come ad esempio il Centro formazione volo di Roma Ciampino e il Centro nazionale addestramento sommozzatori di Roma Capannelle.

Ogni comando provinciale organizza inoltre corsi di vario tipo come ad esempio quello per il rilascio delle patenti di guida ministeriali VF, quelli per apprendere le tecniche speleo-alpino-fluviali (SAF) o di primo soccorso sanitario (TPSS). Tutta l'attività è coordinata sia dalla Direzione centrale per la formazione che dalle direzioni regionali.

Modalità operative[modifica | modifica sorgente]

Vigili del fuoco alla parata del 2 giugno a Roma.
Vigili del fuoco al lavoro durante l'incidente ferroviario di Viareggio.

Il soccorso tecnico urgente è effettuato da squadre operative presenti in tutto il territorio nazionale. In ogni provincia è presente un comando provinciale che coordina l'attività di vari distaccamenti dislocati sul territorio. Il personale operativo può essere permanente o volontario. Quest'ultimo si distingue per la presenza di un baffo bianco sul distintivo di qualifica.

I vigili del fuoco (chiamati anche pompieri, dalla precedente denominazione di Civici Pompieri) operano sulle APS (autopompa serbatoio) e sugli altri mezzi che sono normalmente presenti nei distaccamenti (autoscala, autobotte,ecc). Le squadre sono formate generalmente da 5 o 6 persone.

A coordinare le attività di soccorso di una singola squadra vi è un capo squadra o, in sua sostituzione, un facente funzione, oppure il più alto in grado in quel momento. È il vigile con più anni di servizio che per l'esperienza sul campo e la formazione professionale conosce tutte le tecniche di soccorso e antincendio.

Gestisce gli uomini sullo scenario dell'evento e li coordina per ottimizzare le risorse e i tempi. Lo si distingue dagli altri pompieri per il fregio di qualifica rosso e per l'elmo dello stesso colore. Il resto della squadra è composto dagli altri vigili permanenti o volontari con diversi anni di anzianità. A loro volta, i vigili permanenti si suddividono in VF, VFQ, VFE, VFC (vigile semplice, vigile qualificato, vigile esperto, vigile coordinatore). Quest'ultimo è quello con più anzianità di servizio e quello preposto, così come da decreto ministeriale, a svolgere funzioni di vice del caposquadra in sua assenza o ogni qualvolta si renda necessario.

Le operazioni sullo scenario di soccorso vengono effettuate dai vigili operativi. Questo personale effettua un addestramento specifico di 6 mesi alla Scuola Centrale Antincendi di Roma Capannelle e alla Scuola di Formazione Operativa (SFO) di Montelibretti.

Questa formazione, unita all'addestramento che tutti i giorni viene effettuato durante l'orario di servizio, fa sì che il vigile del fuoco sia pronto professionalmente e fisicamente a operare dove normalmente le altre persone non vorrebbero essere. Questo personale si distingue per il fregio di qualifica verde e rosso e per l'elmo di colore nero.

Inoltre, alcuni vigili sono abilitati alla conduzione dei mezzi di soccorso (autisti), grazie ad un corso al cui termine viene rilasciata una speciale patente ministeriale denominata per gradi (equivalente per categoria a quella civile).

Il personale operativo del CNVVF riveste la qualifica di agente o ufficiale di polizia giudiziaria e la qualifica di agente di pubblica sicurezza[10], polizia amministrativa e di prevenzione. Spetta ai vigili infatti, in collaborazione con le altre forze di polizia, individuare le cause degli incendi e stabilire se si tratti di incendi dolosi, anche attraverso l'attività del Nucleo investigativo antincendi (NIA).

Al fianco del personale suddetto operano, in posizione gerarchicamente sovraordinata, una serie di figure professionali oggi appartenenti agli albi degli ingegneri e degli architetti, precedentemente diplomati (periti industriali e geometri) inquadrate nel Ruolo Tecnico Antincendi, che svolgono funzioni direttive e di coordinamento nell'ambito del soccorso e della gestione delle risorse.

Numeri per chiamate d'emergenza[modifica | modifica sorgente]

Il numero di soccorso dei vigili del fuoco è il 115 in attesa del Numero unico nazionale delle emergenze che, come negli altri paesi della Comunità Europea, sarà il 112. Esso può essere usato in caso di bisogno, di "soccorso tecnico urgente" (per esempio incendi - eccetto gli incendi boschivi che non siano d'"interfaccia", cioè che non possano coinvolgere persone o beni e quindi rimangono di competenza del Corpo forestale dello Stato (chiamata di emergenza: 1515) -, incidenti, fughe di gas, allagamenti, presenza di materiali radioattivi e/o chimici, ma anche annidamenti pericolosi di insetti come vespe e calabroni o di rettili oppure recupero di animali vivi in situazione di difficoltà come gatti o cani incastrati, cavalli o bestiame in posizioni difficilmente raggiungibile). È attivo e gratuito su tutto il territorio nazionale (fatto salvo gli interventi non urgenti e i compiti istituzionali).

Inoltre queste sale operative sono in stretto contatto con le altre centrali operative 112, 113, 117, 118, 1515, 1530, polizie locali per garantire un rapido intervento di tutti i mezzi di soccorso. Per questioni di polizia giudiziaria tutte le chiamate in arrivo al 115 sono registrate.

L'intervento di soccorso dei vigili del fuoco è sempre gratuito 24 ore su 24, mentre sono a pagamento i servizi d'istituto (ad es.: vigilanze in locali di pubblico spettacolo, assistenza alle operazione rifornimento carburante di navi, aerei con passeggeri a bordo, ecc) ed i servizi di soccorso tecnico non urgente (per i quali esiste un tariffario ministeriale). Per il servizio di aperture porte che non presentino condizioni di pericolo o estrema necessità/urgenza la gratuità dipende da dove è ubicato l'immobile in quanto il tariffario viene applicato solo in alcune province mentre in altre no.

Qualifiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualifiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Premesso che ciò che nelle forze armate è il grado militare, nelle forze di polizia è chiamata "qualifica" e ciò che nelle forze armate è definita "qualifica" nelle forze di polizia è chiamata "denominazione"[11], segue la rappresentazione schematica per importanza gerarchica delle qualifiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco utilizzati attualmente così come istituiti nel 2007.

Dirigenti
Dirigente generale capo del corpo
Dirigente generale
Dirigente superiore
Primo dirigente
Direttori
Direttore vice dirigente
Direttore
Vice direttore
Sostituti direttori antincendi
Sostituto direttore antincendi capo
Sostituto direttore antincendi
Ispettori antincendi
Ispettore antincendi esperto
Ispettore antincendi
Vice ispettore antincendi
Capi reparto e capi squadra
Capo reparto esperto
Capo reparto
Capo squadra esperto
Capo squadra
Vigili
Vigile coordinatore
Vigile esperto
Vigile qualificato
Vigile del fuoco
Vigili del fuoco volontari
Funzionario tecnico antincendi
Capo reparto volontario
Capo squadra volontario
Vigile volontario

Specializzazioni[modifica | modifica sorgente]

All'interno del CNVVF esistono svariate specializzazioni. Personale addestrato per interventi particolari che, affiancato al personale operativo, copre tutte le tipologie di interventi.

N.I.A.
Nucleo investigativo antincendio. È un organo di Polizia Giudiziaria, attivo in seno al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che studia, ricerca e analizza le cause d'incendio, su propria iniziativa o su specifica richiesta da parte della Autorità Giudiziaria.
Nucleo Sommozzatori
Per le emergenze derivanti dal rischio acquatico, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco dispone dei Nuclei di Soccorso Subacqueo ed Acquatico, presenti sul territorio nazionale con 27 sedi, attive 24 ore su 24, ed oltre 400 operatori in grado di intervenire nelle varie situazioni di pericolo legate all'elemento acqua: dall'incendio a bordo o naufragio di navi alla presenza di rischi biologici, chimici e nucleari, dalla ricerca di persone in mare, laghi, fiumi e ambienti ipogei allagati,anche con l'utilizzo di sistemi integrati basati su tecnologia sonar, all'emergenza alluvionale. Peculiarità dei Sommozzatori dei vigili del fuoco è l'immersione anche in luoghi non convenzionali quali acquedotti, pozzi, reti fognarie ed acque nere.
Nucleo elicotteri
12 nuclei elicotteri sul territorio nazionale assicurano un valido supporto aereo ai mezzi a terra per tutte le tipologie di interventi.
Nucleo speleo-alpino-fluviale
Questa specializzazione è suddivisa in quattro livelli e prevede l'applicazione di tecniche di derivazione speleologica, alpinistica e fluviale, nell'ambito del soccorso tecnico urgente. La finalità consiste nell'espletamento di interventi caratterizzati dall'inadeguatezza di mezzi e tecniche tradizionali. Si pensi ad esempio alla sciagura del grattacielo Pirelli di Milano del 18 aprile 2002, dove si intervenne con queste tecniche per rimuovere alcune delle macerie pericolanti ai piani 22-26, o al loro impiego in occasione del terremoto umbro -marchigiano del settembre/ottobre del 1997. Il livello più alto, denominato SAF 2-B, comprende l'abilitazione di aerosoccorritore.
Nucleo Cinofili
Il personale operativo del CNVVF, effettuano interventi di ricerca di ogni genere, impiegati su tutto il territorio nazionale.
Nucleo T.A.S. Topografia applicata al soccorso
rendere fruibili ed integrabili i dati cartografici da e verso altri enti, con aggiornamento e condivisione dei dati in tempo reale e in differita.
Aeroportuali
Il personale che presiede alla sicurezza negli aeroporti nazionali. Sono dotati di particolari mezzi pesanti (idroschiuma polvere), dotati di cannoni che sparano acqua e schiuma nonché polvere in grande quantità.
Portuali
Specialisti nautici che si distinguono in comandanti d'altura, padroni marittimi e direttori di macchina, e sono dotati di unità navali per il soccorso in mare S.A.R., incendio a bordo delle navi e nei porti. Presenti sul territorio nazionale con 28 distaccamenti, più diversi presidi acquatici, attivi 24 ore su 24. Il personale è in continuo aggiornamento per rimanere al passo con le nuove tecnologie impiegate nel campo della nautica.
Nucleo NBCR
Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico. Impegnato a operare nelle condizioni più difficili a causa della presenza di sostanze potenzialmente pericolose per la pubblica incolumità (contaminazione da radiazioni nucleari, attentati con armi non convenzionali, rilasci di sostanze pericolose come gas o carburanti a seguito di incidenti…)
Radioriparatori
personale dedicato alla verifica del corretto funzionamento delle apparecchiature di comunicazione del CNVVF. Le comunicazioni sono di fondamentale importanza per l'operato quotidiano delle squadre impegnate sul territorio.

Va inoltre detto che il personale SAF (anche quelli fluviali) ed NBCR è normalmente, tranne che nei livelli apicali, personale operativo "standard", cioè quello che viene chiamato al 115.

Regioni italiane che hanno propri corpi sostitutivi[modifica | modifica sorgente]

Grazie all'autonomia attribuita dallo statuto speciale, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige si sono avvalse di un'organizzazione autonoma dei servizi di soccorso tecnico urgente e protezione civile, adottando alcune varianti rispetto allo standard nazionale, ritenuto poco flessibile e a volte inefficiente. Le risorse economiche risparmiate grazie alla minore presenza di personale retribuito, prevalendo la componente volontaria, vengono impiegate per l'acquisto di automezzi ed attrezzature tecnologicamente avanzate. In questo modo, anche i piccoli centri abitati possono essere dotati di piccoli distaccamenti volontari, equipaggiati con gli automezzi di base.

Valle d'Aosta: Il Corpo valdostano dei vigili del fuoco, ai sensi della legge regionale 10 novembre 2009, n. 37 - Nuove disposizioni per l'organizzazione dei servizi antincendi della Regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, è componente fondamentale e struttura operativa del sistema di protezione civile, ai sensi dell'articolo 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del servizio nazionale della protezione civile), e della legge regionale 18 gennaio 2001, n. 5 (Organizzazione delle attività regionali di protezione civile) e sostituisce, nel territorio regionale, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e svolge le funzioni e i compiti allo stesso attribuiti. Il Corpo valdostano dei vigili del fuoco svolge inoltre le funzioni relative ai servizi antincendi aeroportuali, presso l'aeroporto regionale, secondo la normativa vigente in materia. Pertanto le funzioni e le competenze in materia antincendi facenti capo al Ministero dell'interno o al ministro dell'Interno sono attribuite, rispettivamente, all'amministrazione regionale e al presidente della Regione. Inoltre in coordinamento con le analoghe strutture del Ministero dell'interno, il CVVVF assicura, nei limiti delle proprie competenze, la direzione tecnica dei soccorsi nell'ambito degli interventi di difesa civile.

Trentino-Alto Adige: Con la legge regionale n.24 del 20 agosto 1954 e successive modificazioni, viene istituito il servizio antincendi nelle provincie autonome di Trento e Bolzano. Il servizio antincendi racchiude il Corpo permanente dei vigili del fuoco, che opera principalmente nel capoluogo provinciale, i corpi dei vigili del fuoco volontari, che operano nei comuni della provincia e che a loro volta sono organizzati attraverso l'Unione provinciale, nonché le squadre antincendi aziendali[12].

Divise storiche[modifica | modifica sorgente]

Attrezzature[modifica | modifica sorgente]

Attrezzature individuali[modifica | modifica sorgente]

Le attrezzature individuali di ogni vigile del fuoco volontario o permanente che sia consistono in:

  • Divisa di soccorso-antincendio estiva: Elmo protettivo, sottocasco ignifugo, completo antifiamma (giaccone con fregio identificativo più sovrapantalone, chiamati Nomex e Panta-Nomex), maglietta polo ignifuga, pantaloni estivi con rifrangenti, giacca estiva con rifrangenti, cintura, anfibi, guanti da intervento (antincendio, antitaglio, dielettrici…); in caso di grosse quantità di fumo, i vigili del fuoco possono indossare gli autorespiratori (bombola d'aria compressa respirabile caricata a 200 bar se in acciaio e 300 se in composito, tramite una tubazione detta frusta, che riduce la pressione a 8 bar al primo stadio e 1,5 bar al secondo stadio, che porta la miscela di aria respirabile ad una maschera a sovrappressione con un facciale che ricopre tutto il viso dell'operatore, viene permessa la respirazione. L'autoprotettore o autorespiratore ha un'autonomia media di circa 20-25 minuti (200 bar) o superiore (se a 300 bar); questi sono in ogni mezzo di soccorso dei vigili del fuoco (APS, AS, ABP).
  • Divisa di soccorso-antincendio invernale: è uguale a quella estiva con le seguenti varianti maglia ignifuga in sostituzione alla polo, pantaloni invernali, giacca invernale. Gli anfibi sono sempre gli stessi estate e inverno.
  • Uniforme per servizi d'istituto: berretto baseball con fregio, maglietta polo o maglia, pantaloni invernali o estivi, giacca, calzature basse di sicurezza, cintura.

Inoltre ogni vigile del fuoco ha a disposizione un completo antipioggia che consiste in un pantavento e una giacca a vento.

Mezzi[modifica | modifica sorgente]

Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco possiede mezzi speciali per lo svolgimento di qualsiasi intervento di soccorso; nonché veicoli logistici e di supporto tecnico alle attività istituzionali. I principali mezzi di soccorso sono dislocati in ciascun comando e distaccamento, in numero adeguato alle esigenze del territorio di competenza.

Mezzi terrestri[modifica | modifica sorgente]

  • Il mezzo più comune è l'APS, acronimo di autopompa serbatoio, essa viene utilizzata per la maggior parte degli interventi come gli incendi, incidenti stradali, soccorso a persone ecc. Questi mezzi sono caratterizzati da una buona attrezzatura specifica (manichette, scala a ganci e scala italiana, utensili idraulici, cuscini pneumatici di sollevamento, motosega, mototroncatrice ecc.) e da una discreta portata idrica. Negli anni 1990 uno dei mezzi più diffusi è stato l'Iveco Magirus Eurofire, mentre gli ultimi automezzi acquistati sono su base Iveco Stralis, Mitsubishi Canter e Volvo FL.
  • L'autoscala, veicolo utilizzato per raggiungere luoghi alti come piani di condomini, alberi ecc. I vigili del fuoco hanno in dotazione autoscale che possono raggiungere altezze che con gli automezzi più piccoli arrivano a 20 m fino ai 50 m degli automezzi più grandi.
  • L'autobotte pompa (ABP) che vanta una grossa portata di acqua (circa 8000l, quantità che può variare in base al modello di autobotte), è equipaggiato con un'attrezzatura tecnica per estinzione incendi. Questi mezzi vengono impiegati soprattutto nei grossi incendi in supporto alle APS o negli incendi boschivi.

La dotazione tipica è la seguente:

  • Autogru
  • Carro fiamma/Polisoccorso
  • Carro schiuma
  • Carro soccorso
  • Carro crolli/Puntelli
  • Carro bombole
  • Carro viveri
  • Movimento terra
  • Boschivi
  • Anfibi
  • Fuoristrada
  • Vetture di servizio
  • Veicoli logistici
  • Mezzi NBCR

L'acquisto dei veicoli da destinarsi ai vari comandi avviene attraverso bandi di gara ministeriali, i distaccamenti possono essere finanziati anche da enti locali o privati (tramite apposite onlus) e provvedere ad acquisti autonomi. Ad esempio, il distaccamento volontario di Carate Brianza ha acquistato una nuova APS in regime di autofinanziamento.

Mezzi nautici del soccorso portuale[modifica | modifica sorgente]

Esistono diverse tipologie di MBP (motobarche pompa) a seconda della categoria del porto e della tipologia di intervento. Dalla più grande e meno veloce (una velocità massima di 12 nodi) la serie 1100 dalla lunghezza di 30 metri e con una grande portata d'acqua, a quelle medie, tipo la serie 1000 o Raff, serie decisamente più veloce (dai 20 ai 30 nodi) e con una portata d'acqua inferiore, ai mezzi RIB od equivalenti, ovvero battelli pneumatici di 9 – 10 m che possono raggiungere anche 50 nodi ed hanno lo scopo di trasportare la squadra d'intervento direttamente sulle navi che necessitano soccorso o per partecipare al SAR

  • Dislocazione nuclei portuali VVF:
  • I Classe (porti di rilevanza internazionale): Ancona, Augusta (SR), Cagliari, Genova, Gioia Tauro (RC), La Spezia, Livorno, Napoli, Ravenna, Savona, Taranto, Trieste, Venezia;
  • II Classe (porti di rilevanza nazionale): Bari, Brindisi, Catania, Civitavecchia (RM), Messina, Palermo, Porto Torres (SS);
  • III Classe (porti di rilevanza regionale e interregionale): Gaeta (LT), Trapani, Vibo Valentia.

Mezzi aerei[modifica | modifica sorgente]

Piaggio P-180 Avanti dei vigili del fuoco.

Il corpo dei VVF ha in dotazione quattro modelli di elicotteri disposti in undici elinuclei dislocati ad Alghero, Arezzo, Bari, Bologna, Catania, Genova, Pescara, Salerno, Torino, Varese, Venezia e al Centro aviazione di Roma Ciampino. I modelli attualmente in uso sono:

  • Agusta-Bell AB 412 utilizzato per il trasporto, soccorso, spegnimento incendi ecc.
  • Agusta-Bell AB 206 utilizzato dal corpo soprattutto per servizi di ricognizione (monitoraggio e controllo).
  • Agusta Westland A109, ultimo mezzo arrivato al corpo, destinato a sostituire gradatamente gli ormai vecchi e obsoleti AB 206.

Da ricordare la presenza di due aerei bimotore a turboelica Piaggio P180 Avanti|P180 (VF-181) Piaggio P180 Avanti II (VF-182) presso il Centro Aviazione di Roma Ciampino


Drago54.jpg

I VVF hanno utilizzato un quindicina di elicotteri AB 204 ASW radiati dalla Marina Militare e "denavalizzati" dalla Agusta. Attualmente questi elicotteri sono stati quasi completamente radiati anche dai VVF. In precedenza i VVF hanno utilizzato pochi esemplari di AB 205 attualmente radiati. I primi elicotteri usati dai VVF sono stati gli AB-47G, seguiti dagli AB-47J, entrambe queste macchine sono da tempo radiate.

Inoltre ci sono altri mezzi dedicati alle varie specialità del corpo, quali mezzi dedicati ai sommozzatori, al personale S.A.F. o agli aeroportuali.

Tutti i mezzi in servizio presso il corpo hanno dispositivi di segnalazione visiva (lampeggiante blu) e sonora (sirena). Questa può essere a fischio (in disuso ma non rara da sentire, data la vetustà di alcuni mezzi in dotazione al corpo) o bitonale, in quanto questi mezzi sono veicoli d'emergenza.

Banda del Corpo nazionale dei vigili del fuoco[modifica | modifica sorgente]

Banda del Corpo alla festa del 2 giugno.

Formata verso la fine degli anni '30 del XX secolo, attualmente la banda è composta da più di 60 componenti. Gli esecutori sono tutti diplomati nei conservatori ed istituti nazionali italiani e fanno tutti parte del personale operativo del corpo soprattutto tra le fila del personale volontario, svolgendo anche servizio nei vari comandi provinciali d'Italia. Attualmente il direttore della banda è il maestro Donato di Martile.

Bandiera d'istituto e di Stato[modifica | modifica sorgente]

Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è dotato di una bandiera d'istituto, assegnata dalle autorità dello Stato nel febbraio del 2005. Essa è composta da un drappo, un puntale, un'asta, una fascia e una cordoniera. Il regolamento definitorio della stessa può essere visionato, oltre che dal sito istituzionale, anche dal sito del Ministero dell'Interno.

Nel maggio del 2009 è stata riconosciuta, dopo circa 70 anni di marineria, la Bandiera di Stato alle navi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che è stata consegnata direttamente al capo del Corpo Antonio Gambardella dall'ammiraglio della Marina Militare Dino Nascetti. Il senso di questo riconoscimento è che le amministrazioni dello Stato possono iscrivere il proprio naviglio nel citato registro. Esso comporta alcuni diritti, come per esempio l'equiparazione alle navi da guerra, godendo in alto mare della completa immunità dalla giurisdizione di qualunque Stato estero, che non sia quello italiano.

Su decreto del presidente della Repubblica, nel mese di novembre del 2009 è stato concesso al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, uno stemma araldico, poi visualizzato anche sul suo gonfalone; riporta un drago, col motto nazionale: Flammas domamus donamus corda ("domiamo le fiamme, doniamo i cuori"). È stato presentato in occasione della festività di santa Barbara (patrona del corpo nazionale), tenuta in modalità nazionale il 4 dicembre 2009 a Venezia.

Denominazione dei corpi volontari nelle lingue minoritarie d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Nelle regioni italiane che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione "pompieri volontari" è stata resa:


Preghiera del vigile del fuoco[modifica | modifica sorgente]

Francisco goya santa barbara.jpg

Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi,
arda nei nostri petti, perpetua,
la fiamma del sacrificio.

Fa più ardente della fiamma
il sangue che scorre nelle vene,
vermiglio come un canto di vittoria.

Quando la sirena urla per le vie della città,
ascolta il palpito dei nostri cuori
votati alla rinuncia.

Quando a gara con le aquile
verso Te saliamo,
ci sorregga la Tua mano piagata.

Quando l'incendio, irresistibile avvampa,
bruci il male che si annida nelle case degli uomini,
non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.

Signore, siamo i portatori della Tua croce,
e il rischio è il nostro pane quotidiano.

Un giorno senza rischio non è vissuto,
poiché per noi credenti la morte è vita,
è luce: nel terrore dei crolli,
nel furore delle acque,
nell'inferno dei roghi.

La nostra vita è il fuoco,
la nostra fede è Dio
Per santa Barbara Martire.

Chiamate di soccorso[modifica | modifica sorgente]

Il numero di soccorso dei vigili del fuoco è il 115 in attesa del numero unico nazionale delle emergenze che, come negli altri paesi della Comunità europea, sarà il 112. Esso può essere usato in caso di bisogno, di "soccorso tecnico urgente" (per esempio incendi - eccetto gli incendi boschivi che non siano d'"interfaccia", cioè che non possano coinvolgere persone o beni e quindi rimangono di competenza del Corpo forestale dello Stato (chiamata di emergenza: 1515) -, incidenti, fughe di gas, allagamenti, presenza di materiali radioattivi e/o chimici, ma anche annidamenti pericolosi di insetti come vespe e calabroni o di rettili oppure recupero di animali vivi in situazione di difficoltà come gatti o cani incastrati, cavalli o bestiame in posizioni difficilmente raggiungibile). È attivo e gratuito su tutto il territorio nazionale (fatto salvo gli interventi non urgenti e i compiti istituzionali). Al telefono risponde il personale delle sale operative del Comando provinciale da cui si chiama che poi, a seconda della zona e della tipologia del sinistro, decide quali distaccamenti, squadre e mezzi mandare a risolvere il problema. Inoltre queste sale operative sono in stretto contatto con le altre centrali operative 112, 113, 117, 118, 1515, 1530, polizie locali per garantire un rapido intervento di tutti i mezzi di soccorso. Per questioni di polizia giudiziaria tutte le chiamate in arrivo al 115 sono registrate.

L'intervento di soccorso dei vigili del fuoco è sempre gratuito 24 ore su 24, mentre sono a pagamento i servizi d'istituto (ad es.: vigilanze in locali di pubblico spettacolo, assistenza alle operazione rifornimento carburante di navi, aerei con passeggeri a bordo, ecc) ed i servizi di soccorso tecnico non urgente (per i quali esiste un tariffario ministeriale). Per il servizio di aperture porte che non presentino condizioni di pericolo o estrema necessità/urgenza la gratuità dipende da dove è ubicato l'immobile in quanto il tariffario viene applicato solo in alcune province mentre in altre no.

Attività sportive[modifica | modifica sorgente]

Il Corpo dei vigili del fuoco porta con sé una lunga tradizione sportiva, la cui gestione è affidata all'Ufficio per le attività sportive, posto alla diretta collaborazione del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della difesa civile e del capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco - vice capo dipartimento vicario. I compiti istituzionali dell’Ufficio sono i seguenti:

  • elaborare la pianificazione e la programmazione delle attività sportive agonistiche ed agonistiche/giovanili svolte dai gruppi sportivi del C.N.VV.F. e di quelle amatoriali svolte dal personale dipendente;
  • dirigere le rappresentative ufficiali del C.N.VV.F. nelle discipline sportive riconosciute;
  • organizzare e coordinare, in sinergia con i comandi provinciali VV.F., le manifestazioni sportive;
  • curare i rapporti con il CONI e le federazioni sportive nazionali, con gli Uffici sportivi di altri Corpi dello Stato e con le altre organizzazioni sportive nazionali ed internazionali;
  • predisporre per il capo dipartimento o per il vice capo vicario i provvedimenti di concessione di permessi per le attività sportive agli atleti, ai tecnici ed ai dirigenti sportivi.

Dal 1983, oltre a promuovere la partecipazione degli atleti VV.F. alle attività agonistiche federali, organizza ogni anno dei campionati nazionali riservati ai vigili del fuoco in servizio o in quiescenza, nelle seguenti discipline sportive:

  • arrampicata sportiva
  • beach volley
  • calcio
  • calcio a 5
  • ciclismo su strada
  • ciclismo grande e medio fondo
  • ciclismo a cronometro
  • ciclocross
  • corsa campestre
  • fondo su pista (atletica leggera)
  • lotta
  • maratona
  • mezza maratona
  • mountanbike
  • nuoto
  • nuoto per salvamento
  • pesistica
  • podismo
  • staffetta (podismo)
  • sci alpino e sci nordico
  • tennistavolo
  • tiro a volo
  • triathlon.

In attesa di dare vita al gruppo sportivo nazionale vigili del fuoco, che dovrebbe avvenire nel 2012, l'attività agonistica è svolta in sede locale, per opera dei gruppi sportivi dei comandi provinciali VV.F., aperti soprattutto ai giovani. Sul territorio si contano attualmente 32 gruppi dei vigili del fuoco attivi, polisportive dilettantistiche senza scopo di lucro, intitolate a vigili del fuoco deceduti, che, nel complesso, vedono impegnati circa 1000 atleti.

Le discipline svolte sono le seguenti:

  • canottaggio
  • ginnastica artistica
  • karate
  • lotta G.R. e S.L.
  • nuoto
  • nuoto per salvamento
  • pallavolo
  • pesistica
  • sport invernali
  • taekwondo.

Inoltre, allo scopo di diffondere l'immagine del Corpo nell'ambito di iniziative di cooperazione con gli altri corpi dello stato e per la raccolta di fondi nell'ambito di iniziative umanitarie e di beneficenza sono state costituite le seguenti rappresentative nazionali VV.F.:

  • calcio
  • ciclismo
  • podismo
  • rafting
  • rugby
  • tiro a volo
  • triathlon
  • vela.
VV.F. La Spezia - Campioni d'Italia 1944

Da segnalare, infine, che in piena seconda guerra mondiale la compagine del 42º Corpo dei vigili del fuoco della Spezia trionfò in un torneo calcistico disputato in condizioni al limite della sopportazione, in un'Italia divisa e tormentata dalla guerra. I vigili del fuoco liguri, il 16 luglio 1944, ebbero la meglio sul grande Torino all'Arena di Milano, città a quel tempo occupata dalle truppe tedesche. La vittoria è stata riconosciuta il 22 gennaio 2002, con l'assegnazione, da parte della FIGC, alla formazione spezzina, di una medaglia al valore sportivo per quello storico trionfo.

Musei dei dedicati[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglie e decorazioni concesse dal Corpo[modifica | modifica sorgente]

4Armata1GM.png Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Conferita a coloro "che si sono distinti per aver dato prova di particolare ardimento e di eccezionali capacità professionali nell'attuazione di azioni di soccorso rilevanti". (Regio decreto 16 marzo 1942, n.699)
BenemerenzaVVFF.png Medaglia di benemerenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Conferita a coloro che "hanno dato prova di particolare ardimento e di eccezionali capacità professionali nell'attuazione di interventi di soccorso, con azioni sinergiche". (Decreto Min.Interni 5 luglio 2007, n.148)
AnzianitaVVFF.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (15 anni) (Regio decreto 16 marzo 1942, n. 699)
AnzianitaVVFF.png Medaglia di lodevole servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (Decreto Min.Interni 5 luglio 2007, n.148)

Decorazioni conferite alla bandiera del Corpo[modifica | modifica sorgente]

Decorazioni conferite ai Comandi provinciali[modifica | modifica sorgente]

  • Valor civile gold medal BAR.svg n. 10 Medaglie d'oro al valor civile
  • Valor civile silver medal BAR.svg n. 29 Medaglie d'argento al valor civile
  • Valor civile bronze medal BAR.svg n. 19 Medaglie bronzo al valor civile

Decorazioni individuali al valor militare[modifica | modifica sorgente]

  • Valor militare silver medal BAR.svg n. 7 Medaglie d'argento al valor militare
  • Valor militare bronze medal BAR.svg n. 33 Medaglie bronzo al valor militare
  • Croce di guerra al valor militare BAR.svg n. 96 Croci di guerra al valor militare

Decorazioni individuali al valor civile ed al merito civile[modifica | modifica sorgente]

  • Valor civile gold medal BAR.svgMerito civile gold medal BAR.svg n. 44 Medaglie d'oro al valor civile ed al merito civile
  • Valor civile silver medal BAR.svgMerito civile silver medal BAR.svg n. 209 Medaglie d'argento al valor civile ed al merito civile
  • Valor civile bronze medal BAR.svgMerito civile bronze medal BAR.svg n. 415 Medaglie di bronzo al valor civile ed al merito civile
  • Decoration without ribbon - it.svg n. 656 Attestati di pubblica benemerenza al merito civile

Decorazioni individuali, attestati e medaglie di pubblica benemerenza[modifica | modifica sorgente]

  • ProtezioneEcc2.png ProtezioneEcc3.png n. 23.306 Segnalazioni effettuate al d.P.C. Dato provvisorio al 21 ottobre 2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'attività di vigilanza dal sito del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
  2. ^ Pubblicato come supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 49 del 28 febbraio 1939-XVII
  3. ^ Il termine "vigile del fuoco" è adottato ufficialmente con l'art. 1 del regio decreto-legge del 16 giugno 1938-XVI, n. 1021, in sostituzione della parola "pompiere"
  4. ^ Il termine "vigile del fuoco" è adottato ufficialmente con l'articolo 1 del regio decreto-legge del 16 giugno 1938-XVI, n. 1021, per designare chi sino a quel momento era chiamato col termine "pompiere".
  5. ^ Gran parte delle notizie relative al Battaglione sono tratte dai testi e dalle ricerche di Alessandro Mella.
  6. ^ L'art. 8 del d.lgs 8 marzo 2006 n. 139 al comma 2° demanda la statuizione delle modalità di reclutamente ad apposito regolamento da emanare. Lo stesso art. afferma che all'emanazione di tale regolamento continua a trovare applicazione il DPR 6 febbraio 2004 n. 76.
  7. ^ Vedasi ad esempio artt. 702 e 703 d.lgs 15 marzo 2010 n. 66
  8. ^ Art. 1 comma 2 lett. f) legge 14 novembre 2000, n. 331
  9. ^ "chi sono i VV.F.V." dal sito ufficiale del Corpo
  10. ^ Art. 8 della legge 1570/41: «ai fini della presente legge e nell'esercizio delle loro funzioni gli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sia permanenti che volontari, sono agenti di pubblica sicurezza»
  11. ^ Si veda ad esempio per "sostituto commissario" il d.P.R. 24 aprile 1982, n. 335; e per i "luogotenenti" l'art. 1324 "Attribuzione della qualifica di luogotenente ai marescialli aiutanti dell'Arma dei carabinieri" del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 ovvero codice dell'ordinamento militare entrato in vigore il 9 ottobre 2010
  12. ^ Il Servizio Antincendi nella Provincia Autonoma di Trento
  13. ^ D.P.C.M. 11 ottobre 2010,
  14. ^ ai sensi dell'art.5, comma 5, del D.P.C.M. 19 dicembre 2008, "comma 5. Oltre che nell'ipotesi di cui al comma 4, la I classe di eccellenza si può conseguire, per atti di eccezionale rilevanza compiuti nel corso interventi di protezione civile, in seguito a segnalazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, equivalente a 25 eventi."

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Statistiche

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